Baileya
Baileya Harv. & A.Gray ex Torr., 1848 è un genere di piante angiosperme eudicotiledoni della famiglia delle Asteracee, sottofamiglia Asteroideae, tribù Helenieae e sottotribù Tetraneurinae.[1][2][3][4]
Etimologia
Il nome del genere è stato dato in onore di Jacob Whitman Bailey (1811–1857), ricercatore di alghe diatomee presso l'Accademia militare degli Stati Uniti.[5]
Il nome scientifico del genere è stato definito dai botanici William Henry Harvey (1811-1866), Asa Gray (1810-1888) e John Torrey (1796-1873) nella pubblicazione "in Emory, Notes Mil. Reconnois." (144) del 1848.[6]
Descrizione

Baileya pleniradiata

Baileya pauciradiata

Baileya multiradiata
Baileya pleniradiata
Portamento. Le specie di questo genere hanno un ciclo biologico annuale (bienne) o perenne; l'habitus pè erbaceo. In alcune specie le radici principali sono legnose. Sono inoltre piante senza lattice.[4][5][7][8][9][10]
Fusto. La parte aerea in genere è eretta, semplice o ramosa. La superficie è lanosa. Altezza media: 15–75 cm (massimo 100 cm).
Foglie. Le foglie possono essere sia basali che cauline. Quelle basali, sono alterne con forme pennatifide, formano delle rosette. Quelle cauline sono sessili disposte in modo alterno, la lamina è intera con forme da lineari a oblanceolate. Le superfici sono bianco-fioccose.
Infiorescenza. Le sinflorescenze sono sia scapose che composte da diversi capolini raccolti in formazioni aperte corimbose. Le infiorescenze vere e proprie sono composte da un capolino terminale di tipo radiato. I capolini sono formati da un involucro lanoso, con forme da emisferiche a campanulate, composto da diverse brattee, al cui interno un ricettacolo fa da base ai fiori di due tipi: fiori del raggio e fiori del disco. Le brattee, da 8-13 o 21-34, sono piatte, a consistenza erbacea talvolta con margini scariosi, con forme variabili da strettamente ellittiche a lanceolate e sono disposte in modo più o meno embricato su 2 serie. Il ricettacolo è privo di pagliette a protezione della base dei fiori; la forma del ricettacolo è convessa. Diametro involucro: 5–25 mm.
Fiori. I fiori sono tetra-ciclici (formati cioè da 4 verticilli: calice – corolla – androceo – gineceo) e pentameri (calice e corolla formati da 5 elementi). Si distinguono in:
- fiori del raggio (esterni): da 5-7 o 20-55, sono femminili e fertili, sono disposti su una o 2-3 serie; la forma è ligulata (fiori zigomorfi);
- fiori del disco: da 10-20 o 40-100, sono ermafroditi e fertili con forme tubolari (fiori attinomorfi.
- */x K , [C (5), A (5)], G 2 (infero), achenio[11]
- fiori del raggio: la forma della corolla alla base è più o meno tubulosa-imbutiforme, mentre all'apice è ligulata; la ligula può terminare con 3 lobi; i colori sono giallo e giallo-arancio.
- fiori del disco: la forma è tubulare/campanulata bruscamente divaricata in 5 lobi; i lobi, patenti o eretti, hanno una forma deltata o più o meno lanceolata; i colori sono giallo e giallo-bruno. La superficie è sparsamente ghiandolare senza cellule sclerificate.
- Androceo: l'androceo è formato da 5 stami sorretti da filamenti generalmente liberi; gli stami sono connati e formano un manicotto circondante lo stilo; le teche, produttrici del polline, alla base sono troncate senza coda. Le appendici delle antere sono ovate con cellule sclerificate. Il tessuto endoteciale, rivestimento interno dell'antera, è quasi sempre polarizzato con due superfici distinte: una verso l'esterno e una verso l'interno. Il polline è sferico con un diametro medio di circa 25 micron; è tricolporato con tre aperture sia di tipo a fessura che tipo isodiametrica o poro ed è echinato con punte sporgenti e divergenti.
- Gineceo: l'ovario è infero uniloculare formato da 2 carpelli. Lo stilo, il recettore del polline, è profondamente bifido con due stigmi divergenti e con le linee stigmatiche marginali separate e parallele. I due bracci dello stilo hanno una forma da lanceolata a deltoide, sono troncati all'apice e possono essere papillosi o ricoperti da ciuffi di peli.
Frutti. I frutti sono degli acheni senza pappo. L'achenio ha una forma da obconica o oblunga o obpiramidale con al massimo 10 coste longitudinali; la superficie è glabra o densamente pubescente oppure ghiandolosa. Lunghezza dell'achenio: 3–4 mm.
Biologia
Impollinazione: l'impollinazione avviene tramite insetti (impollinazione entomogama tramite farfalle diurne e notturne).[8][9]
Riproduzione: la fecondazione avviene fondamentalmente tramite l'impollinazione dei fiori (vedi sopra).
