Canadanthus modestus

Canadanthus modestus
Canadanthus modestus
Classificazione APG IV
DominioEukaryota
RegnoPlantae
(clade)Angiosperme
(clade)Mesangiosperme
(clade)Eudicotiledoni
(clade)Eudicotiledoni centrali
(clade)Superasteridi
(clade)Asteridi
(clade)Euasteridi
(clade)Campanulidi
OrdineAsterales
FamigliaAsteraceae
SottofamigliaAsteroideae
TribùAstereae

North American lineage

SottotribùSymphyotrichinae
GenereCanadanthus
G.L.Nesom, 1995
SpecieC. modestus
Classificazione Cronquist
DominioEukaryota
RegnoPlantae
DivisioneMagnoliophyta
ClasseMagnoliopsida
SottoclasseAsteridae
OrdineAsterales
FamigliaAsteraceae
SottofamigliaAsteroideae
TribùAstereae
GenereCanadanthus
SpecieC. modestus
Nomenclatura binomiale
Canadanthus modestus
(Lindl.) G.L.Nesom, 1995

Canadanthus modestus (Lindl.) G.L.Nesom, 1995 è una specie di piante angiosperme eudicotiledoni della famiglia delle Asteracee, sottofamiglia Asteroideae, tribù Astereae (North American lineage) e sottotribù Symphyotrichinae. Canadanthus modestus è anche l'unica specie del genere Canadanthus G.L.Nesom, 1995.[1][2][3]

Etimologia

Il nome generico (Canadanthus) deriva da Canada e dalla parola greca "anthos" (= fiore) e fa riferimento alla distribuzione prevalentemente canadese di questa specie.[4] L'epiteto specifico (modestus) indica un fiore semplice.[5]

Il nome scientifico della specie è stato definito dai botanici John Lindley (1799-1865) e Guy L. Nesom (1945-) nella pubblicazione "Phytologia; Designed to Expedite Botanical Publication. New York" (Phytologia 77(3): 251) del 1995.[6] Il nome scientifico del genere è stato definito nella stessa pubblicazione.

Descrizione

Il portamento
Le foglie
Infiorescenza
I fiori

Portamento. La specie di questa voce ha un habitus erbaceo perenne rizomatoso. L'indumento può essere ghiandoloso, anche con ghiandole stipitate.[4][7][8][9][10][11]

Fusto. La parte aerea in genere è eretta e semplice. La superficie è densamente villosa con ghiandole stipitate in zona distale. Altezza media: 30 – 100 cm.

Foglie. Le foglie lungo il caule sono disposte in modo alterno e sessile. La lamina è intera o seghettata, raramente dentata; la forma varia da ellittico-lanceolata o da -oblanceolata a (a volte strettamente) oblanceolata o lanceolata.

Infiorescenza. Le sinflorescenze sono sia scapose (capolini solitari) che composte da pochi capolini (3 - 20) raccolti in formazioni corimbose. Le infiorescenze vere e proprie sono composte da un capolino terminale peduncolato di tipo radiato con fiori eterogami. I capolini sono formati da un involucro, con forme da turbinate a emisferiche, composto da 26 - 60 brattee, al cui interno un ricettacolo fa da base ai fiori di due tipi: fiori del raggio e fiori del disco. Le brattee, con forme lineari-lanceolate (le brattee più interne sono leggermente carenate) e a consistenza erbacea, sono disposte in modo più o meno embricato su 3 - 5 serie. Il ricettacolo, bucherellato, in genere è nudo ossia senza pagliette a protezione della base dei fiori; la forma è piatta. Dimensione dell'involucro: 7 – 10 × 12 – 16 mm.

Fiori. I fiori sono tetra-ciclici (formati cioè da 4 verticilli: calice – corolla – androceo – gineceo) e pentameri (calice e corolla formati da 5 elementi). Si distinguono in:

  • fiori del raggio (esterni): sono da 25 a 65 per capolino, sono femminili e disposti su una sola serie (raramente 2 – 4 serie); la forma è ligulata (zigomorfa);
  • fiori del disco (centrali): sono più numerosi (da 40 a 65) con forme brevemente tubulose (attinomorfe); sono ermafroditi.
*/x K , [C (5), A (5)], G 2 (infero), achenio[12]
  • Calice: i sepali del calice sono ridotti ad una coroncina di squame.
  • Corolla:
    • fiori del raggio: la forma della corolla alla base è più o meno tubulosa-imbutiforme, mentre all'apice è ligulata (non avvolgente); la ligula può terminare con alcuni denti; il colore è porpora;
    • fiori del disco: la forma è tubulare bruscamente divaricata in 5 lobi; i lobi, brevi ed eretti, hanno una forma deltata o più o meno lanceolata; il colore è giallo.
  • Androceo: l'androceo è formato da 5 stami sorretti da filamenti generalmente liberi; gli stami sono connati e formano un manicotto circondante lo stilo; le teche (produttrici del polline) alla base sono troncate e sono lievemente auricolate (molto raramente sono speronate o hanno una coda); le appendici apicali delle antere hanno delle forme piatte e lanceolate; il tessuto endoteciale (rivestimento interno dell'antera) è quasi sempre polarizzato (con due superfici distinte: una verso l'esterno e una verso l'interno). Il polline è sferico con un diametro medio di circa 25 micron; è tricolporato (con tre aperture sia di tipo a fessura che tipo isodiametrica o poro) ed è echinato (con punte sporgenti).[11][13]
  • Gineceo: l'ovario è infero uniloculare formato da 2 carpelli.[7] Lo stilo (il recettore del polline) è profondamente bifido (con due stigmi divergenti) e con le linee stigmatiche marginali separate.[14] I due bracci dello stilo hanno una forma deltoide e possono essere papillosi o ricoperti da ciuffi di peli.

