Belyankinite
| Belyankinite | |
|---|---|
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| Classificazione Strunz (ed. 10) | 4.FM.25[1] |
| Formula chimica | Ca1-2(Ti,Zr,Nb)5O12·9H2O[2] |
| Proprietà cristallografiche | |
| Sistema cristallino | non definibile - minerale amorfo[3] |
| Parametri di cella | non definibili - minerale amorfo[3] |
| Gruppo puntuale | non definibile - minerale amorfo[3] |
| Gruppo spaziale | non definibile - minerale amorfo[3] |
| Proprietà fisiche | |
| Densità misurata | 2,32 - 2,4[4] g/cm³ |
| Durezza (Mohs) | 2 - 3[4] |
| Frattura | irregolare[5] |
| Colore | bianco, giallo chiaro o giallo brunastro; nero se ricco di manganese[5] |
| Lucentezza | vitrea, oleosa, perlacea[3] |
| Opacità | opaca[5] |
| Striscio | bianco[6] |
| Diffusione | molto raro[7] |
| Si invita a seguire lo schema di Modello di voce – Minerale | |
La belyankinite (simbolo IMA: Byn[8]) è un minerale molto raro; appartiene alla famiglia degli "ossidi e idrossidi" e possiede composizione chimica
Ca1-2(Ti,Zr,Nb)5O12·9H2O.[2]
Etimologia e storia
La belyankinite prende il proprio nome in onore di Dmitry Stepanovich Belyankin (1876-1953), insigne mineralogista e petrografo russo.[3] A lui sono stati dedicati altri due minerali: manganbelyankinite[9] e belyankite.[10]
Classificazione
La classica nona edizione della sistematica dei minerali di Strunz, aggiornata dall'Associazione Mineralogica Internazionale (IMA) fino al 2009,[11] elenca la belyankinite nella classe "4. Ossidi (idrossidi, V[5,6] vanadati, arseniti, antimoniti, bismutiti, solfiti, seleniti, telluriti, iodati)" e da lì nella sottoclasse "4.F Idrossidi (senza V od U)"; questa viene ulteriormente suddivisa in base alla composizione del minerale e alla sua struttura, in modo tale che la belyankinite possa essere trovata nella sezione "4.FM Idrossidi con H2O ± (OH); non classificati" dove forma il sistema nº 4.FM.25 insieme a gerasimovskite e manganbelyankinite.[11]
Tale suddivisione resta invariata anche nell'edizione successiva, proseguita dal database "mindat.org".[1]
Nella Sistematica dei lapis (Lapis-Systematik) di Stefan Weiß la belyankinite si trova nella classe degli "ossidi" e nella sottoclasse degli "ossidi con un rapporto metallo:ossigeno di 1:2 (MO2 e composti correlati)" dove forma il sistema nº IV/D.06 insieme a manganbelyankinite, gerasimovskite, peterandresenite, hansesmarkite, ternovite, franconite, charleshatchettite, hochelagaite e melcherite.[12]
Anche la classificazione dei minerali secondo Dana, usata principalmente nel mondo anglosassone, elenca la belyankinite nella famiglia degli "ossidi e idrossidi"; qui è nella classe degli "ossidi multipli contenenti niobio, tantalio o titanio" e nella sottoclasse chiamata "miscellanea" dove forma il sistema nº 08.07.08 insieme a gerasimovskite e manganbelyankinite.[13]
Abito cristallino
La belyankinite è amorfa, pertanto non possiede né sistema cristallino, né gruppo spaziale, né costanti di reticolo.[3]
Origine e giacitura
La belyankinite è un minerale di sostituzione della murmanite; è stata trovata all'interno di pegmatiti di sienite nefelinica in un massiccio alcalino e come inclusione in egirina e microclino.[5]
Il minerale è molto raro ed è stato trovato solo nel sito chiamato "Pegmatite province" nel governatorato del Mar Rosso (Egitto); sui monti Karnasurt, Kedykverpakhk e Selsurt,[7] e nella sua località tipo, la pegmatite Medvezh'ya Berloga, tutti nel Lovozerskij rajon (oblast' di Murmansk, Russia).[14]
Forma in cui si presenta in natura
La belyankinite si presenta in aggregati lamellari o massicci di dimensioni fino a 20 cm.[5] Il minerale è opaco con lucentezza tra il vitreo, l'oleoso e il perlaceo; il colore può essere bianco, giallo chiaro o giallo brunastro; nero se ricco di manganese.[3]
Note
- 1 2 (EN) Strunz-Mindat (2026) Classification - Hydroxides with H2O ± (OH); unclassified, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 6 agosto 2026.
- 1 2 (EN) Malcolm Back et al, The New IMA List of Minerals – A Work in Progress – Updated: July 2026 (PDF), su athena.unige.ch, IMA/CNMNC, Marco Pasero, gennaio 2026. URL consultato il 6 agosto 2026.
- 1 2 3 4 5 6 7 8 (EN) Belyankinite, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 6 agosto 2026.
- 1 2 (EN) Belyankinite Mineral Data, su webmineral.com, David Barthelmy. URL consultato il 6 agosto 2026.
- 1 2 3 4 5 (EN) Belyankinite (PDF), su handbookofmineralogy.org, Mineralogical Society of America. URL consultato il 6 agosto 2026.
- ↑ (DE) Belyankinit (belyankinite), su mineralienatlas.de. URL consultato il 6 agosto 2026.
- 1 2 (EN) Localities for Belyankinite, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 6 agosto 2026.
- ↑ (EN) Laurence N. Warr, IMA–CNMNC approved mineral symbols (PDF), in Mineralogical Magazine, vol. 85, 2021, pp. 291-320, DOI:10.1180/mgm.2021.43. URL consultato il 5 agosto 2026 (archiviato dall'url originale il 9 febbraio 2025).
- ↑ (EN) Manganbelyankinite, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 6 agosto 2026.
- ↑ (EN) Synonyms of Creedite, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 6 agosto 2026.
- 1 2 (EN) Ernest Henry Nickel e Monte C. Nichols, IMA/CNMNC List of Minerals 2009 (PDF), su cnmnc.units.it, IMA/CNMNC, gennaio 2009. URL consultato il 5 agosto 2026 (archiviato dall'url originale il 29 luglio 2024).
- ↑ (EN) Lapis-Systematik - IV OXIDE - IV/D Oxide mit Verhältnis Metall : Sauerstoff = 1:2 (MO2 und verwandte Verbindungen), su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 6 agosto 2026.
- ↑ (EN) Dana Classification 8th edition - Miscellaneous, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 6 agosto 2026.
- ↑ (EN) Medvezh'ya Berloga pegmatite (Pegmatite No. 13), Tyulbnyunuai River Valley, Lovozersky District, Murmansk Oblast, Russia, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 6 agosto 2026.
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Collegamenti esterni
- (EN) Belyankinite, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 6 agosto 2026.
- (EN) Belyankinite Mineral Data, su webmineral.com, David Barthelmy. URL consultato il 6 agosto 2026.
