Yuru-chara

Kumamon, Yuru-chara della prefettura di Kumamoto.

Gli Yuru-chara (ゆるキャラ?, yuru kyara) sono una tipologia di mascotte largamente diffusa in Giappone, creati appositamente per rappresentare e sponsorizzare città, regioni, eventi, enti pubblici o aziende. Sono caratterizzati da un comportamento amichevole e da un design semplice, kawaii e che incorpora al suo interno elementi storici e/o culturali del luogo che incarnano. Possono essere creati da enti locali o dal governo giapponese stesso per stimolare il turismo in determinate aree; o anche da aziende private con lo scopo di aumentare la propria identità societaria. Nelle loro apparizioni dal vivo, solitamente durante festival o eventi promozionali, gli Yuru-chara vengono interpretati da attori con costumi in formato kigurumi.

Gli Yuru-chara sono diventati negli anni un vero e proprio elemento folcloristico del Giappone moderno, nonché un business altamente redditizio per il paese: il solo personaggio di Kumamon ha infatti generato vendite di oltre 150 miliardi di Yen nel solo 2018.[1]

Etimologia

Il termine Yuru-chara è una contrazione della locuzione giappo-inglese yurui-mascot character (ゆるいマスコットキャラクター?, yurui masukotto kyarakutā). Il termine yurui (緩い?) significa letteralmente "sciolto" ma in questo caso prende varie accezioni, tra cui tondo, morbido, goffo, rilassato o maldestro.[2] Yuru-chara può quindi essere tradotto liberamente come "mascotte rilassata".

Altro termine, più specifico, divenuto popolare è Gotōchi-chara (ご当地キャラ?, gotōchi-kyara, "personaggio locale"). La parola gotōchi (ご当地?) può essere tradotta con "qui" o "appartenente a questo luogo"[3] e fa riferimento agli Yuru-chara che rappresentano città, prefetture, distretti, regioni etc. La maggior parte degli Yuru-chara cade in questa categoria.[4]

Oyamakuna, Gotōchi-chara della città di Oyama.

Caratteristiche generali

Il nome Yuru-chara è stato coniato dall'illustratore Jun Miura nei primi anni 2000 e, nonostante sia stato concepito con un'accezione negativa, è diventato popolare tra fan e promotori di tali mascotte.[5] Miura ha inoltre dichiarato che uno Yuru-chara, per poter essere definito tale, deve seguire 3 leggi fondamentali:[6]

  1. deve trasmettere un forte messaggio d'amore verso la propria città o regione natale;
  2. deve avere movimenti e comportamenti caratteristici e goffi;
  3. deve essere semplice, rilassato (yurui) e adorabile.

Alcune di queste regole sottintendono che ogni Yuru-chara debba esistere anche sotto forma di kigurumi.

Oltre al generico Yuru-chara e al più specifico Gotōchi-chara, esiste un'altra sottocategoria costituita dalle Moe-chara (萌えキャラ?, moé kyara), Yuru-chara che usano lo stile moe e bishojo invece del classico stile yurui. Anche le Moe-chara sono spesso a loro volta Gotōchi-chara.[7]

Gli Yuru-chara non sono sempre necessariamente maschi o femmine, anzi a volte il sesso di un personaggio viene tenuto appositamente ambiguo, intercambiabile o "a discrezione dello spettatore". Le mascotte, durante le loro apparizioni dal vivo, sono quasi sempre mute.

Funassyi, mascotte non ufficiale della città di Funabashi, è uno dei pochi Yuru-chara parlanti.

Una caratteristica molto diffusa nei design degli Yuru-chara è la presenza di elementi che rimandano a storia, cultura, architettura, geografia, prodotti tipici, flora, fauna, figure storiche e/o folclore dei luoghi che incarnano. Questi elementi vengono solitamente incorporati al personaggio in maniera buffa e inusuale, come ad esempio Fukka-chan, Yuru-chara della città di Fukaya, che è un ibrido coniglio/cervo con due cipollotti al posto dei palchi in riferimento ai Fukaya Negi, una varietà di cipollotto nativo della città.

Autobus di Fukaya dedicato a Fukka-chan.

Spesso i nomi degli Yuru-chara incorporano almeno in parte il nome del loro luogo d'origine (Kumamon, Hikonyan etc.) e altrettanto spesso sono formati da giochi di parole, come Nyango-Star: un batterista ibrido gatto/mela, Yuru-chara della città di Kuroishi. Il suo nome deriva dalla fusione delle parole nyan (にゃん, miagolio) e ringo (林檎, mela) col nome d'arte del noto batterista britannico Ringo Starr.

Sento-kun.

