Albi di X-Mickey

Questo è l'elenco degli albi di X-Mickey, pubblicati dal 2002 al 2004 dalla The Walt Disney Company Italia.

Elenco degli albi

NumeroStoria principaleStoria secondariaStoria terziariaData
X-Mickey n. 1000/01Nello specchioCartoline da Mostropoli-Maggio 2002
X-Mickey n. 999/02La contesaIn una gelida notte-Giugno 2002
X-Mickey n. 998/03Tredicesimo pianoSorridi-Luglio 2002
X-Mickey n. 997/04Il giorno dei DimentirattiFuori orario-Agosto 2002
X-Mickey n. 996/05Prima che sia giornoIl segreto di Manny-Settembre 2002
X-Mickey n. 995/06La giostraSe fosse vero?-Ottobre 2002
X-Mickey n. 994/07Dietro la mascheraUna giornata da incubo-Novembre 2002
X-Mickey n. 993/08Trema, Mostropoli!Segreti da autista-Dicembre 2002
X-Mickey n. 992/09Regalo di NataleOltre la tela-Gennaio 2003
X-Mickey n. 991/10Buh! da Horror CityAmor al chiar di nulla-Febbraio 2003
X-Mickey n. 990/11Una sera al Topo BiancoImpara l'arte Pipwolf-Marzo 2003
X-Mickey n. 989/12Senza fineDietro la porta-Aprile 2003
X-Mickey n. 988/13Il cuore di KrimoldAula professoriErrore di calcoloMaggio 2003
X-Mickey n. 987/14La notte del lupoSotto la pioggiaI racconti dei libri predatori - Tempo ben spesoGiugno 2003
X-Mickey n. 986/15Il giocattolaioEhi, ci sono anch'ioUna piccola avventuraLuglio 2003
X-Mickey n. 985/16L'albergo delle ombreIl colore della pauraUna cura esagerataAgosto 2003
X-Mickey n. 984/17L'illusionistaLegame invisibile-Settembre 2003
X-Mickey n. 983/18Nel varco proibitoIl sotterraneo-Ottobre 2003
X-Mickey n. 982/19Maravillia ParkIl mondo è rotondo-Novembre 2003
X-Mickey n. 981/20Mai da soloUn piccolo salto-Dicembre 2003
X-Mickey n. 980/21La strada della pauraLa notte di sorpresaMusica MaestroGennaio 2004
X-Mickey n. 979/22La casa infinitaCiak-Febbraio 2004
X-Mickey n. 978/23Foto di gruppo con vampiroGioco pericoloso-Marzo 2004
X-Mickey n. 977/24Il mondo scomparsoIn trappola-Aprile 2004
X-Mickey n. 976/25Arrivano di notteLa porta chiusaPacchetto con mostroMaggio 2004
X-Mickey n. 975/26Fuori servizioFuturo imperfettoMeteoimpossibileGiugno 2004
X-Mickey n. 974/27Guardami negli occhiPersi nel tempo-Luglio 2004
X-Mickey n. 973/28Ultimo trenoStesso posto, stessa oraLo stratagemmaAgosto 2004
X-Mickey n. 972/29Horror MallIl ripostiglio-Settembre 2004
X-Mickey n. 971/30Gran finaleLe apparenze ingannano-Ottobre 2004

X-Mickey n. 1000/01

Nello specchio

Topolino e Minni, di ritorno dal cinema dopo aver visto un film horror, attraversano il parco di Topolinia affinché lui possa riaccompagnare la fidanzata a casa. Sulla strada del ritorno, Topolino, ormai solo e ancora turbato dalla sensazione di inquietudine causata dal film, si imbatte in un individuo che somiglia stranamente a Pippo. Quest'ultimo gli rivela di essere un lupo mannaro e gli restituisce il portacipria di Minni, invitandolo a riportarlo alla loro amica comune, per poi scomparire improvvisamente.

Topolino, confuso e incapace di comprendere l'accaduto, apre il portacipria e, poiché non riesce a richiuderlo correttamente, nota al suo interno un secondo specchio. Nel riflesso intravede qualcosa di strano ma, perplesso, pensa che si tratti solo di un'allucinazione; chiude quindi l'oggetto e torna a casa.

La mattina seguente, come ogni giorno, il postino Marzabar arriva a casa di Topolino per consegnare la posta e fare colazione a scrocco con i propri cereali al mango preferiti. Marzabar porta con sé, da grande appassionato del genere, vari giornali del brivido e di fantascienza, lasciando Topolino perplesso riguardo alla veridicità di tali riviste. Prima di congedarsi, Marzabar ricorda a Topolino che, sebbene per spiegare la realtà circostante si usi la ragione, forse esistono altri strumenti per interpretare i fenomeni paranormali.

Queste parole spingono Topolino a riflettere sugli eventi della sera precedente. Riaprendo il portacipria di Minni, rivede esattamente la stessa scena della notte prima: l'immagine di qualcun altro. Decide quindi di indagare sulla questione e si reca alla Bottega degli Errori, dove scopre che sul retro del portacipria è inciso il proprio nome.

All'interno del negozio, dove si sente costantemente osservato, Topolino incontra Toppersby, il proprietario della bottega di cianfrusaglie, che rimane sorpreso alla vista dell'oggetto. L'antiquario capisce subito che deve averglielo dato Pipwolf, il quale con il suo fiuto ha percepito la bontà d'animo di Topolino, e gli racconta che, in passato, le poche persone che possedevano uno specchio temevano di usarlo, poiché un mostro trascinava i malcapitati nel suo mondo, ovvero la superficie riflettente. Un mago alchimista forgiò allora uno specchio magico per imprigionare quell'essere malvagio, trasferendolo sulla Terra e privandolo dei suoi poteri.

Lo specchio ne catturò l'immagine e l'identità, costringendo il mostro a vagare nel mondo reale. Se quest'ultimo si fosse riflesso in uno specchio normale, avrebbe rischiato di dissolversi. Il portacipria che Topolino ha tra le mani si rivela essere una porta dimensionale, ma il topo rimane scettico rispetto alle spiegazioni di Toppersby, persino quando quest'ultimo svela di possedere il potere di leggere la storia di un oggetto semplicemente toccandolo.

Improvvisamente qualcuno bussa e Toppersby, preoccupato, fa uscire Topolino dalla porta sul retro, indirizzandolo verso il Topo Bianco, un locale nel Quartiere Vittoriano, affinché restituisca lo specchio a Pipwolf.

Nel Quartiere Vittoriano, una fitta nebbia avvolge ogni cosa e Topolino fatica a individuare il locale, finché questo non si materializza improvvisamente davanti a lui. Entrato al Topo Bianco, avverte un'atmosfera misteriosa ma amichevole e ritrova Pipwolf. Quest'ultimo, dopo essersi presentato ufficialmente, gli spiega che il portacipria era destinato in realtà a Manny.

Pipwolf confessa di aver nascosto lo specchietto nel portacipria e di aver probabilmente confuso Manny con Minni a causa della loro somiglianza. Durante la conversazione, Sentinel, il misterioso proprietario del locale capace di riconoscere chi sia in grado di affrontare mentalmente un viaggio nell'impossibile, fa portare al tavolo un menù riservato agli accompagnatori. Gli amici di Pipwolf, tra cui Ice e Cugino Hobi, notando il menù, sono sorpresi ed entusiasti del fatto che il lupo abbia finalmente deciso di prendere un viaggiatore con sé, rinunciando ai viaggi in solitaria. Vogliono festeggiare l'evento, sebbene Pipwolf cerchi di chiarire che si tratti di un equivoco.

Topolino si chiede a cosa serva il menù per accompagnatori e Pipwolf, imbarazzato, decide che è il momento di uscire dal locale. Una volta fuori, Topolino, stanco e scettico, si convince che l'intera storia dello specchio sia una farsa, finché non si scontra con un mostro nascosto nella nebbia. Dopo averlo salvato, Pipwolf gli spiega che era proprio quella la creatura che lo stava braccando. Durante la fuga, il mannaro ne approfitta per consegnargli il manuale e fare di Topolino il proprio viaggiatore ufficiale, stringendo un accordo con lui.

Più tardi, Pipwolf e Topolino giungono in un tranquillo quartiere residenziale di Topolinia; all'interno di un'abitazione si è aperto un varco verso il Mondo dell'Impossibile, lasciando perplessa la padrona di casa, la quale vede due sconosciuti entrare per poi svanire nel nulla. Topolino decide di seguire Pipwolf dentro l'orologio a pendolo della signora e, una volta attraversato il portale, si ritrova con l'amico davanti alla villa di Manny, una persona che Pipwolf preferirebbe evitare di incontrare.

Dentro la villa, Topolino viene accolto da una strana pianta domestica, Gertie, molto simile a un cucciolo, e dalla padrona di casa, Manny. Manny conduce Topolino nel proprio ufficio per discutere del suo rapporto con Pipwolf: la ragazza cerca di spiegargli che, sebbene per i viaggiatori il loro mondo sia fatto di avventure, per i residenti è governato dal caos, precisando di essere una tutrice dell'ordine, soprattutto per quanto riguarda gli accompagnatori.

Rivela inoltre che Pipwolf è un accompagnatore privo di licenza, poiché a causa della paura non ha mai sostenuto l'esame ufficiale, e che anche Toppersby in passato svolgeva la medesima professione. Quando Topolino si appresta a restituire lo specchio a Manny, il terribile mostro dello specchio, Celantus, appare all'improvviso e prende in ostaggio Pipwolf e Gertie. Celantus rivela di aver incaricato Toppersby di cercare lo specchio per suo conto; l'antiquario, tuttavia, dopo averlo trovato e averne compreso la vera natura, lo aveva affidato a Pipwolf per evitare che cadesse nelle mani sbagliate.

Tornato alla bottega, Celantus aveva notato Topolino e lo aveva seguito fino al Mondo dell'Impossibile: ora avrebbe potuto riprendersi lo specchio e tornare a terrorizzare tutti. Topolino, che ha furbamente nascosto il vero specchio in tasca, decide di giocarsi il tutto per tutto mettendo in atto un astuto piano.

Quando il mostro gli intima di rivelargli cosa veda riflesso nello specchio del portacipria, Topolino risponde di vedere soltanto il mostro. Celantus, convinto dalla risposta, afferra il portacipria per specchiarsi, ma finisce per disintegrarsi e frantumare il portacipria di Minni.

Più tardi, dopo essere stato riaccompagnato nel proprio mondo, Topolino non sa come raccontare l'accaduto a Minni, che lo ha appena ritrovato dopo un'intera giornata di ricerche. Minni, però, immagina che il motivo della lunga assenza del fidanzato sia legato al portacipria smarrito la sera prima, poiché un tipo allampanato e irsuto glielo ha appena restituito; lo sconosciuto le ha affermato di avere un debito con Topolino e di essersi fatto rimuovere da un certo Toppersby la lettera stampata che odiava tanto, sostituendo lo specchietto interno.

Topolino comprende così che tutto ciò che ha vissuto è stato reale e, infine, si assicura che nello specchietto non si rifletta più alcun mostro.

Cartoline da Mostropoli

Topolino sta chiacchierando con Arnold Pinsley, un mostro di Mostropoli che ha assunto sembianze umane e che si è recato a casa sua in cerca di aiuto. Il signor Pinsley gli spiega di essere finito a Topolinia a causa di un Libro Predatore: si tratta di particolari tomi che nidificano nelle librerie più antiche, appostandosi sugli scaffali delle biblioteche per scrutare le proprie prede. Questi libri cercano soggetti che possano essere catturati letteralmente dalla loro lettura. Pinsley racconta che, qualche mese prima, si era recato nella sezione dei libri spaventosi in una biblioteca del proprio mondo; fu proprio in quel frangente che un Libro Predatore arrivò dall'alto e lo proiettò in un vortice dimensionale, catapultandolo a Topolinia.

Essendo piuttosto spaventato e infastidito dalla luce solare, Pinsley decise di assumere sembianze umane e di imparare la lingua locale, rendendosi presto conto che il volume parlava della Terra. Topolino, per cercare un modo che permetta al mostro di tornare nel proprio mondo, suggerisce ad Arnold di scrivere egli stesso un libro, proprio come aveva fatto in passato un suo simile per descrivere la Terra. Entusiasta della soluzione, Arnold Pinsley decide di pubblicare il romanzo e di tenere d'occhio i nidi dei Libri Predatori. Prima di congedarsi, mostra a Topolino una foto della propria famiglia, convinto di poterla riabbracciare a breve. In seguito, Topolino prova a raccontare a Minni i fatti avvenuti l'anno precedente, sebbene la ragazza non lo prenda troppo sul serio; tuttavia, scorgendo da una vetrina il romanzo scritto da Arnold, il topo si accorge che Minni lo conosce bene per averlo appena letto.

Per convincerla della veridicità della propria storia, Topolino decide di entrare nella libreria in cui l'autore dovrebbe autografare le copie, scoprendo all'interno che l'uomo è scomparso da qualche giorno. Uscendo, lo nota in lontananza e prova a seguirlo fino a una vecchia biblioteca, dove trova una copia del romanzo rilegata al contrario e una lettera indirizzata a lui. Nella missiva, Pinsley annuncia di essere tornato a casa passando attraverso il libro e avverte Topolino di non aprirlo, per evitare di finire intrappolato a sua volta. In pochi istanti, sia la lettera che il libro svaniscono nel nulla. Topolino sente un battito d'ali, ma decide di non indagare oltre e si allontana, mentre un Libro Predatore lo osserva dall'alto.

X-Mickey n. 999/02

La contesa

Topolino si trova presso la Biblioteca di Topolinia alla ricerca di un libro del brivido, quando da un mobiletto lì vicino esce Pipwolf da un varco dell'Impossibile. Il lupo racconta all'amico di essere in viaggio da ore, non avendo ancora deciso se consegnare a Manny un pacchetto affidatogli da Toppersby. Intanto, nella propria villa, Manny è alle prese con alcuni ectoplasmi dispettosi; nel tentativo di inseguirli, urta un baule dal contenuto pericoloso, il quale attende di essere sigillato con un lucchetto in possesso dell'antiquario. Lungo la strada verso il Topo Bianco, Topolino cerca di convincere l'amico a recapitare il pacco, ricordandogli che prima o poi dovrà affrontare l'esame da accompagnatore a cui Manny tiene tanto e che può sempre chiedere consiglio a Sentinel. Poco lontano, un'auto con due scrittori, probabilmente marito e moglie, si ferma nei pressi del locale in cerca di ispirazione per un nuovo romanzo.

Notando altri due famosi romanzieri dirigersi verso il Topo Bianco, il signor Bill Raymond decide di andare a verificare di persona il motivo della loro presenza, lasciando la moglie in auto ad aspettare. Pipwolf, intanto, ha deciso di consegnare il pacco all'autista di Manny, che dovrebbe sopraggiungere a breve. Entrato nel locale, Topolino riconosce subito il signor Bill Raymond e numerosi suoi colleghi; entusiasta per la presenza di tante celebrità, chiede loro un autografo. Ognuno racconta a Topolino di essere finito al Topo Bianco in circostanze misteriose, finché Duepiedi non porta al loro tavolo un menù per accompagnatori, dettaglio che fa intuire al topo come la loro presenza non sia affatto casuale. Nel frattempo, l'autista inviato da Manny giunge al Topo Bianco per prelevare gli scrittori, mentre alla villa il maggiordomo Flat ultima i preparativi per accogliere gli ospiti.

