Centrolophus niger

Ricciola di fondale
Classificazione scientifica
DominioEukaryota
RegnoAnimalia
PhylumChordata
SubphylumVertebrata
SuperclasseGnathostomata
ClasseActinopterygii
SottoclasseOsteichthyes
SuperordineAcanthopterygii
OrdineScombriformes
FamigliaCentrolophidae
GenereCentrolophus
SpecieC. niger
Nomenclatura binomiale
Centrolophus niger
Gmelin, 1789
Sinonimi

Acentrolophus maculosus
Nardo, 1827
Centrolophodes irvini
Gilchrist & von Bonde, 1923
Centrolophodes irwini
Gilchrist & von Bonde, 1923
(errore ortografico)
Centrolophus liparis Risso, 1827
Centrolophus maoricus Ogilby, 1893
Centrolophus morio Cuvier, 1833
Centrolophus pompilus
(Linnaeus, 1758)
(sinonimo ambiguo)
Centrolophus valenciennesi
Moreau, 1881
Coryphaena pompilus Linnaeus, 1758
(sinonimo ambiguo)
Gymnocephalus messanensis
Cocco, 1829
Gymnocephalus messinensis
Cocco, 1829
(errore ortografico)
Mupus bifasciatus Smith, 1961
Perca nigra Gmelin, 1789
Schedophilus elongatus
Johnson, 1862
[1][2]

La ricciola di fondale o morone[3] (Centrolophus niger Gmelin, 1789) è un pesce di mare della famiglia Centrolophidae.

Distribuzione e habitat

Si tratta di una specie a vasta distribuzione, è presente nel mar Mediterraneo occidentale e nel mar Adriatico, nell'Oceano Atlantico orientale tra Norvegia ed Islanda ed il Marocco, nell'Atlantico occidentale tra il Massachusetts ed il Maine, in Sud Africa ed in Australia e Nuova Zelanda. Nei mari italiani è complessivamente raro. Non si trova nelle regioni tropicali.
È una specie pelagica di profondità, si trova fino ad almeno 800 metri ma può talvolta risalire in superficie. I giovani si possono incontrare in superficie sotto oggetti galleggianti o meduse, sempre molto al largo.

Descrizione

Nonostante il nome comune faccia intendere il contrario, si tratta in realtà di un pesce molto diverso dalla comune ricciola. Ha un corpo ovale, schiacciato lateralmente ed ha una bocca abbastanza grande, lunga fino all'occhio ed un muso arrotondato. La pinna dorsale è unica, lunga e bassa, di altezza uniforme. Anche la pinna anale è bassa; la pinna caudale è ampia, abbastanza forcuta, le pinne ventrali sono piccole.
Il colore è sempre scuro, può essere nero o blu scuro, appena più chiaro nella zona ventrale e spesso con macchie più scure o argentate. Le pinne hanno colore più scuro del corpo ed hanno un margine chiaro. I giovani hanno fasce scure verticali.
Raggiunge dimensioni notevoli, almeno fino a 120 cm, talvolta fino a 150.

Alimentazione

Si ciba soprattutto di meduse e ctenofori ma cattura anche pesciolini e cefalopodi.

Riproduzione

Avviene nella stagione fredda.

Pesca

Si cattura con reti a strascico o palamiti. Le carni sono buone.

Note

  1. ↑ Centrolophus niger, su fishbase.de. URL consultato il 16 novembre 2025.
  2. ↑ Centrolophus niger, su marinespecies.org. URL consultato il 16 novembre 2025.
  3. ↑ Decreto Ministeriale n° 175216 del 16 aprile 2025 - Modalità di attribuzione delle denominazioni in lingua italiana delle specie ittiche di interesse commerciale, su masaf.gov.it. URL consultato il 16 novembre 2025.

Bibliografia

  • TORTONESE E. (1975), Osteichthyes - Fauna d'Italia vol. XI, Calderini, Bologna
  • COSTA F., (1991), Atlante dei pesci dei mari italiani, Mursia, Milano
  • LOUISY P., (2006), Guida all'identificazione dei pesci marini d'Europa e del Mediterraneo, Il Castello, Trezzano sul Naviglio (MI)

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