Calanticaria

Calanticaria
Immagine di Calanticaria mancante
Classificazione APG IV
DominioEukaryota
RegnoPlantae
(clade)Angiosperme
(clade)Mesangiosperme
(clade)Eudicotiledoni
(clade)Eudicotiledoni centrali
(clade)Superasteridi
(clade)Asteridi
(clade)Euasteridi
(clade)Campanulidi
OrdineAsterales
FamigliaAsteraceae
SottofamigliaAsteroideae
TribùHeliantheae
SottotribùHelianthinae
GenereCalanticaria
(B.L.Rob. & Greenm.) E.E.Schill & Panero, 2002
Classificazione Cronquist
taxon non contemplato
Specie

Calanticaria (B.L.Rob. & Greenm.) E.E.Schill & Panero, 2002[1] è un genere di piante angiosperme eudicotiledoni della famiglia delle Asteracee, sottofamiglia Asteroideae, tribù Heliantheae, sottotribù Helianthinae.[2][3]

Etimologia

Il nome scientifico del genere è stato definito dai botanici Benjamin Lincoln Robinson (1864-1935), Jesse More Greenman (1867-1951), Edward E. Schilling (1953-) e José L. Panero (1959-) nella pubblicazione "Botanical Journal of the Linnean Society" (Bot. J. Linn. Soc. 140(1): 73) del 2002.[4]

Descrizione

  • Portamento. Le specie di questo genere hanno un habitus arbustivo.[5][6][7][8]
  • Fusto. La parte aerea in genere è eretta, semplice o ramosa.
  • Foglie. Le foglie in genere sono cauline. La disposizione delle foglie lungo il caule può essere sia alterna che opposta e possono essere sia picciolate che sessili. La lamina ha un contorno da ovato a trullato (a forma di cazzuola).
  • Infiorescenza. Le sinflorescenze sono formate da capolini terminali e solitari di tipo radiato o più raramente discoide. I capolini sono formati da un involucro, con forme da emisferiche a campanulate, composto da diverse brattee, al cui interno un ricettacolo fa da base ai fiori di due tipi: fiori del raggio ligulati e fiori del disco tubulosi. Le brattee, con dimensioni da subuguali a scalate e consistenza è erbacea, sono disposte in modo più o meno embricato su 2-3 serie. Il ricettacolo è convesso. Le pagliette (a protezione della base dei fiori) sono sempre presenti.
  • Fiori. I fiori sono tetra-ciclici (formati cioè da 4 verticilli: calice – corolla – androceo – gineceo) e pentameri (calice e corolla formati da 5 elementi). Si distinguono in:
  • fiori del raggio (esterni): sono assenti o neutri e sono disposti su una o più serie; la forma è ligulata (zigomorfa);
  • fiori del disco (centrali): sono più numerosi con forme brevemente tubulose (attinomorfe); sono ermafroditi e fertili.
*/x K , [C (5), A (5)], G 2 (infero), achenio[9]
  • fiori del raggio: la forma della corolla alla base è più o meno tubulosa-imbutiforme, mentre all'apice è ligulata; la ligula può terminare con alcuni denti; il colore varia da giallo a rosso;
  • fiori del disco: la gola del tubo è tubulosa e si apre gradualmente o improvvisamente all'infuori in 5 lobi terminali; i lobi, patenti o eretti, hanno una forma deltata o più o meno lanceolata; i colori sono più o meno come quelli dei fiori del raggio.
  • Androceo: l'androceo è formato da 5 stami sorretti da filamenti generalmente liberi; i filamenti sono glabri, raramente papillosi. Le antere sono connate e formano un manicotto circondante lo stilo. Le appendici delle antere sono per lo più ovate. Il polline è sferico con un diametro medio di circa 25 micron; è tricolporato (con tre aperture sia di tipo a fessura che tipo isodiametrica o poro) ed è echinato (con punte sporgenti).
  • Gineceo: il gineceo è composto da due carpelli (sincarpici) formanti un ovario infero uniloculare. Lo stilo è unico e con due stigmi nella parte apicale; possiede inoltre due fasci vascolari. Le superfici stigmatiche degli stigmi sono fuse; gli stigmi sono deltati o talvolta con lunghi e affusolati apici o con strette, cilindriche appendici; possono inoltre essere papillosi.
  • Frutti. I frutti sono degli acheni con pappo. Gli acheni sono biconvessi con forme da obovate a cuneate; in genere sono colorati di nero, striati, da glabri a densamente pubescenti. Il pappo è assente o più comunemente è formato da due reste o squamelle.