Tra una barzelletta e l'altra, Pipwolf si perde l'arrivo dell'autista a cui avrebbe dovuto consegnare il pacchetto, spingendo Topolino a offrirsi di farlo al posto suo. Alla villa, durante la consegna, il lucchetto cade inavvertitamente, ma viene subito recuperato dal lupo mannaro. Manny, leggermente contrariata dal comportamento di Pipwolf, invita lui e Topolino a entrare e incarica Frau Zucker, la governante, di chiudere il baule dei Libri Predatori con il lucchetto appena recapitato. Tornata dagli ospiti, Manny elegge Topolino come arbitro per una contesa letteraria: dovrà nominare Re del Brivido colui che riuscirà a inventare il miglior racconto in un'ora di tempo. Flat scorta quindi ogni scrittore nella rispettiva stanza per concentrarsi. Mezz'ora dopo, un urlo del signor Stonecraft riecheggia per i corridoi e fa accorrere tutti nella sua stanza: lo scrittore viene trovato intrappolato in una ragnatela magica, minacciato da un mostro, ma il tempestivo intervento di Topolino gli salva la vita.

Poco dopo, anche il signor Creeper si trova in pericolo, avvolto da bende e inseguito da una mummia; a questo punto Manny inizia a sospettare che una forza oscura stia agendo alle loro spalle. Topolino, notando alcuni appunti sulla scrivania del signor King, deduce che le storie in via di stesura stanno prendendo magicamente vita. Manny intuisce l'origine del problema e corre a verificare la stanza in cui ha custodito il baule: all'interno manca uno dei Libri Predatori, probabilmente fuoriuscitole quando aveva rovesciato il contenitore in mattinata. Mentre gli scrittori iniziano a spazientirsi, il signor Raymond si trasforma in un mostro — esattamente come descritto nel racconto di un rivale — ed è evidente che il responsabile sia un "libro materializzante", capace di trasformare in realtà la prosa.

Fortunatamente, l'autore di quell'idea non ha ancora steso il finale; con un'intuizione fulminea, Topolino decide di sfruttare la situazione a proprio vantaggio, facendogli scrivere una conclusione che ristabilisca l'ordine. Riportato Raymond alla normalità, inizia la caccia al libro per sigillarlo nel baule. Il volume fa irruzione nella stanza di Raymond pronto a concretizzare le sue parole; Topolino recupera i fogli nel tentativo vano di strapparli, finché un vortice improvviso non trasporta via tutti quanti, rispedendo gli scrittori al Topo Bianco e lasciando alla villa solo Manny, Flat e Frau Zucker. Topolino spiega a tutti che il merito della loro salvezza è in realtà del signor Raymond e del suo piccolo segreto: la vera autrice dei suoi libri è la segretaria Cindy.

Topolino aveva iniziato a sospettarlo quando aveva visto Duepiedi consegnargli un menù ordinario anziché quello da accompagnatori, notando anche lo sguardo dubbioso dell'autista e l'imbarazzo di Raymond alla domanda su chi fosse Cindy. Leggendo gli appunti in cui l'uomo aveva espresso il desiderio di avere Cindy al proprio fianco per trovare l'ispirazione, Topolino capisce che questo dettaglio li avrebbe salvati. Raymond promette che d'ora in poi permetterà a Cindy di firmare i libri, mentre alla villa Manny è ancora alle prese con il Libro Predatore sfuggente.

In una gelida notte

In un nevoso mattino a Topolinia, Topolino e Minni costruiscono un grande pupazzo di neve vicino al garage, decidendo poi di lasciarlo intatto fino al giorno successivo. Quella sera, prima di recarsi a cena da Minni, Topolino trascorre qualche ora al Topo Bianco con gli amici; lì, Pipwolf gli consegna un fermaglio che Toppersby ha procurato per riparare la collana di Minni. La serata scorre tra gli scherzi di Cugino Hobi; accorgendosi dell'ora tarda, Topolino indossa il berretto da neve, saluta tutti e si dirige verso casa della fidanzata. Arrivato puntuale, pregusta la reazione di lei alla vista della collana riparata, ma, non appena Minni apre la porta, si mette a urlare terrorizzata e gli intima di andarsene, minacciando di chiamare la polizia.

Alcuni passanti si offrono di aiutarlo ma, dopo averlo visto in volto, anch'essi iniziano a urlare spaventati. Specchiandosi nel vetro di una finestra, Topolino nota che il suo viso è diventato simile a quello di un pupazzo di neve; fugge quindi terrorizzato, lasciando cadere il regalo per Minni davanti a casa, affinché la ragazza lo ritrovi. Tornato a casa propria, Topolino si convince che si tratti di un incantesimo sfuggito al controllo o di un pessimo scherzo di Hobi; la situazione però peggiora quando, a causa del calore domestico, comincia a sciogliersi e Pluto — credendolo un estraneo — lo insegue ringhiando. Fuggito dalla finestra, Topolino viene notato da due poliziotti che, scambiandolo per un ladro, scendono dall'auto per bloccarlo.

Riesce a seminarli nascondendosi in un cumulo di neve; approfittando della calma per pulire il cappello, si accorge che il berretto non è il suo. All'improvviso compare Ice, il quale gli rivela di aver scambiato i cappelli di proposito per svelargli un segreto fondamentale: chiunque costruisca un pupazzo di neve trasferisce in questa dimensione l'essenza magica di uno dei suoi fratelli. Poiché gli umani si spaventerebbero se conoscessero la verità, i pupazzi restano immobili finché non si sciolgono, permettendo alla loro essenza di ritornare nella dimensione gelida da cui provengono.

Se distrutti per motivi futili, come liberare l'accesso a un garage, i pupazzi di neve provano una profonda tristezza. A seguito della spiegazione di Ice, la mattina seguente Topolino chiama un amico provvisto di furgone frigorifero per trasportare il proprio pupazzo in alta montagna, dove non correrà il rischio di sciogliersi, avendo appreso che anche queste creature meritano rispetto. Nel frattempo sopraggiunge Minni, preoccupata per quanto accaduto la sera precedente; per non rivelarle l'incredibile verità, Topolino le mente, raccontandole di essere corso a inseguire un ladro dopo aver udito le sue urla.

X-Mickey n. 998/03

Tredicesimo piano

Ogni luogo luminoso possiede una zona d'ombra, un angolo freddo che incute timore non per il gelo ma per l'inquietudine che trasmette. È naturale temere il buio poiché, una volta immersi, l'oscurità non si vede, ma è lei a scrutare noi. Armato solo di una torcia, Toppersby scende una scala in un luogo oscuro; tra le ombre viene spaventato da un individuo che ha l'impressione di conoscere. Nel frattempo Topolino, durante una passeggiata notturna con Pluto, si ritrova davanti alla Bottega degli Errori e, notando una luce, pensa che l'amico sia ancora sveglio.

Avvicinandosi, si accorge che non si tratta di una lampada bensì di una torcia e scorge evidenti segni di scasso sulla porta. Forzando l'ingresso, si ritrova davanti a un enorme individuo avvolto nell'ombra, il quale si dà alla fuga senza che né lui né Pluto riescano a fermarlo. Sapendo che Toppersby vive al piano superiore, Topolino prova a chiamarlo; non ottenendo risposta, decide di allertare la polizia. La mattina seguente, Marzabar gli consegna un pacchetto contenente una strana "lampadina" e un biglietto in cui Toppersby lo invita a custodirla con cura. Perplesso, Topolino torna alla bottega in cerca di indizi, dove incontra Pipwolf appena uscito da un varco dell'Impossibile. Ascoltato il racconto, il lupo mannaro riferisce di aver notato strane anomalie nei passaggi dimensionali.

La loro conversazione viene interrotta da un nuovo tentativo di scasso: il ladro è lo stesso della sera prima, ma riesce nuovamente a fuggire, lasciando cadere a terra un distintivo. Esaminandolo, Topolino scopre il nome dell'individuo, Saladin Slade, apparentemente un investigatore privato. In assenza di Toppersby, Pipwolf suggerisce di rivolgersi a Diecidecimi, un anziano amico dotato di un olfatto eccezionale. Al Topo Bianco, Diecidecimi annusa il distintivo, la lettera e la "lampadina": percepisce grande ansia e una minaccia invisibile, collegata a un macchinario misterioso e a un uomo crudele in cerca di vendetta, un'entità che non dovrebbe più esistere. Lo sforzo provoca al vecchio uno shock olfattivo; i due amici decidono quindi di dividersi per indagare: Topolino si concentrerà su Slade, mentre Pipwolf indagherà sulla macchina. Al commissariato, l'agente Jones rivela che Slade lavorava per la Eagleye LTD fino al misterioso incendio del Sullivan Building, dopo il quale scomparve nel nulla; a oggi, dovrebbe avere più di cento anni.

Nel frattempo, Pipwolf individua il congegno: non è una lampadina, bensì una radio a manovella dotata di tre valvole identiche a quella lasciata da Toppersby. Azionandolo per errore, il dispositivo rischia di risucchiare l'intera stanza. Spenta la macchina, Topolino ricorda che il Sullivan Building è stato riaperto di recente e che Toppersby se ne era interessato: tra i ritagli dell'antiquario figurano appunti su un fantomatico tredicesimo piano, solitamente evitato dagli architetti per scaramanzia. Determinati a far luce sul mistero, i due si introducono nel nuovo edificio. Entrati nell'ascensore, si arrampicano attraverso il pannello d'emergenza tra il dodicesimo e il quattordicesimo piano e raggiungono il livello mancante, la cui vista non sembra appartenere a Topolinia.

Liberano Toppersby, il quale si rallegra che il radio-vortificatore non sia caduto in mani nemiche, e ascoltano la sua storia: nel 1930 Slade, il suo primo viaggiatore, aveva appreso i segreti dei passaggi dimensionali e aveva costruito il macchinario per arricchirsi, creando un varco permanente nel tredicesimo piano del Sullivan. Durante uno scontro con Toppersby, un incendio distrusse l'hotel e Slade rimase intrappolato in un limbo atemporale, in attesa che il palazzo venisse ricostruito. All'improvviso, Slade appare deciso a riprendersi la macchina e a eliminare i presenti. Topolino riesce a sottrarre una valvola per impedirne l'uso, ma il criminale lo atterra e lo costringe a cederla non appena appicca il fuoco. Slade scompare portando via il radio-vortificatore, mentre il tredicesimo piano si dissolve tra le fiamme. Fuori pericolo, Topolino sorprende tutti rivelando di aver abilmente sostituito la valvola con una semplice lampadina, salvando così il congegno. Nel frattempo Slade, solo con la propria torcia, vaga in un luogo oscuro alla ricerca di una nuova via di fuga.

Sorridi!

Topolino entra nella Bottega degli Errori in cerca di un regalo per un amico collezionista di oggetti stravaganti e rimane colpito da un'antica macchina fotografica a sviluppo istantaneo. Toppersby gli racconta che l'apparecchio fu l'ultima invenzione dell'aiutante di Daguerre, ma che lo scienziato abbandonò i propri studi dopo un evento spaventoso. Incuriosito, Topolino acquista la macchina per sé e chiede a Toppersby di scattargli una foto di prova.

Sulla via del ritorno fotografa l'amico Joe accanto a una nuova veranda; esaminando l'immagine, nota una porta che stona con il resto della costruzione, ma evita di dirglielo per non deluderlo. Poco dopo, una folata di vento provocata dall'auto di Chuck gli fa volare via lo scatto, che recupera a stento. Indispettito per l'imprudenza dell'amico, Topolino accetta comunque di fargli una foto; anche in quest'immagine compare la medesima porta, ora leggermente più aperta, dettaglio presente perfino nella foto scattatagli da Toppersby. Preoccupato da ciò che l'anomalia possa celare, Topolino torna alla bottega ma la trova chiusa; si reca quindi al Topo Bianco, dove inizialmente nessuno prende sul serio la sua storia.

Dopo aver effettuato nuovi scatti che confermano il fenomeno, ottiene l'attenzione generale. Duepiedi spiega che la macchina fotografica apre passaggi verso luoghi inaccessibili e che il suo inventore la abbandonò per timore di ciò che potesse emergerne. Mentre Topolino cerca di impedirne l'ulteriore utilizzo, arrivano Cugino Hobi e Pipwolf, curiosi di scoprire chi si nasconda dietro la porta. Hobi e Pipwolf scattano altre due foto, finché la porta non appare completamente aperta, rivelando una terribile creatura pronta a uscire. Pipwolf vorrebbe eseguire l'ultimo scatto, ma Topolino lo blocca e fugge spaventato, portando via la macchina con l'intenzione di restituirla l'indomani. La mattina seguente Marzabar, giunto per la consueta colazione, impugna incuriosito la macchina e tenta uno scatto, terrorizzando Topolino, che teme possa trattarsi della foto decisiva. Fortunatamente il rullino risulta esaurito. Marzabar suggerisce di acquistarne uno nuovo tramite una rivista di alieni, ma Topolino preferisce non indagare oltre.

X-Mickey n. 997/04

Il giorno dei Dimentiratti

La memoria e l'oblio: è più difficile ricordare o dimenticare? Topolino sta sognando l'ultimo anno di liceo, al tempo del suo primo appuntamento con Minni, assistito come sempre dagli amici Pippo e Orazio. Il sogno procede esattamente come in passato, finché Manny non si manifesta per avvisarlo che due "Dimentiratti" — creature che si nutrono dei ricordi più belli delle persone per far dimenticare loro di essere state felici — sono evasi dal carcere, invitandolo a seguirla. Dopo aver ricevuto le spiegazioni, Topolino viene sorpreso in compagnia di Manny da Minni; quest'ultima, gelosa, si infuria e gli assicura che non avranno alcun futuro insieme. Prima di andarsene, Manny gli chiede di non rivelare nulla a Pipwolf, poiché il caso potrebbe rivelarsi troppo pericoloso per lui.

Al risveglio, Topolino si convince di aver fatto uno strano incubo e decide di recarsi al Topo Bianco per raccontare tutto a Pipwolf. Nel locale, la combriccola sta ascoltando le incredibili storie di Rowena sui casi risolti con l'ispettore Popin. Topolino inizia a narrare l'accaduto, ma si interrompe quando Pipwolf gli conferma la capacità di Manny di apparire in sogno; decide così di confidarsi con Sentinel, il quale gli ribadisce la pericolosità dei Dimentiratti per gli accompagnatori dell'Impossibile. Consapevole delle possibili conseguenze su Pipwolf, anche Sentinel raccomanda di non coinvolgerlo, sebbene a Topolino non piaccia mentire all'amico. Seguendo il consiglio di stare alla larga da quei pericolosi criminali, Topolino torna a casa, ignaro che i perfidi Dimentiratti sono già all'opera per sottrarre i ricordi agli abitanti dell'isolato.

A casa, non sapendo come gestire la situazione, Topolino decide di addormentarsi nella speranza di comunicare ancora una volta con Manny. Il sogno riparte dal ballo del liceo: Minni lo invita a ballare, ma lui, troppo concentrato sulla ricerca di Manny, la ignora; lei si offende e decide di cercare un altro cavaliere. Subito dopo, Topolino si ritrova a parlare con Orazio, spiegandogli di essere stato lasciato da Minni, ma sa bene che nella realtà le cose andarono diversamente. All'improvviso viene svegliato da un forte rumore: è Pipwolf, entrato dal camino, il quale rivela di essere al corrente di tutto — Sentinel non ha saputo mantenere il segreto — e di volerlo aiutare. Al mattino i due iniziano a seguire le tracce dei criminali sfruttando un diario, considerato dai Dimentiratti una prelibatezza.

