Associated Artists Productions

Associated Artists Productions
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StatoStati Uniti (bandiera) Stati Uniti
Forma societariaAzienda privata
Fondazione1948 (prima incarnazione)[1]
1954 (seconda incarnazione) a New York
Fondata daEliot Hyman
Chiusuraottobre 1958 (come Associated Artists Productions)
1968 (come United Artists Associated) fusa nella United Artists
Sede principaleNew York
GruppoUnited Artists (1958–1968)
Controllatea.a.p. Records
SettoreSyndication
ProdottiPacchetti televisivi comprendenti lungometraggi, cortometraggi cinematografici e cartoni animati

La Associated Artists Productions, Inc. (abbreviata in a.a.p.), in seguito nota come United Artists Associated, era una società americana di distribuzione di lungometraggi cinematografici e cortometraggi per la televisione. La Associated Artists Productions era titolare dei diritti d’autore dei cortometraggi di Braccio di Ferro prodotti dalla Paramount Pictures e del catalogo cinematografico della Warner Bros. antecedente al 1950, in particolare delle serie di cortometraggi animati a colori dei Looney Tunes e dei Merrie Melodies precedenti all’agosto 1948, nonché dei cortometraggi in bianco e nero dei Merrie Melodies realizzati da Harman-Ising Productions, ad eccezione di Lady, Play Your Mandolin!.

Storia

Associated Artists

La Associated Artists fu fondata nel 1948 da Eliot Hyman. Si occupava della distribuzione in syndication di circa 500 film, tra cui i cataloghi della Republic Pictures e di Robert L. Lippert, ma entrambe le società passarono ben presto alla distribuzione televisiva. Si occupava inoltre della distribuzione in syndication per la Monogram Pictures (il cui catalogo relativo al periodo 1936-1946 fu acquistato dalla a.a.p. nel 1954) e la Producers Releasing Corporation.[1]

Nel 1951, Hyman vendette la società alla Lansing Foundation di David Baird, che a sua volta la cedette alla start-up Motion Pictures for Television (MPTV), presso la quale Hyman ricoprì il ruolo di consulente. Hyman divenne inoltre socio della Mouline Productions, la casa di produzione di Moby Dick, la balena bianca, continuando nel contempo a finanziare e produrre altri film e progetti televisivi.[1]

Associated Artists Productions

Nel luglio 1954, Hyman fondò un’altra società di distribuzione televisiva che utilizzava il nome Associated Artists, la Associated Artists Productions, Inc., acquisendo da MPTV i diritti di syndication dei film della Universal dedicati a Sherlock Holmes[1] e, suo figlio Ken ricoprì la carica di vicepresidente. L’Associated Artists Productions acquisì inoltre i diritti di distribuzione di Johnny Jupiter, Candid Camera, tredici lungometraggi della Artcinema Associates, trentasette film western e tre serial.[1] Nel marzo 1956, la società di Hyman fu acquisita dalla PRM, Inc., una società di investimenti guidata da Lou Chesler.[2]

Nel febbraio 1956 la PRM concluse l'acquisto dell'intero catalogo della Warner Bros. relativo al periodo precedente al dicembre 1949[3][4][5][6] per 21 milioni di dollari, affidando la distribuzione e le vendite alla A.A.P. e alla sua controllata Dominant Pictures, specializzata nel settore cinematografico.[7][8] Il 5 dicembre 1956 la PRM cambiò la propria denominazione in Associated Artists Productions Corp.[9]

L'11 giugno 1956, l'A.A.P. acquistò inoltre dalla Paramount Pictures i cartoni animati di Braccio di Ferro prodotti dai Fleischer Studios e dai Famous Studios.[10] Questa acquisizione, unita al pacchetto di cartoni animati della Warner Bros., fornì all’A.A.P. un catalogo di oltre 568 cortometraggi animati destinati alle sale cinematografiche, che sarebbero diventati un punto fermo della programmazione televisiva per bambini per molti anni. La Warner Bros. e la King Features Syndicate mantennero i diritti di merchandising sui personaggi contenuti nei rispettivi pacchetti di cartoni animati.[11]

Nel gennaio 1957, la A.A.P. annunciò l’intenzione di acquistare il catalogo di cortometraggi della Metro-Goldwyn-Mayer per 4,5 milioni di dollari.[12] Il pacchetto avrebbe incluso circa 900 cortometraggi, tra cui i cartoni animati di Tom & Jerry e le commedie di Pete Smith, per citarne alcuni. Sebbene l’accordo fosse quasi concluso, alla fine non andò in porto, a quanto pare a causa del prezzo di vendita. La MGM avrebbe poi distribuito i cortometraggi autonomamente attraverso la propria controllata televisiva interna, la Metro TV.

