Édouard Pinot
| Édouard Pinot | |
|---|---|
| Soprannome | "Bouboule" |
| Nascita | Belfort, 31 luglio 1891 |
| Morte | Strasburgo, 3 maggio 1984 |
| Luogo di sepoltura | cimitero di Eckbolsheim |
| Dati militari | |
| Paese servito | |
| Forza armata | Armée de terre Armée de l'air Forces aériennes françaises libres |
| Corpo | Aéronautique Militaire |
| Anni di servizio | 1915-1946 |
| Grado | Tenente colonnello |
| Guerre | Prima guerra mondiale Seconda guerra mondiale |
| Campagne | Fronte occidentale (1914-1918) Fronte occidentale (1939-1945) |
| Battaglie | Battaglia di Francia |
| Decorazioni | vedi qui |
| dati tratti da Édouard Pinot[1] | |
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Édouard Pinot (Belfort, 31 luglio 1891 – Strasburgo, 9 maggio 1984) è stato un militare e aviatore francese, particolarmente distintosi nel corso della prima e della seconda guerra mondiale. Decorato con la Croce di Commendatore della Legion d'onore, dell'Ordre de la Libération, della Médaille militaire, della Croix de guerre (1914-1918) con due palme e della Croix de guerre 1939-1945 con due palme[2][3].
Biografia
Nacque a Belfort il 1º agosto 1891, all'interno di una famiglia modesta, figlio di Virgile Eugène Pinot, impiegato nel Corpo del Genio, e di Joséphine Balthazard.[4] All'età di tredici anni, dovette lasciare la scuola elementare per contribuire al benessere familiare.[1] In un laboratorio locale di Belfort, e in condizioni molto dure, imparò il mestiere di ramaiolo.[1] L'8 ottobre 1913 fu arruolato nell'Armée de terre, e dal 1 gennaio 1914 prestò servizio militare come meccanico nella 3éme Escadrille Blériot ("Les Cigognes").[4] A partire dallo scoppio della prima guerra mondiale, il 2 agosto 1914, prestò servizio nell'Aéronautique Militaire, e dal giugno 1915 fu meccanico dell'asso dell'aviazione Georges Guynemer, che gli diede il soprannome di "Bouboule".[4] Ammesso rapidamente come allievo pilota alla Scuola di Avord, ottenne il brevetto l'11 dicembre 1915.[4] Con buoni voti, divenne istruttore al GDE di Plessis-Belleville da gennaio al giugno 1916.[1] Su sua richiesta, gli fu permesso di ricongiungersi alla sua ex unità vicino ad Amiens nel luglio del 1916.[4] Fu promosso sergente il 16 agosto successivo, rimase ferito in un incidente aereo nel settembre del 1917 e si distinse per aver volato per oltre 750 ore di guerra.[1][4] Dopo la guerra, il 14 aprile 1920, fu assegnato con l'incarico di capo istruttore piloti, al 2° Reggimento d'aviazione (caccia) a Strasburgo-Neuhof.[2] Promosso sottufficiale capo nel 1924, andò in pensione anticipata il 12 marzo 1930, inquadrato nel 1° Gruppo ufficiale d'aeronautica (riserva).[3]
Ritornato alla vita civile, intraprese la carriera nell'aeronautica civile.[2] Mobilitato nell'agosto del 1939, allo scoppio della seconda guerra mondiale, con il gradi tenente di riserva, chiese di prestare servizio in un'unità operativa, ma la sua richiesta fu rifiutata a causa dell'età.[2] Gli fu quindi affidato il comando della Scuola elementare di pilotaggio n. 23 di Le Mans il 12 ottobre 1939.[2] Nel giugno 1940, durante le fasi finali della battaglia di Francia, di fronte all'avanzata tedesca si ritirò con il personale della scuola dapprima a Morlaix e poi a Quimper.[4] Insieme ai suoi istruttori e a 108 allievi piloti, nonché tutte le sue armi difensive, si imbarcò per l'Inghilterra a bordo di una barca per la pesca delle aragoste, la Trébouliste, che salpò da Douarnenez il 19 giugno.[2]
In Inghilterra, data la sua età, gli fu assegnato l'incarico di comandante e istruttore presso le scuole di volo franco-belga di Odiham, dal 1 settembre 1940, e poi di, dove partecipò all'addestramento di numerosi piloti francesi e alleati[N 1] fino alla fine della guerra.[2] Il 1 febbraio 1941 fu insignito dell'Ordre de la Libération dal generale Charles de Gaulle, fu promosso a capitano il 16 marzo 1941, e divenne comandante della scuola di Sywell, a nord d Northampton, il 25 luglio 1941.[4]
Divenne maggiore nel giugno 1943, e dopo la liberazione della Francia, mantenne il comando della scuola fino alla sua smobilitazione nel luglio 1946.[2] Ritornato alla vita civile, promosso tenente colonnello della riserva, ricoprì per diversi anni importanti incarichi dirigenziali in grandi aziende industriali.[2] L'8 gennaio 1953 divenne Commendatore della Legion d'onore, onorificenza consegnatagli dal generale Martial Valin.[4] Nel 1972 andò in pensione e si stabilì a Eckbolsheim, nel Basso Reno.[3] Si spense a Strasburgo il 9 maggio 1984, e fu sepolto nel cimitero di Eckbolsheim.[2]
Onorificenze
— 8 luglio 1928.[4]
— 1 gennaio 1952.[4]
Onorificenze estere
Note
Annotazioni
- ↑ Contribuì all'addestramento di oltre 3.000 piloti che si distinsero durante la battaglia d'Inghilterra, poi sulla Francia e sul fronte orientale.
Fonti
Bibliografia
- (FR) Henry Lafont, Aviateurs de la liberté: Mémorial des Forces Aériennes Françaises Libres, SHAA, 2002, ISBN 2-904521-46-1.
- (FR) Bernard Marck, Dictionnaire universel de l'aviation, Paris, Tallandier, 2005, ISBN 2-84734-060-2.
- (FR) Jean-Christophe Notin, 1061 Compagnons: histoire des Compagnons de la Libération, Paris, Éditions Perrin, 2000, ISBN 2-262-01606-2.
- (FR) Vladimir Trouplin, Dictionnaire des Compagnons de la Libération, Bordeaux, Elytis, 2010, ISBN 2-35639-033-2.
Voci correlate
Collegamenti esterni
- (FR) Édouard Pinot, su Leonore. URL consultato il 19 aprile 2025.
- (FR) Édouard Pinot, su Ordre de la Liberation. URL consultato il 24 aprile 2025.
- (FR) Édouard Pinot, su Français Libres. URL consultato il 24 aprile 2025.
- (FR) Bouboule, su Federation des Societe d'Histoire & d'Arqueologie d'Alsace. URL consultato il 24 aprile 2025.
- (FR) Escadrille 62, su Albin Denis. URL consultato il 24 aprile 2025.
- Video
- Un maître-pilote 1919-1944 le Commandant Pinot, su ina.fr.