Frutti. I frutti sono degli acheni con pappo;

  • achenio: gli acheni hanno una forma oblanceolata e fortemente compressa; la superficie è multinervata (4 - 9 nervature) e strigosa ma senza ghiandole;
  • pappo: le setole del pappo (da 20 a 35), attenuate e barbate, sono disposte su una serie.

Biologia

Impollinazione: tramite insetti (impollinazione entomogama tramite farfalle diurne e notturne).[8][9]
Riproduzione: la fecondazione avviene fondamentalmente tramite l'impollinazione dei fiori.
Dispersione: i semi cadono a terra e vengono dispersi soprattutto da insetti come formiche (disseminazione mirmecoria). Un altro tipo di dispersione è zoocoria: gli uncini delle brattee dell'involucro (se presenti) si agganciano ai peli degli animali di passaggio che portano così i semi anche su lunghe distanze. Inoltre per merito del pappo il vento può trasportare i semi anche per alcuni chilometri (disseminazione anemocora).

Distribuzione e habitat

La specie di questa voce è distribuita negli U.S.A. settentrionali e Canada. Questo fiore è originario dell'Alaska.[3]

Tassonomia

La famiglia delle Asteracee (o Compositae, nomen conservandum), originaria del Sud America, è la più numerosa del mondo vegetale, comprende oltre 23000 specie distribuite su 1720 generi.[15] La famiglia attualmente (2021) è divisa in 16 sottofamiglie; la sottofamiglia Asteroideae è una di queste e rappresenta l'evoluzione più recente di tutta la famiglia.[1][10][11]

Filogenesi

La tribù Astereae (una delle 21 tribù della sottofamiglia Asteroideae) comprende circa 40 sottotribù. In base alle ultime ricerche nella tribù sono stati individuati (provvisoriamente) 5 principali lignaggi:[2]

  • Basal grade: include alcuni generi isolati, il gruppo "South American-Oceania", alcune sottotribù africane e il gruppo dei generi legnosi del Madagascar.
  • Bellis lineage: comprende le sottotribù eurasiatiche e una sottotribù africana.
  • Aster lineage: include i generi asiatici di Asterinae e i principali gruppi dell'Australia e dell'Oceania.
  • Baccharis lineage: include alcuni gruppi sudamericani.
  • North American lineage: include la vasta gamma di sottotribù del Nordamerica, Messico e alcuni gruppi distribuiti nel Sudamerica.

Il genere Canadanthus (insieme alla sottotribù Symphyotrichinae) è incluso nel lignaggio "North American lineage".[2]

I caratteri distintivi della specie Canadanthus modestus sono:[11]

  • la lamina delle foglie è da lanceolata a ellittico-lanceolata, lievemente convergente all'apice;
  • le venature sono pennate;
  • i fiori del raggio sono purpurei;
  • gli acheni sono fortemente piatti.

Il numero cromosomico delle specie di questo genere è: 2n = 18.[11]

Sinonimi

Sono elencati alcuni sinonimi per questa entità:[3]

  • Aster modestus Lindl.
  • Weberaster modestus (Lindl.) Á.Löve & D.Löve
  • Aster major (Hook.) Porter
  • Aster majus Porter
  • Aster modestus var. major (Hook.) Muenscher
  • Aster mutatus Torr. & A.Gray
  • Aster sayianus Nutt.
  • Aster unalaschkensis var. major Hook.

Note

  1. 1 2 (EN) The Angiosperm Phylogeny Group, An update of the Angiosperm Phylogeny Group classification for the ordines and families of flowering plants: APG IV, in Botanical Journal of the Linnean Society, vol. 181, n. 1, 2016, pp. 1-20.
  2. 1 2 3 Nesom 2020.
  3. 1 2 3 (EN) World Checklist - Royal Botanic Gardens KEW, su powo.science.kew.org. URL consultato il 10 maggio 2024.
  4. 1 2 eFloras, su Flora of North America. URL consultato il 10 maggio 2024.
  5. ↑ (EN) Botanical names, su calflora.net. URL consultato il 10 maggio 2024.
  6. ↑ (EN) The International Plant Names Index, su ipni.org. URL consultato il 10 maggio 2024.
  7. 1 2 Pignatti 1982, vol. 3, pag. 1.
  8. 1 2 Strasburger 2007, pag. 860.
  9. 1 2 Judd 2007, pag. 517.
  10. 1 2 Funk & Susanna 2009, pag. 612.
  11. 1 2 3 4 5 Kadereit & Jeffrey 2007, pag. 334.
  12. ↑ Judd 2007, pag. 520.
  13. ↑ (EN) eFloras, su Flora of North America. URL consultato il 15 febbraio 2012.
  14. ↑ Judd 2007, pag. 522.
  15. ↑ (EN) Accepted genera of Asteraceae, su Plants of the World Online, Royal Botanic Gardens, Kew. URL consultato il 25 novembre 2025.

Bibliografia

Voci correlate

Altri progetti

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