Durante la ricerca, Pipwolf racconta di aver già affrontato Oneiros e Aicantus quando furono catturati la prima volta, ricordando come gli avessero prosciugato numerosi ricordi d'infanzia; per fermarli furono necessarie svariate persone e due giorni di battaglia, al termine dei quali furono rinchiusi in una casa dimensionale. Le indagini conducono alla biblioteca, luogo ideale per divorare memorie, dove i criminali si sono barricati svuotando già molti libri storici. Pipwolf ingaggia battaglia contro i suoi peggiori nemici, ma viene colpito dal loro raggio, perdendo la memoria delle recenti avventure vissute con Topolino. Approfittando della distrazione, Topolino fa cadere una pesante libreria addosso ai due evasi, i quali reagiscono sparando il raggio di dimenticanza contro di lui. Il colpo, tuttavia, non sortisce alcun effetto: Topolino resiste con tutte le sue forze, si aggrappa ai preziosi ricordi della festa da ballo al liceo con Minni e gli amici, e riesce così a sconfiggere i perfidi ladri di memoria. Con la loro sconfitta, anche Pipwolf riottiene tutti i ricordi; dopo essersi congratulato con Topolino, prende in custodia i due criminali per scortarli da Manny. Tutti i topolinesi colpiti dal raggio recuperano la memoria e, sulla porta di casa, Topolino trova un biglietto di Minni che gli ricorda la promessa di riordinare insieme il loro album fotografico.

Fuori orario

Topolino sta tornando a casa dopo una serata al Topo Bianco quando si accorge di aver dimenticato le chiavi dell'auto; è quindi costretto a tornare sui propri passi. Il locale risulta chiuso ma, notando delle luci accese, deduce che Sentinel e Duepiedi stiano facendo le pulizie. All'improvviso Sentinel apre la porta per gettare l'immondizia senza notarlo; Topolino ascolta una strana conversazione in cui il proprietario del locale discute con Ice, Cugino Hobi e Duepiedi della possibilità di eliminare Pipwolf. Spaventato, Topolino decide di agire con cautela per scoprire le loro reali intenzioni e avvisare l'amico del pericolo imminente. Poco dopo, Pipwolf arriva al locale attraverso un passaggio dell'Impossibile e gli amici lo invitano a sedersi con aria sospetta. Uno starnuto mette in allarme il lupo, ma il gruppo lo esorta a non distrarsi.

Topolino decide quindi di passare dalla porta sul retro per non affrontarli direttamente, e tenta di far fuggire l'amico di soppiatto. Dopo aver forzato la serratura, si nasconde nel retrobottega, ma un ennesimo starnuto lo tradisce, allertando i presenti. Fortunatamente un gatto randagio attira momentaneamente l'attenzione, permettendogli di restare nascosto finché Pipwolf non scopre il suo rifugio. A quel punto Topolino denuncia a voce alta il folle piano che crede abbiano ordito, ma Sentinel e la combriccola svelano che si tratta esclusivamente di un gioco di carte chiamato "La Fiera del Mostro", in cui Pipwolf è un abile avversario da eliminare. Topolino capisce di aver frainteso la situazione e ammette di essere tornato al locale unicamente per recuperare le chiavi della macchina; queste, tuttavia, sono state appena inghiottite dal gatto, fuggito nuovamente dalla gabbietta di Duepiedi dopo essersi spaventato per un'apparizione improvvisa.

X-Mickey n. 996/05

Prima che sia giorno

Topolino si dirige in auto a Gothic Hill per un appuntamento con Pipwolf. Lungo il tragitto si sofferma a osservare gli spaventapasseri delle campagne vicine, quando un'auto, sbucata dal nulla, lo spinge lungo una scarpata oltre lo steccato sul ciglio della strada. Al suo risveglio, ancora stordito, nota un uomo che lo ha soccorso e che lo invita a casa propria per riprendersi. Dopo aver appreso la destinazione di Topolino, l'uomo gli rivela che la cittadina è vicina; dopo aver agganciato l'auto incidentata al trattore, i due si dirigono verso la fattoria, non prima che Topolino noti che lo spaventapasseri visto poco prima è misteriosamente svanito. Alla fattoria, Topolino apprende che la sparizione degli spaventapasseri è un fatto anomalo, probabilmente legato all'antica leggenda di Svenson. Dopo essersi congedato, il topo raggiunge finalmente Gothic Hill.

Avendo l'appuntamento fissato per la notte, decide di esplorare la cittadina. Durante la passeggiata nota la cordialità della gente ed entra al Big Joe, la tavola calda del luogo, dove conosce Mary, una ragazza interessata al misterioso ladro di spaventapasseri. Approfittando dell'occasione, Topolino le chiede informazioni sulla leggenda di Svenson: il barista racconta che, quando il paese non esisteva ed erano presenti solo fattorie isolate, uno straniero taciturno occupò la vecchia casa degli Svenson. Quando gli spaventapasseri iniziarono a sparire, la gente sospettò di lui, ipotizzando l'uso di arti mistiche; si scoprì in seguito che Svenson animava i fantocci per creare un piccolo esercito personale. La popolazione, inizialmente pacifica, decise infine di assaltare la casa e di bruciarla, costringendo lo stregone alla fuga.

Salutata Mary, Topolino torna all'albergo dove incontra Pipwolf, appena sbucato da un armadio. Il lupo gli spiega che l'appuntamento serve proprio a fermare il ladro di spaventapasseri: si tratta di Mow, un individuo proveniente da un altro mondo, bandito per aver abusato della capacità di animare fantocci. Mow ha attraversato un varco dimensionale ma, avendo poteri limitati, è costretto a rubare oggetti già assemblati. Per animarli necessita del proprio bastone e di una notte di luna piena. L'incarico spetta a Topolino, poiché il campo di energia eretto da Mow impedisce a Pipwolf di avvicinarsi. Topolino inizia la missione, ma viene sorpreso e stordito dal nemico; al risveglio si ritrova faccia a faccia con Mow, il quale impugna il bastone e minaccia vendetta.

Pipwolf sbuca da un anfratto, riuscendo a oltrepassare il campo di energia per salvare Topolino, il quale deve però proseguire l'assalto da solo. Mow comincia a dare vita al proprio esercito di paglia, ma una distrazione permette a Topolino di sottrarre il bastone magico; durante la fuga, il topo prende la coraggiosa decisione di spezzarlo. La distruzione dell'artefatto annienta tutti gli spaventapasseri animati e rispedisce Mow in un'altra dimensione. Sconfitto il terribile nemico, i due fanno ritorno a Gothic Hill. Il mattino seguente, Topolino si prepara al rientro, salutando i residenti e promettendo di tornare, senza minimamente immaginare la verità nascosta dalla cittadina. Il barista si ripromette che, in occasione di una futura visita, gli racconterà la vera fine della storia: in seguito alla fuga di Mow, le creature di paglia rimasero indifese, impararono a camuffarsi agli occhi degli umani e fondarono un paese dove poter vivere in pace, battezzandolo Gothic Hill.

Il segreto di Manny

Topolino e Pipwolf si trovano alla Villa di Manny, intenti a supportare la proprietaria nella caccia ad alcuni ectoplasmi fastidiosi. L'operazione viene portata a termine con successo in un clima di allegria, ma la troppa sicurezza di Topolino spinge Manny a mandarlo via, poiché teme che il suo atteggiamento spavaldo possa farlo finire in un'altra dimensione da cui non potrebbe più fare ritorno. Rimasta sola, Manny si confida con Frau Zucker, manifestando la decisione di non permettere più a Topolino di visitare il Mondo dell'Impossibile per proteggerlo dai pericoli. La governante le consiglia di parlare con il prozio Wilbur, o meglio con ciò che resta di lui: un quadro vivente. Il saggio parente le suggerisce di lasciare che ognuno segua il proprio destino, aggiungendo che l'audacia di Topolino gli ricorda qualcuno di molto caro a Manny, confermando così i sospetti della ragazza.

Al Topo Bianco, Topolino apprende da Sentinel l'esistenza di Lenny, il fratello gemello di Manny, designato per diventare l'erede della famiglia e controllare i varchi dimensionali, il quale un giorno si avventurò nel Bosco dei 100 Scomparsi smarrendo la via del ritorno. Topolino scopre inoltre che Lenny gli somigliava molto nell'aspetto, distinguendosi solo per il colore bianco. Per approfondire l'argomento, chiede informazioni sul misterioso bosco a Ice; questi gli spiega come il luogo attragga chiunque si senta abbastanza temerario da affrontarlo. Il bosco è attraversato dal Sentiero dell'Abbandono, un tracciato che nessuno può lasciare senza perdersi definitivamente: il bosco stesso tenta di disorientare gli intrusi con illusioni per abituarli a vagare fino a precipitarli in dimensioni parallele. Nel frattempo Manny riceve una lettera in cui Topolino le annuncia di essersi avventurato da solo nel bosco alla ricerca del fratello; la ragazza si precipita a salvarlo. Fuori dal Topo Bianco, Pipwolf viene informato della situazione e, deciso a proteggere l'amica, attraversa un varco con Topolino per raggiungere il bosco.

Topolino ordina a Pipwolf di restare in attesa all'ingresso, concordando che, qualora non facesse ritorno entro due ore, dovrà avvisare le autorità dell'Impossibile. All'interno, sia Manny sia Topolino vengono messi duramente alla prova dalla foresta, che tenta di attirarli fuori dal sentiero con potenti illusioni. Riuscendo a ritrovarsi, scoprono di essere rimasti intrappolati insieme e decidono di percorrere interamente il Sentiero dell'Abbandono. Durante il percorso, Manny confida a Topolino che Lenny si era addentrato nel bosco a causa sua e di averne atteso il ritorno per anni, convinta che un giorno sarebbe riuscito a sfuggire alla dimensione parallela.

All'improvviso, la voce di Lenny grida “Aspettami!”. Topolino teme si tratti dell'ennesima illusione, ma i due scorgono in lontananza il Castello dei Sussurri. Entrati, trovano numerosi oggetti appartenuti a esploratori dispersi, tra cui il carillon di Lenny, regalo di compleanno della sorella. Nella Sala dei Riflessi, i due non sanno quale specchio utilizzare per tornare a casa, ma il carillon si illumina e riproduce un messaggio olografico di Lenny: ringrazia Manny per aver tentato di salvarlo, ma le svela che il suo spirito avventuriero lo spinge a restare in quel mondo parallelo per esplorarlo. Congratulandosi con la sorella per il ruolo di guardiana dei varchi, Lenny le rivela che qualunque specchio della sala riconduce a casa. Alla villa, Manny ringrazia Topolino per l'aiuto, consolidando in modo definitivo la loro amicizia. Rientrato nel proprio mondo, Topolino pregusta una giornata di meritato riposo, ma l'arrivo di Minni lo costringe a sopportare le chiacchiere della fidanzata.

X-Mickey n. 995/06

La giostra

Topolino e Minni si recano al Luna Park per godersi una rara e soleggiata giornata autunnale, provando svariate attrazioni. A Minni viene voglia di salire su una classica giostra per bambini, convincendo un imbarazzato Topolino ad accompagnarla. Durante il giro, il topo sembra perdere conoscenza e inizia a percepire strane voci; Minni, preoccupata, lo fa scendere e lo fa distendere su una panchina. Ripresosi, i due tornano a casa, ma Topolino si convince che sulla giostra vi fosse una forte anomalia magica. Il giorno seguente, a colazione con Marzabar, racconta la vicenda e legge sul giornale che al Luna Park è stato rubato un cavalluccio dalla giostra — lo stesso cavalluccio su cui era salito lui.

Certo che la questione nasconda risvolti oscuri, decide di tornare al parco per indagare. Parlato con il giostraio, apprende che il cavalluccio, probabilmente appartenente a una giostra molto antica, era stato aggiunto di recente e proveniva da un rigattiere, di cui ottiene prontamente l'indirizzo. Fuori dal Luna Park incontra Toppersby, anch'egli alla ricerca dell'oggetto smarrito. La storia del manufatto risale all'antica Baviera, dove un artigiano di nome Brugger costruiva giostre straordinarie. Brugger, in realtà un viaggiatore dell'Impossibile, aveva carpito molti segreti e aveva costruito una giostra in grado di trasportare i passeggeri avanti e indietro nel tempo. Topolino comprende così che, cavalcandolo, era stato sbalzato nel proprio passato, sentendo rieccheggiare la voce della zia Topolinda.

Toppersby spiega che la visione era confusa poiché la giostra risultava incompleta, interrogandosi su come i vari pezzi fossero giunti a Topolinia. Convinti che qualcuno voglia assemblarla per scopi malvagi, i due si recano dal rigattiere, il quale svela l'esistenza di altri due cavallucci, venduti a un misterioso collezionista. Arrivati alla villa dell'acquirente — un ex cliente di Toppersby —, scoprono che i pezzi sono appena stati trafugati. Tornati a casa per riflettere sul da farsi, a tarda sera Pipwolf recapita a Topolino un messaggio urgente di Toppersby: alla Bottega degli Errori, l'antiquario ha trovato il diario di Brugger con il progetto originale della giostra. Pipwolf riconosce subito uno dei pezzi mancanti, a forma di cigno, indicando che potrebbe trovarsi in un antico teatro abbandonato. I tre si intrufolano nell'edificio, trovano il cigno ma scoprono che anche il ladro è giunto sul posto.

Dopo un breve inseguimento perdono le tracce dell'intruso e, al loro ritorno, il cigno è sparito. La caccia li conduce a un vecchio Luna Park abbandonato, dove si trovano faccia a faccia con il responsabile: il collezionista stesso, accompagnato da un fedele assistente. L'uomo rivela la propria ossessione per le scienze arcane e l'intenzione di dominare spazio e tempo. La giostra, tuttavia, non risponde ai comandi manuali; approfittando della distrazione, Pipwolf libera tutti, mentre i criminali finiscono intrappolati sull'attrazione che inizia a girare all'indietro, azionata da Toppersby. I criminali sembrano dimenticare ogni cosa: Toppersby spiega che la leva principale era falsa, mentre quella nascosta permette di cancellare la memoria dei passeggeri senza scrupoli. Prima di smantellare la macchina per custodirla in un luogo sicuro, Topolino ottiene il permesso di fare un giro, rievocando con nostalgia i bei momenti trascorsi con zia Topolinda. Terminata la corsa, la giostra scompare per riapparire altrove, mentre Topolino riflette sotto la luna su quanto appena vissuto.

Se fosse vero?

Topolino si alza di soprassalto dal letto, spaventato dai rumori provenienti dal piano di sotto. Sceso in cucina, scopre che l'intruso è soltanto il postino Marzabar, seppur più agitato del solito. Mentre sparge sale per tutta la casa, spiega di essere preoccupato per l'imminente eclissi di sole. Tale fenomeno, infatti, permettererebbe ai Myxtir — creature dispettose che infliggono terribili scherzi alle loro vittime — di attraversare un varco dimensionale e giungere sulla Terra. Scettico riguardo alle riviste lette dall'amico, Topolino decide comunque di assecondarlo per tranquillizzarlo. I due si siedono davanti alla TV per seguire l'eclissi, quando alla porta bussa il vicino di casa. Marzabar impedisce a Topolino di aprire, affermando che i Myxtir sono mutaforma e potrebbero aver preso il posto di chiunque.

Per sicurezza, il postino propone di sigillare anche le finestre del piano superiore, mentre Topolino gli ricorda che le creature potrebbero infilarsi anche dalla cantina. Preoccupato, Marzabar scende a controllare, lasciando Topolino in cucina in ansia per lui. Poco dopo, udendo strani rumori dal piano inferiore, Topolino scopre che l'amico si sta semplicemente abbuffando con le sue scorte di cereali preferiti. Terminata l'eclissi, Topolino si chiede dove sia finito il postino, il quale riappare magicamente fuori dalla porta, pronto per la colazione.

Arrabbiato, Topolino gli domanda se non sia già sazio dopo aver svuotato quattro scatole dalla cantina. Marzabar, confuso, gli fa notare che era impossibile che si trovasse lì durante l'eclissi, poiché il fenomeno atmosferico aveva causato un ritardo generale di un'ora nelle consegne postali. Ripensando a ciò che sa sui Myxtir, Topolino realizza di essere stato lui stesso la vittima dello scherzo della creatura, mentre il finto postino si allontana sghignazzando.

