Carpineto Romano

Carpineto Romano
comune
Carpineto Romano – Stemma
Carpineto Romano – Bandiera
Carpineto Romano – Veduta
Carpineto Romano – Veduta
Localizzazione
StatoItalia (bandiera) Italia
Regione Lazio
Città metropolitana Roma
Amministrazione
SindacoStefano Cacciotti (lista civica di centro-destra Progetto Carpineto) dal 23-6-2019 (2º mandato dal 9-6-2024)
Data di istituzione1077
Territorio
Coordinate41°36′N 13°05′E
Altitudine550 m s.l.m.
Superficie86,29 km²
Abitanti3 887[1] (31-5-2026)
Densità45,05 ab./km²
Comuni confinantiBassiano (LT), Gorga, Maenza (LT), Montelanico, Norma (LT), Roccagorga (LT), Sezze (LT), Supino (FR)
Altre informazioni
Cod. postale00032
Prefisso06
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT058020
Cod. catastaleB828
TargaROMA
Cl. sismicazona 3A (sismicità bassa)[2]
Cl. climaticazona D, 2 063 GG[3]
Nome abitanticarpinetani o carpenetani (in dialetto)
Patronosant'Agostino
Giorno festivo28 agosto
PIL procapite(nominale) 13.352,36 Euro
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Carpineto Romano
Carpineto Romano
Carpineto Romano – Mappa
Carpineto Romano – Mappa
Posizione del comune di Carpineto Romano nella città metropolitana di Roma Capitale
Sito istituzionale

Carpineto Romano (Carpineto in dialetto carpinetano) è un comune italiano di 3 887 abitanti[1] della città metropolitana di Roma Capitale nel Lazio.

Geografia fisica

Veduta panoramica di Carpineto Romano

Territorio

Monti Lepini vista dagli Ernici, al centro la Valle Latina

Il paese è situato nel cuore dei Monti Lepini, ai confini con le province di Latina e Frosinone. Il territorio di Carpineto Romano è prevalentemente composto da catene montuose che hanno nei 1536 metri del Monte Semprevisa la loro cima più elevata. Nel territorio comunale si elevano anche il Monte Capreo, il Monte Gemma, il Monte Erdigheta, il Monte Perentile, il Monte Malaina, Cima Mandrini, Colle la Costa, Colle Riai, Costa Pecci e Monte Pizzone.

Il centro abitato si snoda su due colline alle pendici di Monte Capreo (1421 m s.l.m.), sulla cui sommità papa Leone XIII (al secolo Vincenzo Gioacchino Pecci), nativo della cittadina lepina, fece porre una croce commemorativa nel 1901.

Come tutto il resto del comprensorio lepino, il territorio è interessato da fenomeni carsici di notevole interesse speleologico. Tra i boschi di faggio non è raro imbattersi in doline (che nel dialetto locale vengono chiamate "ousi") e grotte tra le più profonde di tutta l'Italia centrale. Il comune di Carpineto Romano con le sue 264 grotte (14%) è il comune del Lazio con il maggior numero di cavità. A maggio 2011 sono inserite a catasto 1858 grotte.

Clima

Origini del nome

Storia

Età antica

Il territorio di Carpineto Romano fu abitato in epoca preromana dai Volsci, popolazione italica stanziata nella zona compresa tra i Colli Albani e i Monti Aurunci.

Età medievale

Il centro abitato odierno affonda le sue origini nell'alto Medioevo, le prime tracce scritte dell'esistenza di Carpineto risalgono al 1077, anno in cui i Canonici Lateranensi concedettero in affitto il feudo carpinetano alla potente famiglia dei De Ceccano. A questi ultimi si avvicendarono nel 1299 i Caetani, famiglia del pontefice anagnino Bonifacio VIII.

Altre famiglie della nobiltà laziale possedettero il feudo di Carpineto, fino a quando alla fine del XVI secolo fu acquistato dal cardinale Pietro Aldobrandini, nipote di papa Clemente VIII. Donna Olimpia Aldobrandini, sorella del cardinal Pietro, ne fece il suo "bello stato", accorpando i territori dei vicini comuni di Montelanico, Gorga, Gavignano e Maenza.

Durante quel periodo Carpineto diventò un ducato e conobbe il suo periodo di maggior fioritura artistica e culturale, con artisti come Caravaggio che contribuirono ad abbellire la cittadina lepina con chiese e opere di pregio, come il San Francesco in meditazione per secoli custodito nella sacrestia della chiesa di San Pietro Apostolo.

Età moderna

Nel Cinquecento un ramo delle senese famiglia Pecci, che vantava vari ecclesiastici, commercianti e notabili, s'installò a Carpineto nel Castello che fu dei de Ceccano, ampliandolo durante i secoli e nel quale nascerà il futuro Leone XIII.

Carpineto Romano nel 1878

Agli inizi del XIX secolo conobbe l'avanzata delle truppe di Napoleone ed entrò con il resto del Lazio nel Primo Impero francese. In quel tempo nacque Gioacchino Pecci, destinato a diventare papa Leone XIII qualche decennio più tardi. Durante l'invasione napoleonica e negli anni successivi, Carpineto vide il nascere del triste fenomeno del brigantaggio. L'ascesa al soglio pontificio di Leone XIII cambiò il volto della cittadina lepina, che ebbe una nuova fioritura artistica e si arricchì di chiese, statue e fontane pubbliche.

Nel 1872 Carpineto cambia denominazione in Carpineto Romano.

