Abumi-guchi

Un abumi-guchi raffigurato nel Gazu Hyakki Tsurezure Bukuro di Toriyama Sekien

Abumi-guchi (鐙口?, lett. "bocca a staffa") è uno yōkai del folclore giapponese. Appartiene alla classe degli Tsukumogami (付喪神?).

Descrizione

La parola abumi-kuchi è formata da due kanji: Abumi (鐙?), che significa "staffa" e kuchi (口?), che significa "bocca". Questo nome descrive l'aspetto di questo tsukumogami : è una palla di pelo con una bocca a forma di staffa e due pompon che fungono da braccia[1].

L'abumi-kuchi è descritto come una staffa d'argento di un bushi (un comandante dell'esercito giapponese) strappata o tagliata dall'imbracatura o dalla sella di un cavallo durante una battaglia e ora giace libera nell'erba. Secondo la leggenda, dopo 100 anni un'anima si risveglia nella staffa trasformandola in uno yōkai che aspetta nel luogo in cui è caduto che il suo padrone ritorni a prenderlo[2].

L'abumi-kuchi appartiene ad una classe di yōkai conosciuta come tsukumogami. Queste creature nascono quando oggetti di uso quotidiano vengono animati da uno yōkai, da un kami o dall'anima sfortunata (Hitodama) del loro precedente proprietario. Il poeta kyōka e artista ukiyo-e Toriyama Sekien raffigurò l'abumi-kuchi intorno al 1784 nella sua opera Gazu hyakki tsurezure bukuro (画図百鬼徒然袋?, "La borsa illustrata dei cento demoni casuali")[3]. Il testo di accompagnamento è una citazione tratta dall'opera Nō Asaosa (朝長?), molto popolare all'epoca di Sekien e che includeva veri cavalli montati.

«膝の口をのぶかにいさせてあぶみを越して

おりたゝんとすれども、なんぎの手なればと、

おなじくうたふと、夢心におぼへぬ。»

Lo stesso Sekien colloca gli abumi-kuchi nella stessa categoria degli tsukumogami come, ad esempio, i kurayarō, che si possono incontrare sui campi di battaglia abbandonati.

Note

  1. ↑ Shigeru Mizuki, Enciclopedia dei mostri giapponesi (水木しげるの妖怪めぐり?, Mizuki Shigeru no yōkai meguri, "Passeggiando fra gli yōkai con Shigeru Mizuki"), Traduzioni di Keiko Ichiguchi ed Emilio Martini, adattamento testi di Andrea Baricordi, Bologna, Kappalab, 2013, ISBN 978-88-98002-45-0.
  2. ↑ (EN) Matthew Meyer, abumiguchi, su yokai.com.
  3. ↑ Toriyama Sekien, Gazu Hyakki Tsurezure Bukuro (画図百器徒然袋?, "La parata notturna illustrata dei cento demoni"), 1784.

Bibliografia

Voci correlate

Collegamenti esterni

  • Abumi-kuchi, in The Obakemono Project. URL consultato il 15 maggio 2025 (archiviato dall'url originale il 10 aprile 2008).
  • Abumiguchi, su yokai.com.