Alomanzia

L'alomanzia era un'arte divinatoria basata sull'interpretazione del sale.

Il nome deriva dal greco ἅλς (háls, sale) e μαντεία (mantéia, divinazione) attraverso il latino medievale halomantia.[1]

L’alomanzia appartiene alle numerose forme di mantica che attribuivano valore simbolico a elementi della vita quotidiana. Il sale, per la sua importanza nella conservazione degli alimenti e nei rituali religiosi di molte culture, è stato frequentemente associato a concetti di protezione, purificazione e fortuna.[2]

Questa pratica era in uso nel paganesimo ed è citata da Omero, che definisce "divino" il sale.

Si poteva praticare in diversi modi: spargendo il sale su una superficie piana e interpretando i simboli che prendevano forma in questo modo,[3] gettando il sale nel fuoco e interpretando gli scoppiettii,[4] oppure interpretando eventi fortuiti come il sale dimenticato, la saliera rovesciata.[5]

In particolare, era ritenuto un cattivo presagio se un commensale si addormentava prima che le saliere fossero sparecchiate.[6]

In numerose tradizioni popolari europee il sale ha continuato a conservare una forte valenza simbolica anche dopo la scomparsa delle pratiche divinatorie propriamente dette, rimanendo associato sia alla protezione contro le influenze negative sia a presagi favorevoli o sfavorevoli

Probabilmente da questa pratica ha avuto origine la nota superstizione secondo la quale rovesciare il sale porterebbe sfortuna.[3]

In epoca contemporanea l’alomanzia viene studiata soprattutto come fenomeno storico e antropologico nell’ambito delle pratiche divinatorie tradizionali.

Voci correlate

Divinazione

Mantica

Aleuromanzia

Zoomanzia

Note

  1. ↑ Bonavilla Aquilino, Marco Aurelio Marchi, ‘‘Dizionario etimologico di tutti i vocaboli usati in teologia, diritto canonico, storia e letteratura ecclesiastica, magia, divinazione, giurisprudenza e politica’’, Napoli, 1822.
  2. ↑ Nevill Drury, ‘‘The Dictionary of the Esoteric’’, Motilal Banarsidass Publ., 2004.
  3. 1 2 Drury, pp. 9 e 132.
  4. ↑ Vito Maria De Grandis, alomanzia, in Dizionario etimologico-scientifico delle voci italiane di greca origine, Napoli, Stamperia francese, 1824.
  5. ↑ Giovanni Pozzoli, alomanzia, in Dizionario storico-mitologico di tutti i popoli del mondo, Livorno, Tipografia Vignozzi, 1829.
  6. ↑ Marcello Fumagalli, alomanzia, in Dizionario di alchimia e di chimica farmaceutica antiquaria: dalla ricerca dell'oro filosofale all'arte spagirica di Paracelso, Edizioni Mediterranee, 2000, ISBN 88-272-1353-8.

Bibliografia

  • Bonavilla Aquilino, Marco Aurelio Marchi, alomanzia, in Dizionario etimologico di tutti i vocaboli usati in teologia, diritto canonico, storia e letteratura ecclesiastica, magia, divinazione, giurisprudenza e politica, che traggono origine dal Greco, Napoli, R. Marotta e Vanspadoch, 1822.
  • (EN) Nevill Drury, The dictionary of the esoteric: 3000 entries on the mystical and occult traditions, Motilal Banarsidass Publ., 2004, ISBN 81-208-1989-6.