Bloch MB 162
| Bloch MB 162 | |
|---|---|
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| Descrizione | |
| Tipo | Bombardamento |
| Equipaggio | 5 |
| Progettista | Henri Déplante e Lucien Servanty |
| Costruttore | |
| Data primo volo | 1 giugno 1940 |
| Data ritiro dal servizio | 1944 |
| Esemplari | 1 |
| Dimensioni e pesi | |
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| Lunghezza | 21.91 m |
| Apertura alare | 28,01 m |
| Altezza | 3,75 m |
| Superficie alare | 109 m² |
| Carico alare | 175 g/m² |
| Peso a vuoto | 11 890 kg |
| Peso max al decollo | 19 040 kg |
| Capacità combustibile | 3 100 litri |
| Propulsione | |
| Motore | 4 radiali Gnome-Rhоne 14N-48/N-49 |
| Potenza | 1 100 CV (820 kW) ognuno |
| Prestazioni | |
| Velocità max | 485 km/h a 5 500 m |
| Velocità di crociera | 350 km/h |
| Autonomia | 2 399 km |
| Tangenza | 9 000 m |
| Armamento | |
| Mitragliatrici | 2 mitragliatrici MAC 1934 da 7,5 mm |
| Cannoni | 2 Hispano-Suiza HS.404 calibro 20 mm |
| Bombe | 3 600 kg |
i dati tratti da War Planes of the Second World War: Bombers and Reconnaissance Aircraft. Vol.VII [1] | |
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Il Bloch MB 162 era un aereo da bombardamento medio quadrimotore, progettato dalla società aeronautica francese Société des Avions Marcel Bloch nella seconda metà degli anni trenta del XX secolo e rimasto alla stadio di prototipo.[2][3]
Storia del progetto
Nel 1937, l'ex ufficio di progettazione di Marcel Bloch a Courbevoie continuò a lavorare su progetti iniziati prima della legge del 1936 che nazionalizzava l'industria aeronautica.[2] L'azienda Bloch era entrata a far parte del gruppo SNCASO.[2] Tra gli altri progetti, l'ufficio stava lavorando a due modifiche dell'aereo da trasporto civile Bloch MB 160.[2] Questo quadrimotore da 12 posti fu ordinato nel 1936 dall'Air Africa per le compagnie aeree coloniali.[2] L'MB 160 era alimentato da motori Hispano-Suiza 12Xirs a 12 cilindri raffreddati a liquido, che sviluppavano 760 CV a un'altitudine di 2 000 m.[2] Il carico utile e l'autonomia dell'aereo non erano ancora del tutto soddisfacenti per i progettisti, e si decise quindi di installare i radiali Gnome-Rhône 14N raffreddati ad aria, che sviluppavano 900 CV.[2] L'aereo fu sottoposto a riprogettazione al fine di poter ospitare 33 passeggeri e presentava un nuovo impennaggio di coda a doppia deriva.[2] La struttura alare rimase essenzialmente la stessa, ma le pinne esterne furono allungate, aumentando la superficie alare da 106,5 m² a 112,6 m².[2] Questa modifica fu denominata MB 161. Successivamente, lo stesso ufficio di progettazione sviluppò lo MB 162 "Raid" che utilizzava le stesse ali, la stessa coda e lo stesso carrello di atterraggio, ma aveva una fusoliera di sezione trasversale più piccola e un allungamento maggiore.[2] Questo velivolo, equipaggiato con 4 motori Gnome-Rhône 14P, era destinato al trasporto postale e passeggeri su distanze fino a 7 000 km.[2][4]
Sebbene destinato all'uso come aereo postale e trasporto passeggeri a lungo raggio, fu pianificato che l'MB.162 "Raid" partecipasse alla corsa Istres-Damasco-Parigi del 1937, e non essendo pronto in tempo il sviluppo fu abbandonato.[5] L'altro velivolo MB 162 era un bombardiere pesante progettato da Henri Déplante e Lucien Servanty in risposta al programma A20 per un bombardiere di categoria B5 (cinque membri dell'equipaggio) in grado di operare di giorno e di notte, emesso dall'Armée de l'air.[N 1][6] Secondo i calcoli di progettazione la versione MB 162B5, destinata al bombardamento a lungo raggio, prometteva prestazioni eccezionali.