Spesso gli Yuru-chara vengono creati da artisti non professionisti, ciò fa in modo che il loro design possa spesso risultare malfatto,[8] kitsch o una semplificazione eccessiva di quello che dovrebbe rappresentare.[9] Questa aria amatoriale ed imperfetta paradossalmente va di solito ad aumentare il fascino di tali mascotte agli occhi del pubblico nipponico,[10][11] oltre che a differenziare gli Yuru-chara da altre mascotte create da aziende per fini commerciali, che dunque presentano un design più professionale e curato, come Hello Kitty, Rilakkuma o Domo-kun. Non sempre questa scelta di design riscuote successo però: nel 2010 la rivelazione al pubblico di Sento-kun, Yuru-chara della città di Nara con l'aspetto di un giovane monaco buddista con palchi di cervo sulla testa, ha generato controversie e un'accoglienza generalmente negativa da parte del pubblico, che ha etichettato la mascotte come "brutta" e addirittura "blasfema".[12]

Popolarità

L'esplosione di popolarità degli Yuru-chara trova le sue radici in diversi aspetti della cultura giapponese; uno tra tutti è il concetto di kawaii, un aggettivo che indica qualcosa di piccolo e grazioso non solo nell'estetica ma anche nei comportamenti, che devono essere innocenti, puri e infantili. Il mondo delle mascotte nel sol levante ha attinto a piene mani dall'estetica kawaii, sviluppatasi concretamente negli anni '70 del 900 ma che trova cenni storici a partire dal periodo Edo. All'aspetto kawaii e chibi si unisce poi la vicinanza degli Yuru-chara alla mitologia e superstizione giapponese.[2][13] Le mascotte possono essere in qualche modo equiparate ad una versione moderna degli yōkai, gruppo estremamente eterogeneo di creature sovrannaturali appartenenti alla mitologia nipponica. Gli yōkai, così come gli Yuru-chara, sono un esempio lampante del fascino che hanno i giapponesi nel personificare oggetti inanimati e concetti astratti, inoltre alcuni Yuru-chara si ispirano proprio a determinati yōkai, come Kapal (カパル?) che si ispira a un kappa o Kokuri (刻理?) che si ispira ad un tanuki.

Hikonyan di fronte al castello di Hikone.

Il vero e proprio boom di popolarità degli Yuru-chara è avvenuto nel 2007 con la presentazione al pubblico di Hikonyan,[11] Yuru-chara della città di Hikone, creato per commemorare il quattrocentesimo anniversario della fondazione del castello locale. Il successo nazionale di Hikonyan e l'aumento del numero di turisti sia alla città che al castello diede inizio ad un costante aumento di Yuru-chara in tutto il paese, tanto che nel 2014 il Gotōchi-chara Catalogue (ご当地キャラカタログ?, gotōchi kyara katarogu), database online che elenca gli Yuru-chara e le loro caratteristiche, segnava un numero di oltre 3000 mascotte registrate.[14]

Dal 2010 al 2020 si è tenuto annualmente lo Yuru-chara Grand Prix (ゆるキャラグランプリ?, yuru kyara guranpuri), contest in cui veniva eletta la mascotte più popolare tramite la votazione del pubblico. Il primo vincitore è stato Hikonyan. A partire dal 2023, lo Yuru-chara Grand Prix è stato sostituito dallo Yuruverse (ゆるバース?, yurubāsu), contest di popolarità parzialmente online (le votazioni si tengono nel metaverso e le premiazioni in un luogo fisico) in collaborazione col servizio di IA generativa Spiral.AI, che pianifica di creare in futuro esperienze interattive con gli Yuru-chara tramite l'intelligenza artificiale.[15] Il primo vincitore dello Yuruverse è stato Udonnoww, Yuru-chara della prefettura di Kagawa.

Merchandise

Oltre al turismo, un'altra fonte di reddito derivante dagli Yuru-chara è la vendita di gadget a loro dedicati come peluche, portachiavi, prodotti per cancelleria, set di adesivi per il sistema di messaggistica Line[16] etc. fino ad arrivare anche a prodotti orientati ai fan in età adulta delle mascotte, come sakè[17] e carte di credito a tema.[18]

Manga

  • Futsū no Joshikōsei ga Locodol Yattemita (普通の女子校生が【ろこどる】やってみた。? lett. "Una normale ragazza delle superiori prova ad essere una Locodol") è un manga yonkoma scritto e disegnato da Kōtarō Kosugi nel quale i personaggi principali sono local-idols e Yuru-chara. Il manga è stato serializzato dal 2012 al 2022,[19] generando anche una trasposizione anime nel 2014.[20]
  • Zenkoku kōkō! Yurukyara-bu (『全国高校!ゆるキャラ部』? lett. "Club degli Yuru-chara della National High School") è un manga scritto e disegnato da Maitake, serializzato sulla rivista Young Animal Island a partire dal 2014. Il manga ruota intorno al club scolastico delle mascotte che cerca di vincere il campionato nazionale delle scuole superiori.

