Benzile

In chimica organica, il termine benzile identifica un gruppo funzionale di formula C6H5−CH2− (talvolta abbreviato Ph-CH2− o Bn−).[1] Non deve essere confuso con il gruppo isomero tolile, (CH3−C6H4−), che consta a sua volta di tre isomeri (orto-, meta- e para-tolile).[2]
È caratterizzato da un anello benzenico legato a un ponte metilene (−CH2−)[3] Deriva dal toluene in seguito alla perdita di un atomo di idrogeno dal metile (CH3−) e non va confuso con il fenile (Ph) che invece deriva dalla perdita di un atomo di idrogeno direttamente dal benzene.
Il termine benzile identifica anche il corrispondente ione o radicale (che sono chiamati più propriamente ione benzilico e radicale benzilico) in cui il metilene porta rispettivamente una carica o un elettrone spaiato.
La posizione benzilica è dotata di particolare reattività in quanto è in grado di generare intermedi ionici o radicalici dotati di elevata stabilità grazie al contributo dell'anello benzenico che stabilizza per risonanza sia lo ione benzilico nelle SN1, come pure il carbonio sp2 nello stato di transizione della SN2,[4][5] e che stabilizza il radicale benzilico.[6]
Gruppo protettivo
Nella sintesi organica, il benzile viene frequentemente utilizzato come gruppo protettivo di alcoli, fenoli e acidi carbossilici.[7] Per esempio, un alcool può essere fatto reagire con bromuro di benzile portando alla formazione di un legame etereo resistente a molte reazioni. Il gruppo protettivo può essere successivamente rimosso tramite idrogenazione.
Note
- ↑ (EN) Compendium of Chemical Terminology, 2ed, IUPAC, ("Gold Book") (1997). Versione online: (2014) "benzylic groups".DOI: 10.1351/goldbook.B00632
- ↑ Appendix, su iupac.qmul.ac.uk. URL consultato il 9 maggio 2026.
- ↑ (EN) Carey, F. A. e Sundberg, R. J.; Advanced Organic Chemistry, Part A: Structure and Mechanisms, 5 ed.; Springer: New York, NY, 2008. pp 806–808, 312–313.
- ↑ Michael Smith e Jerry March, March's advanced organic chemistry: reactions, mechanisms, and structure, 8ª ed., John Wiley & Sons, Inc, 2020, pp. 452-453, ISBN 978-1-119-37180-9.
- ↑ Nucleophilic Substitution of Benzylic Halides, su chem.ucalgary.ca. URL consultato il 9 maggio 2026.
- ↑ (EN) 9.3: Stability of Alkyl Radicals, su Chemistry LibreTexts, 15 dicembre 2021. URL consultato il 9 maggio 2026.
- ↑ (EN) Peter G. M. Wuts e Theodora W. Greene, Greene's Protective Groups in Organic Synthesis, 1ª ed., Wiley, 20 ottobre 2006, DOI:10.1002/0470053488, ISBN 978-0-471-69754-1. URL consultato il 9 maggio 2026.
Voci correlate
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