Dispersione: i semi (gli acheni) cadendo a terra sono successivamente dispersi soprattutto da insetti tipo formiche (disseminazione mirmecoria). In questo tipo di piante avviene anche un altro tipo di dispersione: zoocoria. Infatti gli uncini delle brattee dell'involucro (se presenti) si agganciano ai peli degli animali di passaggio disperdendo così anche su lunghe distanze i semi della pianta. Inoltre per merito del pappo (se presente) il vento può trasportare i semi anche a distanza di alcuni chilometri (disseminazione anemocora).
Distribuzione e habitat
Le specie di questo genere sono distribuite in Messico e USA (versante del Pacifico).[2]
Tassonomia
La famiglia delle Asteracee (o Compositae, nomen conservandum) è la più numerosa del mondo vegetale, comprende oltre 23000 specie distribuite in 1720 generi[12]. La famiglia attualmente (2021) è divisa in 16 sottofamiglie; la sottofamiglia Asteroideae è una di queste e rappresenta l'evoluzione più recente di tutta la famiglia.[1][4][10]
Filogenesi
Il gruppo di questa voce è descritto nella sottotribù Tetraneurinae caratterizzata da brattee erette all'antesi, da venature delle corolle che s'incontrano agli apici dei lobi e dalle appendici delle antere ricoperte da tricomi ghiandolari sulla faccia abassiale.[10]
Nell'ambito filogenetico della sottotribù Baileya si trova in posizione "basale", ossia è "fratello del resto della sottotribù, il primo gruppo che si è evoluto.[4][13]
I caratteri distintivi del genere sono:[10]
- le lamine fogliari sono lanose, per lo più con forme trilobate o pennate.
- i fiori de raggio hanno delle corolle gialle e arancioni con nervature gialle o marrone.
- il pappo è assente.
Il numero cromosomico delle specie di questa voce è: 2n = 32.[10]
Specie
Questo genere comprende 3 specie:[2]
- Baileya multiradiata Harv. & A.Gray
- Baileya pauciradiata Harv. & A.Gray
- Baileya pleniradiata Harv. & A.Gray
Note
- 1 2 (EN) The Angiosperm Phylogeny Group, An update of the Angiosperm Phylogeny Group classification for the ordines and families of flowering plants: APG IV, in Botanical Journal of the Linnean Society, vol. 181, n. 1, 2016, pp. 1–20.
- 1 2 3 World Checklist - Royal Botanic Gardens KEW, su powo.science.kew.org. URL consultato il 30 giugno 2025.
- ↑ Susanna et al. 2020
- 1 2 3 4 Funk & Susanna 2009, pag. 691.
- 1 2 eFloras, su Flora of North America. URL consultato il 30 giugno 2025.
- ↑ The International Plant Names Index, su ipni.org. URL consultato il 30 giugno 2025.
- ↑ Pignatti 1982, vol. 3, pag. 1
- 1 2 Strasburger 2007, pag. 860
- 1 2 Judd 2007, pag. 517
- 1 2 3 4 5 Kadereit & Jeffrey 2007, pag. 404.
- ↑ Judd 2007, pag. 520.
- ↑ (EN) Accepted genera of Asteraceae, su Plants of the World Online, Royal Botanic Gardens, Kew. URL consultato il 07/03/2026.
- ↑ Manley et al. 2025
Bibliografia
- Kadereit J.W. & Jeffrey C., The Families and Genera of Vascular Plants, Volume VIII. Asterales, Berlin, Heidelberg, 2007.
- V.A. Funk, A. Susanna, T.F. Steussy & R.J. Bayer, Systematics, Evolution, and Biogeography of Compositae, Vienna, International Association for Plant Taxonomy (IAPT), 2009.
- Judd S.W. et al., Botanica Sistematica - Un approccio filogenetico, Padova, Piccin Nuova Libraria, 2007, ISBN 978-88-299-1824-9.
- Eduard Strasburger, Trattato di Botanica. Volume secondo, Roma, Antonio Delfino Editore, 2007, ISBN 88-7287-344-4.
- Sandro Pignatti, Flora d'Italia, Bologna, Edagricole, 1982, ISBN 88-506-2449-2.
- Sandro Pignatti, Flora d'Italia. Seconda edizione, Bologna, Edagricole, 2018.
- Alfonso Susanna et al., The classification of the Compositae: A tribute to Vicki Ann Funk (1947–2019, in Taxon, vol. 69, n. 4, 2020, pp. 807-814.
- Giacomo Nicolini, Enciclopedia Botanica Motta, Milano, Federico Motta Editore, 1960.
- Jennifer R. Mandel, Rebecca B. Dikow, Carolina M. Siniscalchi, Ramhari Thapa, Linda E. Watson and Vicki A. Funk, A fully resolved backbone phylogeny reveals numerous dispersals and explosive diversifications throughout the history of Asteraceae, in PNAS, vol. 116, n. 28, 2019, pp. 14083-14088.
- Caifei Zhang, Chien-Hsun Huang, Mian Liu, Yi Hu, Jose L. Panero, Federico Luebert, Tiangang Gao, Hong Ma, Phylotranscriptomic insights into Asteraceae diversity, polyploidy, and morphological innovation, in JIPB, vol. 63, n. 7, 2021, pp. 1273-1293.
- Debra L. Manley, Isaac H. Lichter Marck, Carolyn V. Whiting, A. Michael Powell, Keily Peralta, Arturo Castro Castro e Kelsey A. Wogan, Ovicula biradiata, a new genus of Compositae from Big Bend National Park in Trans-Pecos Texas, in PhytoKeys, vol. 252, 2025, pp. 141-162.
Voci correlate
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Collegamenti esterni
- Baileya Royal Botanic Gardens KEW - Database