Il 18 novembre 1957 la National Telefilm Associates annunciò l’intenzione di acquisire il controllo della AAP Corp.[2] Il 16 dicembre 1957, l'azione finì oggetto di un contenzioso alla Corte Suprema di New York, tra le parti costituite dalla A.A.P., dalla NTA e dal gruppo di azionisti di minoranza di Harris.[13]

United Artists Associated

La società fu infine acquisita dalla United Artists (UA) nel 1958,[14] con la UA che prese in prestito l’intero importo di 27 milioni di dollari dalla Manufacturers Trust dato che gli azionisti della A.A.P. avevano bisogno di liquidità immediata. L’acquisto della A.A.P. comportò l’acquisizione di crediti non incassati per un importo pari all’incirca al prezzo di acquisto.[15] Diversi dirigenti, tra cui Ray Stark, lasciarono la A.A.P., e fondarono la Seven Arts Productions.[16] In seguito all'acquisto da parte della United, la divisione che ne derivò fu denominata United Artists Associated, Inc. (abbreviata in u.a.a.). La U.A.A. stipulò un accordo per la distribuzione internazionale di Tre allegri naviganti. Con i due pacchetti in syndication dei Looney Tunes/Merrie Melodies e Braccio di ferro, la U.A.A. esaminò una serie di cortometraggi presenti nel catalogo della A.A.P. e della WB precedente al 1950 che risultavano attraenti per i bambini e li raggruppò in una terza raccolta nota come The Big Mac Show, caratterizzata da una sequenza animata di apertura e chiusura.[17] Nel 1968 la società fu completamente fusa nella United Artist, decretando quindi la scomparsa del marchio.

Diritti di distribuzione

Il materiale acquistato dalla A.A.P. dalla Warner Bros. comprendeva quasi tutti i lungometraggi prodotti e distribuiti dalla Warner prima del 1950, nonché i cortometraggi con attori in carne e ossa usciti prima del 1° settembre 1948.

Il catalogo dei cartoni animati comprendeva tutti i cortometraggi a colori della serie Looney Tunes e Merrie Melodies usciti prima del 1° agosto 1948, e quasi tutti i Merrie Melodies prodotti dalla Harman-Ising Productions dal 1931 al 1933. I restanti cortometraggi in bianco e nero della serie Merrie Melodies, realizzati tra il 1933 e il 1934, e i cortometraggi in bianco e nero della serie Looney Tunes non furono inclusi nella collezione, poiché i diritti televisivi erano stati ceduti alla Guild Films nel febbraio 1955.[18] L’ex direttore dei cartoni animati della Warner, Bob Clampett, fu incaricato di catalogare la collezione di cartoni animati della Warner. che mantenne i diritti accessori sui film presenti nella collezione.

Per le produzioni Warner Bros., venne inserito il loro logo prima dell'inizio del film. Per i cartoni di Braccio di Ferro, furono rimossi tutti i loghi e le menzioni della Paramount, poiché Paramount non voleva essere associata alla televisione. Tuttavia, poiché i cartoni di Braccio di Ferro erano ancora in produzione al momento della vendita, nel 1956, i titoli con la linea di copyright (ovvero Copyright MCMXLI di Paramount Pictures Corporation, tutti i diritti riservati) sono rimasti intatti. Negli ultimi anni, grazie agli sforzi della Turner Entertainment, i riferimenti della Paramount sono stati ripristinati nei cartoni animati.

Archivio cinematografico

Nel 1969, la United Artists Corporation donò alla Biblioteca del Congresso il materiale di pre-stampa più antico giunto fino a noi proveniente dal catalogo cinematografico della Warner Bros. (compresa la First National Pictures) antecedente al 1950. La collezione comprende 200 lungometraggi muti (1918–29), 800 lungometraggi sonori (1926–50), 1.800 cortometraggi sonori (1926–48) e 337 cortometraggi della serie Looney Tunes e Merrie Melodies (1931–48). Pur essendo costituita in gran parte da film distribuiti dalla Warner Bros., la collezione comprende quasi duecento lungometraggi sonori distribuiti dalla Monogram Pictures tra il 1936 e il 1946 e 231 cartoni animati di Braccio di ferro prodotti dai Fleischer Studios e dai Famous Studios e distribuiti tra il 1933 e il 1957. La maggior parte dei film è conservata nei negativi originali in bianco e nero o in Technicolor. La Biblioteca sta convertendo tali materiali su nitrato in pellicola di sicurezza e ha ottenuto copie di riferimento per settanta dei lungometraggi più noti della Warner Bros., quali Donne di lusso 1935 (1935), Una pallottola per Roy (1941), Io sono un evaso (1932), Il cantante di jazz (1927) e Piccolo Cesare (1930). Nella Collezione United Artists non sono presenti film della United Artists (come la serie di James Bond e quella della Pantera Rosa che sono di proprietà della Metro-Goldwyn-Mayer). I primi cortometraggi Vitaphone con sonoro sincronizzato sono invece privi dei dischi sonori di accompagnamento.

