Yvon Briant
| Yvon Briant | |
|---|---|
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| Europarlamentare | |
| Durata mandato | 20 luglio 1989 – 13 agosto 1992 |
| Successore | André Soulier |
| Legislatura | III |
| Gruppo parlamentare | ADE |
| Sito istituzionale | |
| Deputato francese | |
| Durata mandato | 2 aprile 1986 – 14 maggio 1988 |
| Legislatura | VIII (Quinta Repubblica) |
| Gruppo parlamentare | FN-RN (1986) NI (1986-1988) |
| Circoscrizione | Val-d'Oise |
| Sito istituzionale | |
| Consigliere regionale dell'Île-de-France | |
| Durata mandato | 27 marzo 1992 – 13 agosto 1992 |
| Dati generali | |
| Partito politico | CNIP |
| Professione | Imprenditore |
Yvon Briant (Lesneven, 5 maggio 1954 – Calvi, 13 agosto 1992) è stato un politico francese, membro del Centro Nazionale degli Indipendenti e dei Contadini, deputato all'Assemblea nazionale ed europarlamentare.
Biografia
Figlio di un operaio[1], Yvon Briant si arruolò nell'esercito francese all'École d'enseignement technique de l'armée de terre a Issoire, per poi prestare servizio nel 1º Reggimento Paracadutisti a Pau e come sommozzatore nella base di Aspretto ad Ajaccio[1][2], dove raggiunse il grado di sergente maggiore.
Nel 1978, all'età di ventiquattro anni[1], lasciò la vita militare e fondò una società a Dunkerque ed una nella Val-d'Oise[2], France Protection[1].
Attivista del Raggruppamento per la Repubblica, nel 1979 aderì al Carrefour de l'horloge[2] e fu direttore di Contrepoint, una rivista trimestrale acquistata da Yvan Blot che rappresentò per alcuni anni l'organo non ufficiale del think tank[1].

A seguito delle elezioni del 1983, Briant lasciò il RPR in cerca di un'opposizione maggiore al governo socialista[2] e si unì al CNIP[1], di cui fu considerato fin da subito un astro nascente[3] e di cui divenne successivamente segretario generale nel 1986[4] e presidente nel 1989[5]. La presidenza di Yvon Briant fu ricordata per aver donato un'immagine nuova al vecchio partito[6].
In occasione delle elezioni legislative del 1986, venne eletto deputato all'Assemblea nazionale in una lista congiunta tra CNIP e Fronte Nazionale[2][7]. Venne eletto anche vicepresidente dell'assemblea, ma si dimise in polemica con gli alleati del FN; espulso dal gruppo del FN[8], si unì ai non iscritti insieme a Bruno Chauvierre. Il leader del FN, Jean-Marie Le Pen definì Chauvierre "un vero traditore" e Briant "un giovane imprudente che voleva andare più veloce della musica"[9].
Alle presidenziali del 1988 sostenne la candidatura di Jacques Chirac[2]. Dopo aver perso il seggio da deputato, si candidò alle europee del 1989 nella lista guidata da Valéry Giscard d'Estaing e risultò eletto al Parlamento europeo. Fu membro della commissione per gli affari esteri e la sicurezza, della commissione giuridica e per i diritti dei cittadini e della sottocommissione per la sicurezza e il disarmo[10].
Nel mese di marzo 1992 venne inoltre eletto membro del Consiglio regionale dell'Île-de-France. Ad aprile fu rieletto presidente del CNIP per un nuovo mandato biennale[11][12].
Il 13 agosto dello stesso anno, impegnato nella campagna per la ratifica del Trattato di Maastricht[2][13], Briant prese un aereo dall'aeroporto di Calvi Sainte-Catherine; il velivolo fu tuttavia abbattuto dal vento, si schiantò su una collina nei pressi della Bocca di Marsolinu e prese fuoco. Yvon Briant rimase ucciso[14][15] insieme a sua moglie Nathalie, direttrice generale del gruppo NRJ, al loro unico figlio Hugues, di otto anni, e al pilota David Vallier[1]. Al momento della scomparsa, Yvon Briant aveva compiuto da poco trentotto anni.
Note
- 1 2 3 4 5 6 7 (FR) Président du Centre national des indépendants Yvon Briant se tue dans un accident d'avion De l'armée à la politique, su lemonde.fr. URL consultato il 15 marzo 2025.
- 1 2 3 4 5 6 7 (EN) Obituary: Yvon Briant, su independent.co.uk. URL consultato il 15 marzo 2025.
- ↑ (FR) Un nouveau "ticket" pour le CNIP : Philippe Malaud-Yvon Briant, su lemonde.fr. URL consultato il 15 marzo 2025.
- ↑ (FR) Le CNI veut attirer les " déçus " du libéralisme après avoir tenté de séduire ceux du Front national, su lemonde.fr. URL consultato il 15 marzo 2025.
- ↑ (FR) M. Yvon Briant élu président du CNI., su lemonde.fr. URL consultato il 15 marzo 2025.
- ↑ (FR) Histoire, su cnip.fr. URL consultato il 15 marzo 2025.
- ↑ (FR) Yvon Briant, su www2.assemblee-nationale.fr. URL consultato il 15 marzo 2025.
- ↑ (FR) Rétro Législatives. 1986, quand le FN avait un groupe à l’Assemblée nationale, su paris-normandie.fr. URL consultato il 15 marzo 2025.
- ↑ (FR) M. Le Pen moins malheureux que Jésus!, su lemonde.fr. URL consultato il 15 marzo 2025.
- ↑ Yvon BRIANT, su europarl.europa.eu. URL consultato il 15 marzo 2025.
- ↑ (FR) Par 73 voix contre 40 à M. Bernard Barbier M. Yvon Briant est réélu président du Centre national des indépendants, su lemonde.fr. URL consultato il 15 marzo 2025.
- ↑ (FR) Briant réélu président du CNI, su lesechos.fr. URL consultato il 15 marzo 2025.
- ↑ (FR) Mort d'Yvon Briant dans un accident d'avion en Haute-Corse, su lesechos.fr. URL consultato il 15 marzo 2025.
- ↑ (FR) YVON BRIANT, président du Centre national des indépendants (CNI), a été tué jeud, su humanite.fr. URL consultato il 15 marzo 2025.
- ↑ (FR) Les obsèques d'Yvon Briant, su lesechos.fr. URL consultato il 15 marzo 2025.
Voci correlate
Altri progetti
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Collegamenti esterni
- Yvon Briant, su europarl.europa.eu, Parlamento europeo.
- (FR) Yvon Briant, su Sycomore, Assemblea nazionale.
| Controllo di autorità | VIAF (EN) 316736996 · ISNI (EN) 0000 0004 5095 1525 · BNF (FR) cb14878016v (data) |
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