Aji (fiume)

Aji
Il fiume sormontato dai ruderi del ponte di Vaniyar
StatoIran (bandiera) Iran
ProvinceAzerbaigian Orientale
Lunghezza200 km
Bacino idrografico8 100 km²
NasceMonte Sabalan
Sfocialago di Urmia

L'Aji (Āǰī Čāy - "fiume amaro"; in azero آجی چای Acıçay; in persiano تلخه رود‎, Talkheh Rud) è un fiume dell'Iran che sfocia nel lago di Urmia. La sua lunghezza è di circa 200 km e il suo flusso varia a seconda della stagione per via dell'origine montuosa delle sue sorgenti.[1]

Descrizione

L'Aji nasce sul versante occidentale del Monte Sabalan nei pressi di Sarab e sfocia nel lago di Urmia presso la città di Gugan. Nel suo corso superiore e medio, a est di Tabriz, confluiscono numerosi piccoli affluenti provenienti dalla catena del Ghoshe-Dagh a nord e dai monti Bozgush e Sahand a sud. La sua portata raggiunge picchi ad agosto e a maggio per via dello scioglimento delle nevi. Il suo bacino idrografico è di 8100 km² e si trova presso la stazione di Vanyar, sopra Tabriz. Dopo aver attraversato quest'ultima città, il fiume curva per altri 3 km ed entra nel suo corso inferiore, sfociando infine nella pianura alluvionale attorno al lago di Urmia.[1]

Nella stagione primaverile si verificano gravi inondazioni che formano estese zone paludose. Il nome del fiume, fiume amaro, è dovuto all'alta quantità di sali e altri minerali che si depositano nel corso inferiore, provenienti soprattutto dagli affluenti che scorrono attraverso le argille e le marne del Miocene a nordest di Tabriz. Questo ambiente è piuttosto ostile all'agricoltura nella pianura alluvionale intorno al lago di Urmia, tranne che in alcune zone aride. Durante alcune annate il fiume non riesce a raggiungere il lago, ma si infiltra ed evapora nelle paludi lungo la riva.[1]

Fino a Tabriz il fiume fornisce acqua per l'irrigazione, dopodiché tale funzione viene svolta dai qanat, la cui resa stagionale d'acqua dolce rivela analogie con il flusso del fiume stesso. Questo lascia supporre che le acque sotterranee del bacino idrografico siano alimentate dal fiume, ma che i sali siano intrappolati nel terreno.[1]

Note

  1. 1 2 3 4 (EN) E. Ehlers, ĀJĪ ČĀY, su Encyclopaedia Iranica, 25 aprile 2014. URL consultato il 15 settembre 2025.

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