Bhutanitis ludlowi

Bhutanitis ludlowi
Bhutanitis ludlowi
Stato di conservazione
In pericolo[1]
Classificazione scientifica
DominioEukaryota
RegnoAnimalia
SottoregnoEumetazoa
SuperphylumProtostomia
PhylumArthropoda
(clade)Pancrustacea
SuperclasseHexapoda
ClasseInsecta
SottoclassePterygota
CoorteEndopterygota
SuperordineOligoneoptera
SezionePanorpoidea
OrdineLepidoptera
SottordineGlossata
InfraordineHeteroneura
DivisioneDitrysia
SuperfamigliaPapilionoidea
FamigliaPapilionidae
SottofamigliaParnassiinae
TribùZerynthiini
GenereBhutanitis
SpecieB. ludlowi
Nomenclatura binomiale
Bhutanitis ludlowi
(Gabriel, 1942)

Bhutanitis ludlowi Gabriel, 1942 è un lepidottero diurno appartenente alla famiglia Papilionidae. È endemico del Bhutan, stato di cui è farfalla nazionale,[2] ma alcune osservazioni sono state registrate anche in India.

Storia

La biologia e la distribuzione di B. ludlowi sono ancora scarsamente conosciute. I primi esemplari di questa specie furono catturati dai botanici Frank Ludlow e George Sheriff. Tuttavia, pochi dati sono noti sul loro rinvenimento se non che sono stati trovati in foreste tra i 2000 e i 2200 metri di altitudine.

Dopo oltre 75 anni dalla descrizione, soltanto nell'agosto 2009 si è avuta una conferma dell'effettiva esistenza di questa specie: Karma Wangdi, una guardia forestale bhutanese, catturò un esemplare all'interno del Bumdeling Wildlife Sanctuary, un parco naturale nel Bhutan nord-orientale, nella remota regione dello Trashiyangtse.[3]

Altri due esemplari in fase di accoppiamento furono osservati e catturati nel 2011 nella stessa regione.[4]

Nel 2012 è stata scattata una fotografia di un esemplare nei pressi dell'Eaglenest Wildlife Sanctuary, nell'Arunachal Pradesh, non distante dal confine con il Bhutan.[5]

Biologia

Come altre specie del genere Bhutanitis, i bruchi di B. ludlowi si nutrono di Aristolochia griffithii. Tuttavia, le uova sono più piccole rispetto alle altre specie dello stesso genere. Inoltre, vengono deposte impilate una sull'altra. Il volo è molto rapido, con un battito d'ali ad alta frequenza. Soltanto le ali anteriori sono attive durante il volo, mentre quelle posteriori rimangono ferme.[6][7] Gli adulti si cibano prevalentemente dei fiori di Viburnum cylindricum.

Note

  1. ↑ (EN) Fernando, E., Jangid, A.K., Kehimkar, I. & Kunte, K. 2020, Bhutanitis ludlowi, su IUCN Red List of Threatened Species, Versione 2020.2, IUCN, 2020. URL consultato il 20 novembre 2025.
  2. ↑ (EN) Irungbam Jatishwor Singh e Meenakshi Singh Chib, Checklist of butterflies of Bhutan, in Proceeding of BES - Journal of the Bhutan Ecological Society, n. 2, 2015.
  3. ↑ (EN) Tshering Dendup, Namgay Shacha, Karma Tempa e Tez Bdr. Ghalley, Biology of Bhutanitis ludlowi Gabriel, 1942 (Lepidoptera: Papilionidae) Bumdeling Wildlife Sanctuary, Bhutan, in Journal of Threatened Taxa, vol. 15, n. 1, 2023, DOI:10.11609/jott.7393.15.1.22440-22447. URL consultato il 22 novembre 2025.
  4. ↑ (EN) Kuenzang Choden, New findings on Ludlow's Bhutan Glory, su bhutantimes.bt, 27 agosto 2011 (archiviato dall'url originale il 28 ottobre 2011).
  5. ↑ (EN) Sujatha Padmanabhan, The butterfly effect, su thehindu.com, 30 dicembre 2012.
  6. ↑ (JA) 幻のチョウ 日本調査隊が確認 [Una farfalla mitica avvistata da un team di ricerca giapponese], su www3.nhk.or.jp, 27 ottobre 2011 (archiviato dall'url originale il 29 ottobre 2011).
  7. ↑ (FI) Harvinainen ritariperhonen vältteli ihmisiä vuosikymmeniä, su yle.fi, 28 ottobre 2011.

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