Andrea Martella
| Andrea Martella | |
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| Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri con delega all'editoria e al programma di Governo | |
| Durata mandato | 16 settembre 2019 – 13 febbraio 2021 |
| Capo del governo | Giuseppe Conte |
| Predecessore | Vito Crimi[1] Giancarlo Giorgetti[2] |
| Successore | Giuseppe Moles[1] Roberto Garofoli[2] |
| Coordinatore del Partito Democratico | |
| Durata mandato | 15 giugno 2019 – ottobre 2020 |
| Predecessore | Matteo Mauri |
| Successore | Chiara Braga Nicola Oddati |
| Senatore della Repubblica Italiana | |
| In carica | |
| Inizio mandato | 13 ottobre 2022 |
| Legislatura | XIX |
| Gruppo parlamentare | Partito Democratico - Italia Democratica e Progressista |
| Coalizione | Centro-sinistra 2022 |
| Circoscrizione | Veneto |
| Incarichi parlamentari | |
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| Sito istituzionale | |
| Deputato della Repubblica Italiana | |
| Durata mandato | 30 maggio 2001 – 22 marzo 2018 |
| Legislatura | XIV, XV, XVI, XVII |
| Gruppo parlamentare | XIV: DS-L'Ulivo XV: PD-L'Ulivo XVI-XVII: PD |
| Coalizione | XIV: L'Ulivo XV: L'Unione XVI: Centro-sinistra 2008 XVII: Italia. Bene Comune |
| Circoscrizione | Veneto 2 |
| Incarichi parlamentari | |
XV legislatura:
XVII legislatura:
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| Sito istituzionale | |
| Dati generali | |
| Partito politico | Partito Democratico (dal 2007) In precedenza: PCI (fino al 1991) PDS (1991-1998) DS (1998-2007) |
| Titolo di studio | Laurea in lettere e filosofia |
| Università | Università Ca' Foscari Venezia |
| Professione | Dirigente di partito |
Andrea Martella (Portogruaro, 27 agosto 1968) è un politico italiano, dal 13 ottobre 2022 senatore della Repubblica per il Partito Democratico, di cui è dal 15 gennaio 2022 segretario regionale in Veneto.
È stato deputato alla Camera dal 30 maggio 2001 al 22 marzo 2018 per quattro legislature (XIV, XV, XVI, XVII) e sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri con delega all'editoria e al programma di Governo dal 16 settembre 2019 al 13 febbraio 2021 nel governo Conte II.
Biografia
Nato a Portogruaro (Venezia), ma residente a Mestre Venezia, figlio di un medico di base e di una insegnante, consegue la laurea in lettere e filosofia all'Università Ca' Foscari Venezia e ha giocato come centrocampista nelle giovanili del Portogruaro Calcio.[3]
È sposato, con un matrimonio celebrato in Campidoglio dal sindaco di Roma Walter Veltroni, e ha una figlia.[3]
Gli inizi in politica
Inizia la sua militanza politica nella Federazione Giovanile Comunista Italiana, l'organizzazione giovanile del Partito Comunista Italiano (PCI), di cui diventa segretario locale (l’ultimo) e affiancandosi nel PCI a Lucio Strumendo e alla corrente migliorista.[3]
Alle elezioni comunali in Veneto del 1990 si candida al consiglio comunale di Portogruaro, tra le liste del Partito Comunista Italiano, risultando eletto consigliere comunale e diventando l'anno successivo, a soli 22 anni, assessore con deleghe alla cultura e allo sport nella giunta comunale guidata dal democristiano Gastone Rabbachin.[3]
Dal PCI ai Democratici di Sinistra
Nel 1991 aderisce allo scioglimento del PCI, con la svolta della Bolognina di Achille Occhetto, e la sua confluenza nel post-comunista Partito Democratico della Sinistra (PDS), di cui diventa prima funzionario e poi dirigente, abbandonando l’ala migliorista per avvicinarsi a quella di Massimo D'Alema.[3]
Nel 1995, con la conferma di Rabbachin a sindaco di Portogruaro, viene nominato vicesindaco e assessore all'identità, alla cultura, ai trasporti e alla partecipazione[3]. Nel 1998 aderisce alla svolta di Massimo D'Alema dal PDS ai Democratici di Sinistra (DS), di cui diventa segretario provinciale a Venezia e avvicinandosi al segretario Walter Veltroni.[4]
Alle comunali venete del 1999 si ricandida al consiglio comunale di Portogruaro, per la lista civica Portogruaro che Vogliamo a sostegno del sindaco uscente di centro-sinistra Rabbachin, venendo rieletto consigliere comunale.[5]
Elezione a deputato
Alle elezioni politiche del 2001 si candida alla Camera dei deputati, tra le liste dei DS nella circoscrizione Veneto 2 in seconda posizione, risultando eletto deputato per la prima volta grazie alla rinuncia di Barbara Pollastrini (che opta per l'elezione in Lombardia 1)[6]. Nel corso della XIV legislatura ha fatto parte della 7ª Commissione Cultura, scienza e istruzione.