Età contemporanea

Durante la seconda guerra mondiale fu bombardata e occupata dalle truppe tedesche, arrecando gravi danni alla popolazione. Tra gli episodi più vivi nella memoria collettiva di quel periodo ci sono sicuramente i soprusi delle truppe coloniali francesi, le cosiddette marocchinate, a danno della cittadinanza carpinetana[4].

Simboli

Lo stemma e il gonfalone sono stati con regio decreto del 15 aprile 1937.[5] Nello stemma sono rappresentati tre alberi di carpino. Il gonfalone è un drappo di verde.[6]

Monumenti e luoghi d'interesse

Architetture religiose

  • Chiesa Collegiata del Sacro Cuore, nota anche come chiesa del Sacro Cuore, è un imponente edificio settecentesco a pianta centrale che custodisce altari laterali decorati da tele settecentesche, una statua marmorea di Leone XIII e una sacrestia impreziosita da una pala della Flagellazione attribuita a Giulio Romano[7][8].
  • Chiesa di S.Pietro Apostolo con convento
  • Chiesa di S.Agostino con convento, fondata nell'XI secolo e in gran parte di stile gotico
  • Chiesa di San Leone Magno
  • Chiesa di Santa Maria del Popolo, santuario fondato nel XII secolo; facciata quattrocentesca[9]
  • Chiesa di San Sebastiano Martire
  • Chiesa di San Michele Arcangelo
  • Chiesa di San Giacomo Maggiore
  • Chiesa di San Giovanni
  • Chiesa SS.ma Annunziata
  • Chiesa di San Nicola (Sconsacrata, adesso Museo Cimeli di Leone XIII)

Architetture civili

  • Palazzo Pecci; storico edificio rinascimentale appartenuto all'omonima casata che, oltre a custodire una ricca biblioteca e preziosi arredi d'epoca, ospita un museo dedicato alla memoria del suo esponente più illustre, papa Leone XIII[8].
  • Reggia dei Volsci

Aree naturali

Il Parco unità d'Italia è un'area verde pubblica nel centro cittadino, punto di ritrovo per famiglie e visitatori[10].

Società

Evoluzione demografica

Abitanti censiti[11]

Tradizioni e folclore

Il Palio della Carriera è una rievocazione storica in costume ambientata nel periodo di maggior splendore di Carpineto, cui si affiancano conferenze, proiezioni cinematografiche, rappresentazioni teatrali artigianali ed enogastronomiche[12].

Cultura

Istruzione

Musei

Economia

Artigianato

Tra le attività economiche più tradizionali, diffuse e rinomate vi sono quelle artigianali, come l'arte della ceramica e della terracotta.[14]

Amministrazione

Sindaci

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
23 aprile 1995 13 giugno 1999 Quirino Briganti PDS Sindaco
13 giugno 1999 12 giugno 2004 Quirino Briganti lista civica Sindaco
13 giugno 2004 6 giugno 2009 Emilio Cacciotti lista civica Sindaco
7 giugno 2009 25 maggio 2014 Quirino Briganti lista civica Sindaco
25 maggio 2014 23 giugno 2019 Matteo Battisti lista civica Democratici per Carpineto Sindaco
23 giugno 2019 9 giugno 2024 Stefano Cacciotti lista civica Progetto Carpineto Sindaco
9 giugno 2024 in carica Stefano Cacciotti lista civica Progetto Carpineto Sindaco

Altre informazioni amministrative

Il comune fa parte della XVIII Comunità dei Monti Lepini.

Gemellaggi

Sport

Ha sede a Carpineto Romano la società di calcio SSD Semprevisa, nata nel 1931, militante nella prima categoria, girone D.

Note

  1. 1 2 Bilancio demografico mensile anno 2026 (dati provvisori), su demo.istat.it, ISTAT.
  2. ↑ Classificazione sismica (XLS), su rischi.protezionecivile.gov.it.
  3. ↑ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012 (archiviato dall'url originale il 1º gennaio 2017).
  4. ↑ Jean Vaugien, Jean Albouy, Carnets et lettres de guerre. Campagnes d'Italie, de Provence et des Vosges (janvier-novembre 1944), édités par Gauthier Langlois, Lavauzelle, Panazol, 2015, 234 p.
  5. ↑ Carpineto Romano, su Ufficio araldico - Fascicoli comunali, Archivio Centrale dello Stato. URL consultato il 6 gennaio 2026.
  6. ↑ Comune di Carpineto Romano, Statuto (PDF), Art. 3 Stemma, gonfalone e logo del Comune.
  7. ↑ Maestro di Carpineto, su www.cassiciaco.it. URL consultato il 20 maggio 2026.
  8. 1 2 Carpineto romano - Enciclopedia, su Treccani. URL consultato il 20 maggio 2026.
  9. ↑ Chiesa Santa Maria del Popolo, su Storia e cultura di Carpineto Romano. URL consultato il 31 agosto 2025.
  10. ↑ Comune di Carpineto Romano - Parco Unità d'Italia, su www.comune.carpinetoromano.rm.it. URL consultato il 20 maggio 2026.
  11. ↑ Dati tratti da:
  12. ↑ fpallotta, Pallio della Carriera di Carpineto Romano, su VisitLazio. URL consultato il 20 maggio 2026.
  13. ↑ Museo "La reggia dei volsci", su Ministero per i Beni e le Attività culturali e per il Turismo, 5 maggio 2022. URL consultato il 20 maggio 2026.
  14. ↑ Atlante cartografico dell'artigianato, vol. 2, Roma, A.C.I., 1985, p. 19.

Voci correlate

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Collegamenti esterni

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