Anthony Vaccarello

Anthony Vaccarello fotografato a Cannes nel 2017

Anthony Vaccarello (Bruxelles, 18 gennaio 1982) è uno stilista belga, direttore creativo della casa di moda francese Yves Saint Laurent dal 2016.

Biografia e carriera

Nato a Bruxelles da genitori italiani, un cartongessista e un'impiegata, dopo un anno di facoltà di giurisprudenza, nel 2000 si è iscritto all'École nationale supérieure des arts visuels de La Cambre, più comunemente nota come La Cambre, per studiare scultura. Ispirato dai lavori della giapponese Rei Kawakubo, fondatrice del brand Comme des Garçons, e del tunisino Azzedine Alaïa, fondatore dell'omonima casa di moda, Vaccarello decise di intraprendere il percorso da stilista, laureandosi nel 2006 con il massimo dei voti, e presentando la collezione oggetto della sua tesi e ispirata alla pornodiva ungherese Cicciolina al festival della moda di Hyères, nella Francia meridionale. Rimasto colpito dal suo lavoro, peraltro vincitore del primo premio, Karl Lagerfeld, allora direttore creativo di Fendi, gli offrì un posto come stilista di pellicce nella maison da lui diretta.[1]

Nel gennaio 2009, dopo due anni di lavoro a riporto di Lagerfeld, Vaccarello decise di spostarsi a Parigi per lanciare il proprio marchio di prêt-à-porter, che esordì con l'esposizione di cinque completi nelle vetrine della nota boutique parigina Maria Luisa e che nel 2011 gli consentì di aggiudicarsi i 200000 € del premio ANDAM, consegnato dall'Association nationale pour le développement des arts de la mode e riconosciuto come vero e proprio punto di riferimento per stilisti, professionisti della moda e membri della stampa internazionale.[2]

Forte di una fama sempre in crescita a livello internazionale, grazie alla preferenza a lui riservata da stelle del jet set, e riconosciuto per i suoi abiti sexy e powerful, super aderenti e con spacchi vertiginosi - famose sono ad esempio un'apparizione di Anja Rubik al Met Gala del 2012 con indosso un suo abito bianco con spacco fino all'anca, e una copertina di Harper's Bazaar dello stesso anno, con Gwyneth Paltrow che indossa un abito nero aderente con uno spacco a tutta coscia -,[3] nel 2013, Vaccarello fu invitato da Donatella Versace a realizzare una capsule collection per la linea Versus di Versace, linea di cui divenne poi direttore creativo nel 2015 e dove rimase fino all'aprile 2016, quando fu annunciata la sua nomina a direttore creativo della storica maison francese Yves Saint Laurent, nel frattempo ribattezzata Saint Laurent Paris, come successore di Hedi Slimane.[4] Sotto la sua direzione artistica, che ebbe come debutto la collezione primavera-estate 2017, caratterizzata da un mix di pelle nera, jeans delavé e sandali con tacchi metallici a forma del logo YSL, un dettaglio di stile che diventerà iconico della nuova gestione di Vaccarello,[3] e grazie alla fiducia sempre rinnovatagli dall'allora amministratrice delegata Francesca Bellettini, la casa di moda francese ha registrato aumenti di fatturato a doppia cifra per diversi anni consecutivi.[5]

A partire dal 2023, lo stilista belga ha assunto anche la direzione della branca di Saint Laurent dedicata alla produzione cinematografica,[6] ossia la Saint Laurent Productions, che ha prodotto, tra i tanti, anche il cortometraggio del 2023 Strange Way of Life di Pedro Almodóvar,[7] presentato al Festival di Cannes del 2023, e il film del 2024 Parthenope, diretto da Paolo Sorrentino e in concorso al Festival di Cannes del 2024,[8] i cui costumi, disegnati dallo stesso Vaccarello, sono stati esposti a Cinecittà alla fine del 2024.[9]

Sposato con Arnaud Michaux, suo collaboratore a Saint Laurent,[3] Vaccarello ha annunciato nel 2021 la nascita del suo primo figlio.

Filmografia

Produttore

Costumista

Note

  1. ↑ Ursula Beretta, La Saint Laurent attitude di Anthony Vaccarello, su Milano Finanza, 2 gennaio 2021. URL consultato il 20 luglio 2025.
  2. ↑ (FR) Emilie-Alice Fabrizi, Andam 2011 attribué à Anthony Vaccarello, le "Prix des premières collections" à Yiqing Yin, su Fashion Network, 29 giugno 2011. URL consultato il 20 luglio 2025.
  3. 1 2 3 Maria Gabriella Bensa, Anthony Vaccarello: lo stilista dietro al successo di Saint Laurent, su Amica, Il Corriere della Sera, 2 marzo 2021. URL consultato il 20 luglio 2025.
  4. ↑ Enrico Matzeu, Anthony Vaccarello passa da Versace a Saint Laurent, su Il Post, 5 aprile 2016. URL consultato il 20 luglio 2025.
  5. ↑ Jonathan Wingfield, ‘We’re the custodians of the house.’, in System, n. 20, 2022. URL consultato il 20 luglio 2025.
  6. ↑ Samuel Hine, Non solo Anthony Vaccarello è in nomination agli Oscar, ma è anche lo stilista del momento, su GQ Italia, 30 gennaio 2025. URL consultato il 20 luglio 2025.
  7. ↑ Stella Manfredini, La prima pellicola della Saint Laurent Production presentata a Cannes: Strange Way of Life, su Lampoon, 13 giugno 2023. URL consultato il 20 luglio 2025.
  8. ↑ Arianna Colzi, Parthenope, il film di Sorrentino prodotto da Saint Laurent: perché la moda rafforza il legame col cinema, su Fanpage.it, 12 aprile 2024. URL consultato il 20 luglio 2025.
  9. ↑ Giacomo Aricò, Parthenope, i costumi Saint Laurent di Anthony Vaccarello in mostra a Cinecittà, su Vogue, 14 dicembre 2024. URL consultato il 20 luglio 2025.

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