[4] Il previsto MB 162B5 disponeva di un equipaggio di cinque uomini, e avrebbe dovuto superare in prestazioni tutti gli aerei della sua classe esistenti o in corso di progettazione a livello mondiale.[7] Era leggermente più piccolo del Boeing YB-17, che all'epoca veniva consegnato all'United States Army Air Corps.[7] La sua superficie alare e l'apertura alare erano inferiori di circa il 10% rispetto al bombardiere americano, aveva autonomia leggermente inferiore alla YB-17, ma il velivolo francese era più pesante e significativamente più veloce.[6] L'armamento rifletteva la tipica tendenza francese verso armi difensive di grosso calibro, garantendo un fuoco a lungo raggio tramite l'utilizzo di due cannoni da 20 mm che sparavano da postazioni superiori e inferiori.[7] Un mock-up in scala reale del bombardiere fu esposto al Salon de l'Aéronautique, inaugurato a Parigi nel novembre del 1938.[3] A quel tempo erano stati presi in considerazione per la propulsione dell'aereo, quattro motori radiali Hispano-Suiza 14AA 12/13, raffreddati ad aria.[7] Tuttavia, la priorità di costruzione fu data al velivolo passeggeri MB 161.[3]
Descrizione tecnica
Il Bloch MB 162 era un bombardiere pesante quadrimotore, di costruzione interamente metallica, realizzato utilizzando solo lamiere e profilati standard in duralluminio.[2] Monoplano ad ala bassa, con l'ala costruita attorno a due longheroni collegati da barre inclinate che formavano una scatola di torsione; il bordo d'attacco e le estremità alari erano rimovibili.[2] Gli ipersostentatori a comando idraulico erano sospesi al bordo d'uscita alare.[2] L'ala era divisa in quattro sezioni e ricoperta con lamiere vedal.[2]
La fusoliera del tipo monoscocca, era di costruzione interamente metallica.[2] L'impennaggio di coda, avente marcato diedro, del tipo bideriva.[3] Il carrello di atterraggio era triciclo, posteriore, retrattile, con le gambe principali che rientravano per rotazione in avanti nelle gondole motori interne, parzialmente rinchiuse da due portelli, e ruotino di coda anch'esso retrattile.[3]
I quattro motori radiali erano gli Gnome-Rhône 14N-48/N-49, a 14 cilindri, raffreddati ad aria, eroganti la potenza di 1 100 CV (810 kW).[2] Essi avevano rotazione contrapposta, ed azionavano eliche tripala metalliche Gnome-Rhône.[2] Il rapporto peso:potenza era di 0,17 kg/CV. Gli 8 serbatoi di carburante, per una capacità di 6 500 litri, erano posizionati tra i longheroni principali dell'ala.[2] Il muso del velivolo era dotato di ampie vetrature, ed ospitava il bombardiere-navigatore/mitragliere, e sopra e dietro di esso era posizionata la cabina di pilotaggio.[8] L'equipaggio era composto da 5 persone: bombardiere-navigatore (comandante di volo), due piloti, un mitragliere, e un radiotelegrafista-mitragliere.[3]
L'armamento difensivo si basava su un cannone Hispano-Suiza HS.404 calibro 20 mm posto nella torretta dorsale, un cannone HS 404 da 20 mm e una mitragliatrice MAC 1934 calibro 7,5 mm erano posizionati su supporto inferiore ruotante, e una mitragliatrice MAC 1934 cal. 7,5 mm posizionata a prua ed azionata dal bombardiere-navigatore.[3] Il vano bombe poteva ospitare un carico massimo di 3 600 kg.[9]
Impiego operativo
La costruzione del prototipo dell'MB 162-01 iniziò presso lo stabilimento SNCASO di Courbevoie nel 1939, e il velivolo fu trasferito su strada a Villacoublay dove venne completato nella primavera del 1940, a seconda guerra mondiale iniziata.[2][6]