Biologia

Distribuzione e habitat

Le specie di questo genere sono distribuite in Messico (regioni desertiche del Chihuahua).[3][10]

Tassonomia

La famiglia delle Asteracee (o Compositae, nomen conservandum) è la più numerosa del mondo vegetale, comprende oltre 23000 specie distribuite in 1720 generi.[11] La famiglia attualmente (2021) è divisa in 16 sottofamiglie; la sottofamiglia Asteroideae è una di queste e rappresenta l'evoluzione più recente di tutta la famiglia.[2][7][8]

Specie

Il genere comprende 5 specie:[3]

  • Calanticaria bicolor (S.F.Blake) E.E.Schill. & Panero[12]
  • Calanticaria brevifolia (Greenm.) E.E.Schill. & Panero[13]
  • Calanticaria greggii (A.Gray) E.E.Schill. & Panero[14]
  • Calanticaria inegii (S.González, M.González & Rzed.) E.E.Schill. & Panero[15]
  • Calanticaria oligantha (S.González, M.González & Rzed.) E.E. Schill. & Panero[16]

Filogenesi

La sottoribù Helianthinae, all'interno della tribù, da un punto di vista filogenetico, occupa una posizione più o meno centrale. Caratteristiche principali della sottotribù sono la sterilità dei fiori del raggio e la persistenza delle pagliette del ricettacolo.[8]

All'interno della sottotribù il genere di questa voce fa parte del "gruppo basale". Il "gruppo basale" è costituito dai tre generi: Calanticaria, Bahiopsis e Heliomeris; in particolare il genere Calanticaria risulta "gruppo fratello" di tutto il resto della sottotribù. Le specie di questi tre generi tradizionalmente erano descritti all'interno del genere Viguiera[17] che dalle analisi filogenetiche risulta uno dei cladi che più precocemente si sono isolati nell'ambito della sottotribù; questo viene convalidato anche dalle analisi morfologiche.[18]

I caratteri distintivi del genere sono:[8][18]

  • gli acheni sono provvisti di pappo, se privi allora le foglie sono intere (non lobate);
  • le infiorescenze sono formate da capolini solitari e terminali.

Note

  1. ↑ (EN) Calanticaria (B.L.Rob. & Greenm.) E.E.Schill. & Panero, su The International Compositae Alliance (TICA). URL consultato il 31 luglio 2026 (archiviato il 31 luglio 2026).
  2. 1 2 (EN) The Angiosperm Phylogeny Group, An update of the Angiosperm Phylogeny Group classification for the ordines and families of flowering plants: APG IV, in Botanical Journal of the Linnean Society, vol. 181, n. 1, 2016, pp. 1–20.
  3. 1 2 3 (EN) Calanticaria, su Plants of the World Online, Royal Botanic Gardens, Kew. URL consultato il 31 marzo 2026 (archiviato il 23 gennaio 2025).
  4. ↑ Calanticaria (B.L.Rob. & Greenm.) E.E. Schill. & Panero, su International Plant Names Index. URL consultato il 31 marzo 2026.
  5. ↑ Strasburger 2007, p. 860.
  6. ↑ Judd 2007, p. 517.
  7. 1 2 Funk & Susanna 2009, p. 703.
  8. 1 2 3 4 Kadereit & Jeffrey 2007, p. 466.
  9. ↑ Judd 2007, p. 520.
  10. ↑ Panero et al. 2002
  11. ↑ (EN) Accepted genera of Asteraceae, su Plants of the World Online, Royal Botanic Gardens, Kew. URL consultato il 22/02/2026.
  12. ↑ (EN) Calanticaria bicolor (S.F.Blake) E.E.Schill. & Panero, su The International Compositae Alliance (TICA). URL consultato il 31 luglio 2026 (archiviato il 31 luglio 2026).
  13. ↑ (EN) Calanticaria brevifolia (Greenm.) E.E.Schill. & Panero, su The International Compositae Alliance (TICA). URL consultato il 31 luglio 2026 (archiviato il 31 luglio 2026).
  14. ↑ (EN) Calanticaria greggii (A.Gray) E.E.Schill. & Panero, su The International Compositae Alliance (TICA). URL consultato il 31 luglio 2026 (archiviato dall'url originale il 31 luglio 2026).
  15. ↑ (EN) Calanticaria inegii (S.González, M.González & Rzed.) E.E.Schill. & Pan, su The International Compositae Alliance (TICA). URL consultato il 31 luglio 2026.
  16. ↑ (EN) Calanticaria oligantha (S.González, M.González & Rzed.) E.E.Schill. & Pan, su The International Compositae Alliance (TICA). URL consultato il 31 luglio 2026.
  17. ↑ eFloras, su Flora of North America. URL consultato il 3 novembre 2012.
  18. 1 2 Panero et al. 2011

Bibliografia

Voci correlate

Altri progetti

Collegamenti esterni