Furu-utsubo

Furu-utsubo dal Gazu hyakki tsurezure bukuro di Toriyama Sekien.

Il Furu-utsubo o Furuutsubo (古空穂? lett. "Antica faretra")[1] è uno yōkai del folclore giapponese. Appartenente al gruppo yōkai degli Tsukumogami.

Descrizione

Il furu-utsubo è descritto come un'antica faretra ornata per arco e frecce, come quelle usate dai samurai feudali in guerra o dai cacciatori imperiali. Si tratta di uno tsukumogami, una creatura che solitamente nasce da un oggetto che ha raggiunto l'età di 100 anni.

Si dice anche che il furu-utsubo abbia preso vita grazie all'energia residua lasciata dal suo proprietario che lo ha custodito con cura durante la sua esistenza. È anche possibile che l'anima del defunto prenda possesso del materiale bellico, lo tsukumogami sarà allora animato da uno spirito di vendetta. Tuttavia, se l'oggetto viene perso e abbandonato[2][3], pieno di dolore e disperazione, egli si mette alla ricerca del suo precedente proprietario[4]. Nei libri sugli yōkai a partire dall'era Heisei, c'è una spiegazione secondo cui gli strumenti realizzati con materiali animali possono facilmente diventare tsukumogami, quindi gli oggetti fabbricati con pelliccia o piume (come archi, frecce e faretre) si trasformerebbero più facilmente in tsukumogami[4][5].

Quando riprende vita, sviluppa un volto grottesco e braccia e gambe pelose e sottili ma forti, striscia agilmente in giro, borbottando selvaggiamente[6].

Origine e leggenda

Il furu-usubo è raffigurato e descritto nell'opera Gazu hyakki tsurezure bukuro di Toriyama Sekien del 1784. Il testo esplicativo di Sekien recita: «Questo è probabilmente un vecchio Utsubo (faretra) usato da Miura-no-suke e Kazusa-no-suke, che rischiarono la vita per cacciare la volpe selvatica di Nasuno-no-hara». La "volpe selvatica di Nasuno-no-hara" si riferisce leggenda della dea volpe Tamamo no Mae (la volpe a nove code) che si dice sia stata sconfitta a Nasunohara (prefettura di Tochigi)[2][3].

È uno yōkai creato da Sekien e si pensa che sia basato su una murena che porta arco e frecce che appare nell'emaki raffigurante gli yōkai del periodo Muromachi "Hyakki yagyō emaki"[2].

Furu-utsubo appare anche come personaggio secondario in un'opera teatrale Nō del 1456 intitolata "Sesshōseki" di Hiyoshi "Saami" Yasukiyo[7].

Secondo una leggenda, un famoso furu-utsubo apparteneva al comandante Miura Yoshiaki del clan Miura. Dopo aver perso la vita in sacrificio durante la guerra Genpei, la sua faretra piena di dolore divenne un furu-utsubo.

Note

  1. ↑ (EN) Matthew Meyer, Furuutsubo, su yokai.com.
  2. 1 2 3 (JA) Mamoru Takada, 鳥山石燕 画図百鬼夜行, a cura di Atsushi Inada e Naohi Tanaka, Kokusho Kankokai, 1992, p. 314, ISBN 978-4-336-03386-4.
  3. 1 2 (JA) Murakami Kenji, 妖怪事典, Mainichi Shinbunsha, 2000, p. 299, ISBN 978-4-620-31428-0.
  4. 1 2 (JA) Shigeru Mizuki, 図説 日本妖怪大鑑 [Guida illustrata ai mostri giapponesi], collana Kodansha+αBunko, Kodansha, 2007, p. 264, ISBN 978-4-06-281126-2.
  5. ↑ (JA) Shigeru Mizuki, 決定版 日本妖怪大全 妖怪・あの世・神様 [L'enciclopedia definitiva sui mostri giapponesi: mostri, aldilà e dei], collana Kodansha Bunko, Kodansha, 2014, p. 644, ISBN 978-4-06-277602-8.
  6. ↑ (EN) Toriyama Sekien, Japandemonium Illustrated…, traduzione di Hiroko Yoda, Matt Alt, New York/Mineola, Dover Publications, 2017, p. 292.
  7. ↑ (EN) Hōsō Kyōkai (a cura di), The Yanagita Kunio Guide to the Japanese Folk Tales, traduzione di Fanny Hagin Mayer, Bloomington, Indiana University Press, 1986, pp. 124–126.

Voci correlate

[[Categoria::Folclore giapponese]]