L'aereo andò in volo per la prima volta il 1° giugno 1940, spinto da quattro motori Gnome & Rhône 14 N 48/49 da 1.100 CV.[7] L'aereo saliva a 5 000 m in 18 minuti e 8 secondi.[7] Nel tentativo di proteggerlo dall'avanzata della Wehrmacht, che oramai si trovava nei dintorni di Parigi, Bloch decise di trasferirlo a Bordeaux, dove si erano rifugiate molte autorità francesi.[10] Sfortunatamente, anche i tedeschi presero la direzione della città della Gironda, e sull'aeroporto di Mérignac il velivolo fu catturato dalla Luftwaffe.[10] Nonostante l'insistenza dei piloti tedeschi che volevano assumerne i comandi, nel luglio del 1940 le autorità di Berlino decisero di lasciare lì sequestrato l'aereo.[10] Alla fine, dopo molti rinvii, nel marzo 1942 la Wehrmacht autorizzò la Luftwaffe a riprendere i test di volo dello MB 162-01.[10] All'epoca l'aeronautica tedesca aveva più che mai bisogno di un bombardiere pesante per colpire l'Unione Sovietica e la Gran Bretagna.[10] I primi voli ebbero luogo a Bordeaux sotto la doppia direzione del II/KG 40 della Luftwaffe e del costruttore aeronautico tedesco Focke-Wulf.[10] Una delle prime decisioni degli ingegneri tedeschi fu quella di sostituire le ogive dell'elica, considerate troppo rumorose.[10] Nel marzo del 1943, completati i collaudi, la Luftwaffe decise di riportare l'aereo a Le Bourget, dove fu ufficialmente preso in carico dal I/KG200.[11] Questa unità della Luftwaffe fu quindi assegnata direttamente alle dipendenze dell'Abwehr, diretto dall'ammiraglio Wilhelm Canaris.[10]
Ridipinto secondo uno schema mimetico tedesco, il Bloch MB 162 ricevette la matricola militare PG+IE e venne destinato al trasporto di agenti segreti e sabotatori nei territori alleati, senza alcun armamento difensivo.[10] Tra l'ottobre 1943 e il giugno 1944, l'aereo effettuò una ventina di missioni, di cui almeno tre lo portarono in Irlanda, dove sbarcò agenti nazisti e membri delle Waffen SS in missioni "diplomatiche".[10] Tutto lascia supporre che il prototipo francese sia stato distrutto all'inizio di luglio 1944 durante un raid aereo anglo-americano su Schorfheide, dove era di base.[10]
Utilizzatori
Note
Annotazioni
- ↑ Tale specifica, tra le altre cose, prevedeva l'adattamento degli aerei postali e passeggeri esistenti alle esigenze militari.
Fonti
- ↑ Green 1967, p. 106.
- 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 Airwar.
- 1 2 3 4 5 6 7 Aviastar.
- 1 2 Ricco 2012-2013, p. 60.
- ↑ Green 1967, p. 105.
- 1 2 3 Dassault Aviation.
- 1 2 3 4 5 6 Airpages.
- ↑ Militaryfactory.
- ↑ Aviafrance.
- 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 Avions Legendaires.
- ↑ Thomas, Ketley 2003, p. 177.
Bibliografia
- (FR) Dominique Breffort e André Jouineau, French Aircraft from 1939 to 1942 Volume 1: From ANF to Curtiss, Paris, Histoire & Collections, 2004, ISBN 2-915239-23-1.
- (EN) William Green, War Planes of the Second World War. Volume Seven: Bombers and Reconnaissance Aircraft, London, Macdonald & Co.(Publishers) Ltd., 1967.
- (EN) Jeoffrey J. Thomas e Barry Ketley, KG 200. The Luftwaffe's Most Secret Unit, Crowborough, Hikoki Publications, 2002.
- Periodici
- (FR) Philippe Ricco, Les avions quadrimoteurs de Marcel Bloch, in Le Fana de l’Aviation, n. 342, Clichy, Éditions Lariviére, maggio 1998.
- (FR) Philippe Ricco, Les avions de combat français: Le Bloch 162, in Aéro Journal, n. 32, Fleurance, Aéro Éditions, décembre 2012–janvier 2013.
Voci correlate
Altri progetti
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Collegamenti esterni
- (RU) Bloch MB 162, su Уголок неба.
- (EN) Bloch MB 135, su Aviastar.
- (FR) Bloch MB 162, su Dassault Aviation.
- (FR) Bloch MB-162, su Aviafrance.
- (EN) Bloch MB-162, su Airpages.
- (EN) Bloch MB-162, su Militaryfactory.
- (FR) Bloch MB-162, su Avions Legendaires.