Nel 2003 viene nominato vice-responsabile economia nella segreteria nazionale dei Democratici di Sinistra guidata da Piero Fassino, mentre nel 2005 diventa coordinatore della Commissione per il programma elettorale dei DS e nel 2006 responsabile alle attività produttive.[4]
Da allora è stato riconfermato deputato nel 2006, 2008 e 2013 con L'Ulivo/PD.[3]
Dirigenza del Partito Democratico
Nel 2007 aderisce allo scioglimento dei DS, sancito dal congresso di quell'anno, e la sua confluenza nel Partito Democratico (PD), di cui è stato coordinatore della fase costituente per l'Italia settentrionale, diventandone responsabile nella segreteria nazionale guidata da Veltroni.[4]
Dopo la sconfitta del PD alle elezioni politiche del 2008, dov'è stato rieletto alla Camera nella medesima circoscrizione, viene nominato da Veltroni Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti nel suo Governo ombra del Partito Democratico, ruolo che ricopre dal 9 maggio 2008 al 21 febbraio 2009.[4][7]
Il 24 febbraio 2009 Dario Franceschini (già vicesegretario del PD), appena nominato segretario del PD dopo le dimissioni di Veltroni dalla segreteria nazionale, dopo l'esito negativo alle regionali sarde, nomina Martella Presidente nazionale del Forum Trasporti e Infrastrutture del PD.
Vice-capogruppo del PD alla Camera e Coordinatore del PD

Nel corso della XVII Legislatura è stato vice-capogruppo del gruppo parlamentare PD alla Camera, facendo inoltre parte della delegazione italiana presso l'Assemblea parlamentare della NATO oltre ad essere componente della commissione attività produttive, commercio e turismo della Camera.
All'interno del PD è tra gli esponenti della corrente DEMS (Democrazia Europa Società) di Andrea Orlando.[8]
Il 15 giugno 2019 diventa coordinatore della segreteria nazionale del Partito Democratico guidata da Nicola Zingaretti.[9]
Sottosegretario all'editoria e segretario del PD Veneto
In seguito alla nascita del secondo governo presieduto da Giuseppe Conte sostenuto dal PD, Movimento 5 Stelle (M5S) e Liberi e Uguali, il 13 settembre 2019 viene nominato dal Consiglio dei Ministri sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri con delega all'editoria e al programma di Governo, entrando in carica dal 16 settembre seguente.[10]
Il 15 gennaio 2022 viene eletto segretario regionale del PD in Veneto dall'assemblea regionale come candidato unico, subentrando ad Alessandro Bisato e ricordando la figura appena scomparsa di David Sassoli.[11][12]
Elezione a senatore
Alle elezioni politiche anticipate del 2022 si candida al Senato della Repubblica, come capolista del Partito Democratico - Italia Democratica e Progressista nel collegio plurinominale Veneto - 01[13], risultando eletto senatore[14]. Nella XIX legislatura è vicepresidente della Commissione parlamentare per l'attuazione del federalismo fiscale, componente della 9ª Commissione Industria, commercio, turismo, agricoltura e produzione agroalimentare e della Commissione parlamentare per le questioni regionali.
Candidatura a sindaco di Venezia
Il 27 gennaio 2026, in vista delle elezioni amministrative di quell'anno, Martella si candida a sindaco di Venezia[15][16], venendo sostenuto da una coalizione di centro-sinistra denominata "La stagione buona" formata da Partito Democratico, M5S, Alleanza Verdi e Sinistra, Rifondazione Comunista e le liste Terra e Acqua[17][18], Venezia è tua e Venezia Riformista (Italia Viva, +Europa, Partito Socialista Italiano e Radicali Italiani)[19]. Raccogliendo il 39% viene battuto da Simone Venturini al primo turno.
Note
- 1 2 Editoria
- 1 2 Programma di governo
- 1 2 3 4 5 6 7 Chi è Andrea Martella, il dem veneziano tra i padri del nuovo governo giallorosso, su Corriere del Veneto, 29 agosto 2019. URL consultato il 5 marzo 2021.
