Ziia

Ziia
frazione
Ziia – Veduta
Ziia – Veduta
Localizzazione
StatoItalia (bandiera) Italia
Regione Calabria
Città metropolitana Reggio Calabria
ComuneCaulonia
Territorio
Coordinate38°28′31″N 16°23′48″E
Abitanti26[1]
Altre informazioni
Cod. postale89040
Prefisso0964
Fuso orarioUTC+1
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Ziia
Ziia

Ziia (in passato anche Zija) è una frazione del Comune di Caulonia, in provincia di Reggio Calabria di 26 abitanti[1], distante 10 km dal centro, nelle serre Calabresi, lungo la SP9 ex SS110[1].

Etimologia

Casello Zija (2017)

L'etimo viene dal calabrese Zijia, che a sua volta deriva dal greco ζυγὶα, acero[2][1][3].

Storia

Attività mineraria

Fino alla prima metà del XIX secolo fu un piccolo centro minerario del polo siderurgico di Mongiana[1]. A seguito dell'avvento del Regno d'Italia e della chiusura del polo, il senatore Achille Fazzari nel 1875 decise di costruire la stazione di arrivo di una piccola linea ferroviaria a scartamento ridotto Decauville[1] per il trasporto di legna e materiale da lavoro da località Cerasella, passando per la Ferdinandea in un percorso di 20km[1][4][5]. Poi con dei carri la merce veniva portata in località chjana dei baracchi a Pazzano da una teleferica di 7km che giungeva in località Stazione a Bivongi[5] per poi proseguire fino a località Bordingiano e Monasterace marina[5]. Nelle carte catastali della Zija la zona viene denominata strada ferrata Ziia Ferdinandea[5]. Le attività del Fazzari rimasero attive per oltre 30 anni, fino all'inizio del XX secolo[5].

Storia recente

Baracca degli anni '50 alla Ziia costruita dopo l'alluvione (agosto 2019)
Ziia

Dopo l'alluvione del 1951, su ordine della prefettura di Reggio Calabria, furono costruite delle abitazioni per ospitare decine di sfollati di varie frazioni[1]. Già a partire dagli anni '70 però molti iniziarono ad emigrare sia verso località più a valle che verso centri del Nord Italia[1]. Attualmente la maggior parte delle abitazioni è disabitata[1]. Solo poche famiglie risiedono a Ziia per tutto l'anno[1]. Durante il periodo estivo molti degli ex-abitanti ritornano per godere del paesaggio e della natura.

Nel 1997 la regione Calabria stanziò dei fondi e fece costruire una grande piazza e vari gazebo, il tutto per cercare di far rinascere il centro creando un piccolo villaggio turistico, il progetto fu poi abbandonato[1].

Note

  1. 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 Bova, 2023, p. 335
  2. ↑ Rohlfs, 1996, p. 806
  3. ↑ Martino, 2010, p. 1271
  4. ↑ Franco, 2003, p. 103
  5. 1 2 3 4 5 Franco, 2003, p. 161

Bibliografia

  • Danilo Franco, Il ferro in Calabria, Reggio Calabria, Kaleidon Editore, 2003, ISBN 88-88867-01-5.
  • Damiano Bova, Da Kaulona a Stilo, Reggio Calabria, Città del sole, 2023, ISBN 978-88-8238-372-5.
  • Gerhard Rholfs, Nuovo Dizionario Dialettale della Calabria, 5ª ed., Ravenna, Longo Editore, 1996, ISBN 88-8063-076-8.
  • Giuseppe Antonio Martino, Dizionario dei dialetti della Calabria meridionale, Vibo Valentia, Qualecultura, 2010, ISBN 978-88-95270-21-0.

Voci correlate

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