Arcidiocesi di Dacca

Arcidiocesi di Dacca
Archidioecesis Dhakensis
Chiesa latina
 
Collocazione geografica
Collocazione geografica della diocesi
Diocesi suffraganee
Dinajpur, Joypurhat, Mymensingh, Rajshahi, Sylhet
 
Arcivescovo metropolitaBejoy Nicephorus D'Cruze, O.M.I.
AusiliariSubroto Boniface Gomes[1]
Arcivescovi emeriticardinale Patrick D'Rozario, C.S.C.
Presbiteri121, di cui 58 secolari e 63 regolari
707 battezzati per presbitero
Religiosi229 uomini, 361 donne
 
Abitanti25.497.700
Battezzati85.615 (0,3% del totale)
StatoBangladesh
Superficie12.500 km²
Parrocchie30
 
Erezione1850
Ritoromano
CattedraleSanta Maria
Santi patroniImmacolata Concezione
IndirizzoP.O. Box 3, 1 Kakrail Road, Ramna, Dhaka 1000, Bangladesh
Dati dall'Annuario pontificio 2024 (ch · gc)
Chiesa cattolica in Bangladesh

L'arcidiocesi di Dacca (in latino Archidioecesis Dhakensis) è una sede metropolitana della Chiesa cattolica in Bangladesh. Nel 2023 contava 85.615 battezzati su 25.497.700 abitanti. È retta dall'arcivescovo Bejoy Nicephorus D'Cruze, O.M.I.

Territorio

L'arcidiocesi comprende i distretti civili di Dacca, Gazipur, Manikganj, Munshiganj, Narsingdi e Narayanganj nella divisione di Dacca, e i distretti di Brahmanbaria e di Comilla nella divisione di Chittagong in Bangladesh.

Sede arcivescovile è la città di Dacca, dove si trova la cattedrale di Santa Maria.

Il territorio si estende su 12.500 km² ed è suddiviso in 30 parrocchie.

Storia

Il vicariato apostolico del Bengala Orientale fu eretto da papa Pio IX il 15 febbraio 1850 con il breve Exponendum Nobis, ricavandone il territorio dal vicariato apostolico del Bengala (oggi arcidiocesi di Calcutta).

Il 1º settembre 1886 il vicariato apostolico fu elevato a diocesi con la bolla Humanae salutis di papa Leone XIII. Il 7 giugno dell'anno successivo, con il breve Post initam,[2] la diocesi, che assunse il nome di «diocesi di Dacca», entrò a far parte della provincia ecclesiastica dell'arcidiocesi di Calcutta.

Il 13 dicembre 1889[3] e il 25 maggio 1927 cedette porzioni del suo territorio a vantaggio dell'erezione rispettivamente della prefettura apostolica dell'Assam (oggi arcidiocesi di Shillong) e della diocesi di Chittagong (oggi arcidiocesi di Chattogram).

Il 3 luglio 1929 passarono sotto la giurisdizione dei vescovi di Dacca quattro parrocchie che fino ad allora dipendevano dai vescovi di São Tomé di Meliapore in virtù dei diritti del padroado portoghese.[4]

Il 15 luglio 1950 la diocesi è stata elevata al rango di arcidiocesi metropolitana con la bolla Rerum locorumque di papa Pio XII. Contestualmente si è ingrandita con il territorio di Sylhet, già appartenuto alla diocesi di Chittagong (oggi arcidiocesi di Chattogram).

Il 17 gennaio 1952, il 15 maggio 1987 e l'8 luglio 2011 l'arcidiocesi ha ceduto altre porzioni di territorio a vantaggio dell'erezione rispettivamente del vicariato apostolico di Haflong (oggi diocesi di Aizawl in India), della diocesi di Mymensingh e della diocesi di Sylhet.

Cronotassi dei vescovi

Si omettono i periodi di sede vacante non superiori ai 2 anni o non storicamente accertati.

