Andrea Bembo

Andrea Bembo (attr.), Madonna col Bambino e angeli, coro della chiesa di San Francesco d’Assisi a Brescia.

Andrea Bembo (fl. XV secolo) è stato un pittore italiano attivo a Brescia nella prima metà del Quattrocento.

Biografia

Figlio di Giovanni e fratello dei pittori Benedetto e Bonifacio Bembo, ebbe dimora a Brescia almeno dal 1430. Nel 1431 ottenne la cittadinanza bresciana su propria richiesta, concessagli in quanto ritenuto un «pittore eccellente e molto utile e necessario» alla città. Documenti successivi lo attestano ancora a Brescia nel 1436 e nel 1438, quando partecipò alla difesa cittadina durante l'assedio condotto da Niccolò Piccinino; per questo servizio venne ammesso alla nobiltà cittadina.[1]

Nel 1439, per deliberazione municipale, realizzò un'effigie equestre di Francesco Sforza destinata alla porta urbana attraverso cui il condottiero avrebbe fatto il proprio ingresso in città.[1]

Opere

Nessuna opera firmata di Andrea Bembo è giunta con certezza fino all'età contemporanea [2]. Gli è stato tuttavia attribuito un affresco raffigurante una Visione di san Domenico a un giovane della famiglia Longhena, già nel chiostro della chiesa di San Domenico a Brescia, recante la data 1481 e successivamente perduto.[3] Altre attribuzioni proposte dalla critica comprendono una Madonna col Bambino nel Duomo di Bressanone, decorazioni nella chiesa del Carmine a Brescia (tra cui il livello inferiore della Pala dei Disciplini[4]), gli affreschi frammentari nel coro della chiesa di San Francesco d’Assisi sempre a Brescia, affreschi della chiesa della Santissima Trinità a San Gallo di Botticino e una Natività in Santa Maria delle Grazie.[1]

Secondo Gaetano Panazza, nelle opere a lui riferite sarebbe riconoscibile un linguaggio di transizione dal gotico fiorito verso moduli rinascimentali, caratterizzati tuttavia da forme ancora pesanti e da ricchi panneggi fluenti che conservano cadenze tipiche del primo Quattrocento.[1]

Ulteriori attribuzioni hanno riguardato gli affreschi della chiesa di San Filastrio a Tavernole sul Mella, in particolare una Madonna col Bambino tra i santi Gerolamo, Antonio abate e Alessio, caratterizzata da una qualità esecutiva particolarmente elevata e da modi stilistici riconducibili all'ambiente bembesco.[5]

L'opera presenta incarnati dalla resa morbida e liquida, costruiti attraverso leggere velature cromatiche, mentre i chiaroscuri sono definiti mediante rapide pennellate sintetiche. I panneggi sono caratterizzati da pieghe fluide e complesse, ancora legate al gusto del gotico internazionale ma già orientate verso una maggiore monumentalità rinascimentale. Nell'ambito dello stesso complesso di San Filastrio, l'artista o la sua bottega sarebbero stati inoltre coinvolti nella realizzazione del ciclo delle Storie di san Domenico, già da tempo riferito dalla critica all'ambiente dei Bembo.[5][6][7]

Le pitture dell'oratorio sono generalmente collocate entro la fine del quarto decennio del Quattrocento, o al più agli inizi del successivo, e costituiscono una delle più significative testimonianze della diffusione in area bresciana del linguaggio tardogotico di ambito cremonese.[5]

Note

  1. 1 2 3 4 BEMBO Andrea, su enciclopediabresciana.it. URL consultato il 24 maggio 2026.
  2. ↑ Per l’attività bresciana dell’artista si veda Gnaccolini, pp. 36-37, 43-44.
  3. ↑ Boselli, pp. 156-157
  4. ↑ Prestini, p. 145.
  5. 1 2 3 Delmoro, p. 144.
  6. ↑ Terraroli, pp. 219-221.
  7. ↑ Castellini, pp. 277-279.

Bibliografia

  • Camillo Boselli, Marcello Oretti: pitture della città di Brescia e del suo territorio (1775), in Commentari dell'Ateneo di Brescia, Brescia, 1957.
  • Paola Castellini, I Bembo tra Brescia e Cremona, in Marco Rossi (a cura di), Lombardia gotica e tardogotica. Arte e architettura, Milano, Skira, 2005.
  • Roberta Delmoro, Gli affreschi tardogotici della Pieve della Mitria (e un'apertura su Andrea Bembo), in Brixia Sacra, Terza serie, XXVI, n. 1-4, 2021.
  • Laura Paola Gnaccolini, Sulle tracce dei Bembo a Brescia, in La pittura e la miniatura del Quattrocento a Brescia, Milano, Skira, 2001.
  • BEMBO Andrea, su enciclopediabresciana.it. URL consultato il 24 maggio 2026.
  • Rossana Prestini, Una chiesa, un quartiere: storie di devozioni e di minuta quotidianità, in La chiesa e il convento di Santa Maria del Carmine in Brescia, Brescia, La Scuola, 1991.
  • Valerio Terraroli, Brescia, in La pittura in Lombardia. Il Quattrocento, Milano, Electa, 1993.