7 Most Endangered
Il programma 7 Most Endangered identifica monumenti e siti in pericolo in Europa mobilitando partner pubblici e privati a livello locale, nazionale ed europeo per trovare loro un futuro praticabile.[1]
È stato ideato da Europa Nostra e dalla Banca europea per gli investimenti nel gennaio 2013,[2][3] ispirandosi ad un istitituo statunitense, il National Trust for Historic Preservation che ha sede a Washington.[4] Non fornisce finanziamenti, ma il suo obiettivo è quello di fungere da catalizzatore per l'azione e sensibilizzare.[5]
Le candidature possono essere presentate dalle sezioni nazionali di Europa Nostra, da organizzazioni membro e associate, nonché da organismi pubblici e privati attivi in questo settore situati in paesi in cui Europa Nostra non è ancora rappresentata.
Un gruppo consultivo internazionale, composto da specialisti in storia, archeologia, architettura, conservazione e finanza, si riunisce per discutere e selezionare i monumenti e i siti più minacciati. Il consiglio di amministrazione di Europa Nostra esamina l'elenco[6] che viene poi annunciato pubblicamente durante un congresso annuale.
Missioni di salvataggio ai siti inclusi nell'elenco finale vengono quindi organizzate e i siti vengono visitati. I risultati e le raccomandazioni delle missioni di salvataggio sono riassunte in relazioni che diventano disponibili sul sito web dell'organizzazione.[1]
I siti
Note
- 1 2 (EN) ‘The 7 Most Endangered' Programme launched European Investment Bank (EIB) teams up with Europa Nostra to save Europe's Cultural Heritage, su europanostra.org. URL consultato il 5 aprile 2026.
- ↑ (EN) 7 Most Endangered Programme, su europa.eu. URL consultato il 5 aprile 2026.
- ↑ (EN) Europe's most threatened archaeological sites and landmarks, su theguardian.com. URL consultato il 5 aprile 2026.
- ↑ (EN) The 14 Most Endangered European Heritage Sites, su huffingtonpost.com. URL consultato il 5 aprile 2026.
- ↑ Le 7 specie più minacciate, su google.com. URL consultato il 5 aprile 2026.
- ↑ (EN) Commons:Wiki Loves Monuments 2013/7 Most Endangered Monuments, su commons.wikimedia.org. URL consultato il 5 aprile 2026.
Collegamenti esterni
- (EN) Sito ufficiale, su 7mostendangered.eu.