Il nome del genere deriva dal termine grecoἀνϑήλη (anthele), a sua volta una modificazione di ἄνϑος (antos, fiore).[7]
Descrizione
Si tratta di falene di dimensione media o medio-grande, con abitudini tendenzialmente notturne o crepuscolari, e caratterizzate da una buona capacità di volo. Il corpo è alquanto robusto e in particolare il torace e l'addome appaiono rivestiti da una fitta peluria.[3][4][5]
Le antenne dei maschi sono bipettinate fino all'apice, ma talvolta anche tripettinate, nel caso in cui l'asse centrale dell'antennomero, che di norma è rivestito di fitte scaglie, presenti un'ulteriore dentellatura ventrale più o meno pronunciata; nelle femmine, al contrario, la struttura delle antenne può essere affine a quella dei maschi, oppure, a seconda dei casi, anche unipettinata o dentellata, o addirittura pressoché filiforme.[3][4][5]
Le appendici boccali sono ridotte, oppure del tutto assenti. Le setole dei lobi piliferi sono mancanti o fortemente ridotte. I palpi mascellari sono vestigiali, mentre quelli labiali possono essere da ridotti a molto sviluppati, e diritti o ascendenti (di solito più lunghi nei maschi); il primo articolo non rivela la presenza di un organo con struttura simile a quella dei chaetosemata. La spirotromba è sempre ridotta o del tutto assente.[3][4][5]
Torace
Il processo ventrale della tegula può talora terminare con una punta alquanto acuminata. Non sono presenti organi timpanici toracici.[3][4][5]
Anthela nicothoe
Nell'ala anteriore si può notare la presenza di un'areola allungata, dal cui apice dipartono le sezioni distali di Rs1, Rs2, Rs3 ed Rs4; nella parte distale dell'areola, sono spesso presenti due nervature trasversali: una prima tra Rs1 ed Rs2, oltre a una seconda, di solito incompleta o sostituita da una plica, tra R ed Rs1. M2 corre più ravvicinata a M3 che a M1. CuA1 e CuA2 sono chiaramente separate e distinguibili, mentre manca CuP. 1A+2A mostra una netta biforcazione nella regione basale.[3][4][5]
Nell'ala posteriore, provvista di una venulazione decisamente più ridotta, Sc è connessa al margine superiore della cellula discale tramite una nervatura trasversale, solitamente molto sottile o comunque relativamente breve. Rs ed M1 sono unite per un breve tratto, e come nell'ala anteriore, M2 parte in posizione più ravvicinata a M3 che a M1. Manca CuP, mentre 3A è presente e ben definita.[3][4][5]
L'accoppiamento alare è del tipo "frenato" nei maschi e amplessiforme nelle femmine, col mantenimento della sola parte basale del frenulum.[3][4] La spinarea è assente[8] e di solito l'apice è arrotondato o lievemente appuntito, ma in alcune specie appare falcato (ad es. in Anthela acuta).[3][4][5]
Nelle zampe, l'epifisi è sempre presente nei maschi, ma fortemente ridotta o assente nelle femmine, mentre gli speroni tibiali, di regola non molto lunghi, hanno formula 0-2-2; le tibie, così come i tarsomeri, possono rivelare la presenza di diverse spinule. Arolio e pulvilli sono sempre presenti, questi ultimi provvisti di un lobo dorsale o di processi setiformi alquanto sviluppati. Le unghie hanno struttura semplice, priva di dentellatura ventrale.[3][4][5]
Ai lati del primo tergite si osservano due ispessimenti che, nel maschio, proseguono postero-lateralmente fino a terminare con due processi conici, situati caudalmente rispetto al primo paio di spiracoli. Il secondo sternite non presenta strutture di connessione con i tergiti, ma è provvisto di brevi apodemi anteriori, benché di solito non siano ravvisabili venulae ben sviluppate. Nei maschi, inoltre, lo sternite del segmento VIII è spesso appiattito, ma talvolta appare ridotto e poco sclerificato.[3][5]
Nell'apparato riproduttore maschile, tegumen e vinculum sono sclerificati assieme; le valvae sono alquanto sviluppate; lo gnathos può essere vestigiale o del tutto assente, così come i socii; l'uncus può avere una forma semplice oppure tronca, o ancora divisa in due lobi; l'edeago è cilindrico e di solito provvisto anteriormente di un coecum penis e di un cornutus.[3][5]