X-Mickey n. 994/07

Dietro la maschera

È la notte di Halloween a Topolinia, una notte densa di misteri. Alla Bottega degli Errori, frugando tra le novità appena arrivate, Toppersby trova una strana maschera che sembra terrorizzarlo al punto da prenderne possesso. Nel frattempo, a casa di Topolino tutto è pronto per una lunga serata di dolcetti e scherzetti che Tip e Tap trascorreranno in compagnia di Minni, offertasi di fare loro da babysitter. Dal frigorifero sbuca all'improvviso Pipwolf, il quale avvisa l'amico che Toppersby li sta aspettando per mostrare loro un reperto incredibile. Assicuratosi che Minni e i nipotini siano fuori casa, Topolino si dirige alla bottega, dove rinviene un disordine spaventoso e un astuccio vuoto.

Preoccupati, i due decidono di fare tappa al Topo Bianco per indagare. Intanto, poco distante, Toppersby, che ha indossato la maschera, terrorizza gli ignari abitanti di Topolinia. Lungo la strada per il locale, Topolino propone di chiedere aiuto a Manny, ma Pipwolf si oppone fermamente, vergognandosi di non aver superato per l'ennesima volta l'esame per accompagnatori. All'improvviso Toppersby si para davanti a loro, fuggendo a gambe levate non appena Topolino tenta di bloccarlo. Il topo intuisce che l'artefatto ha soggiogato l'antiquario; riceve inoltre una telefonata dal Commissario Basettoni che lo aggiorna sui disordini scoppiati in città, spingendolo ad affrettarsi verso il Topo Bianco.

Sentinel conferma i sospetti di Topolino, ma non sa identificare la creatura; il mistero viene risolto da una telefonata di Manny, la quale spiega che si tratta di un parassita in grado di far emergere il lato oscuro degli individui, intimando a Topolino di rimuovere la maschera prima dell'alba affinché Toppersby non rimanga corrotto per sempre. Pronti a salvare l'amico, Topolino e Pipwolf seguono la scia di caos lasciata per la città, dove l'antiquario sta letteralmente trasformando i passanti nei mostri di cui indossano i costumi. Per attirare la sua attenzione, Topolino decide di travestirsi a sua volta acquistando un costoso abito in un negozio vicino.

Ritrovano Toppersby davanti al palazzetto dello sport, sede della grande festa cittadina, ma il criminale fugge nuovamente. Preoccupati per l'incolumità delle migliaia di topolinesi radunati all'interno, lo braccano fino al tetto. Fattosi prestare una pistola da un amico poliziotto, Topolino punta l'arma contro l'antiquario. Per difendersi, Toppersby scaglia un incantesimo che fa perdere l'equilibrio al topo, facendolo scivolare verso il vuoto; tuttavia, l'umanità residua dell'amico prevale: è lo stesso Toppersby a tendergli la mano per riportarlo sul tetto.

Toppersby si strappa la maschera dal volto e Topolino lo ringrazia per aver sconfitto il proprio lato oscuro, gesto che spezza istantaneamente l'incantesimo e riporta i topolinesi alla normalità. Al Topo Bianco, Toppersby confessa di non ricordare nulla dell'accaduto e ricorda a Pipwolf che ogni individuo è costituito da luce e ombra, ed è essenziale che entrambe coesistano in equilibrio. Il mattino seguente, Marzabar consegna a Topolino una salatissima bolletta per via della chiamata a carico del destinatario effettuata da Manny. Minni, al contrario, è furiosa: Topolino non si è presentato a recuperare i nipotini, costringendola a far saltare l'uscita programmata con Clarabella.

Una giornata da incubo

La sveglia suona puntuale per Frau Zucker, segnando l'inizio di una nuova e intensa giornata di lavoro a Villa Manny. Come prima mansione, si dedica alla preparazione di una delle sue ricche colazioni per la padrona di casa, servita in perfetto orario, sebbene venga continuamente disturbata dalla radio che commenta ogni cosa. Dopodiché, considerate le numerose richieste di persone desiderose di parlare con Manny per risolvere i più svariati problemi, inizia a scremare i candidati su incarico di quest'ultima, in modo da selezionare quelli con le questioni più urgenti da affrontare.

La giornata prosegue inesorabile tra faccende domestiche e lavatrici; si passa poi alla preparazione del pranzo, sia per Manny — attirata a tavola con uno stratagemma — sia per Gertie, l'ingorda pianta carnivora. Dopo una breve pausa per leggere un libro e aver servito il tè delle cinque, si giunge al faticoso compito di convincere letteralmente gli alimenti a farsi riporre nel carrello del supermercato. La cena viene cancellata a causa di un appuntamento di lavoro di Manny; così Frau Zucker, dopo aver respinto un improbabile spasimante, chiude porte e finestre, punta nuovamente la sveglia ed è pronta per addormentarsi, consapevole che l'indomani tutto ricomincerà daccapo.

X-Mickey n. 993/08

Trema, Mostropoli!

Pipwolf racconta ai lettori di aver deciso di riaffrontare l'esame per accompagnatore; mostra quindi i libri e le materie di studio, spiegando che l'intero Wolfy Village, il paesino in cui vive, è al corrente della prova imminente. Il maestro elementare Oldwolf decide di aiutarlo nel ripasso. Poco dopo, un bollettino radiofonico diffonde la notizia di strane sparizioni causate da un pericoloso emissario di Horror City (la città delle ombre governata dai Cattiwoni, comandati dalla Suprema Oscurità) che si aggira libero per Mostropoli. Nonostante il divieto delle autorità di viaggiare attraverso i varchi, Pipwolf contatta Topolino per indagare a fondo.

Contemporaneamente, a Horror City, i Cattiwoni pianificano di eliminare le cariche politiche di Mostropoli per usurpare il potere. A Topolinia, Topolino sente una voce provenire dal televisore e, avvicinandosi, ne viene risucchiato. Sbarcato su una gondola, un traghettatore lo catapulta a Mostropoli, dove viene accolto da Pipwolf. Inizia la caccia al mostro responsabile delle sparizioni, durante la quale Topolino prende coscienza degli usi e costumi degli strani abitanti locali.

Nel frattempo, l'emissario ha già rapito numerosi politici avvalendosi del "Catturex", un guanto incantato in grado di scaraventare le vittime in una dimensione prigione con un solo tocco. Pipwolf e Topolino tentano di rintracciare i governanti superstiti, ma vengono costantemente surclassati dal mostro, sempre un passo avanti a loro. Scomparso l'ultimo politico, il nemico canta vittoria; Topolino, fingendo una resa, si congratula con lui e si inchina. L'astuzia funziona: il mostro, lusingato e fiero di sé, si stringe le mani da solo e svanisce, auto-imprigionandosi per aver toccato il proprio guanto.

Sconfitto l'avversario, Pipwolf infila il braccio nel guanto e libera le persone intrappolate, per poi rovesciarlo e disattivarne il potere. Riconoscenti, i governanti organizzano una grande festa, ma Pipwolf realizza improvvisamente di aver saltato l'esame scritto. Giunto di corsa all'università, scopre dai tabelloni che la prova non gli sarebbe comunque servita, poiché aveva già fallito miseramente la parte orale. Non si scoraggia e torna a casa a studiare, determinato a tentare per l'ennesima volta.

Segreti da autista

Topolino e Pipwolf assistono Manny nella cattura di una lumaca ectoplasmatica che da mesi devasta l'orto botanico della villa. A missione compiuta, Manny ringrazia gli amici e offre loro un comodo ritorno a Topolinia a bordo della lussuosa auto Phantom, guidata dal fedele autista. Prima della partenza, Topolino chiede per quale motivo l'autista giri costantemente con una grossa chiave inglese. Manny svela l'arcano raccontando un aneddoto del passato.

Una sera, mentre leggeva un Libro Predatore, si era ricordata di aver dimenticato una cena con gli ex compagni di scuola; avendo lasciato il personale in libera uscita, si era messa personalmente alla guida dell'auto sfruttando la propria "mostropatente". Imboccando una scorciatoia a causa di una deviazione, la Phantom si era bloccata nel bel mezzo di un fitto temporale. Bussando a un'abitazione isolata, aveva trovato un individuo burbero e scontroso, troppo occupato a cercare un fantasma fuggito dalla sua vettura per poterla soccorrere.

Apprendendo che anche la Phantom cigolava stranamente, l'individuo aveva intuito il problema e, aprendo il cofano della vettura di Manny, aveva scovato all'interno proprio l'ectoplasma fuggiasco; il fantasma era rimasto incastrato in una valvola nel tentativo di salutare l'ectoplasma residente nell'auto di Manny (come d'abitudine tra i fantasmi di questi veicoli), bloccando il flusso del motore.

L'uomo le aveva spiegato che chiunque possieda una Phantom è a conoscenza del segreto e porta sempre con sé una chiave inglese per allentare le valvole e farla ripartire. Appresa la verità su un'automobile alimentata a spettri, Topolino perde la voglia di salirvi a bordo, mentre Pipwolf è entusiasta all'idea di fare un giro.

X-Mickey n. 992/09

Regalo di Natale

A due giorni dal Natale, Topolino sta sistemando i regali sotto l'albero quando si accorge di aver dimenticato quello per Pipwolf. Si reca al Topo Bianco per chiedere consiglio a Sentinel, il quale gli suggerisce di rivolgersi a Toppersby, ritenendolo il massimo esperto in fatto di gusti impossibili. Prima di congedarlo, Sentinel gli dona gratuitamente un biglietto della lotteria natalizia. Toppersby ammette la difficoltà di interpretare i desideri del mannaro e propone a Topolino di seguirlo, poiché Pipwolf ha la tendenza a commentare ad alta voce ciò che gli piace.

L'antiquario si offre di scortarlo eccezionalmente nel Mondo dell'Impossibile; attraversando un varco dimensionale apertosi a Topolinia, giungono a Wolfy Village. Topolino rimane incantato dall'atmosfera e i due si appostano vicino a casa di Pipwolf. L'appostamento viene però interrotto da una signora che, scambiandoli per tipi sospetti, li mette in fuga. Chiarito l'equivoco, rintracciano Pipwolf a Mostropoli grazie al postino invisibile Igor. Il lupo è in fila al Monster Mall per parlare con il Grinch — il Babbo Natale dell'Impossibile — ed esporgli i propri desideri.

Sfortunatamente Topolino e Toppersby non riescono a carpire nulla, poiché vengono disturbati da un cucciolo di drago che scambia Topolino per un peluche. Costretti a camuffarsi per non farsi riconoscere, si accorgono che Pipwolf, a sua volta alla ricerca di un regalo per Topolino, prende un autobus. Seguendolo, notano che entra in un negozio di souvenir, ma viene improvvisamente braccato da figuri incappucciati e caricato su una mostroauto. Temendo per la sua vita, Toppersby noleggia un PAXI — un enorme tartarugone da corsa appassionato di buone maniere — e si lancia all'inseguimento fino a un tetro maniero.

Superate numerose insidie, i due trovano Pipwolf legato a una sedia. Topolino si getta eroicamente contro uno dei rapitori che, tolto il cappuccio, si rivela essere Ice, accompagnato da Cugino Hobi. I tre spiegano che si è trattato solo di uno scherzo, consuetudine pienamente accettata nell'Impossibile durante le festività. Toppersby dona il suo regalo a Topolino, il quale, ancora sprovvisto del dono per Pipwolf, scopre dalla propria tasca di aver appena vinto la lotteria di Sentinel. Cede quindi il premio al lupo, regalandogli uno splendido viaggio. Il giorno di Natale, a Topolinia, l'apertura del pacco di Pipwolf scatena il panico tra amici e parenti a causa dei "blobboni da guardia" fuoriusciti dalla confezione.

Oltre la tela

Topolino rientra a casa carico di regali quando, dal pacco destinato a Minni, sbuca Pipwolf, teletrasportatosi tramite un varco dimensionale. Con estrema fretta, il lupo afferra l'amico e lo trascina nel passaggio senza fornirgli alcuna spiegazione. Giunti a Wolfy Village, Pipwolf svela di aver bisogno di lui per rintracciare Jeremy, un individuo che vive all'interno di un dipinto appeso in casa, misteriosamente scomparso dalla tela. Grazie allo spirito d'osservazione, Topolino nota che il dipinto raffigura la mappa dettagliata di una città e, utilizzando una speciale vernice per accompagnatori, i due si tuffano nel quadro.

Iniziando le ricerche dalla taverna locale, interrogano svariati ospiti. Pipwolf scambia un avventore per Jeremy a causa dell'incredibile somiglianza, ma l'uomo si rivela essere il cugino; costui svela che Jeremy si lamentava spesso dell'assenza della "cosa bianca che cade dal cielo" (la neve). Altri clienti confermano che lo scomparso cercava disperatamente un modo per trasferirsi in un'altra pittura. Terminate le indagini, i due fuggono dal quadro prima di dissolversi e rimanere nel dipinto in via definitiva.

Topolino riflette sulla faccenda, ma viene interrotto dal postino Igor, il quale consegna un enorme pacco a Pipwolf. Il mittente è proprio Jeremy: scartando la tela, Pipwolf ritrova l'amico felicemente immerso in un paesaggio innevato. Jeremy spiega di aver desiderato toccare la neve e di essersi fatto spedire, con tanto di tela invernale, presso lo studio dell'amico. Il caso è risolto, ma il Natale è alle porte e Topolino ha perso definitivamente il regalo per Minni.

X-Mickey n. 991/10

Buh! da Horror City

Topolino è al cinema quando Pipwolf irrompe dallo schermo, provocando il panico in sala. Al Topo Bianco, il lupo spiega di essersi smarrito nei varchi a causa della "grondaia cellulare", un dispositivo farlocco che dovrebbe segnalare le aperture dimensionali. Convinto di essere stato truffato, descrive il venditore agli amici del locale, i quali si accorgono di essere stati raggirati dal medesimo figuro: hanno ceduto oggetti preziosi in cambio di cianfrusaglie.

Ice e Cugino Hobi rivelano che il truffatore, Drake, è maestro nel mercanteggiare ed è impossibile da riconoscere poiché cambia costantemente aspetto, fatta eccezione per un medaglione a forma di drago che porta sempre al collo. Avendo udito di nascosto una conversazione sulla prossima destinazione di Drake, Pipwolf e gli amici decidono di tendere un'imboscata al criminale a Horror City per recuperare i propri averi. Dopo aver ottenuto un lasciapassare spacciandosi per veri "Cattiwoni", il gruppo giunge in città a bordo di due autobus.

Il piano prevede che Topolino si finga il cliente misterioso di Drake (essendo l'unico volto a lui sconosciuto), mentre Pipwolf ostacolerà il vero cliente; gli altri, una volta rubato il medaglione-chiave di Drake, svaligeranno la sua cassetta di sicurezza in banca. Al ristorante, Topolino usa una plastilina magica fornita da Duepiedi per clonare il medaglione di Drake, che aveva sporcato appositamente di zuppa per farglielo sfilare, e lo consegna a Ice. Quest'ultimo, insieme a Sentinel e Hobi, si introduce nel caveau e recupera gli oggetti, facendo inavvertitamente scattare l'allarme.

Contemporaneamente, il vero cliente giunge al ristorante e smaschera l'inganno. Informato dell'intrusione in banca, Drake evoca dal medaglione due enormi draghi difensivi che mettono il gruppo all'angolo. Messo alle strette, Topolino estrae la grondaia cellulare difettosa e, conscio del suo malfunzionamento, la punta contro Drake, teletrasportandolo in un luogo ostile assieme alle creature. Gli eroi fanno ritorno al sicuro a Topolinia, mentre al malcapitato cliente di Drake tocca saldare il conto del ristorante.

Amor al chiar di nulla

Durante la serata di San Valentino, mentre le coppiette affollano i parchi di Topolinia, i netturbini Garby e Rubby si radunano per ascoltare le avventure di Pipwolf. Il lupo decide di narrare una vicenda personale: la storia risale ai tempi in cui Pipwolf era un giovane lupacchiotto che, insieme agli amici, gareggiava per stabilire chi ululasse più forte alle tre lune dell'Impossibile. Andando a far visita a un compagno, venne accolto alla porta dalla splendida mannara Luna-Lu, rimanendone immediatamente folgorato.

