Alojz Gangl

Alojz Gangl (Metlika, 8 giugno 1859 – Praga, 2 ottobre 1935) è stato uno scultore sloveno, iniziatore della riforma della scultura nel suo Paese e capostipite della prima generazione di scultori sloveni della prima età moderna[1].
Tra i suoi lavori si annoverano ritratti, studi e figure di genere, nonché il primo monumento pubblico sloveno e altre opere commemorative, architettoniche, sepolcrali e sacre.[1]
Biografia

Gangl iniziò a studiare l'arte dell'intaglio nella nativa Metlika e a Šentrupert. Nel 1884 frequentò i corsi serali presso la scuola artigianale di Graz, poi partì alla volta di Vienna l'anno successivo per frequentare l'Accademia di belle arti grazie al supporto del comitato provinciale degli Stati della Carniola e del delegato Fran Šuklje. Tra i suoi maestri figurano Edmund von Hellmer e Caspar von Zumbusch.[1]
Sin da subito godette di grande fama artistica e gli venne commissionato il primo monumento pubblico della Slovenia dedicato a Valentin Vodnik, che venne eretto di fronte all'ex liceo femminile moderno di Lubiana. L'opera, realizzata in stile realista accademico con elementi scultorei neoclassici e neobarocchi, aprì la strada all'accentuazione dei valori nazionali attraverso la rappresentazione di personalità di spicco della vita culturale del Paese.[1]
Nel 1889 Gangl realizzò il rilievo marmoreo La Resurrezione di Cristo nella lunetta del portale principale della Cattedrale di San Pietro a Đakovo. Partì dunque per un viaggio di studio in Italia e visitò la Francia, poi nel 1883 realizzò il rilievo ligneo della Natività per la chiesa del Sacro Cuore a Pressbaum, vicino a Vienna. Suo è anche il monumento a Johann Weichart Valvasor di fronte all'allora museo provinciale (oggi Museo nazionale della Slovenia), e tra il 1890 e il 1892 si occupò anche dell'ornamento scultoreo della facciata del Teatro dell'Opera di Lubiana, di stile neobarocco ispirata all'Opéra Garnier di Parigi. Tra le figure che abbelliscono la facciata del teatro sloveno si riconoscono il Genio del Teatro con Opera e Dramma e le sculture Commedia e Tragedia.[1]
Dal 1894 al 1905 Gangl insegnò presso il Dipartimento di scultura figurativa della Scuola di arti applicate di Lubiana. In questo periodo realizzò numerosi ritratti e lapidi, come ad esempio la statua del poeta Josip Cimperman (1893), di Josip Stritar (1894), di France Prešeren (1895), di Ernestina Jelovšek (1894) e altri, oltre alla lapide di Marija Murnik al cimitero di Radovljica (1896). Dopo il pensionamento Gangl continuò a insegnare tra il 1907 e il 1910 presso la Scuola artigianale di Spalato, poi visse per tre anni a Vienna (1914-1917) e infine si trasferì definitivamente a Praga con la moglie di origine ceca. Nella capitale ceca realizzò studi in argilla e bozzetti, le piccole sculture di teste di bambini, le danzatrici, le immagini realistiche della madre, della zia, della moglie e del figlio, così come alcuni ritratti. Il Cristo viaggiatore solitario fu la sua ultima opera monumentale, realizzata un anno prima della morte e dedicata al cimitero della nativa Metlika, dove furono traslate le sue spoglie.[1]
Le opere di Gangl furono acquistate dal Museo della Carniola Bianca di Metlika, dal Museo civico di Lubiana e dalla Galleria nazionale della Slovenia. Altre sue opere sono conservate al Museo nazionale della Slovenia, al Museo regionale dell'Alta Carniola, all'Accademia slovena delle scienze e delle arti, presso la Collezione di Patrik Šimon a Praga e in altre collezioni private.[1]
Lo stile

Le prime opere di Gangl riflettono della tradizione accademica del XIX secolo, ovvero il realismo accademico con elementi neobarocchi e neorinascimentali staticamente tranquilli ed eleganti. I suoi ritratti erano idealizzati in modo grandioso ed enfatizzavanoo lo status sociale dei modelli, vestiti con costumi contemporanei. Gangl si ispirò all'arte sepolcrale classicista del XIX secolo e osservò il gusto dei suoi committenti e dell'epoca. Col passare del tempo i committenti privati diminuirono sempre di più e cominciò a sperimentare nuovi materiali e forme, oltre a ritrarre familiari e amici. Negli ultimi anni di vita abbandonò la raffigurazione realistica e iniziò a modellare le sue statue in modo più pittorico e animato.[1]
Note
Altri progetti
Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Alojzij Gangl
Collegamenti esterni
- (DE) Alojz Gangl (XML), in Dizionario biografico austriaco 1815-1950.
- (EN) Opere di Alojz Gangl, su Open Library, Internet Archive.
| Controllo di autorità | VIAF (EN) 96104320 · ISNI (EN) 0000 0001 1871 822X · ULAN (EN) 500062293 · LCCN (EN) no2011183967 · GND (DE) 14403753X · NSK (HR) 981005711502209366 · CONOR.SI (SL) 166314339 |
|---|