Nel genitale femminile, la bursa copulatrix non è mai molto grande, e sul corpus bursae è talvolta presente un signum ricurvo; l'ostium bursae è posizionato nella parte anteriore o centrale della superficie ventrale dell'VIII somite; le gonapofisi non sono di norma allungate; le papille anali possono essere molto sviluppate.[3][5]
Uovo
L'uovo è del tipo appiattito, con una forma grosso modo ovoidale; una delle due estremità, lievemente più scura e allargata dell'altra, regge il micropilo. Il chorion appare liscio e, in alcuni casi, traslucido oppure punteggiato di piccoli segni più scuri.[3][5]
Le uova vengono deposte singolarmente o in piccoli gruppi, talvolta con una disposizione geometrica molto caratteristica.[5][9]
Le larve presentano parecchie setole secondarie, che possono essere a forma di spine oppure piumose, oltre a verruche ben definite.[3][4]
Capo
Il capo è di dimensioni ridotte rispetto al resto del corpo, soprattutto negli ultimi stadi di sviluppo, con un apparato boccale di tipo ipognato. Sono presenti sei stemmata per lato, disposti su un arco più o meno regolare.[10]
La sclerificazione è alquanto marcata, e spesso si osserva una pigmentazione più o meno accentuata, con una zona mediofrontale più chiara.[5]
Torace
Nel torace, i segmenti hanno tutti dimensioni alquanto simili, e sono rivestiti di una fitta peluria, spesso urticante. Le zampeprotoraciche sono più sviluppate delle altre.[9]
Addome
Nell'addome si osserva una coppia di verruche dorsali in A1, due coppie (D1 e D2) sui segmenti A2-A7, e una sola verruca in posizione mediodorsale in A8.[3]
La larva matura presenta cinque coppie di pseudozampe, robuste ma non molto allungate, sui segmenti III-VI e X; l'ultimo paio di pseudopodi, quello anale, appare più sviluppato dei precedenti.[3] Nelle pseudozampe, gli uncini sono di regola robusti e disposti su linee ellittiche incomplete, costituite da due o più ordini.[4][10][11]
Pupa
La pupa è obtecta, decisamente tozza e provvista di un capo arrotondato. I palpi mascellari sono assenti e la spirotromba è rappresentata da un paio di piccoli lobi. Le antenne sono corte (circa i due terzi della lunghezza dell'ala) e solo una piccola porzione dei palpi labiali è esposta. Il cremaster è assente, ma si osservano poche setole uncinate all'estremità anale.[3][5]
Il bozzolo è opaco, e spesso incorpora parte delle setole della larva.[3]
Biologia
Ciclo biologico
Anthela nicothoe
Gli adulti sono prevalentemente notturni, con un'attrazione per la luce più accentuata nei maschi; va tuttavia segnalato che i maschi di Anthela connexa sono al contrario attivi durante il giorno, tanto da essere talvolta confusi con delle Satyrinae.[12]
Lo stadio adulto è incapace di alimentarsi, non disponendo di un apparato boccale funzionale.[5]
È probabile che l'accoppiamento avvenga subito dopo l'emersione delle femmine dai bozzoli, considerato che quelle attratte dalle fonti luminose, tendono a deporre immediatamente uova già fecondate.[5]
Tranne poche eccezioni, anche le larve sono principalmente attive nelle ore di buio, e in nessuna specie si registra il fenomeno del gregarismo.[4][5]
Il bozzolo ha una struttura a doppio strato, essenzialmente costituito da fibre sericee estruse dalla larva e intessute grazie alla filiera; esso può anche contenere setole secondarie oppure spinule irritanti di protezione, incorporate dalla larva durante le fasi di tessitura.[4][5]
Queste falene sono presenti essenzialmente in Oceania: la maggior parte delle specie occupa un areale compreso nei confini dell'Australia continentale, e solo poche specie sono state rinvenute in Tasmania e in Nuova Guinea; fa eccezione la sola Anthela brunneilinea, che è stata descritta per le isole Kai (Molucche orientali, Indonesia), comunque a poca distanza dalle coste della Nuova Guinea.[3][4][5][10]
