Antesica
| Antesica frazione | |
|---|---|
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| Localizzazione | |
| Stato | |
| Regione | |
| Provincia | |
| Comune | |
| Territorio | |
| Coordinate | 44°34′03.04″N 10°12′53.86″E |
| Altitudine | 503 m s.l.m. |
| Abitanti | 31[2] |
| Altre informazioni | |
| Cod. postale | 43013 |
| Prefisso | 0521 |
| Fuso orario | UTC+1 |
| Cartografia | |
Antesica è una frazione di Langhirano, in provincia di Parma.
La località dista 6,43 km dal capoluogo.[1]
Geografia fisica
Antesica sorge alla quota di 503 m s.l.m.,[1] in posizione collinare sulle propaggini del monte Corno, sul versante sinistro della Val Parma.[3][4] Della frazione fa parte anche la piccola località di Ronciliano, collocata leggermente più a valle dell'abitato.[5]
Origini del nome
La località, indicata fino al XIX secolo anche come Antesiga,[6][7] Anthisica[7] e Antisica, era nota in epoca medievale come Antisica Castrum, dal castello che vi sorgeva.[8]
Storia
L'insediamento di Antesica fu fondato dai Longobardi[9] lungo il percorso della strada delle cento miglia, risalente all'epoca romana.[10]
Risalgono al 958 le più antiche testimonianze dell'esistenza del borgo,[7] nominato in alcune pergamene rinvenute a Reggio Emilia, che menzionano inoltre un certo Atto o Attone di Canossa, primo cugino del bisnonno di Matilde di Canossa Adalberto Atto detto "Attone"[11] e legato alla vicina località di Isola di Tizzano,[12] dal quale potrebbero aver avuto origine gli Attoni della Val Parma (poi Iattoni o Jattoni di Beduzzo) e forse anche quelli di Pavullo nel Frignano.[13] Nello stesso periodo anche la famiglia da Palù possedeva alcune terre ad Antesica.[14]
Il castello fu probabilmente edificato all'incirca in quegli anni in località Ronciliano a presidio di un guado sul torrente Parma;[5] i primi proprietari dei quali si conservi qualche notizia furono Teuzone, poi nominato vescovo di Reggio Emilia, ed Eunardo o Eunonardo da Antesica, menzionati in documenti del 972 per la loro partecipazione a un placito a Carpi.[4][5][6][14][4]
Il borgo e numerose località dei dintorni furono nominati nel 999 e nel 1004 in atti notarili relativi ad alcune compravendite che interessarono i signori di Antesica Auteclerio del fu Giovanni e Guido del fu Adamo;[15] nel 1016 fu menzionato anche l'originario oratorio dedicato a san Michele Arcangelo foris castro Antisica, alienato da Everardo da Antesica,[7] il cui figlio Atto nel 1037 acquistò da Guido buona parte del suo patrimonio;[16] nel 1072 Everardo, figlio di Atto,[17] lasciò infine i suoi beni al monastero di San Prospero di Reggio, all'abbazia di San Giovanni Evangelista, al monastero di Sant'Uldarico e alla diocesi di Parma.[6]
Probabilmente nel XIV secolo il feudo passò nelle mani dei Rossi, ma intorno al 1400 risultava appartenere ai duchi di Milano Visconti. Nel 1402, approfittando della morte di Gian Galeazzo, Lodovico da Palù o della Palude occupò il maniero, ma pochi giorni dopo Pier Maria I de' Rossi lo conquistò e lo restituì a Giovanni Maria Visconti;[18] temendo tuttavia che in realtà il Rossi stesse pianificando di rimpadronirsene dopo aver cacciato i milanesi da Parma, l'anno seguente i parmigiani lo rasero al suolo.[19]
Nel 1452 l'imperatore del Sacro Romano Impero Federico III d'Asburgo investì, forse senza alcun effetto, i da Correggio del castello di Antesica, unitamente a numerosi altri del Parmense e del Reggiano.[8]
Nel 1464 Pier Maria II de' Rossi assegnò nel testamento Cozzano, con Antesica e Mazza, al figlio Bernardo, che tuttavia premorì al padre; Pier Maria destinò quindi al figlio Guido il feudo, ma la guerra dei Rossi del 1482 impedì la successione[4][5][14][20] e le terre passarono infine ai vescovi di Parma, feudatari di Langhirano,[3][4][5][14] che mantennero i diritti sulla zona fino alla loro abolizione nel 1805 per effetto dei decreti napoleonici.[5][14][4]
In seguito Antesica divenne frazione del nuovo comune (o mairie) di Langhirano.[3]
Monumenti e luoghi d'interesse
Chiesa di San Michele Arcangelo

Edificata originariamente in epoca altomedievale dai Longobardi quale oratorio esterno al castello, la cappella, menzionata per la prima volta nel 1015, fu elevata a sede parrocchiale autonoma verso il 1564; chiusa al culto nel 1579 in quanto minacciata da una frana, fu ristrutturata in stile neoclassico nella seconda metà del XVIII secolo; decorata internamente nel 1957, fu restaurata tra il 2009 e il 2011. La chiesa, sviluppata su un impianto a navata unica affiancata da una cappella per lato, presenta una semplice e simmetrica facciata a capanna rivestita in arenaria; all'interno l'aula, intonacata e ornata sui fianchi con una serie di lesene doriche, accoglie alcune opere di pregio.[7][9][21][22]
Castello

Costruito intorno alla metà del X secolo dalla famiglia da Antesica, il castello fu lasciato in eredità nel 1072 al monastero di San Prospero di Reggio e all'abbazia di San Giovanni Evangelista di Parma; acquisito dai Rossi probabilmente nel XIV secolo e intorno al 1400 dai Visconti, nel 1402 fu occupato da Lodovico da Palù e riconquistato da Pier Maria I de' Rossi, che lo restituì ai milanesi; demolito dai parmigiani nel 1403 per evitare che cadesse ancora in mani rossiane, fu assegnato nel 1452 ai da Correggio; destinato nel 1464 da Pier Maria II de' Rossi al figlio Guido, passò in seguito alla guerra dei Rossi del 1482 al vescovo di Parma; completamente abbandonato, si ridusse a pochi ruderi sparsi, sepolti dalla fitta boscaglia.[5][14][23][24]
Note
- 1 2 3 La Frazione di Antesica, su italia.indettaglio.it. URL consultato il 17 marzo 2017.