I due trascorsero intere giornate insieme esplorando le meraviglie del mondo. Finiti per innamorarsi, decisero di sottoporre il loro sentimento all'antica tradizione dell'"amor al chiar di nulla": ululando all'unisono sotto l'allineamento delle tre lune, l'amore si sarebbe dimostrato vero qualora i due suoni si fossero annullati a vicenda. Recatisi alla Valle del Nodo di Gola, affrontarono la prova ma, con sommo dispiacere, l'annullamento non avvenne; la giovane Luna-Lu fuggì via in lacrime, sentendosi tradita dal destino.

Commossi, i netturbini chiedono a Pipwolf se l'avesse più rivista. Il mannaro rivela di aver scoperto a Topolinia l'esistenza della "Gola dell'Eco", comprendendo a posteriori che il rituale era tecnicamente fallito a causa del riverbero acustico della valle, non per mancanza d'amore. Assicura agli amici di aver ritrovato Luna-Lu anni dopo e di essere in ottimi rapporti con lei, intenzionato a ripetere la prova astrologica non appena le tre lune torneranno ad allinearsi.

X-Mickey n. 990/11

Una sera al Topo Bianco

Un turista orientale entra al Topo Bianco per effettuare una chiamata interurbana. Subito dopo arriva Topolino, il quale viene indirizzato da Sentinel in una saletta privata dove Pipwolf lo attende con urgenza. La situazione all'interno è paradossale: Pipwolf sta festeggiando con Ice e Cugino Hobi i quali, secondo il lupo mannaro, lo distraggono dallo studio per l'esame da accompagnatore. Ice e Hobi confessano che è stato proprio Pipwolf a chiedere loro di distrarlo; la dichiarazione conferma la spiegazione del lupo, che attribuisce tale comportamento alla doppia personalità tipica di ogni licantropo. La conversazione è interrotta da Duepiedi, che irrompe inseguendo Vercingetorige, un mostriciattolo rosicchia-tavoli sfuggito al controllo.

Sgombrata la stanza, Pipwolf mostra finalmente a Topolino uno strano oggetto simile a un telecomando, ma Vercingetorige piomba nuovamente su di loro e ruba l'artefatto. Una violenta scossa di terremoto fa vacillare il locale. Stanco delle assurdità, Topolino decide di andarsene per non tardare all'appuntamento con Minni; aprendo la porta, scopre però che il Topo Bianco è sospeso in un vortice spaziale pullulante di creature bizzarre e rischia di esservi risucchiato.

Tirato dentro a fatica dagli amici, Topolino chiede spiegazioni davanti a una bevanda calda. Sentinel svela che l'oggetto è un "salticomando", un reperto archeologico illegale trovato da Pipwolf, capace di teletrasportare interi edifici di varco in varco; è grazie a tale strumento che antiche civiltà come Atlantide sparirono trasferendosi nell'Impossibile. Ora che Vercingetorige lo ha azionato casualmente, il Topo Bianco è costretto a viaggiare senza sosta in dimensioni remote finché la bestiola non verrà acciuffata.

L'inseguimento termina nell'insidioso Orto Botanico, dove Vercingetorige sgattaiola all'esterno. Avendo un'intuizione fulminea, Topolino sfrutta l'odore di un goloso menù per accompagnatori per attirare la bestiola in trappola, recuperando il telecomando. Sentinel aziona le coordinate di rientro, ma prima di approdare a Topolinia, il locale fa un'ultima tappa: il turista orientale, frastornato dall'accaduto, si ritrova magicamente sbalzato a casa propria, in Cina, tra le braccia della madre. Tornati a destinazione, Topolino corre da Minni, mentre Pipwolf progetta una meritata vacanza nel Quadrongolo delle Bermuda.

Impara l'arte Pipwolf

Pipwolf sta per inserire l'ultimo tassello di un puzzle quando Manny irrompe in casa per trascinarlo con la forza a una mostra d'arte contemporanea nel Tunnel D'Arte sotterraneo. Riluttante, Pipwolf partecipa al tour guidato senza cogliere la profondità delle opere esposte, irritando ripetutamente l'amica che tenta di educarlo al gusto estetico.

All'improvviso scatta l'allarme: le autorità sigillano la galleria finché non verrà ritrovato il famoso "quadro immaginario" del maestro Passo Picablo. Manny spiega che si tratta di una tela su cui non è stato dipinto alcun soggetto reale, poiché la vera arte risiede nell'immaginazione dell'osservatore. Desideroso di tornare a casa per completare il proprio passatempo, Pipwolf sfrutta la descrizione per fingere di scovare l'opera scomparsa su una banale parete vuota. Nessuno osa contraddirlo per paura di sembrare ignorante, permettendo al lupo di eludere il blocco e tornare al proprio tavolo. Incollando l'ultimo pezzo, il puzzle "Nevicata sul Mar Bianco" si rivela essere una tavola completamente bianca, soggetta alla libera interpretazione.

X-Mickey n. 989/12

Senza fine

Topolino giunge in ritardo alla Bottega degli Errori in seguito a un messaggio di Pipwolf. Nell'attesa dell'amico, ispeziona un mucchio di libri di Mousetrap, scrittore e inventore del romanzo poliziesco dell'Impossibile, giunti direttamente dalla biblioteca privata dell'autore. Toppersby gli mostra un Libro Predatore difettoso, incapace di volare, intitolato "La vittima". Topolino confida di essersi spesso divertito da ragazzo a riscrivere i finali dei romanzi di Mousetrap; udendo la dichiarazione, il libro si spalanca e inghiotte il topo.

Topolino comprende ben presto di trovarsi all'interno del romanzo, nei panni del protagonista Sir Avalon, seduto a tavola insieme a quattro spietati avversari: Tenebrain, Madame Crotalo, Golothon e Spirocanto. Alla bottega, Toppersby aggiorna Pipwolf; l'antiquario lo stira letteralmente come un lenzuolo per permettergli di entrare nelle pagine e salvare l'amico. Intanto, Topolino/Avalon intuisce che i quattro criminali sono stati convocati poiché Avalon custodisce un diario con i loro segreti più oscuri; i nemici intendono impadronirsi del tomo per distruggerlo e ucciderlo.

Pipwolf fa irruzione nel libro nei panni del Professor Tartufo, ma fa scattare l'allarme. I due fuggono verso la biblioteca, scoprendo che la copia unica del diario è già in fiamme. Braccati dai criminali, che ora scatenano i loro letali poteri, giungono in un vicolo cieco. Proprio quando la situazione sembra precipitare, il tempo si ferma: dalla bottega, Toppersby nota che il volume presenta pagine completamente bianche e capisce che l'autore non aveva mai scritto il finale. Topolino, assumendo il controllo della narrazione, inventa una conclusione in cui l'Ispettore Basil Townsed irrompe e arresta i malvagi.

Scritto il finale, l'incantesimo si spezza e il libro espelle i due eroi. Il Libro Predatore, ora guarito, riprende a svolazzare felicemente per il negozio. Pipwolf ricorda di aver convocato Topolino per la serata dei racconti del terrore al Topo Bianco; Topolino accetta con entusiasmo, avendo già in mente una storia avvincente da narrare.

Dietro la porta

Toppersby è al lavoro quando ode le voci smarrite di Topolino e Pipwolf echeggiare nel vuoto. Topolino gli comunica telepaticamente di essere rimasto bloccato assieme al lupo dinanzi a una porta sigillata. Toppersby cerca in vari angoli del locale il punto in cui potrebbe essersi aperto il varco per liberarli, ma senza successo. Pipwolf giura di aver seguito la procedura corretta e di essere stato sbalzato fuori rotta da un'anomalia dimensionale, aggiungendo che un mostro misterioso si sta avvicinando pericolosamente a loro.

Riflettendo sulla situazione, Topolino ricorda di aver già vissuto un'esperienza simile all'interno della fotocamera magica acquistata dall'antiquario, la quale apriva progressivamente un varco a ogni scatto e minacciava di far fuoriuscire un mostro se non avesse esaurito il rullino in tempo. Intuito il luogo esatto, Toppersby recupera la fotocamera (che nel frattempo ha ricaricato) e scatta una raffica di foto fino a liberare gli amici intrappolati. Assieme a loro fuoriesce anche il misterioso "mostro", che si rivela essere in realtà il più grande Burlone di Mostropoli.

Il Burlone confessa di essere l'artefice dell'incantesimo della fotocamera e di esservi rimasto bloccato per aver terminato le lastre a disposizione. Ha sfruttato l'incidente di Pipwolf per farsi liberare, cogliendo l'occasione per spaventarlo a morte. Mentre il colpevole e Pipwolf fanno ritorno a Wolfy Village, Topolino, esausto, si incammina verso casa per un po' di riposo.

X-Mickey n. 988/13

Il cuore di Krimold

Una violenta tempesta si abbatte su Villa Manny. Dopo un improvviso blackout, Manny trova Frau Zucker e la pianta Gertie in stato di trance; scendendo nell'ingresso, scorge il maggiordomo Flat pronto a scagliare il letale "Cuore di Krimold" all'interno del pozzo dimensionale per restituirlo al risorto proprietario. Manny si precipita per fermarlo e, scontrandosi con Pipwolf (giunto per un riparo di fortuna), sventa la minaccia: Flat aveva gettato per sbaglio solo il panino del lupo.

Manny spiega a Pipwolf che Krimold è uno dei Dodici Antichi, le entità malvagie più potenti del loro mondo. Manny si era appena diplomata quando lo incontrò per la prima volta; la accompagnavano due amici, Baron e Falco, partiti in missione con lei per sconfiggerlo. Il nemico, tuttavia, si rivelò un osso duro e riuscì a cancellare dall'esistenza i due compagni. Sconfitto a fatica da Manny ed esiliato, aveva lasciato dietro di sé il proprio cuore pietrificato. Per debellarlo definitivamente servono ora tre elementi: una mente folle (Pipwolf), una mano forte (Manny) e un cuore senza paura (Topolino). Prelevato quest'ultimo da Topolinia, il trio si inoltra nella torre prigione superando lo Sblorglund e l'Ingannebbia.

Scesi nei sotterranei, si imbattono in vecchi nemici pietrificati in un sonno profondo e fanno la conoscenza di Gideon Gandor, il custode della prigione, apparentemente rintanatosi per sfuggire all'Antico. Gideon li scorta al Ponte dell'Oblio ma, tradendoli, li rinchiude in una cella: egli stesso ha assorbito i poteri oscuri dei detenuti per vendicarsi dei decenni di isolamento subiti, e ha ipnotizzato Flat per rubare il cuore.

Mentre Gideon combatte contro Manny e Pipwolf, Topolino elude la sorveglianza e recupera l'artefatto. In un atto disperato, Manny si nasconde dietro la statua del vero Krimold imitandone la voce e dipingendogli gli occhi di rosso; credendo che l'Antico si sia risvegliato per punirlo, Gideon sviene dal terrore. Alla villa, il cuore viene riposto nel forziere e distrutto da Flat. Pipwolf festeggia la vittoria; Manny realizza che i ruoli profetizzati si sono in realtà invertiti: Pipwolf si è rivelato il cuore impavido, Topolino la mano risolutiva e Manny la mente strategica.

Aula professori

È la giornata degli esami al Mistery College e la tensione è palpabile. In aula professori, Manny confabula con l'acido professor Drake e la professoressa Mostrin; prima dell'inizio delle sessioni, il preside De Lugubris esorta il corpo docente a evitare liti interne che potrebbero degenerare in incendi.

All'insaputa di tutti, l'antico demone Rankor si risveglia dai meandri sotterranei in cui era stato imprigionato cinquemila anni prima e avanza minaccioso per i corridoi in cerca di vendetta contro l'università. Solo l'unione dei dieci maghi più potenti potrebbe arginarlo. Giunto davanti alla porta d'uscita, Rankor irrompe inavvertitamente nell'aula professori: l'intero collegio di esaminatori in collera si volta verso di lui, pronto a polverizzarlo in un istante e a rispedirlo sottoterra per non essere disturbato.

Errore di calcolo

Curiosando tra gli scaffali di Toppersby, Topolino rinviene uno strano calcolatore meccanico. L'antiquario gli rivela che si tratta di un'invenzione di Sir Clock, l'assistente del celebre scienziato Babbage, ideata originariamente per il calcolo delle rotte marittime ma poi riadattata per viaggiare tra le dimensioni. Inaspettatamente, la manovella si attiva da sola e sbalza Topolino in una landa ostile dove alcune creature tentano di divorarlo. Un istante prima della tragedia, la macchina si riavvia, sballottandolo da una dimensione all'altra senza il supporto di un accompagnatore.

Il viaggio impazzito termina clamorosamente all'interno del Topo Bianco, lasciando sbalorditi Pipwolf e gli altri avventori. Pipwolf spiega che Sir Clock, pur desiderando visitare i varchi, non riusciva a trovare un accompagnatore disposto ad assecondarlo, e finì per vagare in eterno a causa di un banale "errore di calcolo" nel macchinario. La manovella continua a girare minacciosamente per innescare un nuovo salto, ma Topolino la forza bruscamente causandone la rottura. Anziché riconsegnarla alla Bottega, Duepiedi la distrugge a martellate, affinché nessuno possa più tentare di viaggiare abusivamente.

X-Mickey n. 987/14

La notte del lupo

Durante la catalogazione di antichi reperti alla Bottega degli Errori, Toppersby apre un baule polveroso da cui fuoriesce inavvertitamente Pipwolf. Contrariato e scontroso, il lupo abbandona il negozio in malo modo; l'antiquario ipotizza che l'amico sia entrato nella "notte mannara", un periodo in cui i licantropi sfogano i loro istinti selvaggi. Preoccupato, Topolino fa rientro a casa. In piena notte, un'ombra bestiale simile a Pipwolf devasta la bottega, spaventando Toppersby, mentre il notiziario locale lancia l'allarme per l'avvistamento di una creatura selvaggia nel parco cittadino.

Intuendo il pericolo, Topolino si reca al Topo Bianco per reclutare Ice e Cugino Hobi. I tre si armano di collari di rame inibitori e raggiungono il parco. Topolino si lancia alle spalle di Pipwolf e lo atterra, in modo da permettere a Ice e Hobi di fargli indossare i collari. Pipwolf chiede spiegazioni agli amici su cosa stia accadendo e, dopo aver ascoltato la storia, rivela di aver assunto un vaccino contro i fastidi della notte mannara; tuttavia, il farmaco presenta due effetti collaterali: mal di gola e irritabilità.

L'ombra oscura si palesa all'improvviso, pronta a divorare i presenti. Toppersby interviene tempestivamente e ferma Topolino prima che affronti a mani nude una forza impossibile; l'ombra si scaglia su Pipwolf ma svanisce fondendosi con lui. L'antiquario svela che il baule proveniva dalla città di Ombropoli, dove i residenti utilizzano "separatori" magici per distaccarsi dalle proprie ombre affinché queste svolgano lavori pesanti; Pipwolf, aprendo il contenitore, aveva accidentalmente attivato il dispositivo e scatenato il proprio lato oscuro, esacerbato dal fatto che il vaccino non fosse ancora entrato in circolo. Riportato l'amico alla calma, Ice e Hobi fuggono a gambe levate per evitare le ire di Pipwolf, regredito allo stadio di cucciolo ubbidiente a causa dei collari che ancora indossa.

Sotto la pioggia

Nel corso di una serata tempestosa al Topo Bianco, Pipwolf sta raccontando una storia e Duepiedi non è affatto contento che il lupo mannaro gli graffi tutti i tavoli del locale con i suoi artigli affilati. Uscendo in cortile per prelevare delle casse di aranciata, il locandiere emette un urlo agghiacciante e svanisce. Accorrendo sul posto, Topolino, Sentinel e Pipwolf rinvengono solo un'ampia pozzanghera pulsante di energia magica. Sentinel deduce che la fiala di lubrificante per varchi frantumatasi in precedenza, combinata con la pioggia battente, abbia generato un portale instabile.