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Anthela asterias (Meyrick,1891) - Trans. R. Soc. S. Australia14: 192 - Australia (Australia Occidentale, Territorio del Nord, Queensland, Nuovo Galles del Sud e Victoria)[36]
Anthela canescens (Walker,1855) - List Spec. Lepid. Insects Colln Br. Mus.4: 901 - Australia (Australia Occidentale, Territorio del Nord, Australia Meridionale, Queensland, Nuovo Galles del Sud e Victoria)[1]
= Anthela clementsi [sic] Lower,1916 - Trans. R. Soc. S. Australia40: 241[49]
Anthela cneciasTurner,1921 - Proc. Linn. Soc. N.S.W.46 (182): 178 - Australia (Australia Occidentale, Nuovo Galles del Sud, Victoria e Tasmania)[12]
= Anthela tasmaniensisStrand,1929 - in Seitz, A. (ed.). 1925-1929, Die Gross-Schmetterlinge der Erde10: 370[48]
Anthela connexa (Walker,1855) - List Spec. Lepid. Insects Colln Br. Mus. (4): 898 - Australia (Queensland, Nuovo Galles del Sud, Victoria e Tasmania)[1]
Anthela neurospastaTurner,1902 - Trans. Proc. R. Soc. S. Aust.26: 182 - Australia (Territorio del Nord e Queensland)[59]
= Anthela ochroneuraTurner,1915 - Proc. R. Soc. Qd27 (1): 25[60]
= Anthela linopeplaTurner,1921 - Proc. Linn. Soc. N.S.W.46 (182): 171[12]Anthela nicothoe
Anthela nicothoe (Boisduval,1832) - in d'Urville M. J., Voy. Astrolabe (Faune ent. Pacif.)1: 226 - Australia (Australia Meridionale, Queensland, Nuovo Galles del Sud, Victoria e Tasmania)[61]
Anthela ocellata (Walker,1855) - List Spec. Lepid. Insects Colln Br. Mus. (4): 887 - Australia (Australia Occidentale, Australia Meridionale, Queensland, Nuovo Galles del Sud, Victoria e Tasmania)[1]
= Anthela pyromaculaLower,1905 - Trans. R. Soc. S. Austr.29: 176Anthela repleta[38]
Anthela repleta (Walker,1855) - List Spec. Lepid. Insects Colln Br. Mus. (4): 896 - Australia (Australia Meridionale, Nuovo Galles del Sud, Victoria e Tasmania)[1]
= Anthela phaeozonaTurner,1926 - Pap. proc. R. Soc. Tasmania1925: 115[68]Anthela tetraphrica
Anthela tetraphricaTurner,1921 - Proc. Linn. Soc. N.S.W.46 (182): 181 - Australia (Australia Occidentale, Australia Meridionale e Nuovo Galles del Sud)[12]
= Anthela tetraphica [sic] Hulstaert,1928 - in Wytsman, P. 1928, Genera Insectorum191, Fam. Anthelidae: 7[73]
Anthela trisecta (Lucas,1898) (incertae sedis) - Proc. R. Soc. Qd13: 67 - Australia[58]
Anthela varia (Walker,1855) - List Spec. Lepid. Insects Colln Br. Mus. (4): 890 - Australia (Australia Occidentale, Territorio del Nord, Australia Meridionale, Queensland, Nuovo Galles del Sud, Victoria, Territorio della Capitale Australiana)[1]
= Eulophocampe amoenaScott,1893 (nomen nudum) - Australian Lepidoptera and their transformations2: 28[75]
= Darala humata [sic] Turner,1921 - Proc. Linn. Soc. N.S.W.46 (182): 175[12]
Anthela virescensTurner,1939 - Proc. R. Soc. Qd50: 150 - Australia[50]
Anthela xantharcha (Meyrick,1891) - Trans. R. Soc. S. Aust.14: 191 - Australia (Australia Occidentale, Territorio del Nord, Australia Meridionale, Queensland, Nuovo Galles del Sud e Victoria)[36]
PseudodreataBethune-Baker,1904 (nomen novum) - Novit. zool.11: 371 - specie tipo: Pseudodreata strigata (= Anthela strigata)[30]
Filogenesi
Nel 2008 è stato pubblicato, da Zwick et al., uno studio di filogenesimolecolare sugli Anthelidae, basato sull'analisi delle sequenze di DNA codificanti per due proteine: carbamoylphosphate synthetase/aspartate transcarbamylase/dihydroorotase (CAD; 680 bp) ed elongation factor-1a (Ef-1a; 1240 bp). In base ai risultati, mentre la monofilia della famiglia e delle due sottofamiglie (Anthelinae e Munychryiinae) sarebbe ampiamente confermata, non altrettanto si può dire per il genereAnthela, che risulterebbe marcatamente polifiletico, se rapportato a Chenuala, Pterolocera, Omphaliodes, Nataxa e forse a Pseudodreata; ulteriori analisi sono necessarie per giungere ad un quadro più chiaro in merito.[77]
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