Asaphida

Asaphida
Fossile di Asaphus kowalewskii
Stato di conservazione
Fossile
Classificazione scientifica
DominioEukaryota
RegnoAnimalia
SottoregnoEumetazoa
RamoBilateria
SuperphylumProtostomia
(clade)Ecdysozoa
PhylumArthropoda
Subphylum†Trilobitomorpha
Classe†Trilobita
Ordine†Asaphida
Sottogruppi[1]
  • † Monkaspididae
  • † Rhyssometopidae
  • † Anomocaroidea
  • † Asaphoidea
  • † Dikelochephaloidea
  • † Remopleuridioidea
  • † Trinucleoidea?
  • † Raphiophoridae
    • † Ampyx
    • † Raphiophorus
  • † Cyclopygoidea
    • † Nileidae?
    • † Taihungshaniidae
    • † Cyclopygidae
      • † Aspidaeglina
      • † Phylacops
      • † Xenocyclopyge
      • † Cyclopyginae
        • † Cyclopyge
        • † Delgamella
        • † Gastropolus
        • † Heterocyclopyge
        • † Microparia
        • † Novakella
        • † Prospectatrix
        • † Sagavia
      • † Ellipsotaphrinae
        • † Ellipsotaphrus
        • † Psilacella
      • † Pricyclopyginae
        • † Circulocrania
        • † Emmrichops
        • † Pricyclopyge
        • † Symphysops

Gli asafidi (Asaphida) sono un gruppo di artropodi estinti, appartenenti ai trilobiti. Vissero tra il Cambriano medio e il Siluriano superiore (505 – 400 milioni di anni fa) e rappresentano uno degli ordini più diversificati di trilobiti.

Descrizione

Generalmente, gli asafidi possedevano testa (cephalon) e coda (pygidium) di misura simile, e gran parte delle specie avevano una prominente sutura ventrale mediana. La testa era spesso piatta e le suture non erano visibili; i segmenti toracici variavano generalmente da 5 a 12, anche se alcune specie potevano averne solo un paio o addirittura una trentina. Vi era anche, in molte forme, un ampio bordo che circondava la testa, che dava a questi animali l'aspetto di uno “spalaneve”. Gli occhi erano piuttosto grandi.

La superfamiglia degli Asaphoidea, in particolare, mostra una continua evoluzione di occhi peduncolati: una delle specie più specializzate, Asaphus kowalewskii (trilobite molto noto ai collezionisti), possedeva due occhi posti su lunghi peduncoli rigidi. Questa linea evolutiva è testimoniata da fossili rinvenuti nella regione del fiume Volchov presso San Pietroburgo, in Russia, in strati dell'Ordoviciano medio. Durante l'Ordoviciano, ciò che è ora l'Europa orientale era un mare interno poco profondo. Questo sviluppo di occhi peduncolati è da ritenere un adattamento alla variazione di torbidità durante questo periodo: Asaphus kowalewski, evidentemente, si originò in un periodo di notevole torbidità. Si presume che questi trilobiti aspettassero sul fondo le loro prede, seppelliti tra i sedimenti del fondale, con i soli occhi periscopici all'esterno.

Il grande evento di estinzione che si verificò alla fine del periodo Ordoviciano ridusse la diversità di tutti i trilobiti, in particolar modo degli asafidi. Gli unici sopravvissuti del gruppo furono i membri della superfamiglia Trinucleoidea (come Cryptolithus), che scomparvero però prima della fine del Siluriano.

Note

Bibliografia

  • Fortey, R. A. 1990. Ontogeny, hypostome attachment, and trilobite classification. J. of Paleontology. 33:529-76.
  • Fortey, R. A. 2001. Trilobite systematics: the last 75 years. J. of Paleontology. 75(6):1141-51.
  • Fortey, R. A. and B. D. E. Chatterton. 1988. Classification of the Trilobite Suborder Asaphina. Palaeontology 31(1):165-222
  • Jell, P.A. & J.M. Adrain. 2003. Available generic names for trilobites. Memoirs of the Queensland Museum 48(2):331-553.
  • Whittington, H.B. 2003. The trilobite family Nileidae: Morphology and Classification. Palaeontology 46(4):635-46.

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Collegamenti esterni

http://www.trilobites.info/ordasaphida.htm