Canfieldite

Canfieldite
Classificazione Strunz (ed. 10)2.BA.70[1]
Formula chimicaAg8SnS6[2]
Proprietà cristallografiche
Sistema cristallinoortorombico[3]
Classe di simmetriapiramidale[4]
Parametri di cellaa = 15,3079(4) Å, b = 7,5549(2) Å, c = 10,699(3) Å, V = 1 237,34 Å³, Z = 4[3]
Gruppo puntualemm2[5]
Gruppo spazialePna21 (nº 33)[4]
Proprietà fisiche
Densità misurata6,2 - 6,3[6] g/cm³
Densità calcolata6,311[6] g/cm³
Durezza (Mohs)2,5[5]
Fratturairregolare, concoide[6]
Coloregrigio acciaio con riflessi rossastri[3]
Lucentezzametallica[3]
Opacitàopaca[4]
Striscionero grigiastro[5]
Diffusionenon comune
Si invita a seguire lo schema di Modello di voce – Minerale

La canfieldite (simbolo IMA: Cfi[7]) è un minerale non molto comune del gruppo dell'argirodite. Appartiene alla famiglia dei "solfuri e sali dello zolfo" (in particolare, è un solfosale) e possiede composizione chimica Ag8SnS6.[2]

Etimologia e storia

La canfieldite prende il suo nome attuale nel 1893 a opera di Samuel Lewis Penfield in onore di Frederick Alexander Canfield (1849 - 1926) ingegnere minerario e collezionista di minerali di terza generazione, avendo acquisito la collezione di minerali dei suoi prozii, così come quella di suo padre.[3]

Classificazione

Nella classica nona edizione della sistematica dei minerali di Strunz, aggiornata dall'Associazione Mineralogica Internazionale (IMA) fino al 2009,[8] elenca la canfieldite nella classe "2. Solfuri e solfosali" e da lì nella sottoclasse "2.B Solfuri metallici, M: S > 1: 1 (principalmente 2: 1)"; questa viene ulteriormente suddivisa in base al metallo presente nel minerale, in modo tale che la canfieldite possa essere trovata nella sezione "2.BA Con Cu, Ag, Au" dove forma il sistema nº 2.BA.35 insieme a argirodite e putzite.[8]

Tale classificazione resta sostanzialmente invariata anche nell'edizione successiva, proseguita dal database "mindat.org", anche se qui le sezioni vengono numerate in modo differente e la canfieldite (insieme agli altri due minerali sopra citati) si trova nel sistema nº 2.BA.70.[1]

Nella Sistematica dei lapis (Lapis-Systematik) di Stefan Weiß la canfieldite si trova nella classe dei "solfuri e sali dello zolfo (solfuri, seleniuri, tellururi, arseniuri, antimoniuri, bismuturi)" e nella sottoclasse dei "solfuri, seleniuri e tellururi con un rapporto metallo : S,Se,Te > 1:1"; qui è nella sezione dei "solfuri, seleniuri e tellururi con prevalenza di rame e argento/oro" dove forma il sistema nº II/B.08 insieme a putzite, spryite, argirodite e alburnite.[9]

Anche la classificazione dei minerali secondo Dana, usata principalmente nel mondo anglosassone, elenca la canfieldite nella famiglia dei "solfuri, inclusi seleniuri e tellururi"; qui è nella sezione dei minerali con formula "AmBnXp, con rapporto (m+n):p = 3:2" dove forma il sistema nº 02.05.06 insieme all'argirodite.[10]

Abito cristallino

La canfieldite cristallizza nel sistema ortorombico nel gruppo spaziale Pna21 (gruppo nº 33) con le costanti di reticolo a = 15,3079(4) Å, b = 7,5549(2) Å e c = 10,699(3) Å, oltre a possedere 4 unità di formula per cella unitaria.[3]

Origine e giacitura

La canfieldite è stata trovata in vene polimetalliche associata ad acantite, argirodite, arsenopirite, cassiterite, minerali del sottogruppo della freibergite, galena, jordanite, marcasite, pirargirite, pirrotite, polibasite, sfalerite, stannite, stannoidite e stephanite.[6]

Il minerale non è molto comune ed è stato trovato in una sessantina di siti sparsi per il mondo.[11] Qui si menziona solo la sua località tipo, Colquechaca (18.70013°S 66.00443°W nel dipartimento di Potosí, Bolivia).[12]

Forma in cui si presenta in natura

La canfieldite è stata trovata sotto forma di piccole inclusioni o grappoli di aggregati botroidali formati da cristalli di forma pseudo-ottaedrica e dodecaedrica, di dimensioni fino a 1 cm.[6] Il minerale è opaco con lucentezza metallica; il colore è grigio acciaio con riflessi rossastri, quello dello striscio è nero grigiastro.[3]

Note

  1. 1 2 (EN) Strunz-Mindat (2026) Classification - With Cu, Ag, Au, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 14 luglio 2026.
  2. 1 2 (EN) Malcolm Back et al, The New IMA List of Minerals – A Work in Progress – Updated: July 2026 (PDF), su athena.unige.ch, IMA/CNMNC, Marco Pasero, gennaio 2026. URL consultato il 14 luglio 2026.
  3. 1 2 3 4 5 6 7 (EN) Canfieldite, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 14 luglio 2026.
  4. 1 2 3 (EN) Canfieldite Mineral Data, su webmineral.com, David Barthelmy. URL consultato il 14 luglio 2026.
  5. 1 2 3 (DE) Canfieldit (canfieldite), su mineralienatlas.de. URL consultato il 14 luglio 2026.
  6. 1 2 3 4 5 (EN) Canfieldite (PDF), su handbookofmineralogy.org, Mineralogical Society of America. URL consultato il 14 luglio 2026.
  7. ↑ (EN) Laurence N. Warr, IMA–CNMNC approved mineral symbols (PDF), in Mineralogical Magazine, vol. 85, 2021, pp. 291-320, DOI:10.1180/mgm.2021.43. URL consultato il 14 luglio 2026 (archiviato dall'url originale il 9 febbraio 2025).
  8. 1 2 (EN) Ernest Henry Nickel e Monte C. Nichols, IMA/CNMNC List of Minerals 2009 (PDF), su cnmnc.units.it, IMA/CNMNC, gennaio 2009. URL consultato il 14 luglio 2026 (archiviato dall'url originale il 29 luglio 2024).
  9. ↑ (DE) Lapis-Systematik - II SULFIDE UND SULFOSALZE (Sulfide, Selenide, Telluride, Arsenide, Antimonide, Bismutide) - II/B Sulfide, Selenide und Telluride mit Verhältnis Metall : S,Se,Te > 1:1, su mineralienatlas.de. URL consultato il 14 luglio 2026.
  10. ↑ (EN) Dana Classification 8th edition - AmBnXp, with (m+n):p = 3:2, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 14 luglio 2026.
  11. ↑ (EN) Localities for Canfieldite, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 14 luglio 2026.
  12. ↑ (EN) Colquechaca, Colquechaca Municipality, Chayanta Province, Potosí, Bolivia, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 14 luglio 2026.

Altri progetti

Collegamenti esterni

  • (EN) Canfieldite, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 14 luglio 2026.
  • (EN) Canfieldite Mineral Data, su webmineral.com, David Barthelmy. URL consultato il 14 luglio 2026.