Bloch MB 135

Bloch MB 135
Descrizione
TipoBombardamento
Equipaggio4
CostruttoreFrancia (bandiera) Bloch
Francia (bandiera) SNCASO
Esemplari1
Dimensioni e pesi
Lunghezza15,440 m
Apertura alare21,280 m
Altezza3,91 m
Superficie alare60,6 m²
Peso a vuoto5 840 kg
Peso carico9 933 kg
Peso max al decollo11 510 kg
Capacità combustibile3 100 litri
Propulsione
Motore4 radiali a doppia stella Gnome-Rhône 14M-6/M-7
Potenza710 CV (522 kW) ognuno
Prestazioni
Velocità max500 km/h a 4 000 m
Velocità di crociera425 km/h
Velocità di salitaa 9 500 m in 15 minuti
Autonomia2 000 km
Tangenza9 940 m
Armamento
Mitragliatrici2 MAC 1934 cal. 7,5 mm
Cannoni1 Hispano-Suiza HS.9 cal. 20 mm
Bombe1 350 kg

i dati tratti da LeO 45, Amiot 350 et autres B4[1]

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Il Bloch MB 135 era un aereo da bombardamento medio quadrimotore, progettato dalla società aeronautica francese Société des Avions Marcel Bloch nella seconda metà degli anni trenta del XX secolo e rimasto alla stadio di prototipo.[2][3]

Storia del progetto

Nel 1936 il Service technique de l'aéronautique (STAé) pubblicò la specifica A21/1, relativa un bombardiere medio tipo B4, quadrimotore, quadriposto.[4][5] Questo programma può essere in realtà considerato una versione modificata del programma B4 del 1934.[6] In particolare, il fallimento dei grandi motori Hispano-Suiza 14Aa, Renault 14T e Gnome-Rhône 18L e P spinse i funzionari ad accettare una soluzione a quattro motori.[5] Anche la torretta inferiore fu abbandonata a favore di mitragliatrici che sparavano attraverso un portello.[4] Furono specificate solo due missioni: un carico di bombe da 800 kg con una autonomia di 2 200 km e un carico di bombe da 1 500 kg con 500 kg di carburante in meno, e bombe più grandi da 200 kg.[5]

In risposta a questo programma, visto il chiaro fallimento dell'MB 133, l'ufficio di progettazione Bloch, che dopo la nazionalizzazione lavorava per SNCASO, ideò due modelli, uno con due motori, l'altro con quattro.[4] Il primo sembrava essere un'estrapolazione del concetto Bloch MB 170, sebbene senza punti in comune a parte le cappottature dei motori e i principi costruttivi, mentre il secondo era un derivato della famiglia MB 130.[4] Il velivolo bimotore ricevette la designazione MB 134, mentre il progetto quadrimotore fu designato MB 135.[4]

Nel 1937, contemporaneamente al primo MB 134, e in risposta allo stesso programma, l'ufficio di progettazione Bloch propose una variante quadrimotore del bombardiere medio, l'MB 135.[7] Le maggiori dimensioni geometriche del velivolo furono compensate da una maggiore autonomia e velocità.[2] Inoltre, una configurazione plurimotore offriva all'equipaggio maggiori possibilità di sopravvivenza in caso di avaria di uno o due propulsori.[4]

Descrizione tecnica

Il Bloch MB 135 era un bombardiere medio quadrimotore, di costruzione interamente metallica, utilizzando solo lamiere e profilati standard, realizzati in duralluminio.[2] Monoplano ad ala bassa, con sezione centrale trapezoidale.[7] La fusoliera era costruita a guscio con cassoni per aumentarne la rigidità e nervature oblique e longitudinali per chiudere i cassoni alari.[8] L'impennaggio di coda era del tipo bideriva.[3] Il carrello di atterraggio era triciclo, posteriore, retrattile, con le gambe principali che rientravano per rotazione all'indietro, nelle gondole motori interne, e ruotino di coda.[3]

I quattro motori radiali a doppia stella erano gli Gnome-Rhône 14M-6/M-7, a 14 cilindri, raffreddati ad aria, eroganti la potenza di 710 CV (522 kW).[8] Essi avevano rotazione contrapposta, ed azionavano eliche tripala metalliche Gnome-Rhône.[8] La capacità massima carburante era pari a 3 100 litri, suddivisi in 8 serbatoi.[8] L'equipaggio era composto da 4 persone: bombardiere-navigatore (comandante di volo), pilota, cannoniere, e radiotelegrafista-mitragliere.

L'armamento difensivo si basava su un cannone Hispano-Suiza HS.9 calibro 20 mm, con 120 colpi, su affusto SAMM posto nella torretta dorsale, una mitragliatrice MAC 1934 calibro 7,5 mm, con 500 colpi, sita a prua, e una mitragliatrice MAC 1934 da 7,5 mm, con 800 colpi, posizionata nella gondola ventrale.[8] Il vano bombe poteva ospitare un carico massimo di 1 350 kg (2 lanciabombe S ognuno con tre bombe da 200 kg).[8]

Impiego operativo

Oltre allo MB 135, alla specifica 21/1 per il quadrimotore, furono presentati anche i progetti Breguet Bre 482 e CAO 700.[9] Con lettera d'intento n° 614/8 furono ordinati due prototipi del quadrimotore MB 135.[8] La costruzione del primo di essi, (MB.135B4-01), iniziò nello stabilimento Bloch, ma nel 1938 il bombardiere parzialmente assemblato fu trasportato a Villacoublay, dove fu completato.[2] Il prototipo fu sottoposto a un volo di prova il 29 gennaio 1939 dai piloti collaudatori della SNCASO René Le Bail e Jean Lapierre.[1] Secondo il rapporto dei piloti, l'MB.135 non presentava difetti significativi e poteva essere raccomandato per la produzione in serie. Ciononostante, furono apportati piccoli miglioramenti, il maggiore dei quali riguardava l'impennaggio di coda.[8] Il bombardiere rimase nell'hangar fino alla primavera, pronto per la successiva fase di collaudi, quando improvvisamente divenne chiaro che l'aereo non sarebbe entrato in produzione.[2] Il Ministero dell'Aviazione motivò la decisione citando il fatto che gli stabilimenti erano sovraccarichi di ordini per nuovi velivoli e non c'era la capacità di aggiungerne un altro.[2] L'MB 135 rimase l'unico esemplare e, dopo l'arrivo dei tedeschi, fu demolito.[2]

Note

Bibliografia

  • (FR) Jean Cuny e Raymond Danel, LeO 45, Amiot 350 et autres B4, Paris, Éditions Lariviére, 1986.
  • (EN) William Green, War Planes of the Second World War. Volume Seven: Bombers and Reconnaissance Aircraft, London, Macdonald & Co.(Publishers) Ltd., 1967.
Periodici
  • (FR) Philippe Ricco, Les avions quadrimoteurs de Marcel Bloch, in Le Fana de l'Aviation, n. 342, Clichy, Éditions Lariviére, maggio 1998.

Voci correlate

Collegamenti esterni