Balerna

Balerna
comune
Balerna – Stemma
Balerna – Bandiera
Balerna – Veduta
Balerna – Veduta
Localizzazione
StatoSvizzera (bandiera) Svizzera
Cantone Ticino
DistrettoMendrisio
Amministrazione
SindacoLuca Pagani
Lingue ufficialiItaliano
Territorio
Coordinate45°50′46″N 9°00′14″E
Altitudine350 e 252 m s.l.m.
Superficie2,6 km²
Abitanti3 335[1] (31-12-2023)
Densità1 282,69 ab./km²
FrazioniBisio, Caslaccio, Mercole, Passeggiata, Pontegana, Montecarlo, Sant'Antonio
Comuni confinantiCastel San Pietro, Chiasso, Coldrerio, Morbio Inferiore, Novazzano
Altre informazioni
Cod. postale6828
Prefisso091
Fuso orarioUTC+1
Codice OFS5242
TargaTI
Nome abitantibalernitani
CircoloBalerna
Cartografia
Mappa di localizzazione: Svizzera
Balerna
Balerna
Balerna – Mappa
Balerna – Mappa
Sito istituzionale
La chiesa collegiata di San Vittore martire
Il parco delle gole della Breggia

Balerna è un comune di 3 335 abitanti del Canton Ticino, nel distretto di Mendrisio.

Geografia fisica

Balerna è situato in collina in posizione soleggiata; la parte più pianeggiante è la porzione di Pian Faloppia. I corsi d'acqua che scorrono sul territorio sono i torrenti Breggia, il Faloppia e il Raggio.[2]

Storia

Fu sede della pieve di Balerna dal IX al XVIII secolo[3].

Negli anni 1580 il paese figura nella mappa che nella Galleria delle carte geografiche dei Palazzi Vaticani riguarda il Ducato di Milano e i territori a questo limitrofi.

Monumenti e luoghi d'interesse

Architetture religiose

Architetture civili

Aree naturali

Società

Evoluzione demografica

L'evoluzione demografica è riportata nella seguente tabella[2]:

Abitanti censiti[10]

Lingue e dialetti

Il dialetto balernitano è il momò, parlato dagli indigeni a livello popolare e familiare su tutta la zona del Mendrisiotto. Presenta pochissime differenze dal dialetto comasco; la principale differenza è la pronuncia delle "s" seguite da una consonante (p,c,g) la quale viene pronunciata [ʃ] o [ʒ] e quasi mai [s] come per il comasco.[11]

Cultura

Istruzione

  • Scuola dell'Infanzia[12]
  • Scuola Elementare[12]
  • Scuola Media[12]
  • Istituto Provvida Madre, una fondazione per minorenni e adulti disabili[13]

Economia

La zona di Pian Faloppia, contigua a quella di Chiasso, è oggetto di discussioni accese per la possibilità di far fiorire una zona industriale e commerciale. Nel 1913 qui è stata fondata la ditta ECSA Centonze specializzata in prodotti petroliferi[14]. La principale azienda di Balerna è la Caffè Chicco d'oro, operante nel settore del caffè[15]; nel comune ha sede pure la ditta Valcambi SA raffineria di metalli preziosi[16].

Infrastrutture e trasporti

Il comune è servito dalla stazione di Balerna della ferrovia del Gottardo.

Immagini

Note

  1. ↑ Comune di Balerna, su ugeo.urbistat.com.
  2. 1 2 3 Stefania Bianchi, Balerna, in Dizionario storico della Svizzera, 8 settembre 2009.
  3. ↑ Vaccaro, Chiesi, Panzera, 2003.
  4. 1 2 3 4 5 6 7 8 AA.VV:, Guida d'arte, 2007.
  5. 1 2 3 Flüeler, p. 52
  6. 1 2 Chiese e cappelle, su Parrocchia Cattolica Balerna.
  7. ↑ Thomas Bitterli, Pontegana, in Dizionario storico della Svizzera, 7 aprile 2011.
  8. 1 2 3 4 Pisoni, pp. 18-20.
  9. 1 2 La Pieve di Balerna - Comune di Balerna, su www.balerna.ch (archiviato dall'url originale il 22 gennaio 2025).
  10. ↑ Dizionario storico della Svizzera, Ufficio cantonale di statistica di Bellinzona
  11. ↑ Ottavio Lurati, Nomi di luoghi e di famiglie, 2016.
  12. 1 2 3 Istruzione e scuole - Comune di Balerna, su balerna.ch. URL consultato il 24 luglio 2020.
  13. ↑ Fondazione Provvida Madre - Presentazione, su provvidamadre.ch.
  14. ↑ ECSA Centonze, su portal.dnb.de.
  15. ↑ Caffè Chicco d'oro, su chiccodoro.com.
  16. ↑ Valcambi SA, su svc.swiss.

Bibliografia

  • AA.VV., Balerna, in Guida d'arte della Svizzera italiana, Bellinzona, Edizioni Casagrande, 2007, pp. 44, 446, 456, 459, 469.
  • Bernhard Anderes, Balerna, in Guida d'Arte della Svizzera Italiana, Porza-Lugano, Edizioni Trelingue, 1980, pp. 350, 362, 365-369, 372, 380, 385.
  • Stefania Bianchi, Balerna, in Dizionario storico della Svizzera, 8 settembre 2009.
  • Siro Borrani, Balerna, in Il Ticino Sacro. Memorie religiose della Svizzera Italiana raccolte dal sacerdote Siro Borrani prevosto di Losone, Lugano, Tipografia e Libreria Cattolica di Giovanni Grassi, 1896.
  • Niklaus Flüeler, Guida culturale della Svizzera, Zurigo, Ex Libris Verlag AG, 1982.
  • Virgilio Gilardoni, Balerna, in Il Romanico. Catalogo dei monumenti nella Repubblica e Cantone del Ticino, Bellinzona, La Vesconta, Casagrande S.A., 1967, pp. 20, 26, 36, 38, 40, 198-201, 221, 241, 279, 287, 378, 436, 514.
  • Giuseppe Martinola, Balerna, in Invito al Mendrisiotto, Chiasso, Lions Club del Mendrisiotto, 1975, pp. 34-37.
  • Emilio Motta, Effemeridi ticinesi, Giubiasco, Edizioni Metà Luna, 1991.
  • Nicoletta Ossanna Cavadini (a cura di), Il cimitero monumentale di Balerna, Bellinzona, EEdizioni Casagrande, 2009.
  • P. Pisoni (a cura di), La casa borghese nel Cantone Ticino, Contone, Mobili Pfister, 1982.
  • Johann Rudolf Rahn, Balerna, in I monumenti artistici del medio evo nel Cantone Ticino, traduzione di Eligio Pometta, Bellinzona, Tipo-Litografia di Carlo Salvioni, 1894, pp. 15-16, (Pontegana) 253.
  • Luciano Vaccaro, Giuseppe Chiesi e Fabrizio Panzera (a cura di), Balerna, in Terre del Ticino. Diocesi di Lugano, Brescia, Editrice La Scuola, 2003.

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