Balanus balanus

Balanus balanus
Esemplare di B. balanus con cirri estroflessi
Classificazione scientifica
DominioEukaryota
RegnoAnimalia
PhylumArthropoda
SubphylumCrustacea
SuperclasseMulticrustacea
ClasseThecostraca
SottoclasseCirripedia
InfraclasseThoracica
SuperordineThoracicalcarea
OrdineBalanomorpha
SuperfamigliaBalanoidea
FamigliaBalanidae
SottofamigliaMegabalaninae
GenereBalanus
SpecieB. balanus
Nomenclatura binomiale
Balanus balanus
(Linnaeus, 1758)

Balanus balanus Linnaeus, 1758 è una specie di cirripede balanoformo marino appartenenti alla famiglia Balanidae.[1][2]

Caratterizzati dalla peculiare morfologia altamente modificata degli organismi sessili comune ai membri dello stesso ordine, i membri appartenenti a questa specie di organismi filtratori mantengono l'aspetto generale tipico dei balanoformi, ovvero quello di un piccolo vulcano o un dente di cane, così come sono identificati con il nome volgare in lingua italiana. La parte esterna, il carapace o più propriamente muraglia, è una struttura in carbonato di calcio che contiene l'organismo vero e proprio, un crostaceo morfologicamente molto alterato che, fissatosi sul substrato con la parte cefalica, utilizzano i cirri, zampe fortemente specializzate nel filtrare e catturare plancton e altri composti organici per alimentarsi.

Frutto di una profonda revisione della classe Thecostraca redatta nel 2021 da un gruppo di ricercatori coordinati dal taiwanese Benny Kwok-Kan Chan, è una delle 65 famiglie e le oltre 2 100 specie in cui si suddivide l'intera classe in base ai principali eventi morfologici nell'evoluzione dei cirripedi proposti alla comunità scientifica.[3]

Note

  1. ↑ (EN) Balanus balanus, su WoRMS.
  2. ↑ Darwin, 1854, p. 224.
  3. ↑ (EN) Benny K.K. Chan et al., The evolutionary diversity of barnacles, with an updated classification of fossil and living forms, in Zoological Journal of the Linnean Society, vol. 193, n. 3, London, Oxford University Press, 25 February 2021, pp. 789-846, DOI:10.1093/zoolinnean/zlaa160, ISSN 1096-3642. URL consultato il 4 febbraio 2026.

Bibliografia

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