Angiolinia

Angiolinia
Immagine di Angiolinia mancante
Classificazione scientifica
DominioEukaryota
RegnoAnimalia
PhylumChordata
SubphylumVertebrata
ClasseActinopterygii
OrdineAcanthuriformes
FamigliaZanclidae
Genere†Angiolinia
Specie†A. mirabilis

Angiolinia (Carnevale & Tyler, 2024)[1][2] è un genere estinto di pesci ossei marini appartenente alla famiglia Zanclidae, nota comunemente per includere i cosiddetti "idoli moreschi". Il genere è documentato da tre esemplari fossili provenienti dal sito eocenico della Pesciara di Bolca, in Veneto (Italia settentrionale). La specie tipo, e unica specie nota, è Angiolinia mirabilis.[3]

Descrizione

Angiolinia mirabilis mostra caratteristiche intermedie tra l’eocenico Eozanclus brevirostris e la specie attuale Zanclus cornutus. Presenta un corpo profondo, pari all’85–87% della lunghezza standard, e una testa che corrisponde al 38,3–39,2% della lunghezza standard. Il terzo raggio spinoso dorsale raggiunge circa il 50% della lunghezza standard, mentre il disco pettorale misura il 23,2% SL. La pinna dorsale è composta da 31–32 raggi, quella anale da 26–27 raggi, la pinna pettorale possiede 11–12 raggi moderatamente allungati e la pinna caudale è tronca.[3]

Classificazione

Le analisi osteologiche comparative hanno confermato che la famiglia Zanclidae è definita dalla presenza di un cleitro ampiamente espanso e convesso anteroventralmente, che in associazione al coracoide forma il tipico disco pettorale, oltre che da un elevato numero di raggi dorsali e anali. Secondo lo studio di Carnevale & Tyler (2024), il genere eocenico Massalongius rappresenta il sister group dei veri zanclidi. All’interno degli Zanclidae, Eozanclus brevirostris costituisce il sister group della coppia formata da Angiolinia mirabilis e Zanclus cornutus. Quest’ultimo clade è sostenuto dalla condivisione di alcune caratteristiche, come la presenza di una sola spina soprannumeraria sul primo pterigioforo dorsale, un solo uroneurale nello scheletro caudale e la struttura filamentosa di tutti i raggi dorsali tranne i primi due spinosi.[3]

Note

  1. ↑ GBIF, su gbif.org.
  2. ↑ GBIF, su gbif.org.
  3. 1 2 3 G. Carnevale e J. Tyler, A new moorish idol (Teleostei, Zanclidae) from the Eocene of Bolca, Italy, in Rivista Italiana di Paleontologia e Stratigrafia, vol. 130, n. 1, 2024, pp. 55–76, DOI:10.54103/2039-4942/21794.

Voci correlate