- ↑ [1]
- 1 2 3 Molossi, p. 6.
- 1 2 3 4 5 6 Dall'Aglio, p. 197.
- 1 2 3 4 5 6 7 Pellegri, p. 15.
- 1 2 3 Affò, pp. 249-250.
- 1 2 3 4 5 Pellegri, p. 16.
- 1 2 Tiraboschi, 1924, p. 16.
- 1 2 Hollett, p. 61.
- ↑ Strada delle cento miglia, su tuscanysweetlife.com. URL consultato il 17 marzo 2017 (archiviato dall'url originale il 17 marzo 2017).
- ↑ Dionisotti, 1887, pp. 151-157.
- ↑ Tiraboschi, 1925, p. 349.
- ↑ Carpineti e il suo castello, su infoturismoitalia.it. URL consultato il 17 marzo 2017 (archiviato dall'url originale il 18 marzo 2017).
- 1 2 3 4 5 6 Capacchi, p. 52.
- ↑ Carboni, pp. 105-106.
- ↑ Carboni, p. 114.
- ↑ Carboni, p. 117.
- ↑ Pezzana, 1842, p. 21.
- ↑ Pezzana, 1842, p. 27.
- ↑ Pezzana, 1852, pp. 308-312.
- ↑ Dall'Aglio, p. 198.
- ↑ Chiesa di San Michele Arcangelo "Antesica, Langhirano", su Le chiese delle diocesi italiane, Conferenza Episcopale Italiana. URL consultato il 7 settembre 2018.
- ↑ Calidoni, Basteri, Bottazzi, Rapetti, Rossi, p. 67.
- ↑ Antesica, su geo.regione.emilia-romagna.it. URL consultato il 17 marzo 2017 (archiviato dall'url originale il 5 luglio 2017).
Bibliografia
- Ireneo Affò, Storia della città di Parma, Tomo primo, Parma, Stamperia Carmignani, 1792.
- Gianluca Bottazzi, Viabilità medievale nella collina e montagna parmense tra i torrenti Parma ed Enza, in Studi Matildici IV, Atti del Convegno di Neviano Arduini, Modena, Aedes Muratoriana, 1997, pp. 153-206.
- Mario Calidoni, Maria Cristina Basteri, Gianluca Bottazzi, Caterina Rapetti, Sauro Rossi, Castelli e borghi. Alla ricerca dei luoghi del Medioevo a Parma e nel suo territori, Parma, MUP Editore, 2009, ISBN 978-88-7847-241-9.
- Brunetto Carboni, I fabulosa degli storici: le vicende dei cosiddetti signori di Antesica, in Studi Matildici IV, Atti del Convegno di Neviano Arduini, Modena, Aedes Muratoriana, 1997, pp. 103-124.
- Carlo Dionisotti, Le Famiglie Celebri Medioevali dell'Italia Superiore, Torino, Tipografia L. Roux e C., 1887.
- Italo Dall'Aglio, La Diocesi di Parma, I Volume, Parma, Scuola Tipografica Benedettina, 1966.
- Adriana Hollett, Monte dei Bianchi (PDF), in Memorie di Lunigiana, Fivizzano (archiviato dall'url originale il 18 marzo 2017).
- Lorenzo Molossi, Vocabolario topografico dei Ducati di Parma, Piacenza e Guastalla, Parma, Tipografia Ducale, 1832-1834.
- Marco Pellegri, I castelli, le chiese e i paesi del comune di Langhirano nella storia e nell'arte, Parma, Tip. La nazionale, 1954.
- Angelo Pezzana, Storia della città di Parma continuata, Tomo secondo, Parma, Ducale Tipografia, 1842.
- Angelo Pezzana, Storia della città di Parma continuata, Tomo quarto, Parma, Reale Tipografia, 1852.
- Girolamo Tiraboschi, Dizionario topografico-storico degli stati estensi, Tomo I, Modena, Tipografia Camerale, 1824.
- Girolamo Tiraboschi, Dizionario topografico-storico degli stati estensi, Tomo II, Modena, Tipografia Camerale, 1825.
Voci correlate
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