Cebus brunneus
| Cebo del Venezuela | |
|---|---|
![]() | |
| Stato di conservazione | |
![]() In pericolo[1] | |
| Classificazione scientifica | |
| Dominio | Eukaryota |
| Regno | Animalia |
| Sottoregno | Eumetazoa |
| Ramo | Bilateria |
| Superphylum | Deuterostomia |
| Phylum | Chordata |
| Subphylum | Vertebrata |
| Infraphylum | Gnathostomata |
| Superclasse | Tetrapoda |
| Classe | Mammalia |
| Sottoclasse | Theria |
| Infraclasse | Eutheria |
| Superordine | Euarchontoglires |
| (clade) | Euarchonta |
| Ordine | Primates |
| Sottordine | Haplorrhini |
| Infraordine | Simiiformes |
| Parvordine | Platyrrhini |
| Famiglia | Cebidae |
| Sottofamiglia | Cebinae |
| Genere | Cebus |
| Specie | C. brunneus |
| Nomenclatura binomiale | |
| Cebus brunneus Allen, 1914 | |
| Sinonimi | |
|
Cebus olivaceus brunneus | |
Il cebo del Venezuela (Cebus brunneus Allen, 1914) è una delle sedici specie di Cebus riconosciute dagli zoologi.
Descrizione
Ha una pelliccia folta e marrone con una chiazza di pelo nero sulla fronte; la faccia (in particolare le guance e il mento) è più chiara. La sua testa e il suo corpo sono lunghi complessivamente circa 42 centimetri e la coda è mediamente lunga 44 centimetri.
Le diverse specie note come cebi dalla fronte bianca sono estremamente difficili da distinguere e sembrano intergradarsi tra loro nelle zone in comune tra gli areali di taxa diversi.[2]
Comportamento
Distribuzione e habitat
Vive in vari tipi di foresta equatoriale nella Cordigliera della Costa, in Venezuela; predilige le foreste semi-decidue a bassa umidità. È stato osservato anche nelle foreste a galleria nell'ovest della regione naturale di Los Llanos, compresa tra gli Stati venezuelani di Guárico e Apure.[3]
Tassonomia
Gli zoologi Jean P. Boubli, Russell Mittermeier e Anthony B. Rylands ritennero, nel 2008, che il taxon in cui rientravano i cebi del Venezuela fosse Cebus olivaceus spp. brunneus.[1] Soltanto nel 2012, quando lo stesso Boubli documentò sostanziali differenze tra il DNA mitocondriale dei cebi del Venezuela e quello degli esemplari di C. olivaceus, C. brunneus venne classificato come specie a sé stante.[2][3]
La American Society of Mammalogists considera tuttora il cebo dalla fronte bianca di Trinidad (C. trinitatis) una sottospecie di C. brunneus, ma la classificazione ufficiale di IUCN e Integrated Taxonomic Information System considera i cebi del Venezuela come specie indipendente.[4]
Note
- 1 2 (EN) Cebus brunneus, su IUCN Red List of Threatened Species, Versione 2020.2, IUCN, 2020.
- 1 2 (EN) Boubli, Jean P. et al., Cebus Phylogenetic Relationships: A Preliminary Reassessment of the Diversity of the Untufted Capuchin Monkeys, in American Journal of Primatology, vol. 74, n. 4, 2012, pp. 1-13, DOI:10.1002/ajp.21998.
- 1 2 (EN) Mittermeier, Russell A.; Rylands, Anthony B. et al., Handbook of the Mammals of the World: Volume 3, Primates, Lynx, 2013, pp. 410-411, ISBN 978-84-96553-89-7.
- ↑ (EN) Explore the Database, su Mammal Diversity. URL consultato il 29 novembre 2025 (archiviato dall'url originale il 28 ottobre 2020).
Voci correlate
Altri progetti
Wikimedia Commons contiene immagini o altri file sul cebo del Venezuela
Wikispecies contiene informazioni sul cebo del Venezuela

