Centro culturale Chiasso

Centro Culturale Chiasso
Fondazione2010
Sede centraleSvizzera (bandiera) Chiasso
DirettoreNicoletta Ossanna Cavadini
Sito webwww.centroculturalechiasso.ch

Il Centro culturale Chiasso (CCC) è un centro culturale con sede a Chiasso, costituito nel 2010 e formato da più spazi culturali m.a.x. museo, Cinema Teatro, Spazio Officina, Biblioteca Comunale e Centro Internazionale d'Arte e Grafica (CIAG).

Storia

Le origini del Centro Culturale Chiasso risalgono alla fine degli anni Novanta quando il sindaco in carica all’epoca Fernando Pedrolini vuole accrescere il prestigio della cittadina di confine a livello regionale attraverso un impegno attivo nel settore culturale, in un momento storico in cui il ruolo della cittadina svizzera di frontiera sta mutando radicalmente come conseguenza dell'Accordo di Schengen e delle nuove condizioni economiche. La nascita ufficiale del Centro Culturale è sancita dalla ristrutturazione del Cinema Teatro nel 2001 e dalla sua assunzione in gestione da parte dell’amministrazione comunale. Un ulteriore momento determinante si è verifica nel 2005 con l’istituzione del m.a.x. museo e la sua costruzione progettata dagli architetti Pia Durisch e Aldo Nolli; il progetto è reso possibile grazie all’iniziativa di Aoi Huber Kono, vedova del grafico Max Huber (1922-1992), e alla determinazione del Comune, allora guidato dal sindaco Claudio Moro che nel 2010 ha poi acquisito il museo[1]. Nel 2024 viene poi costituito il Centro Internazionale d'Arte e Grafica (CIAG), che entra a far parte del Centro Culturale Chiasso[2].

Nel 2019 il Centro Culturale Chiasso viene insignito del premio Doron per “l’eccellente offerta culturale”[3] e con la motivazione “Grazie alle eccezionali mostre del m.a.x. museo e all’interessante offerta di concerti, rappresentazioni teatrali e letture, da lungo tempo il Centro fornisce un contributo prezioso e incessante alla vita culturale dell’intera regione di oltre Gottardo e della vicina Italia”[1].

Le attività del Centro Culturale comprendono mostre, spettacoli, concerti, incontri e percorsi di lettura. Tali attività si sviluppano attraverso una rete di collaborazioni con le associazioni locali, tra le quali il Circolo Cultura Insieme, l’Associazione Amici del Cinema Teatro, l’Associazione Amici del m.a.x. museo, l’Associazione Biennale dell’Immagine, ChiassoLetteraria, nonché i comitati organizzativi di Festate e del Festival Jazz, manifestazioni promosse dal Comune di Chiasso[4].

Nel 2021 il Centro Culturale Chiasso ha avuto 15 121 fruitori, nel 2022 sono stati 34 207 (21 731 del Cinema Teatro, 8 266 di m.a.x. museo e Spazio Officina e i 4 210 della biblioteca)[5]. Nel 2024, il Centro Culturale Chiasso ha avuto circa 40 000 fruitori[6].

Note

  1. 1 2 farner, La Fondazione Svizzera per il Premio Doron compie 34 anni, su doron, 27 marzo 2019. URL consultato l'11 gennaio 2026.
  2. ↑ Il Centro culturale di Chiasso e i suoi numeri - Il Quotidiano - Play RSI. URL consultato l'11 gennaio 2026.
  3. ↑ Premio Doron al Centro Culturale Chiasso, su Centro Culturale Chiasso. URL consultato l'11 gennaio 2026.
  4. ↑ Chi siamo, su Centro Culturale Chiasso. URL consultato l'11 gennaio 2026.
  5. ↑ La cultura riconquista Chiasso: «Abbiamo rivisto la luce», su Corriere del Ticino, 25 luglio 2023. URL consultato l'11 gennaio 2026.
  6. ↑ Chiasso è terra di cultura: oltre quarantamila fruitori, su Corriere del Ticino, 24 luglio 2025. URL consultato l'11 gennaio 2026.

Bibliografia

  • Durisch + Nolli: m.a.x. museo, Spazio Officina, Skira, 2015. ISBN 978-88-572-3003-0.

Voci correlate

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