Campo Jemini
| Campo Jemini frazione | |
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| Localizzazione | |
| Stato | |
| Regione | |
| Città metropolitana | |
| Comune | |
| Territorio | |
| Coordinate | 41°37′37.61″N 12°30′42.22″E |
| Abitanti | 2 000 |
| Altre informazioni | |
| Fuso orario | UTC+1 |
| Cartografia | |
Campo Jemini è una frazione di circa 2 000 abitanti del comune di Pomezia, nel Lazio.[1]
Geografia fisica
Campo Jemini è posto nell'entroterra del comune di Pomezia, tra la costa tirrenica dove oggi si trova Torvaianica e il confine con il comune di Ardea.
Clima
Dal punto di vista climatico il territorio rientra nel dominio del clima temperato mediterraneo con inverni miti, temperature autunnali superiori a quelle primaverili, estati calde e ventilate.
Storia

Campi Jemini si trova in prossimità dell'antica città latina di Lavinium.
Nel 1794 il duca di Sussex vi trovò diversi reperti archeologici, tra i quali la statua di una Venere, oggi esposta al British Museum di Londra. Sulla base di questi ritrovamenti, e di alcuni passi di Plinio il Vecchio e di Strabone, Antonio Nibby ipotizzò che in quest'area sorgesse il borgo e il tempio latino di Aphrodisium.[2] Altri, sempre sulla base di questi reperti, ipotizzarono che fosse da indentificare con Lavinio[3].
Tra gli altri reperti, statue di Giunone, il torso di un piccolo Apollo, uno di Cupido e un Mercurio dio della palestra.[2]
Agli inizi del 1900, i possedimenti del cavalier Mazzoleni, tra cui anche quelli di Campo Jemini, furono suddivisi e dati in mezzadria, soprattutto a famiglie originarie delle Marche. L'operazione, che in generale diede ottimi risultati in termini di produzione agricola, non diede i risultati sperati a Campo Jemini, dove ancora si registrarono casi di malaria.[4]
Infrastrutture e trasporti
Campo Jemini ha un'unica via d'accesso, via delle Orchidee, che collega il quartiere a quelli limitrofi della Castagnetta e di Torvaianica Alta[5].
Note
- ↑ Campo Jemini sul sito Italia Indettaglio, su italia.indettaglio.it.
- 1 2 Antonio Nibby,Analisi storico-topografico-antiquaria della carta de' Dintorni di Roma, Aphrodisium – Campo Jemini.
- ↑ Maria Fenelli, LAVINIO, in Bibliografia topografica della colonizzazione greca in Italia e nelle Isole Tirreniche, vol. 8, n. 1, 1990, pp. 461–518. URL consultato il 1º marzo 2026.
- ↑ Bollettino di notizie agrarie, Tipografia eredi Botta, 1901, pg 864, su books.google.it.
- ↑ Gazzetta ufficiale della Repubblica italiana. Parte prima, serie generale, Istituto poligrafico e zecca dello Stato, 2000. URL consultato il 1º marzo 2026.
Bibliografia
- Carlo Fèa, Relazione di un viaggio ad Ostia e alla villa Plinio detta Laurentio, Roma, Antonio Fulgoni, 1802, p. 72.
