Bauladu
| Bauladu comune | |
|---|---|
| (IT, SC) Bauladu | |
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| Localizzazione | |
| Stato | |
| Regione | |
| Provincia | |
| Amministrazione | |
| Sindaco | Ignazio Zara (lista civica) dal 13-6-2022 |
| Territorio | |
| Coordinate | 40°01′13.5″N 8°40′18.7″E |
| Altitudine | 38 m s.l.m. |
| Superficie | 24,22 km² |
| Abitanti | 612[1] (31-5-2026) |
| Densità | 25,27 ab./km² |
| Comuni confinanti | Bonarcado, Milis, Paulilatino, Solarussa, Tramatza |
| Altre informazioni | |
| Cod. postale | 09070 |
| Prefisso | 0783 |
| Fuso orario | UTC+1 |
| Codice ISTAT | 095013 |
| Cod. catastale | A721 |
| Targa | OR |
| Cl. sismica | zona 4 (sismicità molto bassa)[2] |
| Nome abitanti | (IT) bauladesi[3] (SC) bauladesus |
| Patrono | Gregorio Magno |
| Cartografia | |
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| Sito istituzionale | |
Bauladu (Baulàdu in sardo[4]) è un comune italiano di 612 abitanti[1] della provincia di Oristano in Sardegna nella regione del Campidano di Oristano, sorge ai piedi di una collina di origine vulcanica.
Origini del nome
Il nome Bauladu, in sardo "guado ampio", ha un'etimologia latina: Vadum ("guado") e Latum ("ampio/largo"), che si riferisce probabilmente al rio Cìspiri che ne attraversa il territorio.
Storia
Già zona abitata in epoca nuragica e romana, nel Medioevo appartenne al Giudicato di Arborea e fece parte della curatoria Campidano di Milis. Nel XII secolo i giudici arborensi donarono la villa alla comunità dei camaldolesi di Bonarcado. Alla caduta del giudicato, nel 1410, fu incluso nel Marchesato di Oristano e dal 1420 passò sotto il dominio aragonese. Nel 1767 fu incorporato nel marchesato d'Arcais, feudo dei Flores Nurra, ai quali fu riscattato nel 1839 con la soppressione del sistema feudale, per divenire un comune autonomo amministrato da un sindaco e da un consiglio comunale.
Nel 1927 il comune perse la sua autonomia e fu aggregato come frazione a Milis; recuperò poi l'autonomia nel 1946.
Simboli

Lo stemma e il gonfalone del Comune di Bauladu sono stati concessi con decreto del presidente della Repubblica del 24 luglio 2007.[5]
Il gonfalone è un drappo di giallo.
Monumenti e luoghi d'interesse
Architetture religiose
Caratteristica è la parrocchia di San Gregorio, in stile romanico, risalente al XIII secolo poi ristrutturata nel corso del Settecento.
Siti archeologici
Nei dintorni del paese è possibile visitare il nuraghe Cràbia, che testimonia la presenza dell'uomo fin dalla preistoria.
Società
Evoluzione demografica
Abitanti censiti[6]

Lingue e dialetti
La variante del sardo parlata a Bauladu è riconducibile alla Limba de mesania.
Note
- 1 2 Bilancio demografico mensile anno 2026 (dati provvisori), su demo.istat.it, ISTAT.
- ↑ Classificazione sismica (XLS), su rischi.protezionecivile.gov.it.
- ↑ Comune di Bauladu : Amministrazione comunale e sindaco - Comune di Bauladu e città, Oristano, Sardegna, su www.comune-italia.it. URL consultato il 5 agosto 2026.
- ↑ Comunu de Bauladu - Comune di Bauladu, su bauladu.net, Comune di Bauladu. URL consultato il 22 febbraio 2015 (archiviato dall'url originale il 23 febbraio 2015).
- ↑ Bauladu (Oristano) D.P.R. 24.07.2007 concessione di stemma e gonfalone, su presidenza.governo.it. URL consultato il 18 settembre 2021.
- ↑ Dati tratti da:
- Popolazione residente dei comuni. Censimenti dal 1861 al 1991 (PDF), su ebiblio.istat.it, ISTAT.
- Popolazione residente per territorio – serie storica, su esploradati.censimentopopolazione.istat.it.
Nota bene: il dato del 2021 si riferisce al dato del censimento permanente al 31 dicembre di quell'anno.
Bibliografia
- Manlio Brigaglia e Salvatore Tola (a cura di), Dizionario storico-geografico dei Comuni della Sardegna, Sassari, Carlo Delfino editore, 2006, ISBN 88-7138-430-X.
- Francesco Floris (a cura di), Grande Enciclopedia della Sardegna, Sassari, Newton&ComptonEditori, 2007. URL consultato il 5 dicembre 2012 (archiviato dall'url originale l'11 giugno 2012).
Voci correlate
Altri progetti
Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Bauladu
Wikivoyage contiene informazioni turistiche su Bauladu
Collegamenti esterni
- Sito ufficiale, su comune.bauladu.or.it.
- La scheda del comune nel portale Comunas della Regione Sardegna, su comunas.it.



