Cebrennus rechenbergi

Cebrennus rechenbergi
Cebrennus rechenbergi e la sua andatura particolare
Stato di conservazione
Specie non valutata
Classificazione scientifica
DominioEukaryota
RegnoAnimalia
SottoregnoEumetazoa
SuperphylumProtostomia
PhylumArthropoda
SubphylumChelicerati
ClasseArachnida
OrdineAraneae
SottordineOpisthothelae
InfraordineAraneomorphae
SuperfamigliaSparassoidea
FamigliaSparassidae
SottofamigliaSparassinae
GenereCebrennus
Nomenclatura binomiale
Cebrennus rechenbergi
Jézéquel & Junqua, 1966
Areale
Mappa del Marocco con la provincia di Errachidia in rosso scuro, la regione dove vive il C. rechenbergi

Cebrennus rechenbergi (Jézéquel & Junqua, 1966) è un ragno del genere Cebrennus, appartenente alla famiglia Sparassidae. Il nome deriva dal suo scopritore, l'esperto di bionica Ingo Rechenberg, che lo ha individuato durante una spedizione nell'Erg Chebbi, nel Marocco sud-orientale.[1]

Descrizione

Questo ragno è stato descritto dall'aracnologo Peter Jäger sulla rivista Zootaxa. Jäger definisce C. rechenbergi come un ragno cacciatore di medie dimensioni. Il corpo dei maschi misura da 13,8 a 19,0 mm di lunghezza; quello delle femmine varia da 19 a 19,5 mm. Maschi e femmine sono di colore bianco, con scopulae nere sulle zampe ventrali e una colorazione gialla sulla parte dorsale dell'opistosoma e sui femori.[2]

Comportamento

C. rechenbergi ha abitudini notturne e caccia falene nelle ore che precedono l'alba.[3] Trascorre le ore diurne più calde all'interno della tana scavata nella sabbia, protetto dalle alte temperature e dai predatori. Costruisce la sua dimora utilizzando le setole presenti sui pedipalpi, formando lunghi tubi verticali di sabbia e seta.[4][5][3]

Se provocato o minacciato, può fuggire raddoppiando la sua normale velocità di spostamento (fino a 2 m/s[4][6]) eseguendo capriole in avanti o all'indietro, simili ai movimenti acrobatici flic-flac utilizzati dai ginnasti.[4][6] C. rechenbergi è l'unico ragno noto a utilizzare questa particolare forma di locomozione rotolante.[5] Tale tecnica gli consente di muoversi sia in discesa sia in salita, anche su terreni inclinati con una pendenza fino al 40%.[3]

Distribuzione e habitat

Dune di sabbia dell'Erg Chebbi, habitat del ragno C. rechenbergi

C. rechenbergi vive tra le dune di sabbia del deserto dell'Erg Chebbi, situato nella provincia di Errachidia, nel sud-est del Marocco, vicino al confine con l'Algeria.[2] È una delle 17 specie del genere Cebrennus, tipicamente presente nell'Africa settentrionale e nella penisola arabica.[2][7]

Robot

La scoperta da parte di Rechenberg del ragno C. rechenbergi ha ispirato lo sviluppo di un robot biomimetico basato sulla sua peculiare forma di locomozione. Tale robot fu chiamato "Tabbot", dalla parola berbera tabacha, che significa "ragno". Il robot Tabbot è lungo circa 25 cm e, come il ragno a cui è ispirato, può muoversi sulla sabbia sia camminando sia compiendo capriole.[5] Alcuni dei possibili impieghi ipotizzati per il robot includono l'agricoltura, l'esplorazione dei fondali oceanici o persino di Marte.[5][8]

Note

  1. ↑ Marco Ferrari, Il ragno che si muove a salti, in Focus.it. URL consultato il 29 aprile 2014 (archiviato dall'url originale il 29 aprile 2014).
  2. 1 2 3 Jäger, Peter (April 2014). Cebrennus Simon, 1880 (Araneae: Sparassidae): a revisionary up-date with the description of four new species and an updated identification key for all species. Zootaxa, 3790 (2): 339–350. DOI: 10.11646/zootaxa.3790.2.4
  3. 1 2 3 King, R.S. (2013). BiLBIQ: A Biologically Inspired Robot with Walking and Rolling Locomotion. Biosystems and Biorobotics. 2. Springer, Verlag, Berlin, Heidelberg. ISBN 978-3-642-34681-1 DOI: 10.1007/978-3-642-34682-8
  4. 1 2 3 Sergio ProstaK, Cebrennus rechenbergi: Cartwheeling Spider Discovered in Morocco, Sci-News.com, 6 maggio 2014. URL consultato il 23 maggio 2015.
  5. 1 2 3 4 Ilona Bröhl e Judith Jördens, THE MOROCCAN FLIC-FLAC SPIDER: A GYMNAST AMONG THE ARACHNIDS, in Senckenberg Gesellschaft für Naturforschung, 28 aprile 2014. URL consultato il 23 maggio 2015.
  6. 1 2 SINDYA N. BHANOO, A Desert Spider With Astonishing Moves, in The New York Times, 4 maggio 2014. URL consultato il 23 maggio 2015.
  7. ↑ Platnick, Norman I. (2014). Fam. Sparassidae. The World Spider Catalog, Version 14.5. New York, NY, US: American Museum of Natural History. DOI: 10.5531/db.iz.0001 Retrieved 28 July 2014.
  8. ↑ Hays, Brooks (6 May 2014). Robot mimics cartwheel movement of desert spider. United Press International. Retrieved 18 July 2014.

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