Spryite
| Spryite | |
|---|---|
| Classificazione Strunz (ed. 10) | 2.BA.35[1] |
| Formula chimica | Ag8(As3+0.5As5+0.5)S6[2] |
| Proprietà cristallografiche | |
| Sistema cristallino | ortorombico[3] |
| Classe di simmetria | piramidale[4] |
| Parametri di cella | a = 14,984(4) Å, b = 7,474(1) Å, c = 10,571(2) Å, V = 1 083,9 ų, Z = 4[4] |
| Gruppo puntuale | mm2[3] |
| Gruppo spaziale | Pna21 (nº 33)[3] |
| Proprietà fisiche | |
| Densità calcolata | 6,334[4] g/cm³ |
| Durezza (Mohs) | 2,5 - 3[4] |
| Colore | nero[5] |
| Lucentezza | metallica[5] |
| Opacità | opaca[5] |
| Striscio | nero[4] |
| Diffusione | molto rara[6] |
| Si invita a seguire lo schema di Modello di voce – Minerale | |
La spryite (simbolo IMA: Syi[7]) è un minerale molto raro del gruppo dell'argirodite; appartiene alla famiglia dei "solfuri e sali dello zolfo" e possiede composizione chimica Ag8(As3+0.5As5+0.5)S6.[2]
Etimologia e storia
La spryite prende il nome in onore del professore del Dipartimento di Scienze Geologiche e Atmosferiche dell'Università Statale dell'Iowa Paul Spry, esperto di giacimenti di minerali metallici, specialmente preziosi.[4]
Classificazione
Essendo stata approvata dall'Associazione Mineralogica Internazionale (IMA) nel 2016,[8] la spryite non è elencata nella classica nona edizione, aggiornata dall'IMA fino al 2009.[9]
Il minerale è presente nell'edizione successiva, proseguita dal database "mindat.org", nella quale la spryite è elencata nella classe "2. Solfuri e solfosali (solfuri, seleniuri, tellururi; arseniuri, antimoniuri, bismuturi; solfoarseniuri, solfoantimonuri, solfobismuturi, ecc.)" e nella sottoclasse "2.B Solfuri metallici, M: S > 1: 1 (principalmente 2: 1)"; questa viene ulteriormente suddivisa in base alla presenza di un certo tipo di metallo, in modo tale che l'alburnite possa essere trovata nella sezione "2.BA Con Cu, Ag, Au" dove forma il sistema nº 2.BA.35 insieme all'acantite.[1]
Nella Sistematica dei lapis (Lapis-Systematik) di Stefan Weiß la spryite si trova nella classe dei "solfuri e sali dello zolfo (solfuri, seleniuri, tellururi, arseniuri, antimoniuri, bismuturi)" e nella sottoclasse dei "solfuri, seleniuri e tellururi con un rapporto metallo : S,Se,Te > 1:1"; qui è nella sezione dei "solfuri, seleniuri e tellururi con prevalenza di rame e argento/oro" dove forma il sistema nº II/B.08 insieme a putzite, alburnite, argirodite e canfieldite.[10]
Abito cristallino
La spryite cristallizza nel sistema ortorombico nel gruppo spaziale Pna21 (gruppo nº 33) con le costanti di reticolo a = 14,984(4) Å, b = 7,474(1) Å e c = 10,571(2) Å, oltre ad avere 4 unità di formula per cella unitaria.[4]
Origine e giacitura
La spryite è stata trovata in un deposito idrotermale di argento-germanio-manganese associata ad argirodite, calcite ricca di manganese, galena e proustite.[5]
Il minerale è molto raro ed è stato trovato solo in due siti: la sua località tipo, la miniera di Uchucchacua (10.62306°S 76.68833°W) nella provincia di Oyón (Perù)[11] e a Rodnikovoe nell'Elizovskij rajon (in Russia).[6]
Forma in cui si presenta in natura
La spryite si presenta in cristalli equanti di dimensioni inferiori al millimetro.[5] Il minerale è opaco[5] con lucentezza metallica; il colore è nero, così come è nero il colore dello striscio.[4]
Proprietà ottiche
La spryite mostra in debole pleocroismo con colori che vanno dal grigio scuro al verde scuro.[5]
Note
- 1 2 (EN) Strunz-Mindat (2026) Classification - With Cu, Ag, Au, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 15 luglio 2026.
- 1 2 (EN) Malcolm Back et al, The New IMA List of Minerals – A Work in Progress – Updated: July 2026 (PDF), su athena.unige.ch, IMA/CNMNC, Marco Pasero, gennaio 2026. URL consultato il 15 luglio 2026.
- 1 2 3 (DE) Spryit (spryite), su mineralienatlas.de. URL consultato il 15 luglio 2026.
- 1 2 3 4 5 6 7 8 (EN) Spryite, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 15 luglio 2026.
- 1 2 3 4 5 6 7 (EN) Spryite (PDF), su handbookofmineralogy.org, Mineralogical Society of America. URL consultato il 15 luglio 2026.
- 1 2 (EN) Localities for Spryite, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 15 luglio 2026.
- ↑ (EN) Laurence N. Warr, IMA–CNMNC approved mineral symbols (PDF), in Mineralogical Magazine, vol. 85, 2021, pp. 291-320, DOI:10.1180/mgm.2021.43. URL consultato il 15 luglio 2026 (archiviato dall'url originale il 9 febbraio 2025).
- ↑ (EN) IMA Classification of Spryite, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 15 luglio 2026.
- ↑ (EN) Ernest Henry Nickel e Monte C. Nichols, IMA/CNMNC List of Minerals 2009 (PDF), su cnmnc.units.it, IMA/CNMNC, gennaio 2009. URL consultato il 15 luglio 2026 (archiviato dall'url originale il 29 luglio 2024).
- ↑ (DE) Lapis-Systematik - II SULFIDE UND SULFOSALZE (Sulfide, Selenide, Telluride, Arsenide, Antimonide, Bismutide) - II/B Sulfide, Selenide und Telluride mit Verhältnis Metall : S,Se,Te > 1:1, su mineralienatlas.de. URL consultato il 14 luglio 2026.
- ↑ (EN) Uchucchacua Mine, Uchucchacua area, Oyón District, Oyón Province, Lima, Peru, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 15 luglio 2026.
Collegamenti esterni
- (EN) Spryite, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 15 luglio 2026.