Per salvare Duepiedi prima che l'acqua evapori, Pipwolf e Topolino si tuffano nella pozzanghera, lasciando a Ice e Hobi il compito di sorvegliare l'uscita. Precipitano in una cucina abitata da un orco e si ritrovano rinchiusi in gabbia assieme al locandiere; grazie agli artigli affilati di Pipwolf, i tre tranciano le sbarre ed evadono di soppiatto. Raggiungono il portale, ma quest'ultimo si sta restringendo: Topolino e Duepiedi riescono a passare, mentre Pipwolf rimane incastrato per le spalle. Grazie all'intuizione di Topolino, che rovescia dell'altra acqua per allargare la pozza, e alla forza combinata di Sentinel, il mannaro viene estratto appena in tempo, congelando la mano dell'orco prima che possa afferrarli. Duepiedi, salvato dalle lame di Pipwolf, modifica radicalmente la propria opinione sugli artigli dell'amico.

I racconti dei libri predatori - Tempo ben speso

Giunto in biblioteca un attimo prima dell'orario di chiusura, Topolino arraffa frettolosamente un volume da una pila disordinata senza accorgersi di aver prelevato un "Libro Predatore". A casa, decide di leggere qualche pagina nell'attesa dell'inizio della partita in TV; accendendo il televisore poco dopo, scopre con sconcerto che l'incontro è già terminato. Convintosi di essersi distratto, riprende la lettura fino al momento in cui ricorda di dover andare a prendere Minni al cineforum; telefonandole per avvertirla del lieve ritardo, la ragazza, furibonda, lo accusa di averla lasciata in attesa per oltre due ore al freddo notturno.

Perplesso per aver impiegato ore a leggere due misere pagine, Topolino deduce che il tomo gli stia letteralmente rubando l'esistenza consumando le sue ore reali in parallelo a quelle del protagonista della storia. Consapevole che l'incantesimo cesserà solo quando sarà invecchiato prematuramente, il topo ha una rapida intuizione: inizia a sfogliare freneticamente il libro all'indietro, alterando l'intreccio temporale della trama e recuperando tutto il tempo che gli è stato sottratto. Ripristinata la linea oraria, restituisce calmo il volume in biblioteca, scegliendo un libro innocuo per godersi finalmente la serata in televisione.

X-Mickey n. 986/15

Il giocattolaio

Durante una festa di compleanno a Topolinia, una creatura mostruosa sbuca da un pacco regalo, terrorizzando i padroni di casa. Marzabar legge l'articolo sul giornale, ma Topolino si dimostra profondamente scettico, finché non rinviene un messaggio olografico inviatogli da Manny su una scatola di cereali: l'accompagnatrice lo avvisa che entità maligne stanno attraversando i varchi per invadere il mondo e gli intima di indagare su Pupetz, un misterioso rigattiere cittadino. Non appena capisce che Topolino vuole recarsi da Manny, Pipwolf si infuria e gli suggerisce di farsi accompagnare direttamente da lei, covando un forte risentimento per la recente bocciatura all'esame orale che ha logorato i suoi rapporti con la tutrice.

Calmati gli animi, Topolino convince il lupo a esplorare il negozio di Pupetz. Giunti sul posto a tarda sera, i due forzano la serratura ma vengono sorpresi dal giocattolaio; Topolino inventa la scusa di voler acquistare un regalo dell'ultimo minuto e riceve in dono due piccoli pagliacci. Sulla via del ritorno, le marionette prendono vita e attaccano i protagonisti; Pipwolf fa sbandare l'auto contro un cartellone pubblicitario per attraversare in extremis un varco dimensionale di fuga, atterrando a Villa Manny.

La governante Flat mostra a Topolino alcuni ritagli di giornale: il vero Pupetz era un brillante artigiano dell'Impossibile misteriosamente scomparso, le cui creazioni benevole iniziarono stranamente a incattivirsi dopo la sua dipartita. Topolino e Pipwolf si recano nella vecchia fabbrica del giocattolaio, dove vengono immediatamente imprigionati da una perfida copia dell'uomo; il sosia rivela di essere stato generato dai giocattoli stessi per sopperire alla mancanza dell'inventore originale e dichiara di voler conquistare il mondo terrestre impacchettando il suo esercito malefico.

Aiutati dalle ultime creazioni buone di Pupetz, i due eroi fuggono scavando un tunnel e si dirigono al magazzino postale per intercettare i pacchi in partenza. Pipwolf chiede aiuto al postino invisibile Igor per eludere i controlli, cercando di rintracciare il falso Pupetz nascosto all'interno di una scatola di smistamento. La goffaggine del lupo lo tradisce, ma l'improvviso arrivo di Manny, che ha appena ritrovato il vero artigiano disperso nel Bosco dei 100 Scomparsi, ribalta la situazione. L'impostore viene gettato dal mostro-postale Snuffo nel varco dei pacchi smarriti per sempre, mentre il creatore originale giura di riconvertire al bene i propri balocchi.

Ehi, ci sono anch'io

Immerso nello studio accanito per l'esame, Pipwolf promette al suo fedele "Libro Predatore domestico" di concedergli una passeggiata notturna una volta terminato il ripasso. La grondaia cellulare squilla, segnalando la presenza di un amico, e Pipwolf si precipita fuori casa rimandando l'uscita; il volume vivente, deluso e furioso per l'ennesimo sgarbo, decide di attuare una piccola vendetta.

Spalancando le finestre con i propri poteri, il Libro fa sì che il forte vento disperda gli appunti e gli incartamenti di Pipwolf per l'intera stanza. Non contento, al sopraggiungere in volo di Igor con un pacco speciale, abbatte letteralmente la libreria sul pavimento. Pipwolf fa rientro a casa al termine dei suoi impegni e, dinanzi a un simile caos di fogli volanti e volumi sparsi a terra, esprime gioia immensa: il disordine gli permetterà di leggere comodamente gli appunti da qualsiasi angolazione sdraiato sul tappeto. Soddisfatto, afferra il guinzaglio e porta il Libro Predatore a fare la meritata passeggiata.

Una piccola avventura

Attraversando un varco dimensionale di ritorno per Topolinia, Topolino e Pipwolf sbagliano rotta e atterrano all'interno di una fangosa pozza rosa. Assaliti da due microbi dalle proporzioni titaniche, i due eroi si domandano in quale terribile area dell'Impossibile siano finiti; Pipwolf, solitamente in grado di riconoscere la geografia locale per via degli esami sostenuti, si dichiara incapace di identificare il territorio. Sfuggiti all'assalto aggirando le creature, incappano in un'invisibile e altissima barriera ricurva.

Topolino si accosta alla barriera invisibile e si concentra attentamente su un solo punto. Scopre così che sono finiti in un laboratorio di biologia a Topolinia e che si trovano, rimpiccioliti, all'interno di una piastra di Petri usata per studiare microbi e batteri. L'errore del varco è dipeso dalla rifrazione della lente di un microscopio. Afferrato Topolino per le spalle, Pipwolf spicca un balzo gigantesco e salta fuori dal vetrino intercettando un secondo varco; sperando di riprendere le dimensioni originali, i due atterrano, per la disperazione del topo, nella microscopica "Città dei Micri".

X-Mickey n. 985/16

L'albergo delle ombre

In occasione di un'escursione sul campo per ripassare geografia in vista degli esami, Pipwolf scorta Topolino attraverso il Mondo dell'Impossibile. Scampati per miracolo all'assalto di un Golem minerario, i due giungono esausti presso lo Shadow Hotel, un cupo e decrepito albergo, dove decidono di trascorrere la notte. Il viscido proprietario offre loro due stanze singole; Topolino è subito intimorito dagli affreschi murali, le cui figure urlanti sembrano straordinariamente realistiche. A cena conoscono il venditore Screep Ork, che mostra con orgoglio la foto della sua famiglia, prima di ritirarsi nella camera adiacente.

Durante la notte, Topolino è destato da un urlo raccapricciante. Precipitatosi sul pianerottolo per controllare la porta del signor Ork, ode un tonfo misterioso provenire dal tetto: si tratta solo di Pipwolf, caduto inavvertitamente nel tentativo di captare il bollettino meteo. L'indomani, il proprietario dell'albergo vieta categoricamente le partenze a causa di varchi ostruiti e obbliga i residenti a siglare il registro delle presenze; Topolino nota che il nome di Ork è stato brutalmente cancellato dalla lista, mentre la foto di famiglia giace abbandonata nella stanza vuota. Osservando il muro della propria stanza, Topolino scopre infine un nuovo affresco raffigurante proprio Screep Ork.

Convinti che vi sia in atto un maleficio, Topolino e Pipwolf stabiliscono turni di guardia, ma una creatura murale ghermisce il lupo trascinandolo nella tappezzeria. Topolino intuisce che la chiave del mistero è proprio il registro e, una volta giunto al cospetto del proprietario dell'albergo, pretende che gli venga svelato cosa stia accadendo realmente. Confesso per timore di ritorsioni da parte della parete, il locandiere narra di aver trovato un libro magico che lega gli avventori alle mura dell'albergo: accecato dall'avidità, provò l'incantesimo contro il proprio socio e siglò i clienti successivi, scatenando un disastro inarrestabile.

Colto dal panico, l'uomo corre a bruciare il libro nella fornace, condannando così tutte le anime a rimanere bloccate nel muro in eterno. Topolino lo insegue e cospinge la polvere smaterializzante di Pipwolf sulla parete principale, creando una smagliatura che permette a tutti i prigionieri di evadere contemporaneamente, distruggendo le fondamenta della locanda, le quali crollano su se stesse. Riacquistata la libertà, Pipwolf dichiara di aver finalmente compreso il vero significato della "misteriologia", mentre il signor Ork ricompensa Topolino regalandogli un anno di pay-TV dell'Impossibile.

Il colore della paura

A Villa Manny, Frau Zucker rinviene un ciuffo di peli verdi fluorescenti sul pavimento della serra dopo essere svenuta a causa di un'aggressione misteriosa; al suo risveglio accusa immediatamente Pipwolf, ma Manny nutre profondi dubbi. Nel frattempo, giunge sul posto il giardiniere Mr. Greensham (mostro dotato di folta pelliccia verde) per espletare le sue mansioni. Manny nota la sua insolita reticenza e lo pedina tra le aiuole. L'uomo sostiene di aver scorto un predatore mortale intrufolatosi nella vegetazione, intimando a Flat e Frau Zucker di barricarsi, finché i vetri della serra non esplodono infranti da un verme mostruoso.

In quell'istante sopraggiunge Pipwolf, la cui pelliccia appare misteriosamente colorata di un verde brillante; prima che possa spiegare l'accaduto, il lombrico gigante si avventa sui protagonisti. Facendo gioco di squadra, il gruppo lo spinge verso una soluzione erbicida che lo fa rimpicciolire fino a farlo tornare innocuo. Mr. Greensham ammette che si trattava di un "vermicolosso" annidatosi nel terriccio dei nuovi innesti, divenuto gigantesco al calar del sole; nel tentativo di sterminarlo di nascosto, aveva spaventato inavvertitamente la governante.

Manny domanda all'amico per quale motivo, anziché intrufolarsi di nascosto, non abbia chiesto direttamente aiuto a lei; Pipwolf ammette giustamente che si vergognava di farsi vedere in quello stato. Il lupo aveva infatti rubato in precedenza uno speciale decotto alle alghe per ripristinare il proprio manto originario. Risolto l'equivoco, Frau Zucker si riappacifica con lui e gli offre una gustosissima torta a tema, che Pipwolf rifiuta categoricamente essendo allergico alle sfumature di verde.

Una cura esagerata

Colpito da una grave forma di "Apocop", una febbre dell'Impossibile che impedisce al paziente di pronunciare le sillabe finali delle frasi alterandone drasticamente il significato, Pipwolf è allettato. Duepiedi, disperato per l'imminente finale di "Pallacamostro" (in cui occorre gettare un pallone nelle fauci vive del canestro e farlo ingoiare per fare punto) convince il mannaro a scendere in campo promettendogli di intercedere presso Ice per fargli ottenere la rarissima cura.

Grazie all'intervento provvidenziale di Pipwolf, il Topo Bianco vince la semifinale. Per rispettare l'accordo, Ice congela un rarissimo mostro alfabetico fino a strappargli i fonemi necessari alla preparazione di un decotto. Consumata la pozione magica al bancone del locale, Pipwolf riacquista la propria dizione, salvo inciampare in un effetto collaterale del filtro: le sue parole risultano ora interrotte dal clamoroso raddoppio accidentale di numerose consonanti casuali.

X-Mickey n. 984/17

L'illusionista

Assieme alla fidanzata Minni, Topolino assiste allo spettacolo del grande Les Trick, il quale si chiude in un sarcofago per il gran finale e sparisce misteriosamente senza riapparire. Interrogando l'assistente sgomenta, Topolino apprende che il sarcofago è in realtà un reperto originale egizio acquistato per beneficenza, ma ignora i dettagli della sparizione. Preoccupato da sinistri presentimenti, chiede in prestito l'attrezzo di scena e lo fa pervenire alla Bottega degli Errori, dove un terrorizzato Toppersby invita lui e Pipwolf a contattare immediatamente Manny per avvisarla di un'imminente invasione.

A seguito delle dovute spiegazioni, Manny decide di interpellare suo zio Wilbur per scoprire la verità sull'antico sarcofago, seguendo il consiglio di Toppersby. Scoprono così che il manufatto appartiene a Khotantus, uno stregone che lo fece costruire con un legno magico per poi inviarlo, tramite un varco, nel mondo terrestre. Chiunque vi passi attraverso finisce risucchiato nelle viscere della Sabbia Eterna, dove viene condannato a trasformarsi in uno zombi servitore. Invece di richiedere rinforzi e rischiare che Topolino, preda facile, finisca rapito, Manny e Pipwolf varcano il sarcofago da soli.

Braccati dai mostri all'interno dei tunnel sabbiosi, scoprono le mummie viventi al servizio di Khotantus. Attraverso l'odore di Pipwolf rintracciano Les Trick e un nutrito gruppo di esploratori umani intrappolati prima della mutazione, giungendo alla sala del trono. Scoperti dal faraone in persona, gli eroi intraprendono una sanguinosa lotta impari; Les Trick distrae provvidenzialmente i predoni con abili trucchi di prestigio esplosivi, permettendo al gruppo di superare la breccia. Rientrati a Villa Manny con l'illusionista incolume, procedono alla distruzione immediata del legno maledetto, consapevoli tuttavia che Khotantus potrebbe presto scagliare un secondo artefatto sul suolo terrestre.

Legame invisibile

Dopo giorni di inspiegabile assenza di Pipwolf, Topolino si reca al Topo Bianco, dove i membri del gruppo evitano palesemente di fornirgli informazioni. Nel bel mezzo della discussione si palesa il rigido mr. Reginald Snobbs, individuo tronfio e austero, che si presenta al topo esibendo il proprio distintivo in qualità di nuovo accompagnatore ufficiale, assegnatogli d'ufficio dalle autorità. Pipwolf è stato temporaneamente radiato a causa degli infiniti fallimenti negli esami.

Poiché continua a non vederci chiaro in tutta questa faccenda, Topolino decide di andare a parlare personalmente con Pipwolf. Per farlo, tuttavia, deve farsi accompagnare proprio da Mr. Snobbs, il quale, dopo avergli ricordato alcune semplici regole, attraversa con lui il primo varco verso Wolfy Village. L'accompagnatore, arrogante e incompetente, sbaglia ripetutamente le coordinate, facendoli precipitare nella temibile Palude dello Sprofondo. A un passo dall'annegamento, i due vengono tirati fuori dal fango dalle braccia provvidenziali di Pipwolf, sopraggiunto sul luogo.