Si tratta di una vasta collezione di negativi e master in nitrato, che sono ancora in fase di trasferimento su pellicola in acetato. La maggior parte delle copie in pellicola di sicurezza esiste solo nella fase di master di conservazione, il che ne limita l’accessibilità per la visione e la duplicazione. Alcuni anni fa, la Biblioteca del Congresso ha acquisito copie in 16 mm (sebbene molte siano copie televisive, con qualità dell’immagine mediocre e talvolta montate) dei lungometraggi della Warner Bros. precedenti al 1950. Alla collezione sono state aggiunte ulteriori copie, che vanno dai "positivi master a grana fine scartati" (copie realizzate a scopo di conservazione ma ritenute inadeguate), adatti all’uso di riferimento, alle copie in 35 mm di alta qualità riservate alla proiezione nelle sale cinematografiche. Anche la United Artists ha inviato copie in 16 mm della maggior parte dei film della Warner Bros. e della Monogram al Wisconsin Center for Film and Theater Research, come My Four Years in Germany (1918),[19] Conductor 1492 (1924), Midnight Lovers (1926) e Joe Palooka in Triple Cross (1951).

I titoli e le copie disponibili sono elencati nei vari cataloghi M/B/RS. Esistono numerose opere di riferimento pubblicate sui film della Warner Bros.[20] I diritti d’autore sono ancora in vigore per la maggior parte dei film di questa collezione, si applica inoltre una restrizione imposta dal donatore. La United Artists è passata di mano diverse volte, ma attualmente la proprietà di questo materiale spetta alla Turner Entertainment.

Proprietà delle proprietà

Nel maggio 1981 la Metro-Goldwyn-Mayer acquistò la United Artists, compreso il catalogo A.A.P., dalla Transamerica Corporation, diventando così la MGM/UA Entertainment Co.

Il 16 giugno 1982, la Warner Communications era in trattative per riacquistare i diritti sul catalogo della Warner Bros. antecedente al 1950 (insieme ai cortometraggi live-action e d’animazione della Warner precedenti al 1948) dalla MGM/UA per 100 milioni di dollari in contanti.[21][22] L’accordo tra MGM e Warner fu risolto il 28 luglio dello stesso anno con un nulla di fatto, dato che le due società non riuscirono a portare a termine l’acquisizione delle attività discografiche della MGM/UA e dei cataloghi cinematografici della Warner Bros. precedenti al 1950, il motivo principale del fallimento furono le decine di punti irrisolti, probabilmente relativi ai film più antichi della Warner Bros.[23][24]

La Turner Broadcasting System (tramite la Turner Entertainment Co.) acquisì il catalogo nel 1986, durante il breve periodo in cui Ted Turner fu proprietario della MGM/UA. Quando Turner rivendette la divisione produttiva della MGM/UA, mantenne per se il catalogo, compresi i film della Warner Bros. e i cartoni animati di Braccio di ferro provenienti dal catalogo della A.A.P.

I cataloghi cinematografici della Warner Bros. sono stati riuniti nel 1996, quando la Time Warner, allora società madre della Warner Bros., ha acquisito la Turner. La Turner rimane titolare dei diritti d’autore, solo nominalmente, delle opere della ex Associated Artists Productions, mentre la Warner Bros. Discovery ne cura la distribuzione.

Filiali

  • La a.a.p. Records, Inc. era la divisione discografica della A.A.P., che distribuì l'"Official Popeye TV Album".
  • La United Telefilms Limited era la divisione canadese della A.A.P., attiva all’incirca nello stesso periodo. I film con attori in carne e ossa utilizzavano una variante del logo principale della A.A.P., ma le iniziali "UTL" erano scritte per esteso e una didascalia in basso recitava "Distribuito in Canada da United Telefilms Limited". La United Artists vendette la UT a un consorzio di broker di Toronto nell’aprile 1959[25] e alla fine è diventata la Seven Arts Productions Ltd.[26]
    • United Telefilm Records era un'etichetta discografica della United Telefilms.
      • UT Records, Tel Records e Warwick Records erano società controllate dalla United Telefilm Records.
  • La Dominant Pictures Corporation era una controllata della A.A.P., che distribuiva nelle sale i lungometraggi acquistati dalla società. Rilasciò nuovamente numerosi film del catalogo della WB precedenti al 1950, oltre a una serie di film britannici di cui la A.A.P. aveva acquisito i diritti. La Dominant vendeva e/o noleggiava inoltre copie in 16 mm dei titoli del catalogo della WB a biblioteche di noleggio non destinate alle sale cinematografiche. La controllata fu successivamente incorporata nella principale divisione di distribuzione cinematografica della UA dopo la vendita della società alla UA. Parte del catalogo della WB precedente al 1931 è considerata perduta.

