Anosteira

Anosteira
Fossili di Anosteira maomingensis
Stato di conservazione
Fossile
Classificazione scientifica
DominioEukaryota
RegnoAnimalia
PhylumChordata
ClasseReptilia
OrdineTestudines
SottordineCryptodira
FamigliaCarettochelyidae
SottofamigliaAnosteirinae
GenereAnosteira
Leidy, 1871

Anosteira è un genere estinto di tartarughe d’acqua dolce appartenente alla famiglia Carettochelyidae e al clado Pan-Carettochelys, vissuto tra l’Eocene e l’Oligocene in Nord America e in Asia.

Descrizione

Anosteira comprendeva tartarughe di piccole e medie dimensioni, con carapace ampio, ovale e leggermente depresso, dotato di una modesta incavatura nucale anteriore. La lunghezza del carapace variava generalmente tra 15 e 30 centimetri a seconda della specie.

Il piastrone era ridotto e di forma cruciforme, una caratteristica tipica degli Anosteirinae, e presentava suture che permettevano una certa mobilità (cinesi plastrale), facilitando la ritrazione del capo in ambiente acquatico. La superficie dorsale del carapace mostrava ornamentazioni a rilievi, tubercoli e solchi, più marcate rispetto a quelle osservabili nell’attuale Carettochelys insculpta, unica specie vivente della famiglia.[1]

Il cranio, noto soprattutto per Anosteira maomingensis e A. pulchra, era relativamente gracile e privo di denti, sostituiti da un becco corneo adatto alla triturazione di prede molli. Le caratteristiche craniche e del carapace indicano un adattamento spiccato alla vita acquatica.[2][3][4]

Classificazione

Il genere è stato descritto per la prima volta da Joseph Leidy nel 1871, sulla base di materiale frammentario proveniente dal Wyoming. La specie tipo è Anosteira ornata.[5] Anosteira è collocato nell’ordine Testudines, sottordine Cryptodira, superfamiglia Trionychoidea e famiglia Carettochelyidae. All’interno di quest’ultima è assegnato alla sottofamiglia Anosteirinae, un gruppo estinto di carettochelidi basali.[3]

Le analisi filogenetiche indicano che Anosteira occupa una posizione relativamente basale all’interno del clado Pan-Carettochelys, in rapporto di parentela con i Carettochelyinae più derivati, che comprendono il genere attuale Carettochelys. Alcuni studi suggeriscono che gli Anosteirinae possano rappresentare un gruppo parafiletico, riflettendo una fase iniziale della radiazione dei carettochelidi nel Paleogene.[3]

Specie

Al genere sono attribuite diverse specie fossili, distribuite tra Nord America e Asia. In Nord America sono note Anosteira ornata, la specie tipo, descritta dalla Formazione Bridger dell’Eocene inferiore del Wyoming, e Anosteira pulchra, proveniente dalla Formazione Uinta dell’Eocene medio nello Utah.[1]

In Asia il genere è rappresentato da Anosteira mongoliensis della Mongolia Interna, Anosteira manchuriana della provincia di Liaoning e Anosteira maomingensis della Formazione Youganwo nel Guangdong. Quest’ultima è una delle specie meglio documentate grazie alla presenza di resti cranici e postcraniali relativamente completi.[4]

Le differenze tra le specie riguardano principalmente la morfologia delle ossa neurali del carapace, il grado di ornamentazione e la disposizione delle scaglie vertebrali; in alcuni casi è stata ipotizzata una possibile relazione cronospecifica tra i taxa nordamericani.[1]

Distribuzione e paleoecologia

I fossili di Anosteira provengono da depositi continentali di età eocenica e oligocenica. In Nord America il genere è documentato nelle formazioni Bridger e Uinta, associate a sedimenti fluviali e lacustri ricchi di vertebrati terrestri e acquatici.[1] In Asia i ritrovamenti provengono da bacini sedimentari della Cina meridionale e nordorientale, anch’essi interpretati come ambienti fluviali o lacustri in condizioni subtropicali.[3][6]

Le caratteristiche morfologiche indicano uno stile di vita obbligatoriamente dulciacquicolo, in ambienti quali fiumi, laghi e pianure alluvionali. Alcuni esemplari nordamericani mostrano tracce di rosicchiamento attribuite a roditori, interpretate come evidenze di necrofagia o predazione secondaria.[1]

Dal punto di vista paleobiogeografico, il genere probabilmente ebbe origine in Asia con successiva dispersione verso il Nord America durante l’inizio dell’Eocene, contribuendo alla radiazione olartica dei carettochelidi nel Paleogene. L’estinzione del gruppo nell’emisfero settentrionale è generalmente messa in relazione con il raffreddamento climatico tardo paleogenico, mentre la linea evolutiva dei carettochelidi sopravvisse in aree meridionali fino all’attuale Carettochelys insculpta.[7]

Note

  1. 1 2 3 4 5 Adrian B, Holroyd PA, Hutchison JH, Townsend KB. 2020. Additional records and stratigraphic distribution of the middle Eocene carettochelyid turtle Anosteira pulchra from the Uinta Formation of Utah, North America. PeerJ. 2020 Aug 24;8:e9775. doi: 10.7717/peerj.9775. PMID 32904103; PMCID: PMC7451016.
  2. ↑ Joyce, W. G., Volpato, V. S., and Rollot, Y. 2018: The skull of the carettochelyid turtle Anosteira pulchra from the Eocene (Uintan) of Wyoming and the carotid canal system of carettochelyid turtles, Foss. Rec., 21, 301–310, https://doi.org/10.5194/fr-21-301-2018.
  3. 1 2 3 4 Danilov, I. G., Obraztsova, E. M., Chen, W., & Jianhua, J. (2017). The cranial morphology of Anosteira maomingensis (Testudines, Pan-Carettochelys) and the evolution of pan-carettochelyid turtles. Journal of Vertebrate Paleontology, 37(4). https://doi.org/10.1080/02724634.2017.1335735
  4. 1 2 Tong, Haiyan & Zhang, Jiang-Yong & Li, Jian-Jun. (2010). Anosteira maomingensis (Testudines: Carettochelyidae) from the Late Eocene of Maoming, Guangdong, Southern China: New material and re-description. Neues Jahrbuch für Geologie und Paläontologie - Abhandlungen. 256. 279-290. 10.1127/0077-7749/2010/0053.
  5. ↑ Gilmore, Charles W. and Carnegie Museum. 1916. The Fossil Turtles of the Uinta Formation. Pittsburgh: Published by the authority of the Board of Trustees of the Carnegie Institute. https://doi.org/10.5962/bhl.title.44036.
  6. ↑ Alexei B. Herman, Robert A. Spicer, Galina N. Aleksandrova, Jian Yang, Tatiana M. Kodrul, Natalia P. Maslova, Teresa E.V. Spicer, Gang Chen, Jian-Hua Jin. 2017. Eocene–early Oligocene climate and vegetation change in southern China: Evidence from the Maoming Basin, Palaeogeography, Palaeoclimatology, Palaeoecology, Volume 479, 2017, Pages 126-137, ISSN 0031-0182, https://doi.org/10.1016/j.palaeo.2017.04.023.
  7. ↑ Joyce, Walter G. (April 2014). "A Review of the Fossil Record of Turtles of the Clade Pan-Carettochelys". Bulletin of the Peabody Museum of Natural History. 55 (1): 3–33. Bibcode:2014BPMNH..55....3J. doi:10.3374/014.055.0102. ISSN 0079-032X.

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