Auxis thazard
| Tombarello | |
|---|---|
![]() | |
| Stato di conservazione | |
![]() Rischio minimo[1] | |
| Classificazione scientifica | |
| Dominio | Eukaryota |
| Regno | Animalia |
| Phylum | Chordata |
| Classe | Actinopterygii |
| Ordine | Scombriformes |
| Famiglia | Scombridae |
| Genere | Auxis |
| Specie | A.thazard |
| Nomenclatura binomiale | |
| Auxis thazard (Lacepède, 1800) | |
| Sinonimi | |
|
Auxis hira Kishinouye, 1915 | |

Il tombarello, conosciuto commercialmente anche come biso[4] (Auxis thazard (Lacepède, 1800)) è un pesce osseo marino della famiglia Scombridae[3], comune nel mar Mediterraneo[5].
Distribuzione e habitat
È una specie cosmopolita nelle acque tropicali e subtropicali[1], lungo le coste europee si trova a nord fino alla Manica[6], è tuttavia raro a nord delo stretto di Gibilterra[7]. Nel mar Mediterraneo è comune[6].
È un tipico pesce epipelagico[1] e si può trovare sia in acque costiere che al largo[6]. I giovani tendono a disperdersi maggiormente a livello oceanico mentre gli adulti tendono ad essere più costieri[1].
Descrizione
L'aspetto del tombarello è affusolato ma abbastanza tozzo, con il massimo spessore nella parte centrale mentre il peduncolo caudale è sottile[5]. Il muso è breve, con la mascella inferiore che sporge leggermente e la bocca è[6] piccola e dotata di senti piccolissimi[5]. La linea laterale è ondulata. Le scaglie sono presenti sul corsaletto, ovvero sulla parte anteriore del tronco, e su una banda che segue la linea laterale diventando sempre più stretta e terminando all'altezza della seconda pinna dorsale o poco più oltre[6]. Le pinne dorsali sono due, separate da un ampio spazio, la prima è triangolare e più grade della seconda[5]. La prima dorsale ha 11-12 raggi spiniformi, la seconda 12 raggi molli. La pinna anale ha 12-14 raggi[6], ha piccole dimensioni ed è simmetrica alla seconda dorsale[5]. Sul peduncolo caudale sono presenti 7-8 pinnule sul lato superiore e 7 sull'inferiore[6]. La pinna caudale è falcata e a lobi appuntiti[5].
La colorazione di fondo è blu acciaio con fianchi bianchi. Sulla parte posteriore del dorso sono presenti delle sottili linee scure irregolari simili a quelle presenti nello sgombro, questa decorazione si ferma all'altezza dell'apice delle pinne pettorali[7].
La taglia massima è di 65 cm per 1,7 kg[2].
Biologia
Comportamento
Gregario, vive in banchi[6].
Alimentazione
Si ciba prevalentemente di altri pesci e secondariamente di cefalopodi e crostacei[8].
Riproduzione
Avviene in estate, le uova misurano circa 1,10 mm di diametro ed, essendo pelagiche hanno una gocciolina oleosa che facilita il galleggiamento. La larva alla schiusa misura circa 3 mm[6].
Predatori
Tra i predatori si hanno la lampuga, diversi squali, i marlin, altri Scombridae di maggiori dimensioni, i barracuda, Alepisaurus e vari delfini[9].
Pesca
Si cattura sia con le lenze a traina che con tonnare e reti da circuizione. È apprezzato dai pescatori sportivi per la resistenza che oppone alla cattura, meno per le carni che, seppur buone, per alcune persone sono un po' indigeste e, talvolta, addirittura lassative perché oleose e sanguinolente. Viene consigliato di eliminare il sangue con un ripetuto lavaggio dei filetti[5].
Conservazione
Si tratta di una specie molto abbondante a livello globale che, sebbene pescata attivamente in alcune aree, non mostra segni di sovrapesca o di declino e con popolazioni stabili. La IUCN la classifica come "a rischio minimo"[1].
Tassonomia
La tassonomia del genere Auxis è incerta e molti Autori ritengono la specie A. rochei sinonimo di A. thazard[2].
Note
- 1 2 3 4 5 IUCN
- 1 2 3 FishBase
- 1 2 WoRMS
- ↑ Decreto Ministeriale n° 175216 del 16 aprile 2025 - Modalità di attribuzione delle denominazioni in lingua italiana delle specie ittiche di interesse commerciale, su masaf.gov.it. URL consultato il 2 novembre 2025.
- 1 2 3 4 5 6 7 Costa, 1991, p. 329
- 1 2 3 4 5 6 7 8 9 Tortonese, 1975, pp. 369-371
- 1 2 Louisy, 2006, p. 78
- ↑ Food items reported for Auxis thazard - FishBase
- ↑ Organisms Preying on Auxis thazard
Bibliografia
- Francesco Costa, Atlante dei pesci dei mari italiani, Milano, Mursia, 1991, ISBN 8842510033.
- Patrick Louisy, Guida all'identificazione dei pesci marini d'Europa e del Mediterraneo, a cura di Trainito, Egidio, Milano, Il Castello, 2006, ISBN 888039472X.
- Tortonese E., Osteichthyes: pesci ossei. Vol. 1, collana Fauna d'Italia, Bologna, Calderini, 1975, ISBN 9788870190977.
Altri progetti
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Collegamenti esterni
- (EN) frigate mackerel, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.
- (EN) Auxis thazard, su Catalogue of Life.
- (EN) Auxis thazard, su Fossilworks.org.
- (EN) Auxis thazard, su gbif.org, Global Biodiversity Information Facility.
- (EN) Auxis thazard, su ITIS.
- (EN, JA, FR, ES) Auxis thazard, su Lista rossa IUCN.
- (EN) Auxis thazard, su FishBase. URL consultato il 18.07.2026.
- (EN) Bailly, N., Auxis thazard, in WoRMS (World Register of Marine Species). URL consultato il 18 luglio 2026.
- (EN) Collette, B.B., Di Natale, A., Miller, S. & Pollard, D.A., Auxis thazard, su IUCN Red List of Threatened Species, Versione 2020.2, IUCN, 2020. URL consultato il 18 luglio 2026.
- (EN) Food items reported for Auxis thazard, su fishbase.us. URL consultato il 18 luglio 2026.
- (EN) Organisms Preying on Auxis thazard, su fishbase.us. URL consultato il 18 luglio 2026.