Ripresisi nella casa del lupo, i due scoprono che Snobbs faceva parte di una tornata di promozioni pilotata da un sostituto rettore corrotto, che ha regalato le patenti di accompagnatore per puro nepotismo a scapito dei veri esperti in attesa di nomina. Alla domanda di Topolino su come avesse fatto a intuire le loro coordinate in una palude sconosciuta senza l'uso di grondaie cellulari, Pipwolf risponde di possedere un "Legame Invisibile" con lui: un filo telepatico ed empatico che gli permette di avvertirne il terrore a chilometri di distanza.

X-Mickey n. 983/18

Nel varco proibito

Svegliato nel cuore della notte dal TG che annuncia la sparizione di un'archeologa nella nuova linea metropolitana, Topolino riceve la visita improvvisa e allarmata di Toppersby. L'antiquario lo trascina nei cantieri sotterranei della città per dimostrargli che gli scavi hanno frantumato la "muratura" eretta per sigillare un letale e famelico "Varco Proibito" perennemente attivo. Pipwolf si è già fatto inghiottire volontariamente dal vortice per soccorrere la ricercatrice sventurata; Toppersby e Topolino lo seguono utilizzando un pulsante inibitore temporaneo che neutralizza il passaggio.

Giunti nella preistoria dell'Impossibile, Topolino e Toppersby vengono catturati dalle tribù barbare dei Wroor, ritrovandosi rinchiusi nella stessa grotta di Pipwolf. I Wroor hanno sequestrato al lupo il dizionario multilingue e all'antiquario l'apri-varco inibitore. Architettando un piano di evasione tramite una finestra scavata nella roccia, i tre si intrufolano di soppiatto nella tenda del capotribù per trafugare gli averi, venendo inevitabilmente scoperti. Durante il faticoso inseguimento lungo canyon e dirupi, Topolino spicca un balzo temerario per soffiare il pulsante magico dalle mani del mostro, teletrasportando tutti al sicuro a Topolinia.

Nonostante l'impresa compiuta, la missione di salvataggio si rivela inutile: la ricercatrice emerge incolume da un'altra galleria della metropolitana, essendosi banalmente smarrita a causa del cantiere senza incappare nell'Impossibile. Pipwolf si accorge di aver dimenticato all'interno del varco il libro che conteneva gli appunti per gli esami, costringendo Toppersby a tornare indietro per recuperarlo.

Il sotterraneo

Villa Manny subisce un improvviso bombardamento aereo da parte di enormi uccelli squamanti, costringendo i residenti a rintanarsi al chiuso. Il prozio Wilbur spiega telepaticamente alla nipote che la magione è stata edificata sopra i ruderi del tempio dello stregone sconfitto Arkhot. Prima di essere rinchiuso in eterno, costui aveva giurato che, nei secoli a venire, l'ultima terribile arma custodita nella cripta inespugnabile si sarebbe attivata autonomamente per rivendicarne il trono.

Terminato il racconto, uno stormo di uccelli mostruosi attacca la dimora. Manny intuisce che l'arma segreta potrebbe essere un richiamo progettato per attirare il branco. Identificate le creature tramite il manuale bestiario come docili "Faltin", la squadra si cala nei sotterranei sfondando la botola rinforzata e rintraccia il meccanismo automatico: l'orologio magico di Arkhot non attivava incantesimi oscuri, bensì schiudeva lentamente un rarissimo uovo di Faltin, sottratto al branco centinaia di anni addietro. Restituendo amorevolmente l'uovo ai legittimi genitori, Manny placa la furia delle bestie, che donano alla ragazza una piuma magica capace di ripristinare miracolosamente il tetto distrutto del palazzo.

X-Mickey n. 982/19

Maravillia Park

Sulle ceneri dell'incendiato parco giochi Maravillia Park, la società edilizia Shadowcat ha assunto l'avido cacciatore di fantasmi Durst Buster per ripulire la zona e poter costruire una fitta serie di palazzine abusive; per aggirare i cavilli che vietano la distruzione dei suoli infestati da spiriti positivi, Buster rilascia deliberatamente letali ombre scure, spingendo Pipwolf, profondamente legato ai ricordi d'infanzia vissuti col defunto gestore Freaker, a ispezionare le macerie insieme a Topolino.

Catturato uno spettro nero grazie all'intuito del topo, i due amici affrontano Durst. Poiché gli spettri neri scacciano quelli innocui, sembra che non ci siano più ostacoli alla speculazione edilizia, persino dopo che Topolino scopre che il mostro era stato portato sul posto proprio da Durst. Apprendendo dell'esistenza del fantomatico "meccanoracolo" tra i ruderi della giostra, Pipwolf vi inserisce un antico gettone commemorativo donatogli dal proprietario per esaudire un desiderio latente: la macchina richiama nel mondo terreno Freaker e i suoi compagni di circo, i quali — prima dell'esplosione originale — avevano trovato asilo temporaneo in una dimensione sicura anziché morire carbonizzati. Le ruspe vengono allontanate e il parco ritorna allo splendore originario nel giro di una notte.

Il mondo è rotondo

Nella stanza del professor Oldwolf, i docenti rievocano un episodio emblematico verificatosi durante l'infanzia di Pipwolf al college degli accompagnatori. Chiuso in biblioteca per castigo, il cucciolo di mannaro recitò distrattamente un'antichissima "formula traslocatoria" che lo proiettò all'interno della misteriosa boccia di neve di cristallo posata sulla scrivania dell'insegnante, atterrando a Snowille, metropoli abitata da pupazzi di neve succubi dell'amministrazione tirannica del sindaco Mister Frosty.

Rinchiuso nelle celle frigorifere per reato di immigrazione dimensionale, Pipwolf fraternizzò con l'ergastolano Ice, un sognatore disilluso. I due organizzarono un'evasione rocambolesca a bordo di un rudimentale pallone aerostatico; sfiorando i confini invisibili dell'universo, appurarono l'esistenza del vetro e si convinsero della loro posizione miniaturizzata. Nel tentativo di sopprimere la rivolta e distruggere l'aerostato, Frosty diede origine a un devastante incendio urbano; l'improvviso fumo emanato all'esterno della sfera allertò il professor Oldwolf, spingendolo a pronunciare la contro-formula. Pipwolf riesce a tornare nel proprio mondo, accompagnato dal nuovo amico Ice, mentre gli altri abitanti della città, sindaco in testa, preferiscono rimanere all'interno della boccia.

X-Mickey n. 981/20

Mai da solo

Recatosi all'ufficio "DOVEVAI" di Mostropoli per risolvere noie burocratiche relative ai documenti di transito, Topolino pernotta presso la limitrofa Locanda Mannara. Sul comodino scorge un polveroso libro dedicato a Frankenstein e lo sfoglia fino a crollare addormentato per la noia. Subito dopo, viene braccato in ogni corridoio da spettri macabri con le sembianze di redivivi e creature spaventose.

Come spiega Pipwolf, il volume letto da Topolino era un "testotosto": un libro particolarmente permaloso che punisce i lettori che lo hanno abbandonato a metà, infliggendo loro incubi e visioni ogni volta che rimangono da soli al buio. Scoperto che il vecchio testo è stato reclamato dal donatore (Otto Knobb) e archiviato negli oscuri depositi della biblioteca centrale, Topolino affronta il Mostro stesso pur di recuperare il volume smarrito, portandone a termine la lettura nel bel mezzo del magazzino fino a liberarsi dall'ipnosi.

Un piccolo salto

Il mostruoso predatore S'andor irrompe di soppiatto nel negozio di Topolinia per sottrarre l'inestimabile manufatto denominato "Stella di Verlock", fonte di dominazione emotiva frantumata in due porzioni gemelle per arginarne il potenziale apocalittico. S'andor ruba prima la metà appartenente ad H.R. e riesce a fuggire, poiché Topolino non trova il coraggio di inseguirlo saltando da un grattacielo all'altro.

Amareggiato dal proprio fallimento, Topolino rintraccia l'antagonista nella bottega del disordinato fratello H.H., custode dell'altro frammento in possesso di un baule che sigilla l'entità distruttiva "Buio Pesto". Riconciliando le due metà ed eludendo la dominazione magnetica, Topolino sfrutta i riflessi in un epico balzo per disarcionare S'andor gettandolo nel baule. Terminato lo scontro, decide per proprio orgoglio di compiere quel famoso salto mozzafiato tra i tetti, sconfiggendo il terrore dell'altezza.

X-Mickey n. 980/21

La strada della paura

Incurante delle sparizioni segnalate dalla stampa sulla Statale 66, Topolino affronta un viaggio notturno e rimane in panne. Soccorso da uno spettrale tassista, finisce sbalzato all'interno dei peggiori varchi dimensionali popolati da assassini letali; costui è in realtà un ex accompagnatore dell'Impossibile radiato per palese incapacità a proteggere i passeggeri, intento a convalidare abusivamente le proprie teorie estreme a discapito della sicurezza dei viaggiatori. Raggiunto l'autodromo di Horror City, Topolino lancia un disperato segnale d'aiuto via etere.

A Wolfy Village, Pipwolf e Manny captano l'SOS attraverso le radiotrasmissioni intercettate dal quadro Jeremy. Sopraggiunti all'abitazione segreta del pazzoide con l'aiuto di alcuni cacciatori di taglie (dove il tassista costringe i precedenti turisti rapiti a stilare recensioni fittizie e positive sul proprio conto), ingaggiano uno scontro infuocato. Topolino fa finalmente riflettere l'energumeno mettendolo di fronte all'evidenza del suo misero fallimento comportamentale; sconvolto dalla consapevolezza di non essere un buon accompagnatore, l'autista si getta incautamente nel Varco del Nulla, un luogo da cui non vi è ritorno.

La notte di sorpresa

Pipwolf partecipa alle celebrazioni folkloristiche di Wolfy Village richiedendo allo spirito di Lupo Regalone l'agognato pacchetto contenente una figurina per vincere le maratone di "Monster Match". A causa di un dispetto architettato da Lupo Dispettone (fratello di Regalone), la grifonanta vola via; tuttavia, grazie a un imprevisto effetto collaterale scaturito dal contenitore vuoto, durante la partita del giorno successivo Pipwolf riesce ugualmente a sconfiggere per la prima volta Igor, il postino invisibile.

Musica Maestro

Pipwolf ospita l'intera comunità in occasione dell'anniversario per omaggiare le doti canore dell'anziano suonatore di cornamusa Pip-Pot, invitando anche Topolino ai festeggiamenti. Accendendo il mastodontico riproduttore di note (il "mostrofono") in direzione inversa, inverte malauguratamente le frequenze ipnotiche dell'ordigno: i partecipanti all'evento precipitano dal giubilo all'aggressività cieca in pochi istanti. Solo le possenti doti da musicoterapeuta del festeggiato riescono a ripristinare il buonumore neutralizzando le lunghezze d'onda letali.

X-Mickey n. 979/22

La casa infinita

Turbato da sogni premonitori, Pipwolf attraversa un varco dimensionale fino a Topolinia per indagare assieme ai due amici netturbini e a Topolino sulle urla agghiaccianti provenienti dalle fondamenta di Villa Gelsen, destinata al crollo controllato. Addormentandosi per entrare telepaticamente in contatto con la precedente affittuaria, scopre che l'edificio nasconde le anime in pena di due infelici, separati alla morte dal crudele mago Scorpho per futili motivi di gelosia pregressa.

Da allora i due spiriti vagano per l'abitazione, a cui Scorpho aggiunge continuamente nuove stanze per impedire che gli amanti si incontrino (da cui il titolo della storia). I due eroi forzano le serrature: Topolino s'inoltra al pian terreno eludendo gli stregoni, mentre Pipwolf scova lo spirito maschile e, tramite deduzioni complesse, smantella lo scheletro in espansione dell'edificio guidandolo verso la prigioniera. Scongiurato il sortilegio, Scorpho viene schiacciato dalla stessa demolizione mentre l'amore fa materializzare le figure libere degli sventurati davanti agli eroi sorridenti.

Ciak

Inciampato brutalmente, il postino Marzabar precipita nel portale cassonetto di Pipwolf ed emerge sul manto erboso di Mostropoli nel bel mezzo dello scontro di campionato, gonfiando la rete calcistica. Topolino e Pipwolf fanno credere al postino che gli strani eventi intorno a lui facciano parte di un set cinematografico; fingendo di fargli recitare una scena (con Ice nei panni del regista), lo convincono ad attraversare il varco in senso opposto. Sebbene non riescano a cancellargli la memoria, Marzabar si convince che il viaggio in un'altra dimensione sia stato solo un incubo causato dalla botta in testa.

X-Mickey n. 978/23

Foto di gruppo con vampiro

La letale scia di morsi inflitti alla studentessa Monica Hullman getta nel panico gli allievi del Mistery College; il rettore requisisce l'aiuto del massimo esperto vampirolo professor Oldwolf e dell'inseparabile Pipwolf. Scartando le varie foto dell'annuario, ipotizzano la colpevolezza del taciturno matricola Rago Kyroff, scovato nei sotterranei con documentazione rubata, essendosi semplicemente occultato alla fotocamera per il terrore di sanzioni.

Il vero vampiro si rivela essere l'insospettabile professor Waldmar, il quale era riuscito, indossando una maschera, a farsi fotografare e a nascondere la propria natura. Combattendo furiosamente nei meandri della scuola, Oldwolf polverizza il predatore mirandolo al cuore con la potente lama d'ordinanza e redime per sempre la sventurata fanciulla dal contagio nefasto.

Gioco pericoloso

Attirati dalla finale di campionato ai tavoli di Mostropoli, Pipwolf e Topolino si concedono svaghi gratuiti prima del match. Uno spregevole figuro camuffato sfida l'ignaro topo in una sessione di Monster Match Extreme senza specificarne il funzionamento letale: il tavolo da gioco proietta i presenti nel vuoto astrale sostituendo ologrammi ai veri giocatori. Durante la partita, le pedine sulla scacchiera sono i suoi stessi amici (Ice, Hobi, Duepiedi e Pipwolf); qualora escano dal gioco, questi diventeranno schiavi del vincitore. Affidandosi al magistrale talento ludico del lupo superstite, Topolino orchestra la scacchiera alla vittoria.

X-Mickey n. 977/24

Il mondo scomparso

Sottoposto allo strazio dalle interminabili diapositive amatoriali delle vacanze altrui, Topolino svicola al Topo Bianco. Qui, incontra il pioniere Holverius di ritorno dalle isole. Questi proietta le sue immaginografie (fotografie di viaggio che si adattano all'immaginazione dello spettatore), riuscendo a far divertire anche Topolino, sebbene in un primo momento fosse poco entusiasta all'idea. Uscendo dall'abitazione, tuttavia, la comitiva si accorge che una parte di Wolfy Village è scomparsa.

La Suprema Oscurità ha scatenato la minaccia della macchina "Nottempo", costringendo la realtà cittadina di Mostropoli ad arretrare storicamente fino al declino dell'evoluzione. Annusate le tracce residue di Kropus nel sottosuolo di Horror City, Topolino e Pipwolf s'infiltrano nella cattedrale governativa in pieno regime d'allarme; eludendo la schiera dei Cattiwoni, recidono la turbina vitale. In ricompensa per il mondo salvaguardato dall'oblio, Manny dispensa l'esame astrale di Pipwolf insignendolo del titolo per meriti d'urgenza.

In trappola

Nel superare un dirupo sconosciuto delle lande, Topolino e Pipwolf vengono aggrediti per fame dalle mutevoli maschere sanguinarie definite "Duevolti", esseri in grado di plagiare i lineamenti. I due riparano nella vecchia catapecchia del disperso avventuriero Roderick Asher; purtroppo, Topolino lascia entrare alcuni Duevolti, poiché si lascia ingannare dal loro aspetto amichevole; i due amici riescono a salvarsi solo grazie al provvidenziale intervento di Oldwolf, che Pipwolf aveva contattato telepaticamente. Rispedendo indietro le creature grazie a dardi speciali, l'insegnante rimpatria gli allievi esauriti.