Note

  1. 1 2 3 4 5 Hyman Returns to Distrib Business, Reactivates Associated Artist Org, in Billboard, New York, 28 agosto 1954, p. 6.
  2. 1 2 NTA to Buy Control of AAP Corp., su Broadcasting Telecasting, 18 novembre 1957. URL consultato il 28 marzo 2020.
  3. ↑ Finalize $21,000,000 WB Backlog Sale of 1,000 Features to Hyman, su Variety, 29 febbraio 1956. URL consultato il 28 marzo 2020.
  4. ↑ Warner Sells 750 Features to PRM, Inc., su Motion Picture Daily, 2 marzo 1956. URL consultato il March 28, 2020.
  5. ↑ Complete Rights to PRM in WB Deal, su Motion Picture Daily, 5 marzo 1956. URL consultato il 28 marzo 2020.
  6. ↑ Balio Tino, United Artists: Part 2, vol. 2, 1ª ed., Univ of Wisconsin Press, 1987, p. 106, ISBN 978-0299230135.
  7. ↑ Warner Bros. Features Sale Gets Capital Gains Sanction (PDF), su Broadcasting * Telecasting, 11 giugno 1956. URL consultato il 24 novembre 2017.
  8. ↑ Warner Films Bought For $21 Million; Largest Library Yet For Television (PDF), su Broadcasting * Telecasting, 5 marzo 1956. URL consultato il October 26, 2021.
  9. ↑ Change PRM name to Associated Artists Corp., su Motion Picture Daily, 5 dicembre 1956.
  10. ↑ AAP Buys "Popeye" Films for Tv Station Release (PDF), su Broadcasting Telecasting, Broadcasting Publications, Inc., 11 giugno 1956. URL consultato il 24 novembre 2017.
  11. ↑ Movies from a.a.p., Associated Artists Productions, 1957, p. 73.
  12. ↑ (EN) Motion Picture Daily (gennaio-marzo 1957), su Internet Archive. URL consultato il 22-08-2020.
  13. ↑ AAP Control Flight Put Off, in Billboard, 16 dicembre 1957, p. 7.
  14. ↑ UA Signals Aggressive TV Drive, su Broadcasting Telecasting, 27 ottobre 1958. URL consultato il 28 marzo 2020.
  15. ↑ Balio Tino, United Artists: The Company That Changed the Film Industry, University of Wisconsin Press, 1987, ISBN 978-0-299-11440-4.
  16. ↑ Stark exits APP, forms own firm, in Variety, 5 marzo 1958, p. 19.
  17. ↑ Beck Jerry, When A.A.P. became U.A.A., su Cartoon Research, 16 febbraio 2013. URL consultato il 24 novembre 2017.
  18. ↑ Billboard, su libros.google.com, 19 febbraio 1955.
  19. ↑ My Four Years in Germany | Feature Film Database | Wisconsin Center f…, su archive.ph, 20 marzo 2016. URL consultato il 27 novembre 2021.
  20. ↑ Catalog of Holdings The American Film Institute Collection and The United Artists Collection at The Library of Congress by The American Film Institute, c. 1978.
  21. ↑ Warner Communications to buy back right to pre-1950 Warner Bros. library (PDF), in Broadcasting, Broadcasting Publications, Inc., 28 giugno 1982, p. 97. URL consultato il 7 ottobre 2021.
  22. ↑ M-G-M TRYING TO SELL UA MUSIC CO., su The New York Times, 17 giugno 1982. URL consultato il 3 giugno 2021.
  23. ↑ Warner's library (PDF), in Broadcasting, Broadcasting Publications, Inc., 9 agosto 1982, p. 97. URL consultato il 7 ottobre 2021.
  24. ↑ MGM UA AND WARNER ENDS TALKS, su The New York Times, 29 luglio 1982. URL consultato il 3 giugno 2021.
  25. ↑ UA Sells Shares In UT to Group, in Variety, vol. 214, n. 9, 29-04-1959, p. 28.
  26. ↑ TV Film Firm Has Loss, Takes Another New Name, in Financial Post, vol. 54, n. 49, 03-12-1960, p. 23.

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