  • Thomas Oliffe † (15 febbraio 1850 - 2 novembre 1855 succeduto vicario apostolico del Bengala occidentale)
  • Augustin Verité, C.S.C. † (6 giugno 1856 - 1860)
  • Peter Dufal, C.S.C. † (3 luglio 1860 - 28 luglio 1876 dimesso)
  • Jordan Marie Joseph Ballsieper, Cong.Subl.O.S.B. † (5 aprile 1878 - 1º febbraio 1890 deceduto)
  • Augustin Joseph Louage, C.S.C. † (21 novembre 1890 - 8 giugno 1894 deceduto)
  • Peter Joseph Hurth, C.S.C. † (26 giugno 1894 - 15 febbraio 1909 dimesso[5])
  • Frederick Franz Linneborn, C.S.C. † (13 febbraio 1909 - 21 luglio 1915 deceduto)
  • Amand-Théophile-Joseph Legrand, C.S.C. † (16 agosto 1916 - 9 novembre 1929 dimesso[6])
  • Timothy Joseph Crowley, C.S.C. † (9 novembre 1929 succeduto - 2 ottobre 1945 deceduto)
  • Lawrence Leo Graner, C.S.C. † (13 febbraio 1947 - 23 novembre 1967 dimesso[7])
  • Theotonius Amal Ganguly, C.S.C. † (23 novembre 1967 succeduto - 2 settembre 1977 deceduto)
  • Michael Rozario † (17 dicembre 1977 - 9 luglio 2005 ritirato)
  • Paulinus Costa † (9 luglio 2005 - 22 ottobre 2011 ritirato)
  • Patrick D'Rozario, C.S.C. (22 ottobre 2011 succeduto - 30 settembre 2020 ritirato)
  • Bejoy Nicephorus D'Cruze, O.M.I., dal 30 settembre 2020

Statistiche

L'arcidiocesi nel 2023 su una popolazione di 25.497.700 persone contava 85.615 battezzati, corrispondenti allo 0,3% del totale.

Anno Popolazione Presbiteri Diaconi Religiosi Parrocchie
battezzati totale % n. secolari regolari battezz. per
presbitero
uomini donne
195035.37818.200.0000,26224385702110522
197063.30925.000.0000,35724331.1106322126
198081.16930.706.0000,35526291.47516622626
199056.93226.347.0000,273353877910136028
199968.62930.148.7900,274344092710656319
200070.82130.157.0610,295425374513457319
200170.06030.170.6650,291385376912649819
200266.78530.258.6600,283315280413250819
200373.50830.563.8330,290335781611052620
200474.87130.574.4410,292335981311054420
200679.00830.581.2480,3108446473112656220
2011[8]79.08031.210.5200,3127557262314356021
2011[9]62.08022.948.9060,3106485858614053015
201362.78023.339.9450,3125527350213356318
201676.07223.673.0820,3107446371013534119
201980.48724.419.6400,3105485776617833824
202185.01424.986.6500,3119566371418935529
202385.61525.497.7000,3121586370722936130

Note

  1. ↑ Vescovo titolare di Tamazuca.
  2. ↑ (LA) Adrien Launay, Breve Post initam, in Histoire des missions de l'Inde, Pondichéry, Maïssour, Coïmbatour, IV, Paris, 1898, pp. 567-569.
  3. ↑ Les Missions catholiques 1889, p. 581. Relazione del prefetto apostolico Louis Mathias pubblicata in: Bollettino Salesiano (PDF), 1924, p. 19 (archiviato dall'url originale il 28 maggio 2019).
  4. ↑ Accordo tra Santa Sede e Portogallo circa la diocesi di Meliapore (PDF), AAS 21 (1929), pp. 337-340 (in particolare p. 339, articolo IV). Bolla Quae ad spirituale (PDF), AAS 22 (1930), pp. 121-123.
  5. ↑ Nominato vescovo titolare di Eleuterna.
  6. ↑ Nominato vescovo titolare di Cirene.
  7. ↑ Nominato arcivescovo titolare, titolo personale, di Vazari-Didda.
  8. ↑ Prima dello smembramento della diocesi di Sylhet.
  9. ↑ Dopo lo smembramento della diocesi di Sylhet.

Bibliografia

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