12 to the Moon

12 to the Moon
Lingua originaleInglese
Paese di produzioneStati Uniti d'America
Anno1960
Durata74 min
Dati tecniciB/N
Generefantascienza
RegiaDavid Bradley
SoggettoFred Gebhardt
SceneggiaturaDe Witt Bodeen
ProduttoreFred Gebhardt
Casa di produzioneColumbia Pictures e Luna Productions Inc.
FotografiaJohn Alton
MontaggioEdward Mann
Effetti specialiE. Nicholson e Al Gonzales (non accreditato)
MusicheMichael Andersen
TruccoAbe Haberman e Gale McGarry (non accreditati)
Interpreti e personaggi
  • Ken Clark: Capt. John Anderson
  • Michi Kobi: Dr. Hideko Murata
  • Tom Conway: Dr. Feodor Orloff
  • Tony Dexter: Dr. Luis Vargas
  • John Wengraf: Dr. Erich Heinrich
  • Bob Montgomery Jr.: Roddy Murdock
  • Phillip Baird: Dr. William Rochester
  • Richard Weber: Dr. David Ruskin
  • Tema Bey: Dr. Selim Hamid
  • Roger Til: Dr. Etienne Martel
  • Cory Devlin: Dr. Asmara Markonen
  • Anna-Lisa: Dr. Sigrid Bomark
  • Francis X. Bushman: Segretario generale dell'International Space Order

12 to the Moon è un film di fantascienza indipendente del 1960 diretto da David Bradley[1] ed interpretato, tra gli altri, da Ken Clark, Michi Kobi, Tom Conway e Anna-Lisa.[2]

Trama

La navicella Lunar Eagle 1, con a bordo un equipaggio internazionale di dodici scienziati - il tedesco Erich Heinrich, lo statunitense Rod Murdock, il turco Selim Hamid, la svedese Sigrid Bomark, il francese Etienne Martel, l'inglese William Rochester, la giapponese Hideko Murata, il russo Feodor Orloff, il nigeriano Asmara Markonen, l'israeliano David Ruskin, il brasiliano Luis Vargas e il capitano statunitense John Anderson - , parte per raggiungere la Luna, con l'obiettivo di rivendicarla come "territorio internazionale".

Dopo un pericoloso volo di 27 ore, la navicella atterra e l'equipaggio inizia l'esplorazione della Luna. Sigrid e Selim trovano una grotta piena d'aria e, dopo essersi tolti i caschi spaziali, si baciano appassionatamente. Mentre camminano mano nella mano verso le profondità della grotta, l'apertura viene improvvisamente sigillata da un ghiaccio impenetrabile.

Gli altri scienziati scoprono la presenza di oro e minerali sul satellite. Feodor, eccitato alla vista dell'oro fuso che sgorga da una formazione rocciosa contro cui hanno sparato un razzo, immerge le mani nel flusso di oro ustionandosi gravemente. Appurata la scomparsa di Sigrid e Selim, il gruppo si mette a cercarli; trova la grotta e i loro caschi ma a causa del ghiaccio che ha bloccato il passaggio sono costretti a sospendere le ricerche dei due. Sulla via del ritorno alla loro astronave, un membro dell'equipaggio muore nelle sabbie mobili lunari. Nel tentativo di salvarlo, anche John rischia di essere trascinato sotto.

Più tardi, all'interno della Lunar Eagle 1, l'equipaggio riceve uno strano messaggio scritto in logogrammi. Hideko è l'unica in gradi di tradurli e informa i compagni che il messaggio proviene dal "Grande Coordinatore della Luna" il quale ordina all'equipaggio di partire immediatamente. Il messaggio afferma anche che gli esseri lunari privi di emozioni vivono sottoterra e temono che i terrestri contaminino la loro perfetta forma di armonia. Sigrid e Salim vengono studiati perché gli esseri lunari non hanno familiarità con "l'amore". Gli esseri lunari chiedono anche che i gatti della spedizione, portati sulla Luna come esperimento per vedere se potessero procreare, vengano lasciati indietro in quanto trovano i gatti interessanti quanto le persone.

Mentre la navicella lascia la Luna, Erich ha un infarto e, in stato di semi-incoscienza, rivela involontariamente a David che suo padre era il nazista che ha ucciso la sua famiglia. Tuttavia, quando David scopre che Erich ha rinnegato la sua famiglia e ha dedicato la sua vita a cercare di fare ammenda per i crimini del padre, i due diventano amici.

Nei pressi della Terra, l'equipaggio assiste al "grande gelo", una gigantesca nube ghiacciata controllata dalla Luna, che avvolge tutto il Canada, gli Stati Uniti e il Messico in uno spesso strato di ghiaccio. Erich elabora un piano per sganciare una bomba atomica nel vulcano Popocatepetl per innescare un'enorme eruzione e così scongelare il Nord America. Etienne, rivelandosi un comunista francese, sabota la bomba e presumendo che anche Feodor sia comunista gli rivela l'intenzione di lasciare congelata l'America per così permettere al comunismo di controllare prima l'Occidente e poi il mondo intero. Feodor ha una colluttazione con Etienne e con l'aiuto di John riesce a fermarlo.

