Harry Greenberg

Harry Greenberg, detto Big Greenie (New York, 1909 – Los Angeles, 22 novembre 1939), è stato un criminale statunitense, noto soprattutto per i suoi legami con alcune delle figure più influenti della criminalità organizzata dell’epoca.

Cresciuto insieme a Benjamin 'Bugsy' Siegel, di cui fu amico fin dall’infanzia, Greenberg entrò presto nell’ambiente del crimine organizzato. Nel corso della sua attività lavorò anche per due potenti boss come Charlie 'Lucky' Luciano e Meyer Lansky, consolidando la propria posizione all’interno della rete mafiosa statunitense degli anni ’30.

Biografia

Harry Greenberg nacque nel 1909 a Brooklyn, da una famiglia ebrea.[1] Fu proprio nelle strade di New York che conobbe Benjamin 'Bugsy' Siegel e Louis Buchalter, destinato a diventare uno dei capi della famigerata organizzazione criminale nota come Murder, Inc. negli anni ’30.

Il primo arresto documentato di Greenberg risale al settembre del 1927, in relazione all’annegamento di Benjamin Goldstein. In quell’occasione fu fermato insieme a due piccoli criminali, Joseph Lefkowitz e Irving Rubinzahl. Greenberg venne assolto, mentre Lefkowitz fu inizialmente condannato alla sedia elettrica, salvo poi essere successivamente scagionato.[2]

L’11 novembre 1928, la polizia fece irruzione in un’abitazione arrestando Greenberg, Siegel e altri uomini - tra cui Harry Teitelbaum, Lou Kravitz, Philip Kovolick, Hyman Holtz, Joseph Stacher e Jacob Shapiro molti dei quali sarebbero poi diventati elementi chiave e sicari di Murder, Inc. L’incontro aveva lo scopo di discutere questioni legate al rivale Waxey Gordon.

Nel 1934, come ritorsione per l’uccisione di alcuni contrabbandieri rivali da parte di Siegel, una carica di dinamite venne fatta esplodere nel camino di un ufficio di sua proprietà in Grand Street, a Manhattan. L’ordigno detonò prematuramente, ferendo Siegel e altre persone presenti. Tre giorni dopo, Louis e Andy Fabrizzo, affiliati alla banda di Gordon, furono assassinati e i loro corpi rinvenuti nei pressi di una distilleria legata allo stesso Gordon. Greenberg, Shapiro, Stacher e Siegel furono coinvolti nell’azione, anche se si ritiene che a sparare sia stato soltanto Siegel.

Nel 1936, Greenberg ricevette da Buchalter l’ordine di guidare un’irruzione negli uffici del Needle Trades Workers Industrial Union, mentre era in corso una riunione del sindacato.[3] Questo episodio conferma il suo ruolo attivo nelle operazioni violente e nelle intimidazioni orchestrate dalla criminalità organizzata dell’epoca.

Morte

Il 22 novembre 1939, Greenberg fu assassinato in un agguato organizzato da Benjamin 'Bugsy' Siegel, Whitey Krakow e dal soldato della famiglia Lucchese Frankie Carbo. Secondo l’accusa, Siegel li avrebbe riuniti nella propria abitazione per pianificare l’azione e avrebbe poi guidato l’auto per la fuga, mentre Carbo fu colui che esplose cinque colpi alla testa di Greenberg. Il corpo venne scoperto dalla moglie, Ida Greenberg, nel vialetto di casa.

All’origine dell’omicidio ci sarebbe stato un tentativo di estorsione: Greenberg avrebbe chiesto 5.000 dollari a Louis Buchalter in cambio del suo silenzio con le autorità. Una richiesta che gli sarebbe costata la vita, poiché Buchalter avrebbe ordinato la sua eliminazione.[4]

Nel 1940, Siegel fu processato per il delitto, ma non venne condannato.[5] Un secondo procedimento si aprì nel 1942, con Carbo come principale imputato; nel frattempo, Whitey Krakow era già stato ucciso nel 1941. Un elemento chiave dell’accusa era la testimonianza di Abe Reles, noto sicario di Murder, Inc. che aveva accettato di collaborare con la giustizia. Tuttavia, il caso crollò quando Reles morì nel 1941 in circostanze mai del tutto chiarite.

Un altro killer di Murder, Inc. diventato informatore, Albert Tannenbaum, dichiarò di aver trasportato le armi del delitto da New York a Los Angeles, consegnandole direttamente a Carbo e Siegel, rafforzando ulteriormente i sospetti sul loro coinvolgimento nell’omicidio.[6]

Nella cultura popolare

Harry Greenberg è stato interpretato da Elliott Gould nel film Bugsy del 1991, che racconta l’ascesa e le vicende criminali di Benjamin 'Bugsy' Siegel.[7]

Note

  1. ↑ (EN) Ed Koch, 'Bugsy' Siegel - The mob's man in Vegas, su Las Vegas Sun, 15 maggio 2008. URL consultato il 5 maggio 2026.
  2. ↑ (EN) Fred D. Pasley, Not Guilty - The Story Of Samuel S. Leibowitz, Read Books Ltd, 29 novembre 2011, ISBN 978-1-4474-9536-9. URL consultato il 5 maggio 2026.
  3. ↑ (EN) Nigel Cawthorne, The History of the Mafia, Arcturus Publishing, 1º luglio 2011, ISBN 978-1-84858-384-9. URL consultato il 5 maggio 2026.
  4. ↑ lacndb.com::American Mafia, su www.lacndb.com. URL consultato il 5 maggio 2026.
  5. ↑ The world's most dangerous hitmen killed for cold cash, in The Herald Sun.
  6. ↑ (EN) lmharnisch, Mob Slaying of ‘Big Greenie’ Greenberg Retold in Bugsy Siegel Trial, su ladailymirror.com, 27 gennaio 2012. URL consultato il 5 maggio 2026.
  7. ↑ (EN) Elliott Gould: 'I didn't have a drug problem. I had a problem with, su The Independent, 23 luglio 2012. URL consultato il 5 maggio 2026.