- 1 2 3 4 Martella, su Gruppo Pd - Camera dei deputati | News, informazioni e tanto altro sulle nostre attività, 7 maggio 2014. URL consultato il 5 marzo 2021.
- ↑ Dipartimento per gli Affari Interni e Territoriali, su amministratori.interno.gov.it. URL consultato il 2 maggio 2026.
- ↑ Camera 13/05/2001 Area ITALIA Circoscrizione VENETO 2, su Eligendo.
- ↑ Governo ombra, tutti i nomi Corriere della Sera, su corriere.it. URL consultato il 19 gennaio 2022.
- ↑ La mappa delle correnti del Partito democratico, su Pagella Politica. URL consultato il 14 novembre 2024.
- ↑ Nicola Zingaretti ha nominato la nuova segreteria del PD, su Il Post, 16 giugno 2019.
- ↑ Governo, ecco sottosegretari e viceministri: sono 42. Al M5s 21, al Pd 18, a Leu 2. "L'argentino" Merlo confermato agli Esteri, su Il Fatto Quotidiano, 13 settembre 2019. URL consultato il 14 novembre 2024.
- ↑ Pd: Andrea Martella nuovo segretario veneto del partito - Veneto, su Agenzia ANSA, 15 gennaio 2022. URL consultato il 19 gennaio 2022.
- ↑ Andrea Martella è il nuovo segretario del Pd veneto, su Il Mattino di Padova, 15 gennaio 2022. URL consultato il 19 gennaio 2022.
- ↑ Candidati alle elezioni politiche: tutti i nomi, su la Repubblica, 23 agosto 2022. URL consultato il 14 novembre 2024.
- ↑ Tutti i senatori eletti al proporzionale, in la Repubblica, 26 settembre 2022.
- ↑ Monica Zicchiero, Elezioni sindaco di Venezia, Andrea Martella candidato del centrosinistra: «Riconquisteremo il Comune», su corrieredelveneto.corriere.it, Corriere della Sera, 27 gennaio 2026. URL consultato il 15 marzo 2026.
- ↑ Davide Tamiello, Andrea Martella, è ufficiale: è lui il candidato sindaco del centrosinistra, su ilgazzettino.it, Il Gazzettino, 27 gennaio 2026. URL consultato il 15 marzo 2026.
- ↑ Davide Tamiello, Andrea Martella allarga la coalizione. L’incontro all'Anda che apre la campagna al voto, in Il Gazzettino, 30 gennaio 2026.
- ↑ Leonardo Bison, Elezioni a Venezia, Terra&Acqua ha votato: sosterrà Andrea Martella, su VeneziaToday, 5 marzo 2026. URL consultato il 15 marzo 2026.
- ↑ Elezioni comunali: otto in corsa per il sindaco con quasi 700 candidati, su Il Gazzettino, 26 aprile 2026.
Voci correlate
- Eletti alla Camera dei deputati nelle elezioni politiche italiane del 2001
- Deputati della XIV legislatura della Repubblica Italiana
- Eletti alla Camera dei deputati nelle elezioni politiche italiane del 2006
- Deputati della XV legislatura della Repubblica Italiana
- Eletti alla Camera dei deputati nelle elezioni politiche italiane del 2008
- Deputati della XVI legislatura della Repubblica Italiana
- Eletti alla Camera dei deputati nelle elezioni politiche italiane del 2013
- Deputati della XVII legislatura della Repubblica Italiana
- Eletti al Senato della Repubblica nelle elezioni politiche italiane del 2022
- Senatori della XIX legislatura della Repubblica Italiana
Altri progetti
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Collegamenti esterni
- Andrea Martella, su Anagrafe degli amministratori locali e regionali, Ministero dell'interno.
- Sito ufficiale, su andreamartella.it (archiviato dall'url originale il 29 marzo 2018).
- Andrea Martella, su storia.camera.it, Camera dei deputati.
- Andrea Martella, su Senato.it - XIX legislatura, Parlamento italiano.
- Andrea Martella, su Anagrafe degli amministratori locali e regionali, Ministero dell'interno.
- Andrea Martella, su Openpolis, Associazione Openpolis.
- Registrazioni di Andrea Martella, su RadioRadicale.it, Radio Radicale.
- Andrea Martella (XIV legislatura della Repubblica Italiana) / XV legislatura / XVI legislatura / XVII legislatura, su Camera.it, Parlamento italiano.
