Assise di Romania
Le Assise di Romània[nota 1] (in francese Assises de Romanie), formalmente il Libro degli usi e degli statuti dell'Impero di Romania (in veneto Libro de le Uxanze e Statuti de lo Imperio de Romania),[1] costituiscono una raccolta di leggi compilata nel Principato d'Acaia che divenne il codice giuridico comune degli Stati della Grecia franca tra il XIII e il XV secolo, continuando a essere occasionalmente utilizzata nelle isole Ionie veneziane fino al XVIII secolo.
Storia
La compilazione comprende un prologo e 219 articoli.[2] La tradizione relativa all'origine del codice, riportata nella parte iniziale, sostiene che il primo imperatore latino, Baldovino I, lo avesse modellato sulle Assise di Gerusalemme, ma tale ricostruzione è stata messa in dubbio.[2][3] La raccolta nella forma attuale fu in realtà compilata nella Morea franca (il Principato d'Acaia) tra il 1333 e il 1346 e si fonda su una pluralità di tradizioni giuridiche.[1] Le Assise di Gerusalemme furono consultate nella misura in cui, secondo le parole del medievista David Jacoby, «i latini vi affrontavano circostanze politiche e militari simili a quelle della Morea e vivevano in uno stato pressoché permanente di guerra».[4] Ad ogni modo, la raccolta della Morea incorporò anche consuetudini feudali ereditate direttamente dai crociati dall'Europa occidentale, norme promulgate in Francia e nel Regno di Napoli angioino, elementi di diritto bizantino in materia successoria e agraria (soprattutto per quanto concerneva i paroikoi), nonché leggi e decisioni giudiziarie dell'Impero latino e del Principato d'Acaia.[4][5]
A causa della preminenza politica dell'Acaia, le Assise furono adottate nella maggior parte della Grecia franca e sopravvissero più a lungo nelle colonie dello Stato da Mar della Repubblica di Venezia nelle isole Ionie, dove furono occasionalmente consultate fino alla caduta della Serenissima per mano di Napoleone Bonaparte nel 1797. Le Assise sono sopravvissute soltanto per mezzo di traduzioni veneziane risalenti a un arco temporale compreso tra il 1423 e la metà del XVIII secolo.[1]
Edizioni
I diversi manoscritti delle Assise furono pubblicati per la prima volta da Paolo Canciani nel 1785:[6]
- Paolo Canciani (a cura di), Liber Consuetudinum imperii Romaniae, in Venetorum et Francorum ditionem redacti, concinnatus in usum Principatus Achajae a Serenissima Republica Veneta, collana Barbarorum leges antiquae, III, Venezia, 1785, pp. 495-534.
Esistono inoltre tre edizioni critiche corredate rispettivamente da traduzione francese, inglese e italiana:
- Georges Recoura (a cura di), Les Assises de Romanie: éd. critique avec une introd. et des notes, Parigi, H. Champion, 1930, OCLC 2365468.
- Peter W. Topping (a cura di), Feudal Institutions as Revealed in the Assizes of Romania: The Law Code of Frankish Greece; Translation of the Text of the Assizes with a Commentary on Feudal Institutions in Greece and Medieval Europe, Filadelfia, University of Pennsylvania Press, 1949, OCLC 302644.
- Antonella Parmeggiani (a cura di), Libro dele Uxanze e statuti delo imperio de Romania, Spoleto, Centro italiano di studi sull'alto Medioevo, 1998, ISBN 978-88-79-88140-1, OCLC 42616986.
Note
- Esplicative
- ↑ Il termine "Romània" fu adoperato dai latini per definire i domini nati all'indomani della quarta crociata, in prosecuzione di quello che era l'antico Impero romano d'Oriente.
- Bibliografiche
- 1 2 3 Setton (1975), pp. 154-155.
- 1 2 (EN) Assizes of Romania, su fordham.edu, Fordham University. URL consultato il 9 luglio 2013.
- ↑ Bon (1969), pp. 18, nota 5, 84-85.
- 1 2 Jacoby (1989), pp. 191-192.
- ↑ Per le disposizioni delle Assise relative alla Morea, cfr. Setton (1975), pp. 31-33.
- ↑ Bon (1969), p. 18.
Bibliografia
- (FR) Antoine Bon, La Morée franque. Recherches historiques, topographiques et archéologiques sur la principauté d'Achaïe, Parigi, De Boccard, 1969.
- (FR) David Jacoby, La féodalité en Grèce médiévale: Les "Assises de Romanie", sources, application et diffusion, Parigi e L'Aia, Mouton & Co., 1971.
- (EN) David Jacoby, Social Evolution in Latin Greece, in Kenneth M. Setton, Harry W. Hazard, Norman P. Zacour (a cura di), A History of the Crusades, vol. VI: The Impact of the Crusades on Europe, Madison e Londra, University of Wisconsin Press, 1989, pp. 175-221, ISBN 0-299-10740-X.
- (EN) Kenneth M. Setton, The Papacy and the Levant (1204–1571), vol. I: The Thirteenth and Fourteenth Centuries, Filadelfia, The American Philosophical Society, 1976, ISBN 0-87169-114-0.
Collegamenti esterni
- (EN) Principality of Achaia: Legal system and administration of justice, su Latin Occupation in the Greek Lands, Foundation of the Hellenic World. URL consultato il 30 maggio 2026.