Anthony Denny

Sir Anthony Denny (16 gennaio 1501 – 10 settembre 1549) è stato un nobile inglese, ricoprente la carica di Groom of the Stool sotto re Enrico VIII.
Biografia
Nacque il 16 gennaio 1501 da Sir Edmund Denny, un Barone dello Scacchiere, e della sua seconda moglie, Mary Troutbeck, nata a Bridge Trafford, nel Cheshire[2], figlia di Robert Troutbeck, fratello minore di Sir Thomas Denny, nato invece a Bury St Edmunds, sposo di Elizabeth Monoux, figlia di Sir George Monoux, Lord sindaco di Londra, e maggiore di due fratelli e dieci sorelle, tra cui Martha[3][4].
Denny fu educato alla St Paul's School anche se, altre fonti, sostengono che la sua formazione culturale fu curata al St John's College di Cambridge[5]. Inizialmente assunto come servitore del cortigiano Francis Bryan, si unì alla famiglia reale nel 1533 come stalliere della camera privata, ottenendo successivamente la nomina come custode del Palazzo di Whitehall nel gennaio 1536, e ricevendo in dono da Jane Seymour una spilla come complimento per il prezioso ruolo da occupare[2]. Fu nominato Yeoman of the Robes nel settembre 1537[2], e circa due anni dopo, nel 1539, fu nominato gentiluomo della camera privata, vista la grande intimità con il sovrano insieme a suo cognato Sir John Gates a causa della loro responsabilità per il timbro a secco della firma del re.
Fu presente al matrimonio di Enrico VIII con Caterina Parr nel Queen's Privy Closet a Hampton Court il 12 luglio 1543[2], mentre nel 1544 si unì alla spedizione militare del regnante in Francia. Fu nominato cavaliere alla presa di Boulogne nel 1544, divenendo successivamente Groom of the Stool nell'ottobre 1546, supervisionando l'uso e la manutenzione dello sgabello privato del re[2].
Nel 1547, fu eletto cavaliere della contea, per l'Hertfordshire[6], e l'anno dopo, nel 1548, era custode del Palazzo di Westminster[7].
Insieme a Edward Seymour, I duca di Somerset, John Dudley, I duca di Northumberland e William Paget, I barone Paget, Denny contribuì a finalizzare il testamento di Enrico VIII sul letto di morte nel 1547, opponendosi al re in diverse occasioni alla rimozione del vescovo Gardiner dal testamento. Fu lui stesso a comunicare a re Enrico la sua imminente morte, consigliando al vecchio re di "prepararsi alla sua agonia finale". La sua posizione gli conferì sia il potere di controllare chi avrebbe visto re Enrico VIII nei suoi ultimi anni (in cui trascorse molto tempo nelle Camere Private), sia il potere di influenzare, attraverso il suo rapporto personale con l'anziano re. Insieme a Sir William Paget, il Segretario Principale, Denny è sospettato di aver fissato la scelta degli appelli "progressisti", guidati da Edward Seymour.
Nel 1549, durante l'affare Seymour, lo sposo di Joan Champernowne fu mandato a Hatfield House per arrestare il tesoriere di Lady Elizabeth, Thomas Parry, e sua cognata Kat Ashley[2]. Inoltre, poco prima della sua dipartita, Denny si unì alle forze sollevate contro la ribellione di Kett nell'agosto 1549[2], ma morendo il decimo giorno del mese successivo, venendo sepolto nella chiesa parrocchiale di St. Mary a Chesunt, città ove risiedeva la famiglia, nell'Hertfordshire[8].
Matrimonio e figli
Nel 1525, Denny sposò la sopracitata Joan Champernowne, figlia di Sir Philip Champernowne e amica intima della moglie di re Enrico VIII, Catherine Parr. Si pensa che fosse la sorella di Kat Ashley, governante di Lady Elizabeth. Ebbero 12 figli, tra cui Edward, soldato, corsaro e avventuriero sotto il regno di Elisabetta I, sposo di Margaret Edgcumbe, figlia a sua volta di Sir Piers[9]
Note
- ↑ "Heraldic Painted Glass in the Church of St. Lawrence, Mereworth", su kentarchaeology.org.uk. URL consultato il 24 Novembre 2025.
- 1 2 3 4 5 6 7 James P Carley, The 1542 Inventory of Whitehall: The Palace and Its Keeper. Volume I: Commentary; Volume II: The Transcripts. Edited by Maria Hayward. 280mm. Vol I: x + 314pp, 15 b&w ills; vol II: viii + 310pp. London: Illuminata Publishers for the Society of Antiquaries of London, 2004. ISBN 0954791606. £160 (hdbk)., in The Antiquaries Journal, vol. 86, 2006-09, pp. 444–445, DOI:10.1017/s0003581500000597. URL consultato il 24 novembre 2025.
- ↑ Walter Family History Library, William Hervey e Clarenceux Cooke, The visitacion [i.e., visitation] of Norfolk, made and taken by William Hervey, Clarencieux King of Arms, anno 1563, enlarged with another visitacion [sic] made by Clarenceux Cook : with many other descents, and also the vissitation [sic] made. URL consultato il 24 novembre 2025.
- ↑ (EN) John Gough Nichols, The Topographer and Genealogist, J. B. Nichols, 1858. URL consultato il 24 novembre 2025.
- ↑ "Denny, Anthony (DN500A)", su venn.lib.cam.ac.uk. URL consultato il 24 novembre 2025.
- ↑ DENNY, Anthony (1501-49), of Cheshunt, Herts. | History of Parliament Online, su www.historyofparliamentonline.org. URL consultato il 24 novembre 2025 (archiviato il 24 febbraio 2025).
- ↑ (EN) Historical Manuscripts Commission, The manuscripts of William More Molyneux, esq., of Loseley Park, Guildford, co. Surrey, vol. 1, appendice, 1879.
- ↑ Patricia C. Swensen, Patronage from the Privy Chamber: Sir Anthony Denny and Religious Reform, in Journal of British Studies, vol. 27, n. 1, 1988, pp. 25–44. URL consultato il 24 novembre 2025.
- ↑ Burke’s Peerage, Baronetage & Knightage, Burke's Peerage, 2003, ISBN 978-0-9711966-2-9. URL consultato il 24 novembre 2025.
Voci correlate
| Controllo di autorità | VIAF (EN) 75760953 · ISNI (EN) 0000 0001 1674 3931 · CERL cnp01284156 · LCCN (EN) n2007012435 · GND (DE) 143884247 |
|---|