Antoine Richepanse
| Antoine Richepanse | |
|---|---|
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| Nascita | Metz, 25 marzo 1770 |
| Morte | Basse-Terre, 3 settembre 1802 |
| Cause della morte | Febbre gialla |
| Dati militari | |
| Paese servito | |
| Forza armata | |
| Arma | Cavalleria |
| Anni di servizio | 1774 - 1802 |
| Grado | Generale di divisione |
| Guerre | Guerre rivoluzionarie francesi Spedizione di Saint-Domingue |
| Battaglie | Battaglia dell'Iller Battaglia di Hohenlinden |
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Antoine Richepanse[N 1] (Metz, 25 marzo 1770 – Basse-Terre, 3 settembre 1802) è stato un militare francese. Attivo durante guerre rivoluzionarie francesi, il suo nome è inciso sull'Arco di Trionfo di Parigi.
Biografia
Nacque a Metz il 25 marzo 1770.[1] Figlio di un ufficiale del reggimento di cavalleria Conti, Richepanse fu avviato dal padre alla carriera militare, che lo arruolò all'interno del suo stesso reggimento.[2][3] Nel 1785 si unì al reggimento di cacciatori Alsace. Nel 1791, nel pieno della Rivoluzione francese, ottenne il grado di sottotenente del suo reggimento.[1] L'emigrazione della nobiltà francese, che precedentemente dominava le gerarchie dell'esercito, ne favorì la carriera:[2] fu promosso tenente nel settembre 1792, capitano nel luglio 1793, caposquadrone del 1° cacciatori a cavallo nel luglio 1794[1] e infine generale di brigata nel 1796.[1][2][3] Tale promozione fu dovuta al valore dimostrato durante l'assedio di Siegberg e la battaglia di Altenkirchen, nella quale Richepanse fu anche ferito da un colpo di sciabola.[4] Dopo aver ottenuto i gradi in modo provvisorio dal generale Kléber, la ratifica del Direttorio li confermò un paio di settimane dopo.[1] Partecipò alla campagna in Germania prima coprendo la ritirata francese nella battaglia di Wetzlar e infine unendosi alla divisione Lefebvre. All'interno della nuova divisione prese parte alla battaglia di Friedberg il 10 luglio e rimase ferito da un colpo di sciabola in uno scontro di cavalleria a Strullendorf il 6 agosto.[1] Nel 1797 ottenne il comando dei cacciatori a cavallo dell'Armata della Sambre-et-Meuse, partecipando attivamente all'attraversamento del Reno a Neuwied sotto il comando del generale Hoche, riuscendo ad entrare a Francoforte il 2 aprile.[3][4][5]
Terminato il conflitto, fu spostato nella divisione Lemoine nel 1798, operando in Italia. Spostato nell'Armata delle Alpi, si distinse nel novembre 1799 durante la battaglia di Genola, ottenendo una promozione provvisoria a generale di divisione dal generale Championnet direttamente sul campo di battaglia. Confermato nel suo grado, fu poi inviato nell'Armata del Reno il 5 marzo 1800, dove gli fu assegnato il comando di una delle divisioni del corpo delle riserve, sotto il comando del generale Moreau.[5][6] Combatté sotto la sua guida a Stockach e a Messkirch. Dopo l'abbandono dell'esercito da parte del generale Sainte-Suzanne, Richepanse ottenne il comando dell'intera ala sinistra dell'Armata del Reno, riuscendo a difendere la sua posizione nella battaglia dell'Iller contro delle forze numericamente superiori.[3][4][5] Rimase a protezione dell'Iller mentre il resto dell'esercito attraversava il Danubio.[7] Dopo la riuscita dell'impresa, fu impegnato nel blocco di Ulma.[5] Riprese le ostilità nel novembre 1800, Richepanse ebbe un ruolo fondamentale nella decisiva vittoria francese di Hohenlinden, dove guidò la sua divisione in una manovra di aggiramento per colpire le truppe austriache dell'arciduca Giovanni alle spalle.[3][4][5] Collezionò diverse vittore minori anche nella successiva avanzata francese verso Vienna prima dell'armistizio di Steyr.[5]

Terminato il conflitto, fu brevemente nominato ispettore generale delle truppe di cavalleria della 2ª e 25ª divisione militare, riprendendo lo stesso ruolo anche in Batavia.[5] Nel marzo 1802, fu uno degli ufficiali scelti per prendere parte alla spedizione francese nei Caraibi. In particolare, dopo lo scoppio di una rivolta a Guadalupa, ottenne il comando delle truppe repubblicane destinate a sopprimerla. La sua repressione fu brutale e violenta. Ammalatosi di febbre gialla, epidemia diffusasi rapidamente tra le truppe francesi, morì il 3 settembre 1802 a Basse-Terre.[3][4][5]
Famiglia
Antoine Richepanse convolò a nozze due volte. La prima volta si sposò nel 1790 con Pierrette Gaudez, dalla quale divorziò il 10 agosto 1795. La coppia ebbe due figlie, Emilie Pierrette (1791-1871) e Jeanne Belle (1795-1795). In seconde nozze, Richepanse si sposò con Marie Joséphine Charlotte Antoinette nel 1797. Dalla coppia nacquero tre figli: Eugéne Charles François (1796-1836), Alexandrine Ignatie Julie (1798-1818) e Adolphe Antoine (1800-1862).[8]
Entrambi i figli di Richepanse seguirono le orme paterne, intraprendendo la carriera militare. Parteciparono alla conquista francese dell'Algeria, ma il maggiore dei due morì durante l'assedio di Costantina. Adolphe Antoine prese poi parte anche alla seconda guerra d'indipendenza italiana, segnalandosi nelle battaglie di Magenta e di Solferino.
Note
Note esplicative
Note bibliografiche
- 1 2 3 4 5 6 Six, p. 368.
- 1 2 3 Rabbe, p. 1104.
- 1 2 3 4 5 6 Mullié, p. 499.
- 1 2 3 4 5 Rabbe, p. 1105.
- 1 2 3 4 5 6 7 8 Six, p. 369.
- ↑ (EN) Enrico Acerbi, The 1799 Campaign in Italy, su The Napoleon Series, 7 gennaio 2020.
- ↑ (EN) Adolphe Thiers, The History of the Consulate and the Empire of Napoleon, William P. Nimmo, 1876, pp. 115-117.
- ↑ (EN) Family tree of Antoine RICHEPANCE, su Geneanet. URL consultato il 22 luglio 2026.
Bibliografia
- (FR) Charles Mullié, Biographie des célébrités militaires des armées de terre et de mer: de 1789 à 1850, vol. 2, Poignavant, 1851.
- (FR) Alphonse Rabbe, Biographie universelle et portative des contemporains, vol. 4, L'Editeur, 1834.
- (FR) George Six, Dictionnaire biographique des généraux et amiraux français de la Révolution et de l'Empire : 1792-1814, vol. 2, Parigi, Librairie historique et nobiliaire, 1934.
Voci correlate
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