Videogiochi

Nel 2014 è stato pubblicato il videogioco Gotōchi Testsudō: Gotōchi-chara to Nipponzenkoku no Tabi (ご当地鉄道 ~ご当地キャラと日本全国の旅~? lett. "Ferrovie locali: viaggia per il Giappone con i Gotōchi-chara") su Nintendo 3DS e Wii U.[21] il gioco, distribuito da Bandai Namco, è un party game basato sul gioco del sugoroku, che permette al giocatore di viaggiare per il Giappone e incontrare fino a 120 Gotōchi-chara.

A partire dal 2014, Kumamon e Funassyi fanno apparizioni nei giochi del franchise di Taiko no Tatsujin. Kumamon appare anche nel gioco di ruolo Yo-kai Watch 2 per Nintendo 3DS.

Note

  1. ↑ (JA) KUMAMON triumphs over bear mascot trademark battle – MARKS IP LAW FIRM, su marks-iplaw.jp, 7 marzo 2020. URL consultato il 2 dicembre 2025.
  2. 1 2 Riccardo Saccoccia, Yuru-Chara: le origini di un fenomeno pop, su Animaku, 27 aprile 2024. URL consultato il 2 dicembre 2025.
  3. ↑ 「ご当地」の英語・英語例文・英語表現 - Weblio和英辞書, su ejje.weblio.jp. URL consultato il 2 dicembre 2025.
  4. ↑ (EN) Chris, Gotōchi-kyara – Mondo Mascots, su mondomascots.com. URL consultato il 2 dicembre 2025.
  5. ↑ (EN) Lilit Marcus, CNN Travel | Global Destinations, Tips & Video, su CNN. URL consultato il 4 dicembre 2025.
  6. ↑ みうらじゅんインタビュー 「最近、俺自身がゆるキャラになってる?」, su オリコンニュース(ORICON NEWS), 27 novembre 2009. URL consultato il 4 dicembre 2025.
  7. ↑ (EN) Moe-Chara, su Yuru-chara Wiki. URL consultato il 2 dicembre 2025.
  8. ↑ (EN) Felicity Hughes, Naive yuru-kyara win hearts across Japan, su The Japan Times, 22 gennaio 2010. URL consultato il 2 dicembre 2025.
  9. ↑ 5 Yuru-chara (ゆるキャラ) to meet while in Japan, su doq creative port. URL consultato il 2 dicembre 2025 (archiviato dall'url originale l'8 aprile 2015).
  10. ↑ (EN) Philip Brasor, The obsession over those dumbed down cute mascots, su The Japan Times, 3 agosto 2008. URL consultato il 2 dicembre 2025.
  11. 1 2 Marzia Parmigiani, Yuru-chara: tutto sulle mascotte del Giappone, su traveltherapists - La terapia del viaggio, 29 maggio 2025. URL consultato il 2 dicembre 2025.
  12. ↑ (EN) Japan: Love and Hate Story of the Mascot Character, “Sento-kun”, su Global Voices, 22 aprile 2008. URL consultato il 2 dicembre 2025.
  13. ↑ (EN) Euan McKirdy, Japanese cuteness overload could result in mascot cull, su CNN, 12 maggio 2014. URL consultato il 2 dicembre 2025.
  14. ↑ ご当地キャラカタログ - お知らせ, su localchara.jp. URL consultato il 2 dicembre 2025 (archiviato dall'url originale il 14 dicembre 2024).
  15. ↑ ご当地キャラ×生成A I, su ゆるキャラグランプリ. URL consultato il 2 dicembre 2025.
  16. ↑ (JA) ゆるキャラ®グランプリ 公式ショップ, su yuruchaland.jp. URL consultato il 2 dicembre 2025 (archiviato dall'url originale il 4 novembre 2014).
  17. ↑ (JA) バリィさんの寝ざけ 300ml, su 株式会社八木酒造部 | 山丹正宗 YAMATANMASAMUNE 愛媛今治の地酒 日本酒金賞受賞蔵元. URL consultato il 2 dicembre 2025.
  18. ↑ くまモンのカード(VISA)新登場:クレジットカードの三井住友VISAカード, su www.smbc-card.com. URL consultato il 2 dicembre 2025 (archiviato dall'url originale il 7 febbraio 2017).
  19. ↑ まんが4コマぱれっと | 一迅社 | まんが4コマぱれっと, su www.ichijinsha.co.jp. URL consultato il 4 dicembre 2025.
  20. ↑ AnimeClick.it - video intro, su www.animeclick.it. URL consultato il 4 dicembre 2025.
  21. ↑ (JA) ご当地鉄道 for Nintendo Switch !! | バンダイナムコエンターテインメント公式サイト, su ご当地鉄道 for Nintendo Switch !! | バンダイナムコエンターテインメント公式サイト. URL consultato il 2 dicembre 2025.

Voci correlate

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