X-Mickey n. 976/25

Arrivano di notte

L'esame interdimensionale prevede che Pipwolf attraversi l'ostico tragitto denominato "Lostvaal" limitando le proprie capacità magiche. L'autobus in avaria spinge il manipolo di turisti sperduti a sconfinare nel villaggio morto di Meerver. Topolino si fa raccontare la storia dei mostri che abitano quelle terre, scoprendo che tali strani esseri, chiamati Wandal, erano un tempo gli unici abitanti del Lostvaal; per paura di diventare una loro preda, nessuno osava addentrarsi in quei luoghi. Tuttavia, un giorno un grande cataclisma causò un devastante terremoto che inghiottì quegli esseri, intrappolandoli nelle viscere della Terra.

Al rintocco delle campane, i cadaveri dissepolti si risvegliano; il turista signor Qylion rivela in preda al terrore la sua colpa originale: lui stesso edificò la torre con poteri acustici aberranti tali da rievocare maledizioni, e svanì abbandonando la città all'olocausto. Pipwolf e Topolino affrontano il baratro della torre in corsa disperata sbloccando gli ingranaggi magnetici: invertendo il carillon temporale prima che il gruppo soccomba alla morsa fatale, spezzano il rintocco. I Wandal crollano sprofondando nell'asfalto, permettendo ai viaggiatori sfiniti l'imbarco immediato sulla navetta di soccorso appena approdata.

La porta chiusa

Rientrando all'imbrunire dopo una maratona cinematografica, Topolino smarrisce il portachiavi di casa e, dopo aver sondato il perimetro del Topo Bianco a vuoto, viene consigliato da Sentinel di raggiungere i bassifondi del Quartiere Vittoriano presso la potente medium Madame Zebù, affiancata dal suo inseparabile spettro Smitty. Madame Zebù chiede a Topolino di visualizzare nella propria mente il mazzo di chiavi in ogni singolo dettaglio; le chiavi si materializzano, suscitando il sommo stupore di Topolino, che non sa come ringraziare la medium.

La medium offre a Topolino il rientro sveltito, scagliando il varco magico a forma di porta d'uscita. Una volta entrato per inserire le chiavi di rimessa, il topo si accorge di aver varcato la soglia di casa del suo vicino, che si ridesta brutalmente per il fracasso. Nel correre verso la cuccia del fido Pluto per nascondersi, Topolino si accorge amaramente di aver disperso nuovamente la calamita magica nel fango; passa la fredda nottata accanto al suo cane in attesa della provvidenziale alba.

Pacchetto con mostro

Costretti dal violento acquazzone della sera, Pipwolf e Topolino si rinserrano al sicuro offrendo ristoro all'infreddolito Igor in compagnia di un avventore indesiderato, il messaggero funebre Gunner. Ispezionando frettolosamente l'unico pacco sporco indirizzato in apparenza al lupo, vengono raggiunti da grida furiose prodotte dalla scatoletta stessa. Mentre Topolino ipotizza che qualcuno possa aver bisogno d'aiuto, Gunnar suggerisce di non proseguire con l'ascolto: potrebbe infatti trattarsi di un "prigionastro", un nastro che, se ascoltato fino alla fine, libera il mostro rinchiuso al suo interno. Il compositore Pip-Pot fa il suo ingresso smorzando i drammi: rassicura l'uditorio svelando di essere colui che ha campionato i versi orripilanti tra le caverne al fine di comporre il prossimo disco esordio e che i pacchi scambiati sono vittime delle lettere del destinatario cancellate dallo scroscio atmosferico.

X-Mickey n. 975/26

Fuori servizio

Reginald Snobbs sta scontando controvoglia la punizione assegnatagli dal Rettore del Mistery College, a seguito dei guai combinati in precedenza, al fine di riottenere la licenza di accompagnatore. Desideroso di ritorsioni, l'indegno accompagnatore piazza malauguratamente un parassita rubato nel colletto di Pipwolf. L'insetto striscia fino alla centralina grondaie provocando l'indebolimento del segnale e mandando in black-out l'intera griglia logistica di spostamento per l'Impossibile: la Suprema Oscurità ne approfitta in tempo reale per scardinare il muro della prigione ed evocare demoni reclusi.

Sconvolti a Villa Manny dall'involontaria apertura spaziale che scorta orde demoniache sui tappeti persiani, Flat ed i residenti contrastano come possono le avanguardie nemiche, fino a che l'intuito logico di Pipwolf al Ministero delle Postazioni frena in toto le telecomunicazioni. Affisso il decreto globale di perenne silenzio in tutto l'Impossibile, Pipwolf asfissia il parassita divoratore; Snobbs lo schiaccia in pubblico credendo di compiere un capolavoro ma condannandosi a vita presso le sedi penitenziali peggiori per l'ammissione pubblica del furto dell'insetto scatenante.

Futuro imperfetto

Lacerato dall'irrequietezza per la nuova simulazione di test, Pipwolf s'inginocchia di fronte all'occulto tavolino di Madame Zebù esigendo previsioni immediate su possibili bocciature in arrivo. Si inizia con la lettura tramite la potente sfera di cristallo, per poi passare alle carte. Entrambi i metodi restituiscono però lo stesso responso, e ammoniscono Pipwolf che la lettura del futuro potrebbe rivelarsi alquanto rischiosa. Incurante dei moniti, il licantropo immerge il capo interamente nella Vasca del Destino bevendone follemente tutto il liquido e innescando l'esposizione profetica incontrollabile; si presenterà in seduta commissione incapace di arginare verità taglienti in forma verbale ai docenti, sputando commenti e ironie sarcastiche fino a espulsione diretta dalla sala d'appello, senza poter ottenere la qualifica.

Meteoimpossibile

I canali d'informazione televisiva subiscono un'inspiegabile censura locale riguardo i dati climatici per College City, scatenando l'indignazione del famoso meteorologo costretto ad improvvisare in diretta satellitare. L'incarico di fornire notizie sul meteo a College City spetterebbe a Gertie e Mr. Greensham; tuttavia, i due sono alle prese con un imprevisto abbattutosi sulla Villa di Manny: un dispettoso folletto del vento. Il giardiniere ed il cane d'assalto smontano la recinzione della serra imbrigliando lo spiritello nel reticolato verde. Risolta l'emergenza in tempo record, dettano i rilievi, ristabilendo la credibilità del canale satellitare prima che i telespettatori furibondi avviino pesanti denunce in materia interdimensionale.

X-Mickey n. 974/27

Guardami negli occhi

I vertici accademici affidano a Oldwolf e al prode Pipwolf la risoluzione tempestiva circa i rapimenti consumatisi sulla crosta vulcanea del monte Kromm a Ignozia, opera presunta dei rinnegati e famigerati Mutanti Neri. Installatisi nelle locande, gli esploratori attenzionano l'enigmatica fantesca Verdana, detentrice del fenotipo malvagio dell'occhio scarlatto, sorvegliandola oltre gli anfratti e scorgendo l'esploratore smarrito svenuto all'interno del bunker montano per pura sopravvivenza.

Aggrediti subdolamente dalle stesse schiere di contadini di cui si reputavano i salvatori, le indagini conducono allo stravolgimento assoluto: l'intera società cittadina professa il culto pagano mutante e si prepara a immolare i visitatori durante il plenilunio. Azionando l'ordigno esplosivo-luminoso trafugato da Pipwolf con i canini al limite della cattura, la setta degenerata svanisce in frammenti polverizzati. La giovane fanciulla redenta viene tratta in salvo in superficie dai signori Wolf, convalidando il merito della scorta di sicurezza all'intera razza dell'Impossibile.

Persi nel tempo

Al vaglio minuzioso del fotocromatografo di Toppersby a Topolinia, due frammenti anneriti su celluloide raffigurano Topolino e l'incredulo lupo del futuro avvolti nel vestiario di epoca pregressa per l'assenza improvvisa del varco dimensionale. Richiesto l'immediato visto temporale ministeriale al governo, si paracadutano sull'asse viario del 1890 atterrando sulle macerie; ma l'onda turbolenta degli anni li sigilla contro i margini di uscita. Topolino e Pipwolf visitano il Topo Bianco, all'epoca gestito dal bisnonno di Sentinel, e incontrano Lighter, l'inventore del fotocromatografo. Insieme a lui girano due filmati: il primo è quello che hanno visionato alla Bottega degli Errori, mentre nel secondo indicano le coordinate del varco.

X-Mickey n. 973/28

Ultimo treno

La banchina stazione è teatro dello sgomento universale da parte di Pipwolf per lo svanire prematuro di Topolino dal convoglio terrestre. Il professor Oldwolf ed i sodali intercettano l'arrivo della vettura a carbone per destinazioni indefinite appartenente alle ere dimensionali spettrali per condannati in eterno, che devia magicamente percorso ogni notte di lune crescenti. Grazie a un traslatore (un congegno che consente di viaggiare tra le dimensioni), i tre riescono a salire sul treno fantasma e a ritrovare Topolino. Prima di poter scendere, però, vengono attaccati dai fantasmi che infestano il veicolo. Esiliati sul vertice delle carrozze sfavillanti, i quattro sganciano brutalmente la carrozza dai perni roventi deragliandone la rotta principale sui bordi stradali per evaderne prima che la vettura sfoci nella fornace del nulla e percorrere a piedi interminabili miglia in direzione delle case abbandonate di Topolinia.

Stesso posto, stessa ora

Sulle tele di un maniero decadente, i profili arcigni di guerrieri del sangue ed ex alchimisti omicidi sorridono per scatenare fobie sulle cavie ignare. Il visitatore, in realtà, è lo stesso Pipwolf, il quale ogni sera passa a salutare i ritratti dei propri antenati (completamente innocui, nonostante l'apparenza truce) e si siede ad ascoltare le loro storie del terrore.

Lo stratagemma

Scandagliando la tenebra calcarea delle Grotte Eco-Eco-Eco in missione salvataggio del fuggitivo Wolfedoq, Pipwolf disassa faticosamente gli sciami impazziti e carnivori dei rari pipistrelli della razza Abitagrotta, munito solo dello speciale paletto radar in dotazione standard accademica per farsi strada ciecamente sulle volte incavate; giunto alla fine dell'ispezione, trae il presunto amico ferito tra i banchi rocciosi, per riportarlo nei rifugi medici in piena salute e senza graffi esteriori. Qui, tuttavia, scopre di essere caduto vittima di uno stratagemma ordito dal dentista, ideato per attirarlo nello studio e sottoporlo alla temutissima visita di controllo.

X-Mickey n. 972/29

Horror Mall

Nel dedalo interminabile del gigantesco e strabiliante centro acquisti globale per mostri, Topolino si accoda pazientemente alle svogliate e futili ispezioni di vestiari formali accademici propinate da Pipwolf nei riguardi degli abiti scuri per esami di riparazione, sino ad accorgersi tragicamente della serrata generale per inattività alle prime ore serali. Riuscendo a schiudere l'ascensore centrale per dislivello, si trovano teletrasportati per intero assieme a milioni di chilogrammi murari all'interno delle barriere corrotte di Horror City; scoprono a loro spese le infide transazioni di mercato d'armi del folle Krun.

Asserviti dal bieco ispettore Mr. Snobbs alla spietata volontà del carnefice Yrtnevok, subiscono umiliazioni. Pipwolf incalza con discorsi altisonanti sui principi morali infranti e sollecita Snobbs alla redenzione dell'animo. Mentre Snobbs, fingendo di presentarsi al cospetto della Suprema Oscurità per fare rapporto, si reca a Mostropoli per avvertire Manny, Topolino e Pipwolf riescono a liberarsi, raggiungono l'ufficio del corrotto Krun e si impadroniscono del salticomando.

Il ripostiglio

Sulle alture nevose del vertice di Torremota si incrociano le rotte dei membri storici per il sinodo dei docenti. L'ispezione idraulica al lavandino fa sì che i docenti rammentino futili rancori scardinando le porte murate del tempio detentore di antichi sortilegi in esubero. Saladin approfitta per annichilire e imbavagliare l'esploratore supremo Gandwolf asportandone la tonaca; sceso per appropriarsi del prezioso bussolotto ai danni della cerimonia. Lo sconforto oratorio scatena in inavvertenza il congegno del rimpianto verbale. In questo modo, la riapertura del ripostiglio consente a Gandwolf di liberarsi e di smascherare l'impostore. Il criminale viene punito e costretto a fare da cavia al mago Ahuuudini nei suoi esperimenti sui viaggi nel tempo, mentre Gandwolf è colto dal desiderio di affrontare nuove avventure.

X-Mickey n. 971/30

Le apparenze ingannano

Immergendosi nei fondali geologici alla scoperta di nuove composizioni per spartiti rupestri, i lupi escursionisti abbattono il pattugliamento ostile del perfido Ulmerrr salvando la fanciulla verde Elkas dai presidi carcerari e facendole dono di asilo politico per l'incolumità temporanea dei suoi simili in catene. Conducendo d'impeto i due lupi fino al limitare della base militare per riscattare l'animo degli sventurati ed espugnare le mura spesse, superano in velocità i guardiani sulle postazioni di tiro aereo varcando i confini della torre d'avorio.

Qui tuttavia, anziché i prigionieri, il gruppo rinviene un libro dalle pagine bianche. La ragazza, dopo aver stordito Pipwolf, fugge via con il volume. In realtà Elkas è un'agente al servizio della Suprema Oscurità, e il suo scopo era proprio impadronirsi del Libro del Tempo, un artefatto che fornisce risposte a qualunque domanda sul passato, sul presente e sul futuro. Pur respingendola nelle caverne, quest'ultima recita in avanscoperta i piani d'attacco a memoria e diserta fuggendo nella crepa infiammata del suolo prima della reclusione. Con in mano le gesta salvate della corona, Pipwolf avanza una quesito in onore del proprio destino ricevendo l'attestato ufficiale per la promozione scolastica futura, benché l'incanto taccia malignamente circa le date precise del conseguimento da attendersi.

Gran finale

Scendendo al ceppo arboreo del bosco sacro per scovare la zanna portafortuna perduta la notte stessa della convocazione docenti, il lupo respira essenze allucinogene prolungate che lo abbattono al suolo. Ridestatosi alla luce dopo un isolamento spietato bisecolare e scoprendo palazzi decadenti, capta il professore occultato nella foresta di ribelli alle prese con guerriglie urbane avverso l'impero consolidato di Horror City, signore dell'intero ecosistema dopo gli eccidi dei maghi e il disuso dell'attraversamento varchi per pene di morte istantanee inflitte alle gilde. Il vecchio insegnante racconta a Pipwolf come, il giorno stesso della sua scomparsa, la Suprema Oscurità e i Cattiwoni abbiano attaccato il Mistery College, dove i più potenti accompagnatori erano riuniti per gli esami, privandoli dei loro poteri grazie a un'ultima invenzione di Kropus.

Aggirando i reticolati governativi e raggiungendo i sotterranei della prigione in cui è rinchiusa l'amica tutrice avvelenata dalla debolezza, fuggono avvolti dal vortice mortale e precipitano nei meandri temporali dopo il generoso sacrificio alle fiamme letali immolato da Manny al Varco del Nulla ai danni del carnefice Gideon. Piombato all'epoca in questione, devasta il perimetro scolastico scatenando furibonde manifestazioni ectoplasmatiche immuni alla tecnologia per scongiurare del tutto l'olocausto dell'Impossibile. Premiato seduta stante per l'immenso sacrificio collettivo in atto per aver riscattato interamente le razze dimensionali dal giogo oppressivo dei nemici, accetta la medaglia da governante pur sacrificando momentaneamente le sortite col fido amico terrestre.