Albert Tannenbaum

Albert Tannenbaum, detto Tick-Tock o Allie (Nanticoke, 17 gennaio 1906 – novembre 1976), è stato un criminale statunitense di origine ebraica, al servizio della Murder, Inc., il braccio armato del Sindacato nazionale del crimine negli anni Trenta.[1]

Biografia

Nato a Nanticoke, in Pennsylvania, da Sam e Anna Tannenbaum (nata Schwartz), si trasferì con la famiglia nel Lower East Side di Manhattan all’età di tre anni, per poi stabilirsi definitivamente a Brooklyn. Abbandonò gli studi a 17 anni per lavorare come magazziniere nel distretto dell’abbigliamento; successivamente svolse un breve periodo come venditore prima di impiegarsi al Loch Sheldrake Country Club, di proprietà del padre. A 25 anni conobbe un ospite del club, Jacob “Gurrah” Shapiro, stretto collaboratore del gangster ebreo Lepke Buchalter.[1] Shapiro intuì in lui il potenziale per diventare un killer della malavita e lo introdusse negli ambienti criminali.

Carriera criminale

Tannenbaum fece rapidamente carriera nel mondo della criminalità organizzata. Iniziò come picchiatore e crumiro, con una paga di 50 dollari a settimana, poi aumentata a 75 e infine a 100. Una volta entrato stabilmente come sicario della Murder, Inc., percepiva 125 dollari settimanali.[1]

Il delitto più noto a lui attribuito come membro della Murder, Inc. è l’uccisione di Harry Greenberg, detto “Big Greenie”, avvenuta a Los Angeles il 22 novembre 1939. L’ordine gli era stato impartito da Buchalter,[2] allora latitante e impegnato a eliminare potenziali testimoni che il procuratore distrettuale di New York, Thomas E. Dewey, avrebbe potuto utilizzare contro di lui. Tannenbaum pedinò Greenberg fino a Montreal e poi a Detroit, riuscendo infine a rintracciarlo a Los Angeles, dove lo assassinò sotto la supervisione - e con l’aiuto - del rappresentante del Sindacato sulla West Coast, Bugsy Siegel. L’omicidio di Greenberg è generalmente considerato il primo assassinio mafioso mai compiuto nel Sud della California.

Collaboratore di giustizia

Nel 1940, tuttavia, sotto la crescente pressione delle autorità di Brooklyn, Tannenbaum decise a sua volta di collaborare con la giustizia,[1][3] diventando un informatore e testimoniando nel processo contro Buchalter sul coinvolgimento di Lepke e Charles Workman nell’omicidio di Dutch Schultz e in altri delitti.[2][4]

Nel 1950 rese testimonianza anche nel processo per omicidio contro Jack Parisi.[2] Negli ultimi anni della sua vita risiedette ad Atlanta.

Note

  1. 1 2 3 4 The Story of Murderer Albert Tannenbaum | They Will Kill You, su theywillkillyou.com. URL consultato il 10 dicembre 2025.
  2. 1 2 3 LEPKE AIDE ADMITS HIS GUILT IN KILLING; Halts Trial in the Mistaken Identity Penn Murder to Plead to Assault Charge, in The New York Times, 18 febbraio 1943.
  3. ↑ (EN) Jackie Apoyan, Eighty-two years ago this month, Murder Inc.’s Abe Reles took a mysterious fall, su The Mob Museum, 12 novembre 2023. URL consultato il 10 dicembre 2025.
  4. ↑ Mount Hebron Cemetery, su www.mounthebroncemetery.com. URL consultato il 10 dicembre 2025.