Bacchiaichthys

Bacchiaichthys
Immagine di Bacchiaichthys mancante
Classificazione scientifica
DominioEukaryota
RegnoAnimalia
PhylumChordata
SubphylumVertebrata
ClasseActinopterygii
InfraclasseTeleostei
Ordineincertae sedis
Genere†Bacchiaichthys
Bannikov & Sorbini, 2000
Specie†B. zucchiae

Bacchiaichthys è un genere estinto di pesce osseo vissuto nel Cretaceo superiore (Maastrichtiano), appartenente ai Teleostei. I suoi resti fossili sono stati rinvenuti in depositi paralici presso Trebiciano, nel nord-est dell’Italia. Il genere è noto per una singola specie, Bacchiaichthys zucchiae, descritta sulla base di uno scheletro quasi completo conservato come impronta e controimpronta.

Descrizione

Bacchiaichthys era un pesce allungato con una testa relativamente grande e un peduncolo caudale corto. Il cranio era probabilmente appiattito dorso-ventralmente, con occhi situati dorsalmente. La bocca era ampia e dotata di piccoli denti disposti in più file.

Il corpo era ricoperto da piccole scaglie cicloidi. La colonna vertebrale comprendeva circa 30 vertebre. Le costole erano sottili e le ossa intermuscolari erano quasi assenti. La pinna dorsale era divisa in due parti connesse alla base: una anteriore con spine e una posteriore con raggi molli. La pinna anale era priva di spine e dotata solo di raggi molli. Le pinne pettorali erano relativamente piccole, mentre le pinne ventrali erano posizionate anteriormente rispetto a queste. La pinna caudale era arrotondata e con un numero ridotto di raggi principali.

Lo scheletro caudale mostrava una struttura complessa, con elementi fusi tra loro, inclusi gli ipurali e alcuni centri vertebrali, caratteristica che richiama quella di alcuni pesci moderni.[1]

Classificazione

Bacchiaichthys venne descritto per la prima volta da Bannikov e Sorbini nel 2000, sulla base di resti fossili ritrovati nei pressi di Trebiciano, in provincia di Trieste, in terreni risalenti al Cretaceo superiore (Maastrichtiano) ma inizialmente considerati del Paleocene inferiore. Bacchiaichthys presenta numerose caratteristiche simili a quelle dei Batrachoidiformes (pesci rospo), come la forma del corpo, la struttura della pinna dorsale e la configurazione dello scheletro caudale. Tuttavia, possiede anche caratteristiche che ne escludono l’appartenenza diretta a questo gruppo.[1]

Per questo motivo, la sua posizione sistematica rimane incerta e il genere è considerato incertae sedis all’interno degli Actinopterygii.[2][3][4]

Note

  1. 1 2 Bannikov, A. & Sorbini, Chiara. (2000). Preliminary note on a Lower Paleocene fish fauna from Trebiciano (Trieste - north-eastern Italy). Atti del Museo Civico di Storia Naturale di Trieste. 48. 15-30.
  2. ↑ Near, Thomas J.; Thacker, Christine E. (2024-04-18). "Phylogenetic Classification of Living and Fossil Ray-Finned Fishes (Actinopterygii)". Bulletin of the Peabody Museum of Natural History. 65 (1). doi:10.3374/014.065.0101. ISSN 0079-032X.
  3. ↑ Carnevale, Giorgio; Collette, Bruce B. (2014-07-29). "† Zappaichthys harzhauseri, gen. et sp. nov., a new Miocene toadfish (Teleostei, Batrachoidiformes) from the Paratethys (St. Margarethen in Burgenland, Austria), with comments on the fossil record of batrachoidiform fishes". Journal of Vertebrate Paleontology. 34 (5): 1005–1017. doi:10.1080/02724634.2014.854801. ISSN 0272-4634.
  4. ↑ Friedman, Matt; V. Andrews, James; Saad, Hadeel; El-Sayed, Sanaa (2023-06-16). "The Cretaceous–Paleogene transition in spiny-rayed fishes: surveying "Patterson's Gap" in the acanthomorph skeletal record André Dumont medalist lecture 2018". Geologica Belgica. doi:10.20341/gb.2023.002. ISSN 1374-8505.