Erich e David vengono estratti a sorte per intraprendere la missione suicida di sganciare la bomba nel vulcano servendosi del veicolo spaziale di emergenza. I due muoiono nello svolgere la missione che però si rivela un successo. Alla navicella giunge quindi un messaggio dalla Luna nel quale gli esseri lunari affermano di essersi resi conto che i terrestri sono onesti e pacifici e che che i nordamericani sono stati messi in animazione sospesa prima del grande congelamento e quindi nessuno è stato ferito. Inoltre, il messaggio afferma che terrestri saranno i benvenuti sulla Luna quando vorranno farvi ritorno.

Produzione

12 to the Moon è stato in fase di produzione da aprile a giugno 1959 presso i California Studios di Hollywood.[3] Le riprese effettive durarono sette o otto giorni con un budget di 150.000 dollari.[4][5]

Sebbene il film non fu distribuito nelle sale per un altro anno, l'American Film Institute osserva che "Secondo un articolo di HR [The Hollywood Reporter] dell'ottobre 1959, la Columbia acquistò la produzione indipendente nell'agosto 1959, con l'intenzione di accelerarne l'uscita per sfruttare la pubblicità derivata dalla corsa alla spazio dell'epoca."[3]

Distribuzione

La prima di 12 to the Moon fu a Los Angeles il 10 giugno 1960. La Columbia Pictures si occupò della distribuzione nelle sale cinematografiche negli Stati Uniti e nel Regno Unito in quello stesso anno, abbinandolo al film giapponese Inferno nella stratosfera (1959). In alcune aree, fu proiettato con I 13 fantasmi (1960) o con Il terrore non ha confini (1958)[6]. Uscì in Messico il 23 febbraio 1961 e venne proiettato anche in Australia.[3][7]

Accoglienza

Critica

Harrison's Reports definì il film «melodramma fantascientifico» destinato a fungere da supporting feature (secondo titolo del programma), riassumendo la premessa dell'equipaggio internazionale respinto dagli abitanti della Luna per la presunta aggressività umana.[8] Secondo la Encyclopedia of Science Fiction, il film procede da un avvio di verosimiglianza scientifica verso sviluppi sempre più ingenui e incoerenti, pur conservando tratti di originalità come i caschi "a campo di forza" e gli abitanti della Luna interessati ai gatti;[9] segnala inoltre varie incongruenze e scelte curiose di messa in scena, ma riconosce l'energia degli autori e, per il 1960, la presenza in equipaggio di figure diversificate, tra cui anche un africano e un musulmano.[9]

Fantafilm scrive che "Nella fantascienza cinematografica fine anni '50 tutto è ancora possibile: persino che la conquista della Luna sia frutto del lavoro congiunto di americani, russi, cinesi, messicani, polacchi, ebrei e via discorrendo. Il nostro satellite è ancora abitato; [...] al posto di mostri, ragni giganti e belle ragazze, [...] un popolo di misteriosi seleniti [...]. Il film suggerisce la prospettiva di una fratellanza cosmica ma tutto passa in secondo piano di fronte all'ingenuità dell'insieme."[10]

Adattamento letterario

Una trasposizione letteraria del film scritta da Fred Gebhardt, già autore del soggetto, sotto lo pseudonimo di Robert A. Wise venne pubblicata nel 1961.[11]

Note

  1. ↑ (EN) Boxoffice Barometer (1960) – scheda 12 to the Moon (TXT), su Media History Digital Library (Internet Archive). URL consultato il 29 agosto 2025.
  2. ↑ 12 to the Moon, su American Film Institute Catalog. URL consultato il 16 novembre 2024.
  3. 1 2 3 Detail View, su American Film Institute.
  4. ↑ Bill Warren, Keep Watching the Skies! American Science Fiction Movies of the Fifties, the 21st Century Edition, Jefferson NC, McFarland & Co. Inc., 2010, pp. 808–811, ISBN 9781476666181.
  5. ↑ TCM This Month, su Turner Classic Movies.
  6. ↑ Bill Warren, Keep Watching The Skies! American Science Fiction Movies of the 1950s, Vol. 2, 1958-1962 (New York: McFarland & Co, 1986)
  7. ↑ Australian Film Poster, su Moviemen.
  8. ↑ (EN) Harrison's Reports (1960) – nota critica su 12 To The Moon (TXT), su Internet Archive. URL consultato il 29 agosto 2025.
  9. 1 2 (EN) 12 to the Moon, su The Encyclopedia of Science Fiction, 6 febbraio 2023. URL consultato il 29 agosto 2025.
  10. ↑ Bruno Lattanzi e Fabio De Angelis (a cura di), 12 to the Moon, in Fantafilm. URL consultato il 23 maggio 2014.
  11. ↑ Authors : Wise, Robert A : SFE : Science Fiction Encyclopedia, su sf-encyclopedia.com.

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