Anemoscopio vaticanoAnemoscopio di Pesaro, o "Boscovich" (II secolo d.C.)
L'anemoscopio è uno strumento che serve ad indicare la presenza e la direzione del vento, da non confondersi con l'anemometro che misura invece la velocità o pressione del vento.
L'anemoscopio deve essere posizionato in luoghi adatti alla misurazione del vento, come gli spazi aperti. Esistono diversi tipi di anemoscopio: banderuole girevoli, strisce di tela, manica a vento. In ogni caso, date le fattezze rudimentali dello strumento meteorologico, è difficile costruire un anemoscopio che riporti con molta fedeltà il grado di intensità del vento.
Anemoscopi antichi
L'anemoscopio era già usato in antichità, sono noti i seguenti anemoscopi antichi, di cui alcuni ancora esistenti:
Anemoscopio di Pesaro o Anemoscopio Boscovich, (II secolo d.C.) scoperto nel 1759 a Anemoscopio dell'Arco di San Lazzaro, datato o al I secolo a.e.v. o al V secolo e.v.[1]Roma, sulla Via Appia, fuori da Porta Capena. Ha un foro al centro per inserire un'asta o bandiera e incisi sui lati i nomi romani dei venti. Oggi esposto al Museo archeologico oliveriano di Pesaro.