m.a.x. museo
| m.a.x. museo | |
|---|---|
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| Ubicazione | |
| Stato | |
| Località | Chiasso |
| Indirizzo | via Dante Alighieri 6 |
| Coordinate | 45°50′13.22″N 9°01′35.91″E |
| Caratteristiche | |
| Tipo | arte grafica, comunicazione visiva |
| Istituzione | 2005 |
| Fondatori | Fondazione Max Huber-Kono |
| Apertura | 12 novembre 2005 |
| Direttore | Nicoletta Ossanna Cavadini |
| Visitatori | 8 266 (2022) |
| Sito web | |
Il m.a.x. museo è il museo civico di Chiasso che presenta esposizioni ed eventi sulla grafica contemporanea e storica, sulla comunicazione visiva, il design e la fotografia. Il museo è stato inaugurato nel 2005 nell'edificio realizzato da Durisch + Nolli Architetti e fa parte del Centro culturale Chiasso.
Storia
Dedicato al grafico Max Huber,[1] il museo viene inaugurato il 12 novembre 2005, su iniziativa della Fondazione Max Huber-Kono[1].
Nel 2010 diventa un’istituzione pubblica del Comune di Chiasso[1] ed è entrato a far parte di ICOM; nel 2020 il museo è entrato a far parte della Rete MAM, Musei d’arte del Mendrisiotto[2][3]. Il m.a.x. museo è inoltre parte del Centro Culturale Chiasso insieme al Teatro Cinema, allo Spazio Officina, alla biblioteca civica e al Centro Internazionale d'Arte e Grafica (CIAG).
Collezione
Il m.a.x. museo ha una collezione permanente che si basa sulla collezione storica del comune di Chiasso. Nelle acquisizioni successive vi è un'attenzione specifica per l'arte grafica e la fotografia[4], con opere di artisti quali Franco Grignani, Lora Lamm, Heinz Waibl (di cui il museo possiede l'intero archivio e biblioteca), Giovanna Graf, Simonetta Ferrante, Bruno Monguzzi, Orio Galli e Vito Noto[5].
Attività
Il museo presenta esposizioni ed eventi divulgativi che vogliono far conoscere al pubblico la grafica contemporanea e storica, la comunicazione visiva, il design e la fotografia. Col termine di “grafica” s’intende il settore della produzione artistica orientato alla progettazione e alla realizzazione di prodotti di comunicazione visiva e, in particolare, il graphic design (progettazione grafica) e la grafica d’impresa, come pure la grafica d’arte (o grafica storica). Vengono organizzate annualmente due esposizioni.
Il museo propone anche visite, performance, conferenze, laboratori, concerti e gite che costituiscono momenti di incontro e vere e proprie chiavi di lettura delle mostre in corso[6].
L'edificio

L'edificio del m.a.x. museo sorge nell'area abbandonata ex Garage Martinelli di fronte al Cinema Teatro Chiasso[7]. Opera degli architetti Pia Durisch e Aldo Nolli, il m.a.x. museo è caratterizzato da spazi bianchi e neutri. La facciata del primo piano ha una grande vetrina translucida illuminata di notte.[2]
Sul piazzale davanti all'ingresso del m.a.x. museo vi è l'unica scultura realizzata da Max Huber, intitolata Le 3T e realizzata nel 1983. L'opera riproduce il font Helvetica.[8]
Vicino al m.a.x. museo sorge lo Spazio Officina. L’edificio è stato interamente ristrutturato nel 2005 dagli architetti Pia Durisch e Aldo Nolli seguendo i dettami dell'archeologia industriale. Spazio Officina ospita mostre ed eventi, coinvolgendo artisti che hanno lavorato anche in territorio ticinese e giovani leve nelle varie discipline.
Il m.a.x. museo, lo Spazio Officina, il Cinema Teatro e la Biblioteca comunale (afferente al Sistema bibliotecario ticinese) costituiscono il “Centro Culturale Chiasso”, che propone contenuti espositivi e teatrali di respiro internazionale, con frequenti interrelazioni fra le diverse strutture culturali.
Note
- 1 2 3 Ente Turistico del Mendrisiotto e Basso Ceresio (a cura di), Il CCC - Centro Culturale Chiasso, in pannello esplicativo sito in Corso S. Gottardo.
- 1 2 m.a.x. museo, su Comune di Chiasso. URL consultato l'11 gennaio 2026.
- ↑ Rete, su Musei d’Arte del Mendrisiotto, 15 gennaio 2026. URL consultato l'11 gennaio 2026.
- ↑ Collezioni, su Centro Culturale Chiasso. URL consultato il 10 gennaio 2026.
- ↑ Archivi grafici: Franco Grignani, Lora Lamm, Heinz Waibl (di cui il museo possiede l'intero archivio e biblioteca), Giovanna Graf, Simonetta Ferrante, Bruno Monguzzi, Orio Galli e Vito Noto, a cura di Mario Piazza e Nicoletta Ossanna Cavadini, Centro Culturale Chiasso m.a.x. museo / CFS-Casagrande, 2024. ISBN 9788872691199.
- ↑ Chi siamo, su Centro Culturale Chiasso. URL consultato il 10 gennaio 2026.
- ↑ Durisch + Nolli: m.a.x. museo, Spazio Officina, Skira, 2015, ISBN 978-88-572-3003-0.
- ↑ A Chiasso si posano 'Le 3T' di Max Huber, in laRegione, 15 aprile 2015. URL consultato l'11 gennaio 2026.
Bibliografia
- Durisch + Nolli: m.a.x. museo, Spazio Officina, Skira, 2015. ISBN 978-88-572-3003-0.
- Archivi grafici: Franco Grignani, Lora Lamm, Heinz Waibl (di cui il museo possiede l'intero archivio e biblioteca), Giovanna Graf, Simonetta Ferrante, Bruno Monguzzi, Orio Galli e Vito Noto, a cura di Mario Piazza e Nicoletta Ossanna Cavadini, Centro Culturale Chiasso m.a.x. museo / CFS-Casagrande, 2024. ISBN 9788872691199.
Voci correlate
Altri progetti
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Collegamenti esterni
- Sito del museo, su centroculturalechiasso.ch.
| Controllo di autorità | VIAF (EN) 168640192 · ISNI (EN) 0000 0001 2302 3924 · LCCN (EN) n2011005509 · GND (DE) 16086992-4 · BNF (FR) cb16695356j (data) |
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